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Il Post

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Hong Kong al crepuscolo. Il progetto The Blue Moment, del fotografo francese Romain Jacquet-Lagrèze, mostra una delle città più fotografate e raccontate del mondo, Hong Kong, al crepuscolo: in quei pochi minuti in cui il cielo assume una sfumatura blu che si riflette sui grattacieli e quello che ci sta intorno.

Hong Kong al crepuscolo

Le foto di Bill Cunningham a New York. Il 14 marzo la New York Historical Society ha inaugurato la mostra Facades, che espone buona parte delle 88 fotografie regalate al museo dal fotografo americano Bill Cunningham.

Le foto di Bill Cunningham a New York

Il progetto fu realizzato da Cunningham tra il 1968 e il 1974, otto anni nei quali girò in bicicletta New York in cerca di monumenti, palazzi e altri paesaggi architettonici particolarmente significativi della città. Davanti a ognuno di questi Cunningham fotografava una modella – quasi sempre si trattava della fotografa Editta Sherman – vestita con abiti d’epoca, spesso risalenti al periodo di costruzione o maggior utilizzo dell’edificio.

Cunningham stesso aveva recuperato i vestiti da bancarelle, fiere e aste. Nel 1978 il progetto diventò un libro, Facades. La mostra resterà aperta fino al 15 giugno. Bill Cunningham è uno dei più importanti fotografi di moda del secolo scorso, che ha pubblicato soprattutto sul New York Times. Helmut Newton per le riviste di moda. Le fotografie di Piergiorgio Branzi. La mostra di Irving Penn a Washington. Fino al 20 marzo 2016 lo Smithsonian American Art Museum, a Washington DC, ospita una retrospettiva del fotografo statunitense Irving Penn: uno dei più importanti fotografi di moda del Novecento, che ha realizzato più copertine di tutti per la celebre rivista di moda Vogue.

La mostra di Irving Penn a Washington

La mostra raccoglie 146 fotografie che raccontano lo stile e la varietà dei temi trattati da Penn nel corso della carriera. Cento delle fotografie in mostra sono state donate recentemente al museo dalla Fondazione Irving Penn. Le fotografie di Boris Mikhailov a Torino. La mostra di Fabio Bucciarelli a Torino. I lavori del fotografo italiano Fabio Bucciarelli saranno in mostra a partire da giovedì 19 settembre nella Project Room della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, a Torino.

La mostra di Fabio Bucciarelli a Torino

La vita sui due lati del muro di Berlino. Venerdì 21 agosto ha aperto al museo C/O di Berlino una mostra fotografica intitolata Landsleute (“Compatrioti”) 1977 – 1987.

La vita sui due lati del muro di Berlino

La mostra raccoglie i lavori più importanti di Rudi Meisel, uno dei pochi fotografi della Germania Ovest cui fu accordato il permesso di lavorare in Germania Est. Meisel, che secondo il New York Times trova ispirazione dal lavoro di celebri fotogiornalisti come Henri Cartier-Bresson e Robert Frank, fra il 1977 e il 1987 raccolse soprattutto scene di vita quotidiana delle grandi città tedesche, sia orientali sia occidentali.

Secondo il New York Times, le foto di Meisel sono notevoli perché mettono in risalto i punti in comune fra la Germania Ovest ed Est dell’epoca, due paesi gestiti in maniera completamente diversa dal punto di vista politico ed economico: in entrambi i posti c’erano persone diverse che facevano cose simili, come aspettare il bus o ridere per strada. Fotografie pazienti. Patience è un progetto del fotografo austriaco Josef Hoflehner, di cui un po’ di tempo fa avevamo mostrato il progetto Jet Airliner, realizzato insieme al figlio Jakob tra l’inizio del 2009 e la fine del 2011 a Maho Beach (nella parte olandese dell’isola caraibica Sint Maarten), su una spiaggia che si trova molto vicino all’aeroporto internazionale Princess Juliana e su cui gli aerei passano a volte anche a pochi metri di altezza dalle teste dei bagnanti.

Fotografie pazienti

Le foto di Art Kane in mostra a Modena. Fino al 20 settembre 2015 la Galleria civica di Modena ospita la mostra Art Kane.

Le foto di Art Kane in mostra a Modena

Le foto di Francesca Woodman e Birgit Jürgenssen. Fino al 20 settembre 2015 il centro espositivo Merano Arte a Merano ospita, in collaborazione con la Collezione Verbund di Vienna e a cura di Gabriele Schor, un’ampia selezione di opere di due tra le più importanti donne dell’arte contemporanea: Francesca Woodman e Birgit Jürgenssen.

Le foto di Francesca Woodman e Birgit Jürgenssen

Francesca Woodman è stata un’importante fotografa statunitense e, nonostante la sua breve vita (morì suicida a 23 anni), una delle artiste più influenti del Ventesimo secolo: il suo lavoro si concentrava soprattutto sul suo corpo e su ciò che lo circondava, usando in gran parte esposizioni lunghe o la doppia esposizione, per creare un effetto di fusione tra il corpo e l’ambiente circostante. Le fotografie di Germaine Krull. Le fotografie di Vanessa Winship. Tutte le segretarie hanno gli occhiali. Le foto di Peter Lik, stracriticate e stravendute. Peter Lik è un fotografo, anzi: è il fotografo autore della fotografia considerata la più pagata al mondo, ben 5,7 milioni di euro.

Le foto di Peter Lik, stracriticate e stravendute

“Considerata” perché la fotografia “Phantom”, una vista in bianco e nero delle pareti dell’Antelope Canyon in Arizona con un fascio di luce centrale (che sarebbe il “fantasma” del titolo), è stata venduta a dicembre 2014 a un acquirente privato anonimo, ed è quindi difficile confermare ufficialmente la vendita e soprattutto la cifra. Se fosse vero, “Phantom” avrebbe superato l’opera di Andreas Gursky, “Rhein II”, venduta in un’asta del 2011 per 3,8 milioni di euro, e la fotografia di Cindy Sherman “Untitled #96”, comprata sempre a un’asta nel 2011 per 3,4 milioni di euro. Peter Lik è un cinquantacinquenne fotografo australiano che non ha mai studiato fotografia. 35 anni di America pop. Il fotografo David Graham è nato ad Abington in Pennsylvania, negli Stati Uniti, nel 1952.

35 anni di America pop

Acquistò la sua prima macchina fotografica nel 1979 e da allora, con costanza e per 35 anni, ha fotografato gli Stati Uniti facendo ritratti alle persone, documentando i paesaggi, e raccontando usi e costumi attraverso le forme popolari di fotografia americana dall’istantanea, al ritratto di famiglia, fino alla foto di vacanza. La maggior parte delle immagini appartenenti al suo archivio sono scattate a colori e sembrano essere cartoline di un viaggio lungo una vita. Graham, spinto dalla curiosità, ha cercato storie e visioni e con ironia le ha registrate con la macchina fotografica. Il fotografo, in un’intervista per Daylight racconta al critico W.M. David Graham ha lavorato per diverse importanti testate dal New York Times a Harper’s Magazine, passando per il New Yorker e il Philadelphia Inquirer. Jeff Bridges, fotografo.