Tredicenne scopre l’inestimabile tesoro del re vichingo “Bluetooth” Tredicenne scopre l’inestimabile tesoro del re vichingo “Bluetooth” Segui seguici su foto e video home in italia mondo costume sport + sport qui juve qui toro qui milan qui inter qui novara qui pro vercelli qui napoli tempo libero + CASA e DESIGN i tuoi diritti tuttolibri arte benessere In evidenza: Ultima ricerca: sezioni mondo + mondo europa politica economia + economia italia + italia agricoltura sport serie a serie b champions league europa league qui juve qui toro qui milan qui inter qui roma qui lazio qui novara qui pro vercelli qui sampdoria qui genoa qui napoli cinema tv palcoscenico showbiz televisione.it film.it nuovi modelli attualità prove ambiente tecnologia foto e video italia mondo 48 ore turismo.it salute + salute Torinosette IMPERIA e SANREMO tempo libero CASA e DESIGN abbonamenti + abbonamenti La Stampa Tuttodigitale La Stampa Premium Tuttolibri Tuttoscienze Tuttosoldi società e cultura + ANNUNCI e servizi + Vatican insider Podlast Tredicenne scopre l’inestimabile tesoro del re vichingo “Bluetooth” Mute Current Time 0:00 Duration Time 0:59 Loaded: 0% Progress: 0% Stream TypeLIVE Remaining Time -0:58 Playback Rate Chapters.
Facebook. Superkids - Storie di ordinario cyberbullismo - Gaetano. Promessi sposi a fumetti - Scuola Media Digitale. ISTITUTO COMPRENSIVO "G. PASCOLI" GREZZANA – Scuola primaria e secondaria di primo grado ad indirizzo musicale. Conoscenzainazione [licensed for non-commercial use only] / FrontPage. Regolamento Istituto. How to Receive Files in your Google Drive Folder from Anyone. A school teacher wants to have a public drop box (not Dropbox) where students can upload homework assignments. A designer may need a public drop box where clients can upload photographs easily.
A recruiter wants to have an online form where job applicants can upload their resumes. Google Forms would have been a perfect solution here but unfortunately you cannot upload files to Google Forms. The other option is to have a shared folder inside Google Drive where others may upload files but this approach does have limitations. What you can do is create a regular web form (written in HTML and CSS) and then use Google Scripts to upload the content of this form into a folder in your Google Drive. Before diving into the implementation, take a look at this sample form. Click here to make a copy of the Google Script into your Google Drive.This is vanilla form with a few text fields and a file upload button. The Google Script will now offer you the link (URL) of your form.
Creare lezioni su RaiScuola. Fra gli strumenti online utili a creare lezioni aggregando contenuti multimediali ce n’è adesso disponibile anche uno completamente sviluppato in Italia dalla Rai. Si tratta di un ambiente cloud che permette l’aggregazione di risorse presenti in rete e non solo. RaiScuola ha reso disponibile questo web-tool ottimo per un approccio didattico di tipo “capovolto”. Mediante tale strumento è possibile collezionare e condividere materiali multimediali e documenti su specifici argomenti. Il risultato sarà una lezione pubblicata in rete (sul sito di RaiScuola) fruibile da chiunque in qualsiasi momento e con qualsiasi dispositivo. Il tool di RaiScuola si presta alla creazione di lezioni per qualsiasi disciplina e destinate a qualsiasi livello scolastico. Si può inizialmente scegliere fra centinaia di lezioni già pubblicate da altri insegnanti.
Registrazione Prima di poter utilizzare lo strumento per la creazione delle lezioni è necessario registrarsi. Creiamo la nostra prima lezione Mi piace: SMAU Milano 2015 Wordpress. Creazione e gestione dell'area riservata · PorteAperteSulWeb/pasw2015 Wiki. ##Creare un'area riservata grazie ai plugin User Role Editor e User Access Manager ###(di Christian Ghellere) In questo mini tutorial verrà spiegato come creare una area riservata con l'ausilio dei plugin User Role Editor (autore Vladimir Garagulya), User Access Manager (autore Alexander Schneider) e Widget Logic (autore Alan Trewartha). Grazie ai primi due plugin si gestirà la riservatezza, mentre il terzo tornerà utile per la gestione della visualizzazione dei contenuti nell'area riservata.
