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Ecologia

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Creating Truly Sustaining Landscapes. The author of Principles of Ecological Landscape Design, Travis Beck, ASLA, landscape and gardens project manager, New York Botanical Garden, offers a daunting proposition in his introduction: “From now on, the ecological function of our planet can only come from a network of preserved, restored, managed and constructed landscapes.”

Creating Truly Sustaining Landscapes

This is based on the premise that human interventions have substantially altered the natural balance of our ecosystem to the point where their ability to function will not endure without our conscious assistance. He continues: “To maintain the function of this network and the quality of life that it offers, we will have to change the way we think about landscape design.” This call to arms sets the platform upon which the book is based — to integrate ecology into landscape design and address the mounting environmental crisis. Beck defines an ecological landscape as a “designed landscape based on the science of ecology.”

Biologia

Nomadadelviento on Scribd. Ecologia. Ecologia industriale. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Ecologia industriale

L' Ecologia industriale è una disciplina scientifica che nasce negli anni 90 ed ha come oggetto lo studio del sistema umano (inteso come sistema produttivo ma anche sociale e culturale) visto nel contesto del proprio ambiente, la biosfera. Ecologia perché usa metodi di questa disciplina per lo studio dei flussi materiali ed energetici nei sistemi industriali. Industriale perché studia il sistema industriale (inteso in senso ampio, a includere industria, città, agricoltura, commercio etc.), anziché limitarsi allo studio dell'ambiente naturale.

La disciplina è fondata su un approccio interdisciplinare, che fa riferimento a scienze ambientali, ingegneria e scienze sociali. Kalundborg Symbiosis. Life Cycle Assessment. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Life Cycle Assessment

Life Cycle Assessment (in italiano "valutazione del ciclo di vita", conosciuto anche con l'acronimo LCA) è una metodologia che valuta un insieme di interazioni che un prodotto o un servizio ha con l'ambiente, considerando il suo intero ciclo di vita che include le fasi di preproduzione (quindi anche estrazione e produzione dei materiali), produzione, distribuzione, uso (quindi anche riuso e manutenzione), riciclaggio e dismissione finale. La procedura LCA è standardizzata a livello internazionale dalle norme ISO 14040 e 14044 (International Organization for Standardization).

Obiettivi e scopi della LCA[modifica | modifica sorgente] Cinque fasi maggiori[modifica | modifica sorgente] In accordo con le norme ISO 14040[1] e 14044[2], il Life Cycle Assessment viene suddiviso in cinque fasi di valutazione: Mete e obiettiviInventario del ciclo di vitaValutazione dell'impatto del ciclo di vitaL'InterpretazioneLCA usi e strumenti. Ecologia urbana e sociale. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Ecologia urbana e sociale

Tipico esempio di illustrazione della complessità: la città contemporanea, con il suo dedalo di vie, edifici, spazi pubblici. Ecologia del paesaggio. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Ecologia del paesaggio

L'ecologia del paesaggio (in inglese, landscape ecology) è una scienza applicata, nata in origine come interfaccia tra geografia ed ecologia. Come scienza altamente interdisciplinare in ecologia dei sistemi, l'ecologia del paesaggio integra approcci biofisici e analitici con prospettive umanistiche e olistiche, attraverso le scienze naturali e le scienze sociali. Secondo questo approccio i paesaggi sono aree geografiche spazialmente eterogenee caratterizzate da diverse e interagenti patches o ecosistemi, che vanno dai sistemi terrestri e acquatici relativamente naturali come le foreste, le praterie e i laghi a ambienti di largo dominio umano, comprese i contesti agricoli e urbani. Il paesaggio viene quindi considerato come "sistema complesso di ecosistemi", in cui si integrano gli eventi della natura e le azioni della cultura umana. Ecozona. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Ecozona

Le ecozone sono delle macroregioni (il numero varia a seconda degli studiosi ma va generalmente da 6 a 9) in cui i biogeografi suddividono la Terra. Ciascuna di queste macroregioni presenta specificità faunistiche e floristiche dovute a fattori geografici e ambientali. Le regioni zoogeografiche e le ecozone[modifica | modifica sorgente] Il geografo e naturalista britannico Alfred Russel Wallace[1] individuò un certo numero di "regioni zoogeografiche" separate da barriere naturali.

Maps of Palearctic. Ecoregione. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Ecoregione

L'ecoregione della Foresta Amazzonica vista dal satellite ed evidenziata in giallo Le ecoregioni sono definite dal WWF come "unità relativamente grandi di terra o acqua contenenti un assemblaggio distinto di specie e comunità naturali, con confini che approssimano l'estensione originale delle comunità naturali prima di importanti cambiamenti nell'uso della terra". Altri hanno definito le ecoregioni come aree di potenziale ecologico basate su combinazioni di parametri biofisici quali il clima e la topografia. Gli ecologi del WWF dividono al momento la superficie continentale della Terra in 8 ecozone principali contenenti 867 ecoregioni terrestri più piccole. Ecosistema. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Ecosistema

Un ecosistema è una porzione di biosfera delimitata naturalmente, cioè l'insieme di organismi animali e vegetali che interagiscono tra loro e con l'ambiente che li circonda. Esso è costituito essenzialmente da un ecotopo (componente abiotica) e da una (o più) biocenosi (componente biotica) inserite in un particolare ambiente climatico. Il termine "ecosistema" si deve all'ecologo inglese Arthur Tansley che lo formulò nel 1935[1]. Caratteristiche[modifica | modifica sorgente] Ogni ecosistema è costituito da una comunità di organismi viventi che interagiscono tra di loro; una comunità è a sua volta l'insieme di più popolazioni costituite ognuna da organismi della stessa specie.

