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Figure retoriche

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Retorica visiva Archivi - Claudio Errico fotografo Still life Roma - NapoliClaudio Errico fotografo Still life Roma – Napoli. Laboratorio di scrittura: Riconoscere la musicalità in un testo ( ottobre 2015 ) La metonimia, evocar sin contar. Evocar sin contar.

La metonimia, evocar sin contar

Esconder para aumentar la participación del lector. Involucrar sin explicar. La metonimia es una figura retórica que consiste en trasladar el significado de una palabra a otra palabra distinta, aunque juntas poseen una relación de cercanía de significado ya conocida. La metonimia como materia prima de la retórica se puede expandir hacia recursos más complejos como el dato escondido o la cadena metonímica. Estos procedimientos se utilizan para crear continuidad en el relato o para dejar abierta la trama.

El procedimiento metonímico del “dato escondido” se usa mucho en el género policíaco. En el caso de la cadena metonímica, este recurso tiene como efecto evocar sensaciones o producir vacíos narrativos que el lector llenará con su imaginación mediante experiencias anteriores. La cadena metonímica se utiliza también para dejar en ascuas al lector mediante un final casi abierto. “El mayordomo no estaría a esa hora, y no estaba. Figure retoriche. Fra le figure retoriche della SOSTITUZIONE l’ANTONOMASIA è sicuramente la più semplice.

Figure retoriche

Si tratta di presentare una cosa o un soggetto come se fosse l’archetipo che le rappresenta tutte. Certamente la foto più celebre in questo campo è quella della bambina afghana di Steve McCurry che vediamo qui sotto: Steve McCurry Invariabilmente durante la serata di revisione foto ci troviamo di fronte a vari tentativi di fare qualcosa di uguale ma spesso sono incerti e mal risolti. Ecco perché oggi vi diamo alcune regole per cercare di ricreare dei ritratti con lo stesso tipo di effetto. IL SOGGETTO prescelto deve essere forte, tentare di ottenere dei buoni ritratti basati sull’antonomasia senza una presenza veramente dominante diventa impossibile. Le figure retoriche in pubblicità [Updated] Il linguaggio della pubblicità si rivolge a target molto diversi tra di loro, adeguandosi ai propri obiettivi e adottando di volta in volta differenti codici linguistici.

Le figure retoriche in pubblicità [Updated]

Si pensi alle comunicazioni cosiddette di mass market, che vogliono trasmettere all’interno di un unico messaggio una grande quantità di informazioni (le condizioni dell’offerta, i tempi dell’offerta, i costi…); il messaggio verrà dunque costruito in un modo molto diverso rispetto alle comunicazioni rivolte invece al mercato del lusso (dove spesso non esistono claim, si pubblicizza solamente il brand e si evoca un approccio alla vita, un modello esistenziale).

Questa ricchezza di codici linguistici non trova riscontro nel seguente elenco di figure retoriche, dove non si fa invece alcuna distinzione tra target, mercati di riferimento o altre discriminanti. La pubblicità attinge a piene mani dalle figure retoriche I quattro grandi gruppi di figure retoriche che analizziamo in questa pagina sono: 1. 2. Laboratorio Fotografico Affabulazione. Antonomasia August 10, 2013 §

Laboratorio Fotografico Affabulazione

FIGURE RETORICHE. Si è chiusa da poco una mostra importante al Vittoriano (Roma): “Segni di gloria”, che ha raccontato l’Italia nella stampa satirica, dal Risorgimento alla Grande Guerra organizzata dal Centro studi Gabriele Galantara… lo conoscevate?

FIGURE RETORICHE

NO? Beh, se non conoscete Galantara sappiate che è stato un MAESTRO tutto scritto in maiuscolo al quale dobbiamo veramente molto noi satirici, andatevi a leggere qualcosa nel web. Dice il presidente del Centro Galantara, Fabio Santilli: “La mostra ha messo in evidenza che il disegnatore satirico si riteneva essenzialmente un giornalista e aveva non solo il dovere di riportare la notizia, ma anche la missione di esprimere un giudizio critico attraverso la corrosiva sintesi di un’intera vicenda in un’unica illustrazione, in sostituzione a un testo di molte pagine.

E allora, come detto nella chiacchierata precedente, oggi analizziamo qualche figura retorica. Ce ne sono molte, ne elenco qualcuna, di quelle che possiamo trovare più facilmente in una vignetta. Retorica. Per esprimere con immediatezza alcuni pensieri, il linguaggio verbale utilizza a volte le espressioni figurate.

retorica

Esse rappresentano un punto di stretto contatto con la comunicazione fotografica. Le figure retoriche (sono al verde, fare l'indiano, nuotare nell'oro, sentirsi un pascià...) possono infatti essere facilmente trasferite in forma fotografica ed assumere gli stessi significati delle parole. Stesso discorso per il Cinema,La Pubblicità,ma anche la Pittura Tali ''Figure'' appartengono 'tradizionalmente alla grande tradizione poetica Greca e Latina e in definitiva a tutto il linguaggio poetico e letterario, le ritroviamo in anni piu recenti nel cinema e nel linguaggio pubblicitario , il termine Retorica appartiene infatti alla tradizione antica intesa come arte di saper parlare, il termine a volte ha anche un significato negativo ,quando questa tradizione letteraria finisce per cadere come in alcuni periodi storici ,ma anche oggi giorno ,in una retorica fine a se stessa .

Corso di fotografia e cultura dell'immagine. Le figure retoriche applicate alle immagini Sergio Mellina e Mario Galleana Dobbiamo il concetto di retorica dell'immagine a Roland Barthes.

Corso di fotografia e cultura dell'immagine

Questo studioso ha analizzato per primo la concatenazione interna di una immagine fissa, ovvero, il “montaggio”tra le diverse componenti della stessa figura. La caratteristica della retorica è di far funzionare due livelli di linguaggio, quello proprio e denotato con quello figurato, detto connotativo. Ovviamente, poiché la comunicazione con intenzione persuasiva si propone come artificio non veritiero, falso appunto, (il sorriso per una pubblicità di un prodotto qualsiasi, per quanto paia naturale e sincero, certamente è legato ad un'esigenza scenica), essa significa altra cosa rispetto a quanto presentato.

Glasses.