N.B. Si informa che modificare i ruoli è una operazione delicata e un eventuale errore potrebbe creare dei problemi nel corretto funzionamento del sito. Si invita pertanto di fare molta attenzione e per i meno pratici di wordpress effettuare solo quanto descritto in questo tutorial. Tutto il tutorial è scritto al fine di creare una area riservata per un sito scolastico che utilizza il template Pasw2015. ###1. Terminata l'installazione procedere con l'attivazione del plugin. ###2. ! ! ! ! ! ! ! ! ###3. ! ! ! ! ! ! Pubblicare sul sito web della scuola gli atti collegiali: c'è un limite.
Con l'emanazione del D.Lgs. del 14 marzo 2013 n.33 “Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni” si ripropone per le scuole l'obbligo della pubblicazione sul sito istituzionale degli atti e dei documenti riguardanti l'attività amministrativa. Da premettere che è l'art.11 del D.Lgs. n.33, rubricato “Ambito soggettivo di applicazione”, ad individuare come destinatari degli obblighi di pubblicazione tutte le amministrazioni rientranti nell'art.1, comma 2 del D.Lgs. n.165 del 2001, quindi a ben leggere quest’ultimo articolo, l'obbligo ricade anche sugli istituti e le scuole di ogni ordine e grado e le istituzioni educative.
Di conseguenza l'onere di pubblicità e trasparenza incide sugli atti degli organi collegiali, stante che, sin dalla istituzione di questi ultimi con il D.P.R. n.416 del 1974, la normativa di riferimento ha disciplinato l'argomento creando non poche perplessità. Amministrazione-trasparente-scuole-20giu15.pdf. Amministrazione-trasparente-scuole-20giu15.pdf. Da selfie a tweet, la lingua si aggiorna anche nei compiti scolastici. Quante volte gli studenti avranno pensato di paragonare l’autoritratto di Van Gogh a un selfie, ma non lo hanno fatto per paura della penna rossa?
Ora potranno farlo senza farsi troppi problemi. Dal 2013 a oggi sono sempre di più le parole che dal web sono diventate di uso comune per poi finire nei dizionari. Skuola.net, spulciando nei vocabolari, ha stilato un piccolo elenco dei termini che, almeno in linea teorica (i prof potrebbero sempre storcere il naso) hanno il via libera per finire in temi e saggi brevi. TAGGARE - Voce del verbo to tag.
Secondo il dizionario Garzanti, riferendosi al contesto dei social network, vuol dire segnalare che in una foto o in video è presente una persona. SELFIE - La moda è diventata tanto virale da entrare a far parte della lingua italiana. TWITTARE - Banalmente significa «cinguettare», ma ora la prima cosa che viene in mente quando la si sente è il social network dell’uccellino blu. GOOGLARE - Chi non ha mai preso una parola e l’ha scritta su Google? Edubuntu | Ubuntu Italia.
Istituto Comprensivo di Arcola-Ameglia » Regolamento uso cellulari e dispositivi mobili. Regolamento per l’uso dei telefoni cellulari e dispositivi mobili da parte degli alunni APPROVATO DAL CONSIGLIO DI ISTITUTO con delibera n. 3 del 20/3/2014 Il presente regolamento si applica principalmente alle scuole secondarie di primo grado dell’Istituto, in particolare per quanto riguarda le sanzioni, ma è comunque utilizzabile anche nelle scuole primarie.
In generale, per le scuole primarie, si suggerisce ai genitori di non consentire ai bambini di portare a scuola il telefono cellulare. L’uso dei dispositivi mobili può essere eventualmente consentito nella classe V, in particolari casi, secondo quanto descritto nel successivo caso 2). Si distingue tra due casi d’uso principali: 1) uso del telefono cellulare per chiamate, sms, messaggistica in genere; 2) utilizzo delle altre funzioni, tipiche degli smartphone (foto, video, varie applicazioni), comuni anche a tablet e altri dispositivi mobili, che possono avere una rilevanza e un possibile impiego nella didattica. SCARICA GRATIS I QUADERNI DEI PERCORSI PER COMPETENZE | Federico Batini. DD Rivoli » Portale dei docenti e dei genitori. Letteratura. Tecnologia a scuola: cosa vuoi dai tuoi alunni?
