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Dieci usi dello smartphone nelle mie lezioni

Dieci usi dello smartphone nelle mie lezioni
Non volevo scrivere questo articolo, perché mi sembra di dare più importanza al mezzo che al fine, ma mi pare che sia urgente fare un po’ di chiarezza su quella che sta passando come la morte dell’istruzione, per non dire la fine del mondo: l’apertura del MIUR verso l’uso del cellulare per scopi didattici. Che poi mi viene pure da ridere… io faccio usare il cellulare da anni e con ottimi risultati raccontandolo ampiamente in questo blog, ma all’improvviso tutti diventano esperti di didattica e sono pronti a proclamare ai quattro venti che lo smartphone rende stupidi e manipolabili (digitandolo compulsivamente sul loro cellulare). E allora vi racconto dieci utilizzi efficaci dello smartphone che ho sperimentato durante le ore di disegno e storia dell’arte, giusto per parlare di cose concrete. 2 – Leggere un articolo dal blogSpesso interrompo la presentazione per andare online a cercare un articolo del blog scritto apposta per approfondire un argomento.

http://www.didatticarte.it/Blog/?p=9519

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“Persone online”, come il web ci ha cambiati negli ultimi 18 anni “Quando nel 1999 è stata pubblicata la prima edizione de la Psicologia di Internet (Raffaello Cortina, 2017, edizione italiana, a cura mia e di Stefano Moriggi) dominavano ancora le librerie di calce e mattoni”, così prende avvio la prefazione alla seconda edizione del volume di Patricia Wallace. Che non si tratti di una seconda edizione, ma di un libro integralmente nuovo lo dimostra, proprio, questo incipit. Dalla fine dello scorso millennio le tecnologie digitali della comunicazione sono, infatti, radicalmente mutate e con loro è cambiato radicalmente il nostro modo di interagire con esse e conseguentemente la nostra vita. In questi diciotto anni, il mondo è divenuto “digitale” e Internet è diffusa ormai quanto la luce elettrica. La psicologia della persona online: libertà di accesso e di critica e narcisismo

Pua! che “Decalogo” – La scuola che non c’è (ed altre storie) Il combinato disposto di giornalisti manipolatori ed esperti (un po’ creduloni, e che un po’ ci marciano) fanno poi il resto: Key4biz. Nel documento del MIUR si parla di introdurre il cellulare anche nella scuola primaria… (?) Alberto Contri. Questa è una follia bella e buona, un vero e proprio delitto, che testimonia purtroppo una palese ignoranza in campo neurologico e pedagogico. Il museo della luna di Luke Jerram Una luna di 7 metri di diametro sta viaggiando in giro per il mondo grazie al progetto Museum of the Moon, ideato dall’artista britannico Luke Jerram (1974). La gigantesca installazione, che consiste in una sfera illuminata dall’interno su cui vengono proiettate delle immagini ad alta risoluzione della superficie lunare fornite dalla NASA, è stata finora esposta in molteplici location: in Francia, Belgio, Regno Unito, India e Cina. In ogni occasione, l’opera viene modificata per adattarsi nel modo migliore possibile al contesto. “Sin dall’inizio della storia umana”, commenta l’artista, “la luna è stata una specie di ‘specchio culturale’ delle nostre idee, convinzioni e modi di vedere il mondo. Il museo della luna ci permette di osservare le differenze e le similitudini culturali nei diversi paesi. A seconda di dove l’opera viene mostrata, il suo significato cambia radicalmente.”

Non si dica “E’ un semplice PPT!” Tre anni sono trascorsi dal momento in cui ho iniziato con la classe, che ha terminato gli esami di licenza media nei giorni scorsi, un percorso innovativo: l’uso delle ICT nella didattica dell’italiano. All’inizio sembrava tutto un po’ complicato, abbiamo dovuto superare tante difficoltà, per non parlare dei limiti, diciamo, “mentali” dei colleghi che hanno più volte denigrato il lavoro affermando che non si faceva didattica, ma si stava giocando. Un gioco che oggi è servito anche a loro, perché pur di ottenere qualcosa dalla valorizzazione del merito, alla voce uso delle ICT nella didattica, hanno utilizzato alcune semplici applicazioni, dunque, viene spontaneo chiedersi: hanno giocato anche loro? Gli alunni di certo non hanno giocato, il loro è stato un percorso guidato e ragionato sull’uso delle tecnologie nella didattica, che sono e saranno sempre strumenti per la didattica. e anche i lavori svolti per fine anno scolastico (caricati su una bacheca virtuale, padlet)

Studiare con la linea del tempo Ho già parlato dell’apprendimento attraverso mappe concettuali e mappe mentali, della capacità di prendere appunti e del metodo di studio in generale. Oggi voglio continuare a parlare di apprendimento efficace attraverso l’uso delle linee del tempo (timeline in inglese). Spesso si trovano già pronte sui libri ma credo che la realizzazione autonoma di una linea del tempo possa costituire un buon esercizio per ricomporre la sequenza o l’evoluzione di una disciplina, qualunque essa sia.

