Isle of Dogs, una clip dal nuovo film di Wes Anderson. Una scena di "L'isola dei cani", il film in stop-motion di Wes Anderson. Wes Anderson, un'analisi in 7 capitoli - Inchiostro. Birdmen Qualche giorno fa la nota azienda svedese di abbigliamento H&M ha diffuso online un breve video pubblicitario preparato in occasione delle feste natalizie.
Il video dal titolo Come Together è girato dal regista hollywoodiano Wes Anderson e vede come protagonista principale Adrien Brody nel ruolo di Ralph, capotreno dell’H&M Lines Winter Express. Chiunque si imbatta nel video senza essere informato sull’identità del regista potrebbe riconoscere comunque al primo sguardo che si tratta di un lavoro di Wes Anderson (ovviamente se già a conoscenza del suo stile caratteristico). Il cineasta statunitense utilizza infatti delle tecniche di narrazione, ripresa e di messa in scena particolari che lo rendono immediatamente riconoscibile. Ma quali sono questi suoi tratti inconfondibili? Si può ritrovare anche in un capolavoro come Barry Lyndon film del 1975 diretto da Stanley Kubrick così come in Tardo Autunno (Akibiyori) di Yasujiro Ozu del 1960. Wes Anderson’s Commercials. Ma quali sono i film che incassano davvero?
Come si fa a pensare di campare facendo il regista cinematografico, magari con l’ambizione di raccontare una storia? Non ne ho idea. Però esiste la pubblicità: pagano bene e, quando capita, lasciano pure libertà creativa. Se ti chiami Wes Anderson poi ti viene addirittura consentito di lasciare inalterati poetica e stile. È capitato a Bergman, David Lynch, Fellini e un’altra sfilza di grandi registi di tutte le epoche. 10 Great TV Spots Directed by Wes Anderson – Adweek. Wes anderson dalla a alla z. A sta per Archer Avenue: Anche se l'indirizzo 111 Archer Avenue esiste davvero, si trova a Mt.Verrnon, New York, a circa una ventina di kilometri da 339 Convent Ave, la casa di Harlem dove Anderson ha girato I Tenenbaum.
B sta per Bill Murray: Anche se Anderson conosce Owen Wilson dai tempi dell'università, Murray rimane il suo più fedele collaboratore sul grande schermo. L'eccentrico attore, appare in tutti i film di Anderson tranne che nel primo, Un colpo da dilettanti, e presterà la voce a un cane pupazzo nel prossimo film del regista, ancora senza titolo. C sta per Charlie Brown: Anderson riesce ad infilare una citazione dei Peanuts in ogni suo film, e conta l'animatore Bill Melendez tra le sue principali influenze. Snoopy, il cane scomparso tragicamente in Moonrise Kingdom.
Castello Cavalcanti, il corto di Wes Anderson firmato Prada. How to Travel Like Wes Anderson. Stop by the reception desk at The Jane Hotel, a West Village landmark that once housed surviving members of the Titanic (and then served as a flophouse), and you’ll be handed a solid brass key by a fully uniformed bellhop.
While the hotel has had quite the history lodging sailors, and later NYC’s bohemian crowd, the spot now entertains the city’s hippest visitors and locals, with velvet settees, teeny-tiny bunk-style sleeper train rooms, wildly patterned wallpapers, and lighting operated by the turn of an old-timey key. For an evening at leisure, head to the the Metrograph, on Ludlow, to catch archive-quality black and whites and lauded indie cinema on 35mm, from the vantage of 1920s-esque red velvet seats. Studying the Screenplay in Wes Anderson’s Moonrise Kingdom – Fubiz TV. Viaggia come Wes Anderson sul vero treno per Darjeeling. Già nota per il suo famoso e buonissimo tè, Darjeeling è diventata “nota” nel mondo hipster grazie a Wes Anderson e al suo film “Un treno per Darjeeling“.
Protagonista oggettiva della pellicola è senza dubbio la linea ferroviaria Darjeeling Himalayan Railway, è infatti a ridosso di essa che si svolgono tutti i fatti più importanti riguardanti i tre fratelli protagonisti. Il famoso treno esiste davvero, per la gioia degli avventurieri amanti del regista americano, e trasporta da più di 125 anni i passeggeri attraverso l’Himalaya appoggiandosi su una stretta carreggiata, proprio quella presente nel film.
