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Pesca e acquacoltura

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Pesca e acquacoltura in Veneto - nuovi dati. Illustrazione dei vari tipi di pesca.pdf. TECNICHE DI PESCA - passionepescagabrys jimdo page! PESCA A GALLEGGIANTE CON CANNA FISSA : questa tecnica e' la piu' usata e la piu' antica.Le canne fisse ci sono di svariate misure e tipologie assecondo le necessita'. La lenza montata su canna fissa deve avere la stessa lunghezza di essa. I galleggianti si possono usare di svariate grammature, assecondo la tipologia di pesce che andiamo ad insidiare. PESCA A GALLEGGIANTE CON CANNA A MULINELLO :questa tecnica di pesca e' la succesione della precedente.Secondo me un po' piu' complicata, qui abbiamo un mulinello contenente svariati metri di filo assecondo la nostra necessita' di lancio, questo filo ci servira' per lanciare piu' in lontananza e per contrastare i pesci piu' furiosi (attraverso la frizione del mulinello) N1 :piombatura classica ,piombini posti ad intervalli regolari.

N2 :piombatura a scalare,discesa lenta dell'esca. N3 :piombatura a scalare all'inverso,discesa rapida dell'esca. N4 :piombatura massiccia con pallini ravvicinati. N5 :piombatura con torpilla e piombi. Cucchiaino rotante. Informazioni sulla Pesca - ITALIA. L’Italia è una penisola situata nell’Europa meridionale che si affaccia nel Mediterraneo centrale coprendo un’area di 301 270 km2, con una popolazione di circa 58 milioni di abitanti.

Informazioni sulla Pesca - ITALIA

La pesca è svolta lungo tutti i suoi 7 456 km di costa e le 12 miglia di acque territoriali a ridosso di quelle internazionali. Le acque italiane dell’Adriatico fanno parte delle GSA (FAO-GFCM Geographical Sub Areas) 17 e 18. Il settore della pesca presenta le seguenti caratteristiche: predominanza di barche piccole e relativamente vecchie, ampia distribuzione della flotta lungo gli 8 000 km di costa, distribuzione framentaria dei punti di sbarco e vendita, grande diffusione di tecniche di pesca di tipo polivaente.

La produzione dell’acquacoltura in Italia nel 2001 è stata di 257 600 t, per un valore complessivo di oltre 500 milioni di Euro. La produzione nazionale del settore ittico nel 2002 è stata di circa 487 356 t, di cui 295694 t derivano dalla pesca e 1991662 t dall’acquacoltura ( FAO-FIDI 2004a ). Pesca. Settore pesca e acquacoltura. Il programma copre l’insieme del territorio italiano.

Settore pesca e acquacoltura

Il finanziamento FEP sarà ripartito tra le regioni interessate dall'obiettivo di convergenza e le altre regioni, rispettivamente in ragione di 318 281 864 EUR per le prime e 106 060 990 EUR per le seconde. Il Piano di finanziamento dettagliato per asse prioritario per il periodo 2007-2013 è riportato in allegato. Scopo e obiettivi dell’investimento UE Nel periodo 2000-2006, l’Italia ha fruito di finanziamenti per circa 410 milioni di euro a carico dello Strumento finanziario di orientamento della pesca (SFOP). Grazie a questo contributo, sono stati finanziati oltre 5 200 progetti e mantenuti circa 30 300 posti di lavoro nel settore della pesca marittima.

Assi prioritari Priorità 1: adeguamento della flotta da pesca dell’UE Questo asse prioritario mira a promuovere una pesca sostenibile e redditizia nelle acque marittime. Acqualcotura. Acquacoltura. ACQUACOLTURA biologica: Impianti consulenza di Acquacoltura in Italia - Progettazione Itticoltura e Maricoltura. E progettazione impianti per Acquacoltura in Italia L'acquacoltura o acquicoltura, è la produzione di organismi acquatici, principalmente pesci, crostacei e molluschi, ma anche alghe, in ambienti confinati e controllati dall'uomo.

A seconda del tipo di allevamento, questi ambienti vengono denominati: peschiere, vivai, valli da pesca o stagni. Il termine acquacoltura si contrappone generalmente alla pesca, nella quale l'uomo si limita a prelevare dall'ambiente naturale i prodotti di cui ha bisogno, tuttavia è considerata forma di acquacoltura anche la bivalvicoltura nella quale l'intervento dell'uomo è solitamente limitato a fornire un supporto meccanico adatto all'attecchimento degli organismi acquatici, per facilitarne lo sviluppo ed il prelievo finale. Tipi di acquacoltura In base al tipo di gestione e all'intensità dei flussi energetici coinvolti, l'acquacoltura viene principalmente suddivisa in acquacoltura estensiva , intensiva e iperintensiva. Acquacoltura intensiva. Acquacoltura estensiva. L'acquacoltura estensiva è la forma più economica e naturale di acquacoltura , di grande ed antica tradizione e capace di attivare aspetti collaterali di valorizzazione turistico-paesaggistica.

Questa forma di acquacoltura è possibile nelle aree costiere o comunque in prossimità alla costa che, per la loro geomorfologia particolare, presentano bacini, avvallamenti naturali del terreno (valli da pesca) e comunicazioni con il mare attraverso le quali avviene lo scambio d’acqua e di risorse, sia in direzione mare-terra che viceversa.

Gli esempi più caratteristici di questa tipologia sono le valli venete, le lagune dell'Alto Adriatico (Marano, Grado, ecc.), le "sacche" deltizie (Goro, Camarin, ecc.), le lagune costiere pontine del Medio Tirreno (Foglia, Caprolace, ecc.), gli stagni della Sardegna (Oristano, Cabras, Santa Gilla, ecc.). Trova discussioni, musei e quiz che parlano di prodotti ittici Trova il contenuto di colesterolo dei prodotti ittici.