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Tecnologie e matematica

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Significato dei Solidi Platonici - prima parte - Da Pitagora a Euclide. Perciò assegnando questa forma alla Terra manteniamo un discorso verosimile; mentre all'Acqua assegneremo la forma meno soggetta a movimento fra le altre, al Fuoco la più mobile, all'Aria quella di mezzo; e assegneremo il corpo più piccolo al Fuoco, il più grande all'Acqua, quello intermedio all'Aria; e ancora, il più acuto al Fuoco, il successivo all'Aria, il terzo all'Acqua.

Significato dei Solidi Platonici - prima parte - Da Pitagora a Euclide

Fra tutte queste forme, quindi, quella che ha il minor numero di basi è inevitabilmente la più soggetta al movimento, essendo fra tutte le altre la più tagliente e la più acuta in ogni sua parte e inoltre la più leggera, essendo formata dal minor numero delle medesime parti, la seconda di queste forme ha tutte queste proprietà in secondo grado e la terza le possiede in terzo grado. Secondo un ragionamento corretto e verosimile, diremo che la figura solida della Tetraedro sarà l'elemento e l’origine del Fuoco, che la seconda per generazione sarà la figura dell'Aria, la terza quella dell'Acqua. Solidi Platonici - Lessons - TES Teach. Qualche anno prima della sua scoperta Keplero aveva notato che, inscrivendo in un cerchio un triangolo equilatero, e inscrivendo in quest'ultimo un cerchio più piccolo, il rapporto tra il raggio del cerchio maggiore e quello del cerchio minore era uguale al rapporto tra l’orbita di Saturno (cerchio maggiore) e quella di Giove (cerchio minore).

Solidi Platonici - Lessons - TES Teach

Visioni platoniche. Costruzione aurea dei solidi platonici. Platonic visions. Dimensions Chapter 3. TUTORIAL APPS DIDATTICA. Presentare. Flipped classroom. Tecnologie per la didattica. Immagini, video e piattaforme digitali nella didattica della matematica; ispirazioni dall’estero e esperienze italiane – BRICKS. Premessa: didattica matematica e applicativi Ad oggi e da diversi anni, l’apporto tecnologico più consistente all’insegnamento-apprendimento della matematica è sempre stato identificato nell’uso di applicativi per il calcolo automatico e per l’esplorazione dinamica della geometria.

Immagini, video e piattaforme digitali nella didattica della matematica; ispirazioni dall’estero e esperienze italiane – BRICKS

Software quali Geogebra, Cabri, Derive, Wiris, per citare i più diffusi nelle scuole, a cui si aggiungono i più recenti motori di ricerca computazionali Wolfram Alpha e Symbolab, sono stati sperimentati negli anni in varie attività didattiche spesso documentate e condivise nei relativi wiki di riferimento (per es. geogebratube e wolframapha for educators). Nascono inoltre nuovi esperimenti web (Sketchometry) orientati all’uso su tablet che, sfruttando le potenzialità del touchscreen, propongono esperienze tattili interessanti per il disegno geometrico e il grafico di funzioni. Vid. 1 – Sketchometry. Zuccheri CIRD VIII. “Integrare” le tecnologie nella didattica della Matematica: un compito complesso – BRICKS. L’uso di un qualunque strumento tecnologico in classe, sebbene possa aiutare alcuni allievi a trovare motivazioni, non è certamente sufficiente né a garantire la permanenza della motivazione né tantomeno a favorire un apprendimento riflessivo e consapevole.

“Integrare” le tecnologie nella didattica della Matematica: un compito complesso – BRICKS

Questo vale, in particolare, per le nuove tecnologie (se ne è discusso, per esempio, anche nel numero di BRICKS dedicato alle LIM): esse possono favorire il miglioramento dell’apprendimento e contribuire a costruire conoscenze, possono guidare e controllare le interazioni tra chi apprende, ma perché ciò accada occorre che l’ambiente di apprendimento sia opportunamente costruito e che le attività didattiche siano accuratamente progettate. Ma cosa vuol dire costruire opportunamente un ambiente di apprendimento?