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Bias cognitivi

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Come elaboriamo l’informazione. Bias cognitivi: cinque modi veloci per ingannarsi da soli. Bias cognitivi: ne avete mai sentito parlare?

Bias cognitivi: cinque modi veloci per ingannarsi da soli

L’edizione inglese di Wikipedia ne pubblica un lungo elenco piuttosto terrorizzante. Molti articoli di svariato contenuto, dal management alla vita di coppia, tirano in ballo i bias cognitivi per spiegare inceppi, cecità, fraintendimenti, comportamenti stupidi e decisioni sbagliate. ERRORI DI GIUDIZIO. Il nome con cui li chiamiamo suona esotico, e potrebbe star bene a un elfo maligno o a una purulenta forma di eruzione della pelle. In realtà, si tratta di una parola inglese derivante dal francese provenzale biais, che significa “obliquo, inclinato” e che a sua volta deriva dal latino e, prima ancora, dal greco epikársios, obliquo.

LE EURISTICHE SONO SCORCIATOIE. I BIAS SONO VICOLI CIECHI. Bias di conferma (confirmation bias): tendiamo a cercare, a prendere in considerazione e a valorizzare solo notizie, pareri o evidenze che confermano quello di cui già siamo convinti. Fallacia dello scommettitore (gambler’s fallacy): è un errore logico. Prove digitali, bias cognitivi e algoritmi - Carlo Blengino. In questi giorni mi è accaduto un fatto strano analizzando il file audio di un’intercettazione ambientale .

Prove digitali, bias cognitivi e algoritmi - Carlo Blengino

Le prove nei processi sono ormai principalmente file digitali, dati costituiti da byte da cui inquirenti, giudicanti e difensori estraggono informazioni. Con un atteggiamento quasi fideistico siamo tutti portati ad attribuire agli artefatti che i nostri software creano da quei byte una sorta di incontestabile e oggettiva verità. Ciò che mi è accaduto e che ora vi racconto ha generato in me confuse riflessioni sulla prova digitale e sull’utilizzo degli algoritmi in campo giudiziario, e ho dovuto abbandonate i territori a me noti del diritto e dalla tecnologia per quelli meno noti della psicologia.

Nel verificare il frammento di un file audio relativo a una conversazione ambientale intercettata dalla Procura ho sentito chiaramente la frase oggetto d’accusa, esattamente come trascritta e verbalizzata dalla Polizia giudiziaria nei brogliacci dell’intercettazione:“vi ho portati giù eh! Quando l’incompetenza è inconsapevole - Annamaria Testa. Si chiama effetto Dunning Kruger, dal nome dei due ricercatori della Cornell university che l’hanno descritto nel 1999, l’insidioso cortocircuito mentale che condanna chi è incompetente a non accorgersi della propria incompetenza.

La sindrome è nota, ma qualche recente fatterello di cronaca mi suggerisce che non se ne è ancora parlato abbastanza. Inoltre, oggi che la rete dà voce e visibilità globale (sto citando Umberto Eco) a legioni di imbecilli, l’effetto Dunning Kruger sembra essere diventato pervasivo. Eppure il fenomeno non è così nuovo, se già Socrate – e siamo nel quinto secolo avanti Cristo – avverte che è “sapiente solo chi sa di non sapere, non chi s’illude di sapere e ignora così perfino la sua stessa ignoranza”.

E se il faraone Akhenaton (qui siamo nel quattordicesimo secolo avanti Cristo) afferma che “il folle è ostinato e non ha dubbi. Conosce tutto tranne la propria ignoranza”. I risultati sono inequivocabili. Gli stereotipi sono (quasi) come il colesterolo. Tutti sappiamo che cosa sono gli stereotipi.

Gli stereotipi sono (quasi) come il colesterolo

Se c’è qualche dubbio basta guardare il dizionario, che parla di modelli convenzionali di atteggiamento e di discorso. Di opinioni o espressioni precostituite, generalizzate, meccaniche e banalizzate. E, infine, di pregiudizî negativi riferiti a gruppi sociali, etnici o professionali.Del resto “stereotipo” vuol dire “immagine rigida” e il termine in origine rimanda al cliché tipografico. Per questo chiamiamo “stereotipi” le idee e i giudizi che sembrano fatti con lo stampino. UNA VISIONE STEREOTIPATA. SAPERE CHE COSA POSSIAMO ASPETTARCI. L'intelligenza euristica che guida le decisioni umane - Pensiero Critico. Appartengono al gruppo di euristiche del giudizio: l’euristica della rappresentatività, della disponibilità, della simulazione, e dell’ancoraggio e accomodamento.Queste euristiche, pur avendo una grande utilità in condizioni di incertezza perchè ci permettono di crearci rapidamente una prima impressione, portano a compiere errori sistematici e, se si conosce il problema, prevedibili.

L'intelligenza euristica che guida le decisioni umane - Pensiero Critico

L’euristica della rappresentatività (pp.470-478 Pensieri lenti e veloci) è la scorciatoia utilizzata per classificare oggetti, individui, eventi. Essa impiega gli stereotipi e il criterio della somiglianza, mentre trascura il calcolo delle probabilità. Nel box in basso viene descritto nel dettaglio un esperimento ideato da Kahneman. L'euristica della disponibilità (pp.478-482 Pensieri lenti e veloci) si occupa di prevedere la probabilità di accadimento di eventi futuri e, nel farlo, ogni individuo sarà influenzato dal numero di eventi che riesce a ricordare, oltre che dalla loro semplicità e vividezza. Come le emozioni influenzano le nostre idee politiche.