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Wes Anderson

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How to Travel Like Wes Anderson. Studying the Screenplay in Wes Anderson’s Moonrise Kingdom – Fubiz TV. Viaggia come Wes Anderson sul vero treno per Darjeeling. Già nota per il suo famoso e buonissimo tè, Darjeeling è diventata “nota” nel mondo hipster grazie a Wes Anderson e al suo film “Un treno per Darjeeling“.

Viaggia come Wes Anderson sul vero treno per Darjeeling

Protagonista oggettiva della pellicola è senza dubbio la linea ferroviaria Darjeeling Himalayan Railway, è infatti a ridosso di essa che si svolgono tutti i fatti più importanti riguardanti i tre fratelli protagonisti. Il famoso treno esiste davvero, per la gioia degli avventurieri amanti del regista americano, e trasporta da più di 125 anni i passeggeri attraverso l’Himalaya appoggiandosi su una stretta carreggiata, proprio quella presente nel film. Conosciuto anche come Il Treno Delle Nuove o Toy Train, attraversa viste esotiche uniche, dove le ambientazioni cinematografiche si sprecano, su una delle ferrovie più alte del mondo, tanto unica da esser nominata Patrimonio dell’Unesco.

L’idea per un viaggetto romantico e avventuroso c’è tutta, già dalla partenza che nel film fu proprio la città romantica per antonomasia: Parigi. Wes Anderson, il regista bambino che ci fa diventare grandi. È più o meno da quando ho deciso di condividere con qualcun altro quello che penso del cinema, di quel regista o di quel film, che tento di spiegare in giro la mia passione per Wes Anderson.

Wes Anderson, il regista bambino che ci fa diventare grandi

No, forse non è proprio passione, non è così consapevole, né volontaria fino in fondo: forse la parola è fascinazione. È una specie di ipnosi, quel tipo di amore che scoppia quando meno te l’aspetti. C’è qualcosa che ti cattura al’inizio, ma non sai bene che cos’è, e il fatto ti innervosisce tanto da farti provare fastidio, quasi repulsione: lasciamola perdere ‘sta ragazza, lasciamolo perdere ‘sto Wes Anderson. Facile a dirsi: ma quello che succede, in realtà, è che un piccolo tarlo si è insinuato nel tuo cervello, e si fa strada, si fa strada finché non sei in balìa proprio di quella cosa che ti ha catturato al’inizio, e che non sapevi spiegare. Max Fisher, protagonista di Rushmore (1998), è un ragazzo di quindici anni alle prese con il college, l’amore e un’infinità di corsi extra-curricolari. I libri nei film di Wes Anderson. Sounds in Wes Anderson’s Movies – Fubiz TV. Wes anderson dalla a alla z. A sta per Archer Avenue: Anche se l'indirizzo 111 Archer Avenue esiste davvero, si trova a Mt.Verrnon, New York, a circa una ventina di kilometri da 339 Convent Ave, la casa di Harlem dove Anderson ha girato I Tenenbaum.

wes anderson dalla a alla z

I personaggi dei film di Wes Anderson, illustrati. I set cinematografici di Wes Anderson ricreati in miniatura. L'evoluzione dello stile di Wes Anderson in 8 film dal 1996 a oggi. A differenza di altri registi, Wes Anderson ha visto la sua carriera crescere piuttosto rapidamente e svilupparsi in particolar modo intorno a uno stile sempre più riconoscibile, servendosi di quel tocco che lo ha reso oggi il più influente della nostra generazione.

L'evoluzione dello stile di Wes Anderson in 8 film dal 1996 a oggi

Il blogger Vashi Nedomansky ha selezionato una serie di immagini prese dai primi 8 film del regista, utilizzando 50 frames per ciascuno e organizzandoli in modo da riuscire a mostrare l’evoluzione dello stile di Anderson. Da Bottle Rocket del 1996 a Grand Budapest Hotel dell’anno scorso, il regista americano si è sempre concentrato su temi ricorrenti come ad esempio il desiderio di realizzazione personale, le liti familiari tra padri, figli e fratelli, o addirittura le promesse non mantenute, e si è da sempre distinto per il suo inimitabile gusto, un barocchismo estetico fatto da scenografie originali con colori e angolature particolari, per non parlare della minuziosa attenzione per le simmetrie. Hotel Chevalier: un cortometraggio di Wes Anderson con Natalie Portman e Jason Schwarzman. Hôtel Chevalier è un cortometraggio di Wes Anderson realizzato nel 2007 come prologo del film “Il treno per il Darjeeling” uscito nel 2008.

Hotel Chevalier: un cortometraggio di Wes Anderson con Natalie Portman e Jason Schwarzman

Forse l’avrete già visto o forse no ma in questo venerdì abbiamo deciso di riproporvi un po’ di dolcezza simmetrica. Esteticamente è al livello degli altri lavori del regista. 1 000 000 Frames – Two Minutes With Wes Anderson – Fubiz TV. Wes Anderson in GIFs – Fubiz TV. Wes Anderson Mirror Effect – Fubiz TV. I veicoli dei film di Wes Anderson. Vehicles in Wes Anderson’s Movies. Le vidéaste Jaume R.

Vehicles in Wes Anderson’s Movies

Tutti quei supercut sui film di Wes Anderson, in un supercut. Untitled. Da I Tenenbaum a Grand Budapest Hotel passando per Il Treno per il Darjeeling, tutti i film di Wes Anderson hanno qualcosa in comune: innanzitutto la simmetria delle immagini, una vera e propria ossessione andersoniana, poi la fotografia rétro e l’importanza dei luoghi.

