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REFERENDUM COSTITUZIONALE

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Referendum costituzionale 2016: ha vinto il No, che succede adesso? La riforma costituzionale: un atto di delinquenza politica. Ecco perchè. 29 Nov2016 Scritto da Aldo Giannuli.

La riforma costituzionale: un atto di delinquenza politica. Ecco perchè.

Postato in Le analisi, Politica interna, Riforme costituzionali Del contenuto di questa infelice riforma costituzionale si è detto abbondantemente e non stiamo qui a ripeterci sull’aborto di Senato, sul combinato disposto con la legge elettorale maggioritaria, sul prevaricazione governativa sul potere legislativo, sul carattere puramente propagandistico delle misure in materia di iniziativa popolare o sui tagli ai costi della politica eccetera. Di questo si è detto sin troppo, mentre troppo poco si è detto su un’altra ben più grave cosa: il modo con cui questa riforma si è formata. I poteri del senato secondo la riforma - speciale referendum n. 6. Se la riforma verrà confermata dal voto del 4 dicembre, non cambierà solo la composizione del senato, ma anche l’insieme dei suoi poteri.

I poteri del senato secondo la riforma - speciale referendum n. 6

La camera alta avrebbe meno influenza nel processo legislativo, mentre otterrebbe una serie di prerogative più consultive. Sono più controversi gli effetti della riforma sui poteri di chi costituirebbe la grande maggioranza del senato, in particolare le regioni. Da un lato, queste perdono molte competenze, che verrebbero accentrate a livello statale. Dall’altro, con il senato così trasformato, otterrebbero un ruolo più ampio nell’elezione del presidente della repubblica, dei giudici costituzionali e nell’approvazione delle riforme della costituzione.

Will Italy’s constitutional referendum mark the beginning of a ‘Third Republic’? On 4 December, Italy will hold a referendum on constitutional reform that has come to be viewed as a vote of confidence in Matteo Renzi’s government.

Will Italy’s constitutional referendum mark the beginning of a ‘Third Republic’?

Fabio Bordignon writes that Italy now has two very different paths in front of it: a Yes vote will potentially lead to a more presidential form of politics, while a No vote could generate substantial uncertainty over the country’s political trajectory. He argues that the victory of Renzi’s camp would lead to a majoritarian – and de facto presidential – democracy, inaugurating Italy’s ‘Third Republic’. Once again, Europe and the wider world are watching Italy. A package of economic and institutional reforms promoted by Matteo Renzi’s centre-left government has gained the approval, in recent months, of the US Government and Italy’s major EU partners. Debate night: Trump struggles, Clinton clings to facts and figures, Holt stumbles. Monday’s presidential debate between Hillary Clinton and Donald Trump coincided with the anniversary of the famous Nixon-Kennedy debate – the first major-party debate to be shown nationwide on television.

Debate night: Trump struggles, Clinton clings to facts and figures, Holt stumbles

Here’s what’s striking about what transpired 56 years ago in Chicago: the stage design was low-frills; JFK looked tan and rested; a pallid Richard Nixon showed the aftereffects of a knee infection. A Chicago Daily News headline captured the moment: “Was Nixon Sabotaged by TV Makeup Artists?” Lest we add talk of subterfuge to an election already fraught with conspiracies, here are five takeaways from what transpired in the first presidential debate of 2016.

Trump’s Performance. From the beginning, it was clear that Trump got the memo that this wasn’t the same as one of his high-octane pep rallies (the subdued audience was his first tipoff). La routine, e la promulgazione delle leggi – la deforma-Costituzione renzina, artt. 73 e 74 – 274 – cor-pus 15. Ed ora due articoli con modifiche poco significative, e quasi di routine…

la routine, e la promulgazione delle leggi – la deforma-Costituzione renzina, artt. 73 e 74 – 274 – cor-pus 15

La partecipazione popolare secondo Renzi l’astensionista – la deforma-Costituzione renzina, art. 71 – 270 – cor-pus 15. Costituzione art. 71 .1.

La partecipazione popolare secondo Renzi l’astensionista – la deforma-Costituzione renzina, art. 71 – 270 – cor-pus 15

L’iniziativa delle leggi appartiene al Governo, a ciascun membro delle Camere ed agli organi ed enti ai quali sia conferita da legge costituzionale. .2. Il popolo esercita l’iniziativa delle leggi, mediante la proposta, da parte di almeno cinquantamila elettori, di un progetto redatto in articoli. Paolo Maddalena: la riforma della Costituzione serve alle multinazionali, alle banche, alla finanza. Il presidente emerito della Corte Costituzionale, Paolo Maddalena: la riforma della Costituzione serve alle multinazionali, alle banche, alla finanza.

