Latino. Seneca, Naturales Questiones. Terremoti. Scienze della Terra. Campo Geomagnatico. Magnetizzazione delle rocce. Terremoto in pianura: è l’Appennino che va a Est. Il terremoto del 20 maggio scorso non ha sorpreso tecnici, geologi e sismologi. La causa è da ricercarsi in uno spostamento verso est di una porzione dell’Appennino che si trova sepolta sotto i sedimenti della Pianura Padana e che, avanzando, produce delle compressioni. Non è un fenomeno inaspettato. La Pianura Padana ha già tremato in passato e la sua sismicità, per quanto relativamente bassa, è ben nota da tempo ai geologi e ai sismologi. Nel 2009 un lavoro pubblicato sulla rivista Italian Journal of Geoscience , Bollettino della società di Geologia Italiana, a cura di Gianluca Valensise, geologo dell’ Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) , in collaborazione con colleghi del Dipartimento della Protezione Civile e dell’Università di Pavia, analizzava proprio la struttura e l’evoluzione tettonica del fronte nord degli Appennini , quello che si affaccia appunto sulla Pianura tra Bologna e Ferrara.
Precedenti simili Cosa ci dice la Storia Come si studia il passato sismico? I terremoti in Italia. L’Italia è situata al margine di convergenza tra due grandi placche, quella africana e quella euroasiatica. Il movimento relativo tra queste due placche causa l’accumulo di energia e deformazione che occasionalmente vengono rilasciati sotto forma di terremoti di varia entità. Le placche tettoniche nel Bacino del Mediterraneo Terremoti recenti e passati Guardando la mappa degli ultimi 31 anni (1981-2011) di sismicità si nota che i terremoti recenti sono localizzati in aree distribuite principalmente lungo la fascia al di sotto degli Appennini, dell’arco Calabro e delle Alpi. La sismicità dal 1981 al 2011 Negli ultimi 31 anni la Rete Sismica Nazionale ha registrato più di 150.000 eventi sismici in Italia, la maggior parte dei quali non è stata avvertita dalla popolazione.
Dal confronto con la mappa dei terremoti italiani del passato (1000-2006, ) è facile notare che i terremoti spesso avvengono in zone già colpite in passato . Forti terremoti dal 1900 ad oggi. Terremoti magnitudo. Terremoti vittime. Scala Mercalli e della magnitudo Richter. Land Art. Alberto Burri. Alberto Burri (1915-1995) è l’artista italiano, insieme a Lucio Fontana, ad aver dato il maggior contributo italiano al panorama artistico internazionale di questo secondo dopoguerra.
La sua ricerca artistica è spaziata dalla pittura alla scultura avendo come unico fine l’indagine sulle qualità espressive della materia. Ciò gli fa occupare a pieno titolo un posto di primissimo piano in quella tendenza che viene definita «informale». Nato a Città di Castello in Umbria, segue gli studi di medicina e si laurea nel 1940. Arruolatosi come ufficiale medico, viene fatto prigioniero a Tunisi dagli inglesi nel 1943. L’anno successivo viene trasferito dagli americani in un campo di prigionia in Texas. Sin dall’inizio la sua ricerca si svolge nell’ambito di un linguaggio astratto con opere che non concedono assolutamente nulla al figurativo in senso tradizionale.
Alla prima metà degli anni Cinquanta appartiene la sua serie più famosa: quella dei «sacchi». Gibellina 1968: il Grande Cretto di Burri - Palinsesti. Il centro storico di Gibellina venne distrutto dal sisma del 15 gennaio 1968, che provocò 1150 vittime, 98.000 senzatetto e sei paesi distrutti nella valle del Belice.
Su queste macerie Alberto Burri ha realizzato il Grande Cretto. L'opera consta di un'enorme colata di cemento bianco che compatta i dodici ettari di macerie del centro storico di Gibellina. Il progetto fu avviato nel 1984 e terminato cinque anni dopo. Cretto Gibellina.