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ALGERIA

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Algeria: una lettura dei risultati delle (non) elezioni legislative – Divagazioni. Pubblicato su Pressenza Giovedì scorso (04 maggio 2017) il popolo algerino, in gran parte, non ha partecipato alle elezioni legislative.

Algeria: una lettura dei risultati delle (non) elezioni legislative – Divagazioni

L’affluenza è stata bassissima e i risultati previsti si sono confermati. Tutto normale in un paese che sembra girare in tondo, senza sapere come uscire dal suo stato di smarrimento. Come un disco rotto L’Algeria gira, dall’arrivo del Presidente Abdelaziz Bouteflika nel lontano 1999, come un vecchio disco rigato, sembra funzionare bene per un po’ ma poi, arrivato al punto danneggiato, salta e torna indietro al punto di partenza. Una affluenza bassissima, forse più di quanto dichiarato. Elezioni in Algeria: ha vinto il “partito del boicottaggio”? - Arabpress. Algerians head to the polls Thursday. Here’s what to watch. By Robert P.

Algerians head to the polls Thursday. Here’s what to watch.

Parks By Robert P. Qui est Rachid Nekkaz, l'homme qui paye les amendes des femmes en burqa ? PORTRAIT- L'homme d'affaire algérien revendique avoir payé 1169 amendes pour port de voile intégral en France.

Qui est Rachid Nekkaz, l'homme qui paye les amendes des femmes en burqa ?

Le gouvernement a déposé un amendement au projet de loi Égalité et citoyenneté pour tenter de le stopper. Mardi dernier encore, il était à la trésorerie Saint -Sulpice, près du Sénat, pour payer l'amende d'une femme en burqa. Sur la photo qu'il nous envoie, il pose tout sourire, un drapeau algérien autour du cou, des menottes aux poignets, aux côtés d'une femme entièrement voilée et gantée de noir. Will Chakib Khelil replace Bouteflika as Algerian president? Meanwhile, Khelil has the support of the financial cartels controlling the country's economy.

Will Chakib Khelil replace Bouteflika as Algerian president?

Some of the leading figures of the financial interests have defended the former energy minister and his qualifications. Khelil is also working hard to secure the support of the religious establishment. Since his return in March, he has made several visits to religious leaders, although civil society activists have often met him with protests, objecting to his alleged attempts to exploit religion for political favours and to whitewash his alleged corruption. This happened most notably in the regions of Mila, Inaya and Chlef. Par-delà la participation du Maroc au Sommet des pays du CCG, quels messages en direction de l'Algérie ? La participation du Maroc au Sommet des pays du Conseil de coopération du Golfe (CCG) véhicule-t-elle des messages en direction de l'Algérie?

Par-delà la participation du Maroc au Sommet des pays du CCG, quels messages en direction de l'Algérie ?

A mon sens, un premier message a été adressé par l'Arabie Saoudite à l'Algérie suite à celui porté au Roi par l'envoyé spécial du président de la République. Ce message avait pour finalité de tempérer le mécontentement de l'Arabie Saoudite au sujet des positions adoptées par l'Algérie sur le Yémen, la Syrie et le Hezbollah libanais. Je pense que la suite réservée à ce message présidentiel est venue au travers la participation du Maroc à ce sommet du CCG. L'Arabie Saoudite qui a tendance à regarder des pays comme l'Algérie comme pays satellites lui devant une solidarité aveugle dans le cadre de ses règlements de compte politiques et militaires, hier en Irak, aujourd'hui en Syrie et au Yémen, et dans le cadre de la lutte d'influence qui l'oppose à l'Iran, s'est élevée contre la position algérienne.

La questione Hezbollah spacca la Lega Araba e porta un nuovo gelo nelle relazioni tra Paesi del Golfo e Algeria. Tira brutta aria tra l’Algeria e le monarchie del Golfo in questo momento.

La questione Hezbollah spacca la Lega Araba e porta un nuovo gelo nelle relazioni tra Paesi del Golfo e Algeria

La causa: il rifiuto del paese nordafricano di entrare a far parte della “Nato-araba” capeggiata dall’Arabia saudita e di prendere parte alla contrapposizione “sunniti contro sciiti”. Sui media dei paesi del golfo e dei movimenti salafiti lo stato algerino è descritto come alleato dei “rinnegati e degli iraniani”. Mentre sui social algerini girano appelli per boicottare il pellegrinaggio verso la Mecca. Molti osservatori temono attacchi imminenti delle reti del terrore integralista contro l’Algeria. La causa un disaccordo sul Hezbollah libanese.

