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DigComp 2.1: osservare e valutare la competenza digitale dei cittadini - cittadinanza digitale

Come individuare il livello di competenza digitale dei cittadini? Per facilitare l’autovalutazione e la valutazione del livello di competenza digitale oggi possiamo adoperare l’aggiornamento 2.1 del framework europeo DigComp che il Centro di Ricerca europeo[1] ha recentemente pubblicato[2] e che si integra con il processo di revisione realizzato con DigComp 2.0[3]. Non resta che tuffarsi nell’oceano digitale ed imparare a nuotare Senza dubbio ad invogliare alla consultazione di questo nuovo strumento contribuisce la veste grafica aggiornata e l’impostazione data alla presentazione dei contenuti. La narrazione per immagini e testo “imparare a nuotare nell’oceano digitale” introduce con immediatezza alle novità introdotte nell’aggiornamento 2.1. mettendone in evidenza i punti salienti: l’organizzazione per livelli di padronanza e gli elementi ricorrenti (complessità del compito, livelli di autonomia, domini cognitivi). DigComp 2.1 Da noi agli altri è, anche, questione di competenza. [1] [3] [4]

http://www.cittadinanzadigitale.eu/blog/2017/06/11/digcomp-2-1-osservare-e-valutare-la-competenza-digitale-dei-cittadini/

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#DigComp 2.0 una breve presentazione in italiano - cittadinanza digitale Nella primavera del 2016 è stato pubblicato l’aggiornamento del framework europeo DigComp (DigComp 2.0: The Digital Competence Framework for Citizens. Update Phase 1: The Conceptual Reference Model). Digcomp 2.0 Che cos'è DigCompEdu, per le competenze digitali di docenti e educatori In un recentissimo articolo apparso su questo sito, la collega Silvia Mazzoni elencava cinque punti “programmatici” per lo sviluppo del PNSD. Tra essi, al quarto posto, si trova il curricolo: “pianificare e supportare il lavoro dei docenti rivolto alla declinazione completa e articolata delle competenze digitali”. In effetti, la definizione di un framework comune per le competenze digitali è una delle azioni del PNSD stesso (#14) per la quale era prevista l’istituzione di un tavolo tecnico già per il dicembre 2015. Nel frattempo, tuttavia, il dibattito internazionale e soprattutto europeo sul tema si è arricchito di una proposta specifica per i docenti: il framework DigComp, pensato come modello delle competenze digitali del “cittadino europeo”, a sua volta citato dal PNSD come importante fonte di ispirazione proprio dell’azione #14 (ma qui si rischia il corto-circuito!), è ora corredato anche di una versione “educational”, rivolta agli insegnanti. Risorse Umane/Organizzazione

Neoassunti a.s. 2018/19 - Approfondimenti Dalle Nuove misure per dare impulso alle competenze chiave e alle competenze digitali, al Framework Digicomp 2.1; #perchè e #come la Tecnologia1 per apprendere. Federica Pilotti Questo breve intervento vuole essere sia una riflessione sul concetto di “Tecnologia” sia una guida operativa su come sviluppare, valutare e progettare la competenza digitale a scuola.Il titolo mi impone di chiarire cosa intendiamo oggi con Tecnologia per metterci d’accordo e proseguire insieme. In maniera chiarissima il prof. Quindi una cosa è chiara per noi docenti, la Tecnologia non è più solo uno strumento, perché essere strumento presuppone la possibilità di scegliere di utilizzarlo o no: oggi questa scelta non c’è più. #perché

Metodologie Attive vs Lezione Frontale: di Cosa ha Bisogno la Scuola? L’attuale situazione della scuola italiana sta vivendo un interessante momento di transizione. Da un lato il ricambio generazionale dei docenti sta portando in cattedra insegnanti sempre più giovani, sebbene l’età media dei docenti italiani resti una delle più alte in Europa, dall’altro il Miur col Piano Nazionale Scuola Digitale sta dando un notevole e meritorio impulso alla formazione in servizio. Sullo sfondo ci sono i cosiddetti “nativi digitali”, ossia quei giovani che, nati nel nuovo millennio, utilizzano quotidianamente le tecnologie, seppure molto raramente in modo consapevole ed efficace. A queste nuove generazioni si rimprovera spesso una bassa attitudine al ragionamento astratto e si imputa loro uno scarso mantenimento della concentrazione per più di qualche minuto.

DigCompEdu: ecco come dev'essere il docente della scuola digitale Abbiamo da dicembre 2017 la versione definitiva del quadro di competenza DigCompEdu il documento che descrive le competenze di cui deve essere in possesso chi insegna: un documento che è diretta espressione della Commissione Europea (che ha commissionato il lavoro al suo Centro di Ricerca – JRC, Joint Research Center), un documento che recepisce in modo maturo la conoscenza ormai patrimonio delle tante esperienze di Scuola Innovativa digitale realizzate dal mondo della Ricerca e della Scuola. La versione definitiva del framework DigCompEdu riporta tutti gli elementi distintivi descritti nell’articolo comparso su questa rivista a luglio 2017 e modifica in modo sostanziale solo un elemento, quello dell’area di competenza sull’impegno professionale del docente (Professional Engagement) da cui è stata “stornata” la competenza di “gestire dati digitali”. Leggi: Competenze digitali, dall’Europa all’Italia la strategia per uscire dall’emergenza Ue, faro su innovazione e competenze digitali

Competenze digitali e DigComp 2.1: facciamo chiarezza Il processo di trasformazione digitale è necessario, e non può non passare dalle competenze, che sembrano essere il tema centrale per il panorama europeo e nazionale. Emerge, però, l’urgenza di creare percorsi modulari di approccio al digitale, che tengano conto dei diversi contesti territoriali. È utile fare a questo proposito un ripasso delle indicazioni del DigComp 2.1, di cui avevamo accennato in passato, e che modifica e aggiorna i documenti precedenti del 2013 e del 2016. Il framework ha la vocazione di essere un parametro per le competenze dei cittadini utenti.

Strumenti per conservare, recuperare e organizzare le informazioni In rete come la formica… Le modalità di accesso alle informazioni sono state assolutamente rivoluzionate dalla rete. Risorse didattiche, buone pratiche, strumenti spendibili nella didattica quotidiana possono essere reperiti sia in fase di esplicita ricerca, sia attraverso le varie community dei social, sia nella libera navigazione. Capita spesso però di imbatterci in risorse che nulla hanno a che vedere con l’oggetto della nostra ricerca, ma che potranno rivelarsi utili in altri momenti.

Scuola digitale, è l'"autoformazione" la chiave per il docente del futuro La resistenza all’innovazione dei modelli didattici nella scuola italiana non scaturisce da scarsa preparazione, ma da una resistenza al cambiamento che gli insegnanti manifestano quasi inconsciamente. Per questo la Scuola digitale deve mettere in atto strategie che aprano a un cambio di mentalità nell’affrontare percorsi più efficaci nell’insegnamento. Approfondiamo lo scenario accendendo un riflettore sulla teoria della “professionista riflessivo“. Docente, una professione che non si ferma mai. Anche in questa estate si sono moltiplicate le occasioni rivolte agli inseganti su coding, Flipped Classroom, robotica educativa, scrittura creativa, didattica col digitale, progettazione. Alcuni docenti insegnano, ma molti altri continuano ad imparare.

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