Quando si parla di tecnologia a scuola, può capitare di smarrirsi. Succede a chi non domina bene il mezzo, ma succede sopratutto a chi è ferrato, a chi è entusiasta. Lo confesso, ogni tanto capita anche a me, ma fortunatamente ho trovato qualche tempo fa questa foto di Bill Ferriter, famoso edublogger d’oltreoceano (vale davvero la pena seguire il suo blog ed il suo account Twitter). Si tratta di un manifesto, di una vera e propria bussola che indica la rotta giusta a tutti quegli insegnanti che con passione e convinzione utilizzano le nuove tecnologie all’interno delle proprie classi. Mi sono sempre ripromesso di farne una versione italiana, ed alla fine eccola qua. Una doverosa precisazione: non sto rinnegando l’alfabetizzazione informatica, anzi! Educare alla rete. L’alfabeto della nuova cittadinanza nella società digitale. Salta al contenuto principale Tu sei qui Ti trovi in: News » Normativa scolastica Mer, 23/04/2014 - 16:35 red - L'Ufficio Scolastico per la Regione Emilia-Romagna ha messo a disposizione degli utenti una raccolta di materiali utilissimi in tema di educazione alla rete Internet, che richiamano una serie di documenti pubblicati sul sito del Garante della privacy.
Volume scaricabile con le principali campagne di comunicazione istituzionale realizzate dall’Autorità e dirette alle famiglie, al mondo della scuola, alle amministrazioni pubbliche e alle imprese La privacy a scuola. Link diretto al documento PDF: La privacy tra i banchi di scuola (ed. 2010) Uso di smartphone e tablet Pagina web: Categorie: Normativa scolastica. Dominio gov.it | DigitPA. Pasw2013, WordPress per la scuola » Blog Archive » Pronto Pasw2013, versione beta. Rilasciato il tema Pasw2013 in 12 versioni di stile diversi con nuovi automatismi per una gestione semplice e guidata. In prova fino al 31 agosto, sarà on line nella versione definitiva il primo settembre 2012. Numerose le novità contenute nel nuovo tema WordPress per siti scolastici: Permalink. Registrazione dominio_gov.it | Porteapertesulweb Social. Volantino pubblicitario (scuola di danza) <div class="cdOLblEmRed cdSearchResultsMargin">Avviso: per accedere a questo sito è necessario l'utilizzo di script, attualmente non consentito dal browser.
<a href=" informazioni sull'attivazione degli script. </a><br/></div> Tutti i prodotti Word Excel PowerPoint Access Outlook OneNote InfoPath Project 2013 Standard Publisher Visio Tutte le categorie Educazione (30) Insegnante (25) Studente (24) Ritorno a scuola (21) Presentazione (10) Orientamento (7) Nessun risultato trovato? Presentazione materie scolastiche, schema con disegni alla lavagna (widescreen) PowerPoint 2013 Modello di presentazione con bambini che giocano (illustrazioni a fumetti, widescreen) Certificato di ringraziamento scuole elementari Word 2013 Presentazione con bordi di tipo cucitura jeans (widescreen) Presentazione natura a colori, design con paesaggio illustrato (widescreen) Presentazione accademica, design con righe verticali e nastro (widescreen) Excel 2013.
10 caratteristiche che dovrebbe possedere il sito web di una scuola. Cosa desidererebbero trovare, i genitori, sul sito web della scuola del proprio figlio? Un sito scolastico ricco e interattivo può migliorare il rapporto tra l’utenza e l’istituzione scolastica, migliorando l’accessibilità ai servizi e alle informazioni. Ecco alcune caratteristiche che potrebbero essere di grande aiuto per i genitori e i bambini durante la loro esperienza scolastica. 1) Il regolamento di istituto. E’ richiesto un grembiule? Foto di Alessia Laura Bertinetto 2) La possibilità di pagare online rette scolastiche o relative al servizio mensa con carta di credito o bonifico. 3) La possibilità di scegliere online i servizi extrascolastici che la scuola mette a disposizione. 4) Una sezione avvisi aggiornata quotidianamente. 5) Il menu della mensa di ogni giorno, per le mamme e i papà che devono decidere cosa cucinare per cena, regolandosi in base a ciò che i loro bambini hanno mangiato a pranzo. 6) Il piano dell’offerta formativa. 10) Una sezione Faq.