Libye : l’Algérie opposée à toute intervention militaire internationale. Réagissant aux informations qui circulent depuis quelques jours sur une éventuelle opération des forces spéciales de la France, de la Grande Bretagne et des Etats-Unis, le ministre algérien des Affaires étrangères, Ramtane Lamamra, a mis en garde le 3 mars contre une éventuelle nouvelle intervention militaire internationale dans ce pays.

Libye : l’Algérie opposée à toute intervention militaire internationale

Gioco a tre in Algeria: i due Bouteflika e i Servizi Segreti. Mcc43 Il generale e il presidente – La faida del Presidente e del generale.

Gioco a tre in Algeria: i due Bouteflika e i Servizi Segreti

Despite Shakeups, Algeria’s Security Apparatus Stronger Than Ever. On Sept. 13, Algerian President Abdelaziz Bouteflika announced the retirement of Gen.

Despite Shakeups, Algeria’s Security Apparatus Stronger Than Ever

Mohamed “Toufik” Mediene, head of the Department of Intelligence and Security (DRS), days after sacking several top generals who worked under Mediene and weeks after the arrest of a former intelligence chief. Bouteflika’s office claimed that the retirement decision was made “in line with the constitution.” But that muted explanation belied the stunning decision to remove Toufik, as he is widely known in Algeria, who has been the head of Algeria’s state intelligence service for 25 years. Algeria: Bouteflika chiude Drs, 007 guidati da generale rivale. L’Algeria ha votato per non cambiare: quarta era Bouteflika. Mcc43 L’affluenza alle urne per le elezioni presidenziali algerine del 17 aprile si è attestata al 51,7%, ha comunicato il ministro dell’Interno Tayeb Belaïz.

L’Algeria ha votato per non cambiare: quarta era Bouteflika

Dato nettamente inferiore al 74% del 2009 che tuttavia dà a Abdelaziz Bouteflika un gradimento superiore alle stime della vigilia. L’81,5% dei votanti lo ha di nuovo scelto, pertanto: elezione al primo turno, con lo sfidante principale, Ali Benflis, ex primo ministro, ben lontano, al 12,1%. Dati comunicati con una fretta inusuale, anzi: con una violazione della legge elettorale vigente, secondo lo sconfitto Benflis. Algeria alle urne, col fiato sospeso. Mcc43 Google+ La sua candidatura non dispiace all’Europa e all’America, clienti del suo export petrolifero, che contano sulla stabilità algerina per la lotta al terrorismo della regione.

Con l’appoggio dell’esercito, dai cui ranghi proviene, Bouteflika è riuscito nel compito di mantenere stabile il paese, ma ora l’età avanzata e la salute malferma dopo l’attacco ischemico che lo ha tenuto per due anni lontano dalla scena pubblica – e anche dal paese per una lunga ospedalizzazione in Francia – pongono interrogativi che non è eccessivo definire angosciosi. Alla porta dell’Algeria pre-elezioni ha bussato John Kerry per “rallegrarsi” della trasparenza con cui si svolge il processo elettorale. Un “endorsement” americano dello status quo. Eni-Saipem: tangente in Algeria. In Libia no? Eni-Saipem, tangente all’AlgeriaPaolo Scaroni indagato a MilanoTangente milionaria per commessa da 11 miliardi L’amministratore delegato dell’Eni Paolo Scaroni al centro di un inchiesta della procura di Milano e della guardia di finanza per una maxi tangente pagata ad esponenti del governo algerino.

Scaroni avrebbe partecipato ad almeno un incontro per far aggiudicare all’Eni e a Saipem le commesse miliardarie. Secondo le ricostruzioni dell’Ansa, l’ad avrebbe incontrato a Parigi un intermediario di una società di Hong Kong, società che avrebbe fatto da collettore delle tangenti destinate a funzionari pubblici algerini per gli appalti Saipem. viaEni-Saipem, tangente all’Algeria Paolo Scaroni indagato a Milano – Corriere.it. Dicembre 2011Il tira-molla dei contratti Eni in Libiadal Post Petrolio e fregature, l ‘Eni e i Libici -A metà dicembre Jalil viene in Italia, dopo Doha, Qatar, alla riunione mondiale dei petrolieri.