Conosciuto anche come Il Treno Delle Nuove o Toy Train, attraversa viste esotiche uniche, dove le ambientazioni cinematografiche si sprecano, su una delle ferrovie più alte del mondo, tanto unica da esser nominata Patrimonio dell’Unesco. L’idea per un viaggetto romantico e avventuroso c’è tutta, già dalla partenza che nel film fu proprio la città romantica per antonomasia: Parigi. Wes Anderson, il regista bambino che ci fa diventare grandi. È più o meno da quando ho deciso di condividere con qualcun altro quello che penso del cinema, di quel regista o di quel film, che tento di spiegare in giro la mia passione per Wes Anderson.
No, forse non è proprio passione, non è così consapevole, né volontaria fino in fondo: forse la parola è fascinazione. È una specie di ipnosi, quel tipo di amore che scoppia quando meno te l’aspetti. C’è qualcosa che ti cattura al’inizio, ma non sai bene che cos’è, e il fatto ti innervosisce tanto da farti provare fastidio, quasi repulsione: lasciamola perdere ‘sta ragazza, lasciamolo perdere ‘sto Wes Anderson. Facile a dirsi: ma quello che succede, in realtà, è che un piccolo tarlo si è insinuato nel tuo cervello, e si fa strada, si fa strada finché non sei in balìa proprio di quella cosa che ti ha catturato al’inizio, e che non sapevi spiegare. Max Fisher, protagonista di Rushmore (1998), è un ragazzo di quindici anni alle prese con il college, l’amore e un’infinità di corsi extra-curricolari.
Sounds in Wes Anderson’s Movies – Fubiz TV. I personaggi dei film di Wes Anderson, illustrati. I set cinematografici di Wes Anderson ricreati in miniatura. L'evoluzione dello stile di Wes Anderson in 8 film dal 1996 a oggi. A differenza di altri registi, Wes Anderson ha visto la sua carriera crescere piuttosto rapidamente e svilupparsi in particolar modo intorno a uno stile sempre più riconoscibile, servendosi di quel tocco che lo ha reso oggi il più influente della nostra generazione.
Il blogger Vashi Nedomansky ha selezionato una serie di immagini prese dai primi 8 film del regista, utilizzando 50 frames per ciascuno e organizzandoli in modo da riuscire a mostrare l’evoluzione dello stile di Anderson. Da Bottle Rocket del 1996 a Grand Budapest Hotel dell’anno scorso, il regista americano si è sempre concentrato su temi ricorrenti come ad esempio il desiderio di realizzazione personale, le liti familiari tra padri, figli e fratelli, o addirittura le promesse non mantenute, e si è da sempre distinto per il suo inimitabile gusto, un barocchismo estetico fatto da scenografie originali con colori e angolature particolari, per non parlare della minuziosa attenzione per le simmetrie.
Hotel Chevalier: un cortometraggio di Wes Anderson con Natalie Portman e Jason Schwarzman. Hôtel Chevalier è un cortometraggio di Wes Anderson realizzato nel 2007 come prologo del film “Il treno per il Darjeeling” uscito nel 2008.
Forse l’avrete già visto o forse no ma in questo venerdì abbiamo deciso di riproporvi un po’ di dolcezza simmetrica. Esteticamente è al livello degli altri lavori del regista. 1 000 000 Frames – Two Minutes With Wes Anderson – Fubiz TV. Wes Anderson in GIFs – Fubiz TV. Untitled. Da I Tenenbaum a Grand Budapest Hotel passando per Il Treno per il Darjeeling, tutti i film di Wes Anderson hanno qualcosa in comune: innanzitutto la simmetria delle immagini, una vera e propria ossessione andersoniana, poi la fotografia rétro e l’importanza dei luoghi.