Il Personal Cloud spiegato da Doc Searls (video intervista) In principio era il Cluetrain Manifesto. Testo rivoluzionario pubblicato nel 1999 in forma di 95 tesi (a riecheggiare la dirompente opera di Martin Lutero), il documento fotografava con straordinaria lucidità i profondi cambiamenti che l’avvento di Internet e dell’e-commerce stavano generando (e avrebbero generato) nei mercati planetari. Portava la firma di David Weinberger, Christopher Locke, Rick Levine e Doc Searls, ed è proprio a quest’ultimo che si attribuisce la prima e forse la più citata delle tesi: “I mercati sono conversazioni” Nove anni dopo, nel 2008, lo intervistai per Nova24 e mi spiegò che la crescita esponenziale delle presenze e delle conversazioni in rete, agevolate dall’avvento delle piattaforme di social networking, aveva cambiato le carte in tavola trasformando in mercati in “relazioni”. Riepilogando, il nuovo teorema è che «i mercati sono relazioni».
Intervista realizzata insieme con Antonio Giacomin. Mi piace: Mi piace Caricamento... Gli insegnanti e le neuroscienze | Neuromancer. Un’interessante ricerca dimostra che le idee degli insegnanti sul funzionamento del cervello spesso non sono corrette e mette in guardia sull’uso superficiale delle scoperte neuroscientifiche nella didattica scolastica. Un gruppo di ricercatori inglesi e olandesi ha indagato la crescente diffusione dei neuromiti, cioè “quelle credenze sbagliate basate su un fraintendimento, una lettura errata o su citazioni inappropriate di fatti scientificamente provati, tali da avere ripercussioni negative nella sfera educativa come in altri contesti” (definizione ufficiale della Organizzazione per lo sviluppo e la cooperazione economica, 2002).
Nello specifico, i ricercatori hanno cercato di capire quanto i neuromiti potessero essere diffusi tra gli insegnanti attratti dalle neuroscienze dell’apprendimento (neuroeducation). I risultati della ricerca mostrano che la credenza nei neuromiti è positivamente correlata con gli approfondimenti personali dell’insegnante. Presi dalla Rete | formare.it. Presentazione d' esame by Costy Costy on Prezi. Www.cittadinanzadigitale.eu.
Font biancoenero© È stata disegnata dai graphic designer Riccardo Lorusso e Umberto Mischi, con la consulenza di Alessandra Finzi (psicologa cognitiva), Daniele Zanoni (esperto di metodi di studio in disturbi dell'apprendimento) e Luciano Perondi (designer e docente di tipografia all'ISIA di Urbino). Come richiedere la font La font è disponibile in due versioni: opentype, ottimizzata per la stampa, e truetype, ottimizzata per il web.
Per richiedere la font, scaricare il seguente modulo: Contratto d'uso Font biancoenero® Si prega di compilare il modulo in stampatello e inviarlo via fax al numero 066874091 o via email all'indirizzo Chi utilizza la font Caratteristiche grafiche della font biancoenero Sono stati individuati dei parametri che rendono il carattere di stampa più facilmente leggibile in particolare ai dislessici. Lo spirito di questo lavoro è quello di un work in progress: gli autori sono aperti ad interventi e suggerimenti per migliorare ulteriormente la font. Rassegna Stampa Font biancoenero e ZOOM. Contratto per adolescenti sull’uso di iPhone. BioDigital Human 2.0: Explore the Human Body in 3D! Eduteca. Quale scuola, quale docente nell'era digitale - 2012. 3.0 – I ragazzi non imparano da chi a loro non piace…
Nuova scheda. I Peanuts ci guidano nel mondo dei DSA. PcInTasca Dislessia | Strumenti compensativi per la dislessia. BlogDidattici … AppassionataMente | Raccolta di informazioni e link a blog didattici e …
E tu di che cervello sei? Nuova teoria su come pensiamo. Il cervello e l'arte di imparare - Klingberg Torkel - libro - 9788862204781. 40 Quick Ways To Use Mobile Phones In Classrooms. 25 ways to teach with Twitter by Sonja Cole. How To Use Twitter in the Classroom. App-Learn. Maestro Alberto - il web per la scuola primaria. About sites. Accessibilità.