Biotopo. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Biotopo

In alcuni biotopi si ritrova un insieme di caratteristiche specifiche e particolari, non facilmente riproducibili altrove. In tali casi, il biotopo può rivestire particolare importanza in quanto può rappresentare l'unico luogo dove vivono specie autoctone. Biocenosi. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Biocenosi

In ecologia il termine biocenosi (o comunità) deriva dalle parole di lingua greca βιος (bios = vita) e κοινος (koinosis = comune) ed indica la comunità delle specie di un ecosistema che vive in un determinato ambiente, o, meglio, in un determinato biotopo (dal greco βιος = vita e τοπος = luogo), cioè un'area in cui le condizioni fisico-chimiche ed ambientali sono costanti.

Il biotopo, per le sue caratteristiche, può essere definito come l'unità fondamentale dell'ambiente. L'ecosistema è formato quindi da biocenosi e da biotopo. Barriera corallina nei Caraibi - Foto di Lauretta Burke (World Resources Institute) 2007. Antropizzazione. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. L'antropizzazione (dal greco ànthrōpos uomo) in geografia ed ecologia è l'insieme degli interventi dell’uomo sull’ambiente naturale, con lo scopo di trasformarlo o adattarlo, o anche alterarlo. Nella realtà di oggi non si sente parlare più di ambienti completamente naturali, in quanto in netta minoranza rispetto agli ambienti completamente modificati. Jean-Baptiste de Lamarck. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Ritratto di Lamarck Jean-Baptiste Lamarck, il cui nome completo è Jean-Baptiste Pierre Antoine de Monet cavaliere di Lamarck (Bazentin-le-Petit, 1º agosto 1744 – Parigi, 18 dicembre 1829), è stato un naturalista, zoologo, botanico enciclopedista e chimico francese.Introdusse verso la fine del XVIII secolo il termine "biologia" ed elaborò la prima teoria dell'evoluzione degli organismi viventi basata sull'adattamento e sulla ereditarietà dei caratteri acquisiti, oggi conosciuta come lamarckismo. [1] Biografia[modifica | modifica sorgente] Partecipò alla Guerra dei sette anni nell'armata al comando del duca de Broglie.

Rientrato in Francia si stabilì a Parigi dove si dedicò allo studio della biologia, della meteorologia e della botanica. La teoria dell'evoluzione biologica di Lamarck[modifica | modifica sorgente] Note[modifica | modifica sorgente] ^ R. Voci correlate[modifica | modifica sorgente] Lamarckismo. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Il lamarckismo fu la prima teoria evoluzionistica e fu elaborata dal naturalista francese Jean-Baptiste de Lamarck (1744-1829). Nella sua opera Philosophie zoologique (1809), Lamarck avanzò la sua teoria sull’evoluzione, che suscitò critiche da parte dei contemporanei. In quest'opera Lamarck giunse alla conclusione che gli organismi, così come si presentavano, fossero il risultato di un processo graduale di modificazione che avveniva sotto la pressione delle condizioni ambientali. Prima di lui alcune ipotesi evoluzionistiche furono avanzate da alcuni naturalisti o filosofi fin dall'antichità, a partire da Anassimandro, ma generalmente, prima di Lamarck si riteneva che le specie esistessero così come esse erano state create, secondo quanto detto nella Genesi biblica, e che fossero rimaste immutate durante tutta la storia della Terra.

Questa teoria è detta fissismo ed ancora oggi essa trova credito presso alcune confessioni di fondamentalisti biblici. Charles Darwin. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Charles Darwin. Evoluzione. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. In biologia, con il termine evoluzione, si intende il progressivo ed ininterrotto accumularsi di modificazioni successive, fino a manifestare, in un arco di tempo sufficientemente ampio, significativi cambiamenti morfologici, strutturali e funzionali negli organismi viventi.

Le affinità morfologiche e biochimiche tra diverse specie e le evidenze paleontologiche confermano che tutti gli organismi derivino, attraverso un processo di divergenza, da progenitori ancestrali comuni. L'evoluzione delle specie è uno dei pilastri della biologia moderna. Nelle sue linee essenziali, è riconducibile all'opera di Charles Darwin, che vide nella selezione naturale il motore fondamentale dell'evoluzione della vita sulla Terra. Ha trovato un primo riscontro nelle leggi di Mendel sull'ereditarietà dei caratteri nel secolo XIX, e poi, nel XX, con la scoperta del DNA e della sua variabilità.