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Tutti elementi che hanno ispirato Mark Dingo, un illustratore filippino che ha realizzato una serie di cartoline omaggio agli otto film del regista americano. Riprendendo codici visivi e narrativi dei film, Dingo è riuscito ad ottenere queste armoniose immagini che ci riportano direttamente nell’immaginario di ogni storia. Qual è la vostra preferita? Wes Anderson – A Total Clustercuss – Fubiz TV. 20 ways to turn your life into a wes anderson movie. Annie atkins, la graphic designer che ha creato il mondo di grand budapest hotel. Di base a Dublino, la graphic designer Annie Atkins ha lavorato per un'agenzia pubblicitaria in Islanda prima di prendersi due lauree, una in Visual Communication e l'altra in Film Production.

annie atkins, la graphic designer che ha creato il mondo di grand budapest hotel

The Secret World of Annie Atkins, Graphic Designer for Films. It’s a creative position that many of us haven’t thought about much, but just about every modern movie has at least one graphic designer working hard behind the scenes.

The Secret World of Annie Atkins, Graphic Designer for Films

Annie Atkins specializes in designing graphic props and set pieces for TV shows and feature films. In this role, Annie might be tasked with creating any designed item that appears on screen—whether it’s as simple as a handwritten note or as complicated as a stained-glass shop sign or a fictitious country’s newspaper. The majority of Annie’s work shows up in what she calls “the blurry background”—the camera rarely lingers long on her designs. But she believes that one of her primary jobs is to create authentic props for the actors to interact with, helping them enter the film’s world. Books in the Films of Wes Anderson – Fubiz Media. Luis Azevedo, fondateur de The A To Z Review, passionné de cinéma et de Wes Anderson, a voulu rendre compte de la présence de la littérature et de la matérialité du livre dans les films de ce réalisateur.

Books in the Films of Wes Anderson – Fubiz Media

Intitulée Bibliophilia – Books in the Films of Wes Anderson, la vidéo offre une étude transversale du livre en tant qu’objet physique présent et esthétique, lu ou tenu par les personnages et souvent capturé en plongée, mais aussi du recours systématique à un narrateur comme personnage ou voix-off. Wes Anderson intègre aussi des pages de livres montées en diptyque avec une séquence du film, afin d’opérer un lien texte/image et appuie sur les inspirations littéraires de chacun de ses protagonistes. Wes Anderson ha realizzato un bar da sogno a Milano, per la nuova Fondazione Prada. Attilio Maranzano, gentile concessione di Fondazione Prada La versione originale di questo articolo è stata pubblicata su i-D. Dopo mesi di attesa, le porte della nuova Fondazione Prada a Milano si sono aperte sabato scorso. Tra gallerie e centri realizzati dagli studenti della prestigiosa scuola di architettura di Versailles, si colloca con grazia il Bar Luce, progettato da Wes Anderson, che smania per riempirsi di fan del regista che vogliano passare i pomeriggi a sognare a occhi aperti tra la mobilia dai colori pastello.

Ispirandosi a uno dei più antichi centri commerciali del mondo, la Galleria Vittorio Emanuele, Anderson ha riempito lo spazio di tavoli di formica in stile anni Cinquanta, jukeboxe e persino un flipper alla Steve Zissou. BONUS: la promessa di una colonna sonora meravigliosamente nostalgica (che altro?) Il Bar Luce ha aperto il 9 maggio. Quanto conosci Wes Anderson?

La violenza nei film di Wes Anderson. Se wes anderson avesse girato star wars. Da quando è uscito il trailer del nuovo Star Wars: The Force Awakens la scorsa settimana, il web è stato inondato da un sacco di parodie. Vedi quella di George Lucas Special Edition, che finisce con la battuta deprimente "probably coming depressingly soon'". Poi l'obbligatorio Lego re-make e qualcuno ha anche tentato la versione alla Michael Bay. E prima che potessimo dire "che la forza sia con te, Luke", online era già nato il tormentone. Ora, con un colpo di genio in stile indie, il regista di cortometraggi Jonah Feingold ha preso il trailer e l'ha filtrato attraverso una lente nostalgica, usando quell'umorismo e il font Futura per un video che potrebbe essere solamente opera di Wes Anderson. Una trovata divertente ma anche un esempio per l'importanza della scelta della giusta colonna sonora: l'intero sentimento del film viene completamente trasformato con una semplice aggiunta di pop francese di metà anni '60.

“The Grand Budapest Hotel”. Il graphic design protagonista. “The Grand Budapest Hotel” è un film scritto, diretto e co-prodotto dal regista statunitense Wes Anderson, ispirato alle opere di Stefan Zweig e uscito nelle sale nel marzo 2014, che racconta gli eventi che avvengono nell’immaginaria Repubblica di Zubrowka, nell’Europa orientale degli anni Trenta. È stato premiato (il 22 febbraio 2015) con quattro premi Oscar tra cui quello per la migliore scenografia ad Adam Stockhausen e Anna Pinnock. Ed è proprio nella scenografia che troviamo il fondamentale contributo che la graphic designer Annie Atkins ha dato alla pellicola, con la progettazione grafica di ogni artefatto grafico presente sulla scena capace di dare carattere a questo luogo immaginario disegnandone le bandiere, le banconote, i passaporti, i cartelli stradali e molto altro.

Annie Atkins. Viaggio nel Grand Budapest Hotel di Wes Anderson. Bozzetti, abiti, suoni: il critico Matt Zoller Seitz, insieme al supervisore alle musiche Randall Poster, svela in un mega-volume tutti i segreti e i dietro le quinte del film vincitore di quattro Oscar Pubblicato La cover del libro. Wes Anderson & Yasujiro Ozu: A Visual Essay.

L'avventura ottica della fibra di Telecom Italia. Un film (che potrebbe essere) di Wes Anderson. Gennaio. Venerdì notte. Intento a migrare l'ultimo database rilevo un errore inaspettato. Guardo.