Tutti elementi che hanno ispirato Mark Dingo, un illustratore filippino che ha realizzato una serie di cartoline omaggio agli otto film del regista americano. Riprendendo codici visivi e narrativi dei film, Dingo è riuscito ad ottenere queste armoniose immagini che ci riportano direttamente nell’immaginario di ogni storia. Qual è la vostra preferita? Wes Anderson – A Total Clustercuss – Fubiz TV. 20 ways to turn your life into a wes anderson movie. Annie atkins, la graphic designer che ha creato il mondo di grand budapest hotel. Di base a Dublino, la graphic designer Annie Atkins ha lavorato per un'agenzia pubblicitaria in Islanda prima di prendersi due lauree, una in Visual Communication e l'altra in Film Production.
Appena uscita dalla scuola, ha ottenuto il suo primo impiego, lavorando sul set della terza serie dei Tudors progettando qualsiasi cosa, dalle finestre alle pergamene medievali. Ma è stato quando ha ricevuto la telefonata per il suo primo vero film - Grand Budapest Hotel di Wes Anderson - che il suo lavoro ha ricevuto l'attenzione che meritava. Dalla mappa di M. Gustave alla scatola di dolci di Mendl che hanno concorso a creare l'immaginario mondo del Grand Budapest Hotel collocato in una remota zona della Germania, il film ha richiesto un'incredibile attenzione al dettaglio che la designer ha abilmente soddisfatto… Wes Anderson ha realizzato un bar da sogno a Milano, per la nuova Fondazione Prada.
Attilio Maranzano, gentile concessione di Fondazione Prada La versione originale di questo articolo è stata pubblicata su i-D. Dopo mesi di attesa, le porte della nuova Fondazione Prada a Milano si sono aperte sabato scorso. Tra gallerie e centri realizzati dagli studenti della prestigiosa scuola di architettura di Versailles, si colloca con grazia il Bar Luce, progettato da Wes Anderson, che smania per riempirsi di fan del regista che vogliano passare i pomeriggi a sognare a occhi aperti tra la mobilia dai colori pastello. Ispirandosi a uno dei più antichi centri commerciali del mondo, la Galleria Vittorio Emanuele, Anderson ha riempito lo spazio di tavoli di formica in stile anni Cinquanta, jukeboxe e persino un flipper alla Steve Zissou. BONUS: la promessa di una colonna sonora meravigliosamente nostalgica (che altro?) Il Bar Luce ha aperto il 9 maggio. Non potete andare a Milano?
Quanto conosci Wes Anderson? Se wes anderson avesse girato star wars. Da quando è uscito il trailer del nuovo Star Wars: The Force Awakens la scorsa settimana, il web è stato inondato da un sacco di parodie. Vedi quella di George Lucas Special Edition, che finisce con la battuta deprimente "probably coming depressingly soon'". Poi l'obbligatorio Lego re-make e qualcuno ha anche tentato la versione alla Michael Bay. E prima che potessimo dire "che la forza sia con te, Luke", online era già nato il tormentone. Ora, con un colpo di genio in stile indie, il regista di cortometraggi Jonah Feingold ha preso il trailer e l'ha filtrato attraverso una lente nostalgica, usando quell'umorismo e il font Futura per un video che potrebbe essere solamente opera di Wes Anderson. Una trovata divertente ma anche un esempio per l'importanza della scelta della giusta colonna sonora: l'intero sentimento del film viene completamente trasformato con una semplice aggiunta di pop francese di metà anni '60.
Wes Anderson & Yasujiro Ozu: A Visual Essay. By Anna Catley Ever since I created this visual essay on Shane Carruth’s Upstream Color (2013), I’ve been itching to create new essay comparing two of my favourite directors, Wes Anderson and Yasujiro Ozu. Wes Anderson is known for his whimsical films with dry humour, bright colour palettes, and for his distinct narrative and visual style. Yasujiro Ozu, arguably less well-known to mainstream audiences, made a name for himself as the “most Japanese of all film directors”, known for his calm, lyrical approach to film and his tendency to revisit the same kinds of stories over and over again.
L'avventura ottica della fibra di Telecom Italia. Un film (che potrebbe essere) di Wes Anderson. Gennaio. Venerdì notte. Intento a migrare l'ultimo database rilevo un errore inaspettato. Guardo. [Stato connessione: disconnesso]
Supercut.