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Correzione colore

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Le impostazioni colore di Photoshop. Abbiamo già ricordato negli articoli precedenti l’importanza di eseguire un corretto bilanciamento del bianco in fase di scatto, di lavorare con un monitor calibrato e di incorporare nei nostri file un adeguato spazio di lavoro.

Le impostazioni colore di Photoshop

Questi passaggi rappresentano punti fondamentali all’interno di un flusso di lavoro “color managed”. Come anticipato, però, dobbiamo assicurarci che anche il nostro software di riferimento – Photoshop – lavori in modo coerente… ma purtroppo ciò non avviene in automatico ed è bene eseguire una rapida “messa a punto” delle impostazioni colore di Photoshop. Questa è la finestra delle impostazioni colore di Photoshop – raggiungibile dal menù modifica>impostazioni colore – con i settaggi che vengono proposti in automatico dopo la prima installazione del software su un computer nuovo. Impostazioni colore di Photoshop: perché occuparsene? I problemi da rilevare sono sostanzialmente due: 2) Nella seconda parte i criteri di gestione del colore sono disattivati. Photoshop LAB Color – il libro. Quasi due anni e mezzo fa scrissi un post nel quale raccontavo come mi ero trovato a essere beta-reader del libro Modern Photoshop Color Workflow di Dan Margulis.

Photoshop LAB Color – il libro

Replico qui, circa un mese dopo l’uscita del nuovo libro di Dan, che è la riedizione di Photoshop LAB Color, un decennio dopo la sua prima apparizione. Mi viene in mente un’amica che, anni fa, a una mia proposta di ripetere una certa esperienza che avevamo condiviso, mi guardò non senza un leggero senso di superiorità e mi disse: “non si fanno le stesse cose due volte: o si va avanti, o non ne vale la pena.” Vero. Infatti, non posso riscrivere ora lo stesso articolo, perché la nuova esperienza è stata assai diversa dalla prima. Sono stato beta-reader di nuovo, sempre assieme ad Alessandro Bernardi, e di nuovo con il coordinamento di Daniele Di Stanio; ma le condizioni iniziali, per così dire, erano diverse. Questo libro è una riedizione del volume pubblicato dieci anni fa, che porta lo stesso titolo. Parliamoci chiaro. Double Split Toning. Lo split toning, talvolta tradotto in italiano con l’espressione divisione toni, è una tecnica di viraggio che si applica talvolta alle immagini, soprattutto in bianco e nero.

Double Split Toning

Essenzialmente, consiste nel far virare le luci verso un dato colore e le ombre verso un altro. Spesso i due colori sono opponenti: verde-magenta, ad esempio, oppure blu-giallo o ancora ciano-rosso, ma questa non è una regola. Nello split toning tradizionale, i mezzitoni rimangono neutrali: solo le luci e le ombre vengono di norma spinte verso una tinta. Lo split toning si realizza facilmente in Adobe Camera Raw o in Lightroom, che prevedono un modulo dedicato. In Photoshop è facile ottenere un risultato simile e ci sono diverse tecniche ampiamente descritte sul Web.

Questa mattina, l’amico Antonello Carlotti – conosciuto nel contesto dell’Associazione Fotografica Nikonisti Verona – mi ha contattato ponendomi un interessante quesito. A sinistra, l’originale; a destra, il risultato finale. 1. Maschere Cromatiche in Lab. Rieccomi ad approfittare dell’ospitalità di Marco.

Maschere Cromatiche in Lab

In seguito ai ragionamenti fatti nei due articoli precedenti (quello sulle selezioni cromatiche in RGB e quello sul canale del bianco), seguendo le stesse logiche, ho ideato una tecnica che credo nuova per ottenere maschere cromatiche in Lab. Mostrerò innanzitutto come procedere. Poi, per i più curiosi, mi dilungherò in una noiosa spiegazione. Consideriamo una sfumatura dal verde al magenta, dove il verde corrisponde ai valori negativi di “a” e il magenta ai valori positivi, sempre di “a”. Inseriamo un nuovo livello di regolazione, curve, con una maschera bianca dove vogliamo isolare i verdi. Applichiamo il canale “a” con le impostazioni in figura.

Ci basta questa sola applicazione ed abbiamo selezionato i valori negativi di “a”, i verdi di Lab, in modo proporzionale alla loro presenza. Applichiamo il canale “b” con le impostazioni in figura. Per farlo partirò dal ricordare gli aspetti fondamentali dei canali e delle maschere. Ecco il problema. [Studio 5 PS] La tecnica della Separazione delle Frequenze. Molti, dopo aver seguito il mio primo corso di Photoshop (ed altri utenti più evoluti) mi hanno chiesto l'applicazione di tecniche più avanzate.

[Studio 5 PS] La tecnica della Separazione delle Frequenze

Per questo sto realizzando un nuovo Video Corso di "Fotoritocco Estetico Retouching Hi-End" dove ti farò vedere alcune techiche per una post produzione altamente professionale con le quali potrai portare i tuoi ritratti ad un livello superiore, che non avresti mai immaginato prima. In questo caso, ho volutamente utilizzato immagini non particolarmente "professionali" quindi non scattate in studio, l'intento è stato proprio quello di garantire a tutti di poter migliorare le proprie foto, ovviamente chi scatta in studio partirà un po' più avvantaggiato, considerando la migliore qualita' di partenza in termini di luci ecc… Ti mostrerò le tecniche che personalmente utilizzo e che i Guru di questo genere custodiscono gelosamente e adoperano tutti i giorni! Ma ora bando alle ciance, si inizia! ;) La Separazione delle Frequenze 2a Parte) Stefano.