Paolo Maddalena: la riforma della Costituzione serve alle multinazionali, alle banche, alla finanza

Video dell' intervento che Paolo Maddalena ha fatto sabato scorso in piazza Barberini durante la manifestazione «Emergenza cultura». Che l' obiettivo della protesta fosse il governo è fuori di dubbio. «Le modifiche dell' ordinamento introdotte dal Governo Renzi, e passivamente subite dal ministro Dario Franceschini - recitava la piattaforma organizzativa -,stanno di fatto rimuovendo l' articolo 9 dalla Costituzione». L' articolo 9 è, per dovere di cronaca, quello che prevede che «la Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Il Senato eventualmente – la deforma-Costituzione renzina, art. 70 (2a parte) – 267 – cor-pus 15. Questo articolo 70 e` talmente centrale nella deforma-Costituzione renzina che bisogna tornarci su per analizzarlo anche in dettaglio, dopo le prime impressioni.

il Senato eventualmente – la deforma-Costituzione renzina, art. 70 (2a parte) – 267 – cor-pus 15

In primo luogo e` da notare l’impostazione IDENTICA nelle linee generali data sia da Berlusconi sia da Renzi alle procedure per la formazione delle leggi. In entrambe le ipotesi di riforma costituzionale la Camera esamina ed approva i disegni di legge e il Senato PUO` esaminarli a sua volta. Rimane poco chiaro in quale sede il Senato decide se occuparsi della legge approvata dalla Camera oppure no, anche perche` i tempi sono molto ristretti. Ma in sostanza il Senato dovrebbe riunirsi ogni volta, anche per decidere di non decidere… Ma nella deforma-Costituzione di Berlusconi il Senato puo` esaminare qualunque legge che riguardi i principi generali dei campi abbastanza vasti e importanti in cui vi e` legislazione concorrente fra Stato e Regioni, Inoltre per Berlusconi il Senato rimaneva elettivo, per Renzi no.

Di cui: la semplificazione complicante – la deforma-Costituzione renzina, art. 70 (1a parte) – 264 – cor-pus 15. Qui, amici miei, tenetevi forte.

di cui: la semplificazione complicante – la deforma-Costituzione renzina, art. 70 (1a parte) – 264 – cor-pus 15

Lo svincolo di mandato – la deforma-Costituzione renzina, art. 67 – 256 – cor-pus 15. Da una mail di ieri ad un’amica: IN QUESTO MOMENTO io non credo che si debba seguire Renzi sul terreno di una discussione pubblica cosi anticipata sulla sua deforma-Costituzione. astutamente lo ha scelto per distrarci da altri temi ben piu` incombenti ed importanti. secondo me nella scelta del consulente per la campagna del SI` Renzi ha fatto un errore tipicamente suo, di approssimazione e superificialita`: ha preso un americano, abituato alle loro primarie per la scelta del presidente che durano un anno.

lo svincolo di mandato – la deforma-Costituzione renzina, art. 67 – 256 – cor-pus 15

Diritti delle minoranze e statuto delle opposizioni, – la deforma-Costituzione renzina, artt. 64, 65 e 66 – 255 – cor-pus 15. Se una Costituzione non si capisce, anzi se e` scritta volutamente in modo da non farsi capire, che Costituzione e`? Eletti o nominati per me pari sono – la deforma-Costituzione renzina, artt. 61, 62 e 63 – 253 – cor-pus 15. Da diversi giorni la Cassazione ha reso noto il testo del quesito del referendum sulla Costituzione. mi sono distratto io oppure nessun grande quotidiano ne ha parlato? Tutti impegnati ad un fastidiosissima caciara e alla gara di chi grida piu` forte. comunque eccolo: “Approvate il testo della legge costituzionale concernente “Disposizioni per il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari, il contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni, la soppressione del CNEL e la revisione del titolo V della parte II della Costituzione“, approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 88 del 15 aprile 2016?

Come volevasi dimostrare, l’ipotesi peregrina che ha agitato il fronte del no, di un referendum spezzettato per punti non si e` posta neppure. Come dimenticarsi del Senato – la deforma-Costituzione renzina, art. 60 – 251 – cor-pus 15. Questo mio post, come gli altri che verranno, e` una contraddizione in termini: mi sono infatti convinto, proprio analizzandola, che la riforma Renzi e` un bluff, di scarsa importanza. la grande discussione che ci viene imposta riguarda un testo timido, abborracciato e confuso e non dovemmo cascarci. la vera discussione da fare e` sul disastro economico della politica Renzi. scrivevo in questi giorni ad un’amica: sul Senato penso anche io che il male non fosse nel doppio passaggio delle leggi; se si voleva superare il bicameralismo perfetto c’erano molte altre soluzioni migliori. penso che il cuore di questa riforma sia l’attacco alla rappresentanza popolare (vedi eliminazione delle province), ma penso anche che questo sia un aspetto molto minore del disegno in corso: l’ITTP e` MOLTO piu` importante e dovremmo concetrarci piu` sul vero obiettivo che sull’obiettivo di risulta. ma allora perche` ne parlo?