SIMONE ALIPRANDI BLOG: I materiali dei corsi per docenti e animatori digitali al De Pace di Lecce (aprile 2017) Come già segnalato in altro post, in questi giorni (da lunedì 3 a venerdì 7 aprile) sto tenendo dei corsi PON/FSE presso lo snodo formativo "Istituto De Pace" di Lecce. Si tratta di tre corsi rispettivamente rivolti a docenti, animatori digitali e personale amministrativo. Condivido in questo post i materiali da me utilizzati, ricordandovi che si tratta di documenti liberamente riutilizzabili in quanto rilasciati con licenza CC Attribution-ShareAlike (per dettagli aprire il link con la licenza presente in ciascun file). Lezione di lunedì 3 aprile - Docenti Lezione di martedì 4 aprile - Animatori digitali (parte prima) Lezione di martedì 4 aprile - Animatori digitali (parte seconda)

Smartphone a Scuola per una nuova cittadinanza digitale: ecco perché Il Miur ha presentato il decalogo per l’uso consapevole a scuola degli smartphone. Vediamo i contenuti più interessanti dei dieci punti ministeriali. Perché è una novità importante Il MIUR, attraverso il primo e il secondo punto del decalogo riconosce il fatto che non si possono più chiudere gli occhi di fronte al cambiamento digitale ma che il cambiamento va governato e gestito, è quindi inutile proibire l’uso dello smartphone a scuola, ma ogni scuola dovrà predisporre un piano di Politiche di uso accettabile (PUA) dei device mobili in classe. Per una volta si tratta di una posizione d’avanguardia nel mondo, dal momento che l’uso degli smartphone è ancora proibito o molto limitato nella maggior parte dei paesi sviluppati (dalla Francia agli USA, passando per Gran Bretagna).

La Biblioteca di Babele di Borges e Internet La biblioteca di Babele su Internet. Internet è come la biblioteca di Babele? La Biblioteca è illimitata e periodica. Se un eterno viaggiatore la traversasse in una direzione qualsiasi, constaterebbe alla fine dei secoli che gli stessi volumi si ripetono nello stesso disordine (che, ripetuto, sarebbe un ordine: l’Ordine). Questa elegante speranza rallegra la mia solitudine. Ispirandosi al celebre racconto fantastico di Jorge Luis Borges La biblioteca di Babele, Jonathan Basile, scrittore americano, si è cimentato con successo nell’impresa di ricreare sul web la labirintica biblioteca che può ora essere consultata da tutti in un sito “infinito”: Library of Babel.

Digital Storytelling: Cos'è, Quali Significati Assume in Ambito Didattico, con Quali Strumenti si Realizza Il Digital Storytelling o storytelling realizzato con strumenti digitali (web apps, webware) consiste nell'organizzare contenuti selezionati dal web in un sistema coerente retto da una struttura narrativa, in modo da ottenere un racconto vario, perché costituito da molteplici elementi di vario formato (video, audio, immagini, testi, mappe, ecc.); dotato del fascino delle storie, perché si tratta di un racconto; ricco di stimoli e significati e dotato di un'alta densità informativa, perché mescola insieme codici, eventi, personaggi, informazioni, che interagiscono tra loro attraverso molteplici percorsi e diverse relazioni analogiche. Si tratta quindi di una forma di narrazione particolarmente indicata per forme comunicative come quelle proprie del giornalismo, della politica, del marketing, dell'autobiografia e anche della didattica. 1. Lo storytelling nella didattica - carattere fortemente gratificante proprio di un approccio narrativo;

Quello che c'è prima dell'arte: il caso Fontana “Tra le molte virtù di Chuang-Tzu c’era l’abilità nel disegno. Il re gli chiese il disegno d’un granchio. Chuang-Tzu disse che aveva bisogno di cinque anni di tempo e d’una villa con dodici servitori. Dopo cinque anni il disegno non era ancora cominciato. ‘Ho bisogno di altri cinque anni’ disse Chuang-Tzu. Il re glieli accordò.

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