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Facciamo una mappa insieme!

Facciamo una mappa insieme!
Ho già parlato di mappe per la visualizzazione della conoscenza in questo post e in quest’altro, ma non mi sono mai soffermata sul loro iter di realizzazione, sulle fasi necessarie per passare dal testo scritto alla mappa vera e propria. Premetto che le mappe che faccio realizzare in classe sono una via di mezzo tra quelle mentali e quelle concettuali (presentano una struttura a rete come quelle concettuali ma, come quelle mentali, non contengono preposizioni verbi o altro nei collegamenti); dunque non prendete questo post per una guida rigorosa: voglio solo raccontarvi il mio metodo con un esempio pratico. Ipotizziamo di dover fare una mappa partendo da un testo di storia dell’arte, ad esempio questo documento sul Colosseo preso dal sito della Soprintendenza di Roma. Ecco il testo in questione. Download (PDF, 774KB) Leggiamolo con attenzione ed evidenziamone gli aspetti fondamentali, quelli che potrebbero servirci se volessimo fare un riassunto. Download (PDF, 911KB)

http://www.didatticarte.it/Blog/?p=1703

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Didattica della storia In questa pagina troverete delle interessanti risorse sulla didattica della storia1. Leggi i i post che pubblichiamo sull’argomento sul nostro blog (clicca sulla colonnina a destra “Categorie”, “Didattica della storia”). 2. Guarda la nostra sitografia che aggiorneremo in progress: ATLANTIDE: STORIE DI UOMINI E DI MONDI Sito della trasmissione di LA7 dedicata a uomini ed avvenimenti che hanno cambiato il corso della storia. Geometria ed arte: il quadrato Cos’avrà mai il quadrato di tanto accattivante? Non lo so, ma di sicuro qualcosa ci sarà altrimenti Vitruvio non avrebbe cercato di inscrivervi dentro un uomo, nè Brunelleschi di usarlo come modulo per le sue architetture e neanche Mondrian di sceglierlo come formato per ogni sua opera! Tanto per cominciare il quadrato è il più regolare tra i quadrilateri: unico poligono che abbia contemporaneamente le caratteristiche del rombo e del rettangolo: quattro lati uguali e perpendicolari. Sempre restando all’ambito scientifico si può estrarre la radice quadrata di un numero o farne il quadrato: si può quindi ricondurre alle proprietà di questa figura piana alcuni procedimenti matematici.

Stili di Apprendimento, stili cognitivi, stili di insegnamento: spunti utili per la didattica In questo post raccogliamo una serie di risorse che hanno a tema gli stili di apprendimento, gli stili cognitivi, le teorie dell'intelligenza che consideriamo un argomento molto importante nei contesti di insegnamento -apprendimento. Si tratta di 6 slides di Paolo Manfredini, riassuntive ma chiare ed esaustive sull'argomento. Interessante è l'ultima slide dove si presenta un prospetto a proposito di percezione, memoria e ragionamento.

Come vediamo il mondo intorno a noi? Guardare e vedere. Ho già parlato della differenza tra questi due atti. Guardare è ricevere passivamente uno stimolo visivo, è una sorta di azione involontaria, mentre vedere è un atto che implica la volontà di conoscere, di capire, di indagare la realtà che ci circonda. A vedere si impara: per osservare, infatti, è importante disegnare e, in particolare, copiare.

La programmazione educativo-didattica del Consiglio di Classe. Alcune indicazioni e un modello. Erasmo Modica - La programmazione educativo-didattica del consiglio di classe è un documento che annualmente il Consiglio di Classe è tenuto a stilare e in cui vengono dichiarate tutte le azioni che intende intraprendere con la propria classe. Essa ha l'obiettivo di adattare tutte le indicazioni contenute nel P.O.F. dell'Istituto alla classe in questione, facendo riferimento anche a quanto stabilito nei vari Dipartimenti Disciplinari. Tale programmazione deve sempre essere coerente con gli obiettivi dichiarati nel Piano dell'Offerta Formativa dell'Istituzione Scolastica e deve far sempre riferimento ai profili in uscita presenti nei documenti emanati dal Ministero dell'Istruzione.

Analizzare un quadro in tre mosse Tempo fa ho scritto un articolo sulla lettura dell’opera d’arte. Un metodo di analisi complesso e approfondito che, però, proprio per la sua vasta articolazione, non può essere praticato sistematicamente per ciascun dipinto da studiare (insomma, quando lo propongo in classe i ragazzi mi guardano storto…). Allora ho cercato di semplificare l’approccio proponendo tre parole-chiave: tecnica, soggetto e poetica.

Indire, sito ufficiale Il 18 dicembre 2006, il Parlamento europeo e il Consiglio hanno approvato una Raccomandazione relativa a competenze chiave per lapprendimento permanente. Questo documento, si inquadra nel processo, iniziato a seguito del Consiglio europeo di Lisbona del 2000 e conosciuto come strategia di Lisbona, che ha come obiettivo finale quello di fare dellEuropa leconomia basata sulla conoscenza pi competitiva e dinamica del mondo (...). Per ottenere questo risultato, stata fissata (Consiglio europeo, Barcellona marzo 2002) una serie di obiettivi che devono essere raggiunti per il 2010, attraverso limpegno di tutti gli Stati membri e delle istituzioni europee, costantemente impegnate nel monitoraggio sui progressi fatti e nellindividuazione di ulteriori strategie da adottare.I 13 obiettivi, fanno riferimento a 3 finalit strategiche che coinvolgono tutti i settori dell'educazione e della formazione, nella prospettiva di dare vita a un sistema di apprendimento permanente.

Studiare l'arte confrontando gli opposti Un esempio più “artistico” potrebbe essere quello della coppia luce-ombra. Non si può cogliere la presenza della luce se non è presente anche il suo opposto, cioè l’ombra. E questa non esisterebbe se non ci fosse la luce. È un concetto che l’architetto Louis Kahn esprime in modo molto poetico quando dice “The sun never knew how great it was until it hit the side of a building” (il Sole non conobbe mai la sua magnificenza fin quando non ha colpito il fianco di un edificio). Ma cosa c’entra tutto questo con lo studio della storia dell’arte? È presto detto.

Chi ha creato Superman: la storia di Joe Shuster e Jerry Siegel - Lo Spazio Bianco Speciale: Superman: speciale 75° anniversario Joseph Shuster nacque in Canada, nella città di Toronto, il 10 Luglio 1914. La sua famiglia, non proprio benestante, nel 1924 si trasferì a Cleveland, nello stato americano dell’Ohio; questo semplice trasferimento, seppur non lontanamente associabile a un evento epocale (quasi lo stesso clima e poco più di 400 km di distanza, che sono davvero poco in una nazione come l’America), è un qualcosa che inciderà molto sul corso della vita di Joe e, senza voler esagerare, anche sul corso della storia (del fumetto, della cultura nordamericana). I genitori di Joe erano l’ebreo olandese Julius e la sua moglie russa Ida, anch’essa ebrea. I pochi anni trascorsi nella bellissima città canadese lasciarono nel timido e giovane Joseph ricordi piacevoli e impressioni visive che sarebbero state riportate anche nei suoi fumetti. Veduta aerea di Toronto negli anni Trenta.

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