Il Senato e l’incredibile comma 5 (una volta detto comma 22) – la deforma-costituzione renzina art. 57 – 244 – cor-pus 15. Qualcuno potrebbe osservare, criticando l’impostazione che sto dando a questi post sulla deforma-costituzione renziana, che sono troppo analitici. serve invece una sintesi. per ora, per questo post, la sintesi e` questa: Il delirio del senato concorrente – la deforma-costituzione renzina art. 55 – 231 – cor-pus 15. Ma la Boschi legge i blog? :-) – la deforma-costituzione renzina art. 46 e il voto all’estero – 234 – cor-pus 15. Il nuovo Senato in cui si votano tra loro. Lasciamo perdere Renzi, non diamogli questa soddisfazione e parliamo della riforma costituzionale. Proviamo, per oggi, anche a lasciare perdere chi l’abbia presentata (Boschi, Verdini o chi per loro) e immaginiamo che ce la stia proponendo la persona di cui ci fidiamo di più. Facciamo che il nostro collega o il nostro amico alla solita colazione insieme ogni giorno al bar ci dica che ha avuto una grande idea per superare il bicameralismo.

Immaginate che vi dica che il Senato viene abolito, anzi no, vi dice che in realtà non viene abolito ma sensibilmente ridotto e diventa molto meno influente nella tenuta del governo. Non vota la fiducia, per esempio ma si occupa comunque di questioni importanti per il funzionamento dello Stato e le regioni. Vi dice, il vostro fidato amico, che i senatori non saranno mica pagati. Detta così, pensate voi davanti al cornetto e cappuccino, non sembra nemmeno troppo male. Ecco, a questo punto vi si dice che i senatori non sono eletti. Referendum, Renzi attacca il fronte del no: «Vogliono personalizzare lo scontro»

Stefano Rodotà torna a criticare le riforme Renzi: "Con una Camera il governo dominerà sul Parlamento" Lo spacchettamento incostituzionale del referendum. considerazioni controcorrente sul referendum costituzionale. 3 – 217 – cor-pus 15. 3. lo spacchettamento del referendum confermativo della deforma Renzi in referendum distinti e` incostituzionale ed un favore a lui. ci siamo: il fronte politico che si muove contro la deforma costituzionale di Renzi sta dando prove evidenti di incoerenza o di stupidita`, ma l’ipotesi migliore e` delle due cose assieme. l’ultima trovata non e` neppure una pensata di Renzi, ma una invenzione originale dei suoi oppositori, a volere proprio ostinarsi a chiamarli cosi`. e` lo spacchettamento, cosiddetto, del referendum sulla legge che ha modificato la Costituzione in piu` quesiti distinti sui diversi punti che la formano. a proporlo e` chi vede le Stelle (solo Cinque, pero`), con i radicali (maestri dei referendum persi, da ultimo). sarebbe una cosa mai vista prima, neppure per il referendum del 2006 sulla deforma costituzionale di Berlusconi,

Senato, dieci piccoli debunking. 1. «Al referendum si vota per abolire il Senato».Falso. Il Senato, seppur ridotto di poteri e per numero di senatori, continuerà a esistere, nello stesso Palazzo in cui si trova. Sembra ovvio, ma solo pochi giorni fa una tivù nazionale ha mostrato un cartello secondo il quale si sarebbe votato «per abolire il Senato». Tacere: un po’ di furbizia tattica. considerazioni controcorrente sul referendum costituzionale. 1 – 215 – cor-pus 15. Corredino Mineo Riforma. No referendum costituzionale il fatto quotidiano gustavo zagrebelsky. SULLA RIFORMA COSTITUZIONALE. Di fronte alla prospettiva che la legge costituzionale di riforma della Costituzione sia sottoposta a referendum nel prossimo autunno, i sottoscritti, docenti, studiosi e studiose di diritto costituzionale, ritengono doveroso esprimere alcune valutazioni critiche.

Non siamo fra coloro che indicano questa riforma come l’anticamera di uno stravolgimento totale dei principi della nostra Costituzione e di una sorta di nuovo autoritarismo. Siamo però preoccupati che un processo di riforma, pur originato da condivisibili intenti di miglioramento della funzionalità delle nostre istituzioni, si sia tradotto infine, per i contenuti ad esso dati e per le modalità del suo esame e della sua approvazione parlamentare, nonché della sua presentazione al pubblico in vista del voto popolare, in una potenziale fonte di nuove disfunzioni del sistema istituzionale e nell’appannamento di alcuni dei criteri portanti dell’impianto e dello spirito della Costituzione.

ECCO IL TESTO DELLA NUOVA COSTITUZIONE RENZI BOSCHI associazione stampa parlamentare.