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Apprendimento cooperativo

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Ecco le 8 migliori piattaforme di e-learning open source. Imparare e insegnare con tecnologia e internet si può.

Ecco le 8 migliori piattaforme di e-learning open source

Ma serve un buon Learning Management System, meglio se open source per contenere le spese. Sono tante le piattaforme a disposizione. Ognuna cerca di rispondere alle esigenze dei professionisti dell’e-learning. Ecco otto soluzioni disponibili in rete per riuscire ad apprendere online, raccolte da Elearning Industry. 1. Presentazione. Come usare Twitter nella didattica. Allora: immagino che molti di voi abbiano sentito parlare di Twitter, se non fosse anche per l’orribile variante verbale “twittare”.

Come usare Twitter nella didattica

Ma a cosa serve? Molti lo confondono con Facebook. Sì, in effetti un punto di contatto c’è, in quanto sia Twitter, sia Facebook sono “social network” ovvero piattaforme virtuali finalizzate a consentire una o più comunicazione tra utenti attraverso la condivisione di materiali (una definizione calzante di “social network” la offre la Treccani online). La differenza sta nel fatto che Twitter non consente di scrivere più di 140 caratteri, obbligando l’utente alla massima sintesi brachilogica, grazie soprattutto ad un uso oculato e mirato delle “parole chiave” (i famosi “hashtag” che, a dire il vero, sono qualcosina più di semplici “parole chiave”… se volete approfondire, cliccate qui). Per quanto concerne la didattica, Twitter serve? 35 punti per capire tutto sul Piano Nazionale Scuola Digitale. Martedì 27 ottobre il ministro dell’istruzione Stefania Giannini ha presentato il Piano Nazionale per la Scuola Digitale (PNSD), un documento pensato per guidare le scuole in un percorso di innovazione e digitalizzazione, come previsto nella riforma della Scuola approvata quest’anno (legge 107/2015 – La Buona Scuola).

35 punti per capire tutto sul Piano Nazionale Scuola Digitale

Il documento ha funzione di indirizzo; punta a introdurre le nuove tecnologie nelle scuole, a diffondere l’idea di apprendimento permanente (life-long learning) ed estendere il concetto di scuola dal luogo fisico a spazi di apprendimento virtuali. Kaizena · Give Great Feedback. Scopertacqua2. Duolingo 'minaccia' il monopolio delle Certificazioni di Lingua e punta il TOEFL - HDblog.it. Piano scuola digitale: azioni di cura per la digifobia.

Chiunque abbia avuto a che fare, a qualsiasi titolo, con le molteplici azioni formative sulle competenze digitali dei docenti intavolate negli anni scorsi e destinate agli insegnanti di tutte le discipline e di qualsiasi ordine scolastico, avrà certamente rilevato una sorta di diffidenza e delle più o meno celate difficoltà di una buona parte dei destinatari di tali interventi.

Piano scuola digitale: azioni di cura per la digifobia

Già. Una parte degli insegnanti (non azzardo alcuna percentuale) si avvicina al digitale con una certa dose di paura, non poca diffidenza e alcuni preconcetti. Utilizzare Blendspace per creare competenze: l’esperienza all’I.C. “G. Leopardi” di Saltara (PU) – BRICKS. Cambiare strumenti implica cambiare metodo: è questa la convinzione che guida ed ha guidato la mia “conversione” al digitale nella pratica didattica quotidiana.

Utilizzare Blendspace per creare competenze: l’esperienza all’I.C. “G. Leopardi” di Saltara (PU) – BRICKS

Così l'Europa sta rottamando le aule: 5 esempi di scuole nuove. L’”aumento” digitale degli spazi della scuola, il ribaltamento del setting didattico implica un complessivo ripensamento dell’organizzazione scolastica, anche nei suoi spazi fisici e ambienti architettonici.

Così l'Europa sta rottamando le aule: 5 esempi di scuole nuove

Si prenda ad esempio il caso del cooperative learning, tipico della didattica digitale: l’accentuazione della collaborazione fra studenti, dello scambio di conoscenze, dell’aiuto reciproco – pur con tutte le mancanze, i vuoti, le delusioni, che l’apprendimento in rete può incontrare – ha invogliato a progettare una scuola che tenesse nel dovuto conto la vita sociale degli studenti a scuola. Editrice La Scuola - Scuola e Didattica - Archivio. Cooperative Learning e Glossari interattiviLa progettazione e realizzazione di attività didattiche interdisciplinari evidenziano la necessità di operare in team con i colleghi e/o di far operare in team gli studenti secondo approcci metodologici di tipo cooperativo e collaborativo, cioè in Cooperative Learning [per maggiori info: www.apprendimentocooperativo.it].

Editrice La Scuola - Scuola e Didattica - Archivio

L’apprendimento cooperativo (Cooperative Learning, CL)1 rappresenta un metodo per migliorare la preparazione e l’acquisizione di abilità cognitive negli studenti. Si tratta di un processo d’istruzione che coinvolge gli studenti nel lavoro di gruppo per raggiungere un fine comune.Si tratta dunque di una tecnica d’insegnamento centrata sullo studente che interagisce con altri studenti.

Si possono prevedere ricompense (bonus, utili a dare ulteriori elementi nella valutazione) ai gruppi che operano con più impegno e ottengono risultati migliori. Il quotidiano on-line sull'e-business per le PMI. Apprendimento cooperativo articoli accademici. Cooperative learning. In questi ultimi 15 anni, l'apprendimento cooperativo, noto come cooperative learning (www.kagancooplearn.com/), è diventato in molti paesi un importante approccio metodologico.

Cooperative learning

Numerosi studi hanno dimostrato che con il cooperative learning gli studenti ottengono risultati scolastici più elevati, più alti livelli di autostima, maggiori competenze sociali, una più approfondita acquisizione di contenuti e abilità. In Italia questa metodologia ha avuto una buona diffusione nella scuola dell'infanzia e nella scuola elementare. Apprendimento Cooperativo. Nuovi ambienti di apprendimento per l'e-learning - Chiara Laici.