background preloader

Editoria scolastica digitale

Facebook Twitter

Su Amazon.it la mappa dei libri di 360mila classi. Un database consultabile per area geografica, selezionando regione, provincia, comune, istituto, classe e sezione Dopo il test dello scorso anno torna il servizio di Amazon.it “15 e lode” per la ricerca dei libri di testo del prossimo anno scolastico. Una cartina virtuale, mappata regione per regione, aiuta a consultare gli elenchi dei volumi adottati e consigliati da oltre 360mila classi italiane e ne porpone l’acquisto con uno sconto del 15% con la casa senza doversi sorbire code in libreria per gli ordini e i ritiri. Accessibile all’indirizzo www.amazon.it/15elode, il servizio consente di trovare online i testi adottati e consigliati nelle scuole italiane primarie e secondarie di I e II grado e di acquistarli attraverso il portale di e-commerce con uno sconto del 15% sul prezzo di copertina, usufruendo della consegna a domicilio. Il database si consulta per area geografica, selezionando regione, provincia, comune, istituto, classe e sezione.

Notizie di libri e cultura del Corriere della Sera. Una piattaforma per autopubblicare il proprio romanzo nel cassetto. In ebook, in versione cartacea o come audiolibro. Inserita in un ecosistema che consente di mettere subito i titoli in vendita, al massimo in 24 ore, nelle librerie online di 170 Paesi. E che fornisce gli strumenti per autopromuoversi in Rete e raggiungere le community in cui i lettori forti condividono titoli e cercano suggerimenti sul prossimo libro da comprare.

Si tratta di Kindle Direct Publishing (Kdp), il programma di Amazon per scrittori fai-da-te, integrato nell’universo in continua espansione della compagnia di Jeff Bezos. E attraverso cui il gruppo di Seattle sembra ormai pronto a lanciare la sfida totale all’editoria tradizionale. «Negli Stati Uniti oltre il 25 per cento dei titoli nella Top 100 dei più venduti sul Kindle Store (il negozio di ebook di Amazon, ndr) sono stati pubblicati con Kdp», dice Nader Kabbani, vicepresidente di Amazon, responsabile della piattaforma di self-publishing.

Dizionari più | Benvenuti nei Dizionari Zanichelli Online. Le nuove professioni del Web di Tiziana Zita | Com.Unità. La buona notizia è che la pubblicità su internet si vende come il pane. Quella cattiva è che si vende a poco o nulla. D’altro canto se c’è sempre bisogno di un grande investimento dietro ai broadcasting media, i vecchi mezzi di comunicazione di massa, non vale lo stesso per il Web. Neanche il metodo “io produco tu ascolti” può essere utilizzato nei social media, dove il rapporto è tra pari anche quando si tratta di un grande brand e di un singolo utente. Per quanto riguarda le aziende, gli unici che riescono ad innovare sono quelli che cambiano radicalmente i processi aziendali: ma radicalmente! Altrimenti si resta nel vecchio e si fanno cose del tutto inutili.

Mariangela Tripaldi, Web Editor, psicologa, è la fondatrice di CoachLavoro.com e si occupa di creazione di contenuti. Camilla Cannarsa fa la Content Curator. Per cominciare a fare il content curator si può usare Storify, un nuovo social network che permette di cercare contenuti provenienti dall’intero Web. Editoria_Digitale_Articolo.pdf. eBook Scuola - Vendita libri scolastici digitali. Aula Digitale - Il futuro è già in classe. Per attivare è necessario essere registrati ad Auladigitale ed aver eseguito il login. Hai dimenticato la password? Recuperala qui Sei un nuovo utente? Registrati qui Espandi Profilo Per aggiungere un libro alla libreria è sufficiente cercare il libro all'interno del nostro catalogo.

Per aggiungere un libro alla tua libreria è necessario avere il codice PIN che dovresti aver trovato insieme al testo. Hai perso o non hai trovato il codice PIN? Il libro è stato aggiunto alla tua libreria. Il libro è stato rimosso dalla tua libreria. © Copyright 2013 All Rights Reserved. Education 2.0 : Educazione Didattica e Scuola. MediaMente: "Due filosofi a confronto. Intelligenza collettiva e intelligenza connettiva: alcune riflessioni" Domanda 1 In che modo Internet ha cambiato il concetto di spazio e di tempo? Risposta (Levy) Come ogni buon filosofo comincerei con il criticare la vostra domanda, perché non penso che Internet cambi il concetto dello spazio e del tempo, ma cambi esattamente lo spazio e il tempo: questa è la questione importante. Un sistema di comunicazione modifica il nostro ambiente di "prossimità", le cose che prima apparivano lontane si avvicinano e rientrano all'interno del nostro spazio dell'esperienza.

Potrei citare l'esempio di una linea ferroviaria. Dal momento in cui passa una linea ferroviaria tra due città, lo spazio si modifica, ed è come se le due città fossero più vicine; non viene modificato il concetto di spazio tra le due città, ma lo spazio come "veicolo". Per "veicolo" intendo l'ultima prossimità reale tra le due città. Domanda 2 La dimensione dello spazio, in questo caso, è dunque una esperienza e non un concetto? Risposta (Levy) Vorrei fare una piccola comparazione. Sandbox.

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Definizione[modifica | modifica sorgente] L'intelligenza connettiva rappresenta sia il sistema aperto di relazioni sia il metodo di organizzazione, condivisione, costruzione semantica e distribuzione della conoscenza in grado di attivare processi collaborativi "potenziati" in rete e in contesti di relazione interpersonale in presenza. Il concetto di 'intelligenza connettiva è nell’ambito del dibattito sulle varie forme di intelligenza attive in rete, il contributo attualmente dotato di maggiore efficacia interpretativa dei fenomeni in atto. I recenti sviluppi dei processi sociali ne hanno peraltro confermato il posizionamento alla base dell'emersione di vari tipi di comunità ‘connesse’ in modalità anche molto diverse tra loro, fra cui non ultime le Smart Communities, come forme di convergenza sempre più orientate in senso creativo, partecipativo e produttivo oltre che capaci di incidere nella promozione della coesione e della qualità del vivere sociale.

Editoria digitale scolastica | Cultura, PEM - Piazza Enciclopedia Magazine. La possibilità della scuola di sostenere le sfide della società della conoscenza poggia - tra gli altri elementi - sulla questione della gestione della pluralità dei contenuti disponibili e dell’evoluzione dell’editoria scolastica verso il digitale. Il costante slittamento nell’affrontare il tema pone la scuola in un’ulteriore condizione di ritardo che ci penalizza anche sul fronte dello sviluppo complessivo del paese.

La questione proprio per la sua valenza di sistema si intreccia - nell’ambito del quadro normativo di riferimento – con le istanze 2.0 di una scuola in continua evoluzione e con le risposte di un mercato ancora troppo orientato alla gestione dei contenuti secondo logiche tradizionali e proprietarie. L’esigenza di disporre di contenuti frazionati e/o prestrutturati - da comporre liberamente - permea da tempo numerosi contesti della conoscenza (informazione, comunicazione, musica, studio, ecc. ). * Università di Milano-Bicocca Articolo in versione estesa (PDF)