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La Questione Kurda

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I Curdi sono un popolo senza patria. Questo popolo, che si nominò tale nel 600 d.C., abita tuttora nella regione montana dov' è da sempre vissuto.

La regione del Kurdistan.. I Curdi chiedono solo la pace per il loro popolo. Petrolio e indipendenza, il sogno di un Kurdistan libero. Di Stefano Maria Meconi Erbil (Kurdistan dell'Iraq) – 180 milioni di euro per il restauro della cittadella di Ibril, capitale morale del Kurdistan, e un progetto affidato all’architetto romano Patrizia Barucco, direttrice del settore culturale del Kurdistan iracheno......

Petrolio e indipendenza, il sogno di un Kurdistan libero

Kurdistan La nuova Mecca del petrolio. Non ci sono checkpoint presidiati da soldati in assetto di guerra ma vigili urbani disarmati che dirigono un traffico di auto giapponesi nuove di zecca.

Kurdistan La nuova Mecca del petrolio

E non vedi palazzi sventrati dalle autobombe né cumuli di immondizie, bensì aggraziate villette postmoderne sovrastate da grattacieli degni di un emirato arabo, e bazar puliti come farmacie, circondati da fontane e aiuole ben pettinate. Il mondo intero parla di loro, le donne Curde. Di Zilan Diyar* Tutto il mondo sta parlando di noi, le donne curde.

Il mondo intero parla di loro, le donne Curde

È abbastanza facile trovare notizie sulle donne combattenti in riviste, giornali ed agenzie. La storia sconosciuta della lotta delle donne curde. Rohjelat | On 2 aprile 2015 2 aprile 2015.

La storia sconosciuta della lotta delle donne curde

La rivoluzione delle donne curde: una resistenza leggendaria. Le donne curde hanno delle caratteristiche particolari, sono originarie di un popolo diviso in quattro paesi e obbligate a vivere sotto dei differenti regimi oppressori.

La rivoluzione delle donne curde: una resistenza leggendaria

Doppiamente discriminate, si sono dovute confrontare con degli approcci discriminatori in tutti gli ambiti della società. Si sono ritrovate a confrontarsi con politiche che negano non solo la loro identità ma anche il loro genere. Padre che piange il figlio morto nella manifestazione ad Ankara. La strage di Ankara e le mire di Erdogan. Il 10 ottobre, la manifestazione per la pace e la democrazia promossa da molte organizzazioni della società civile, sindacati e partiti progressisti e democratici, tra i quali HDP, è stato il bersaglio di un terribile attentato.

La strage di Ankara e le mire di Erdogan

Un attentato tra i più sanguinosi nella storia della Turchia, che ci fa tornare in mente gli anni più bui della stessa nostra storia: 128 persone sono morte mentre altre 48 sono in condizioni critiche e combattono per rimanere in vita. Turchia, dolore e rabbia tra i superstiti di Ankara. La capitale turca si è svegliata in un incubo.

Turchia, dolore e rabbia tra i superstiti di Ankara

Due bombe su una manifestazione per la pace organizzata dal Partito per la Democrazia dei Popoli (Hdp) hanno fatto strage di giovani pacifisti e membri dell'HDP che si stavano radunando davanti alla stazione ferroviaria di Ankara. Che era accaduto qualcosa di grave lo si è capito quando le strade si sono svuotate di colpo del traffico sonnolento del sabato mattina: gli anni di piombo turchi hanno lasciato esperienze dure da dimenticare.

I supermarket, le piazze, i centri commerciali sono rimasti all'improvviso deserti. Due esplosioni, probabilmente opera di kamikaze, avevano fatto strage tra i partecipanti alla manifestazione per la pace in programma da mesi. Turchia, esplosioni ad Ankara prima di corteo pacifista: "97 morti, 186 feriti. Sono stati due kamikaze" (FOTO e VIDEO) A tre settimane dalle elezioni anticipate del 1° novembre un nuovo, sanguinoso attentato sconvolge la Turchia.

Turchia, esplosioni ad Ankara prima di corteo pacifista: "97 morti, 186 feriti. Sono stati due kamikaze" (FOTO e VIDEO)

C’erano centinaia di persone alla stazione ferroviaria di Ankara, inclusi i rappresentanti di diversi sindacati, organizzazioni della società civile ed esponenti del Partito Democratico del Popolo filo curdo. La Turchia di Erdoğan va verso la guerra civile. “Potete ingannare tutti per qualche tempo e qualcuno per sempre”: così comincia il famoso aforisma di Abraham Lincoln sulla democrazia.

La Turchia di Erdoğan va verso la guerra civile

Ma in un sistema democratico multipartitico, di solito, basta ingannare una parte dei cittadini. In un sistema parlamentare come quello della Turchia, il 49 per cento del voto popolare garantisce un’ampia maggioranza di seggi, e così Recep Tayyip Erdoğan guiderà la Turchia per altri quattro anni. Ammesso che il paese esista per altri quattro anni.

Elezioni Turchia, la delusione dei curdi: Con Erdogan per noi non c'è più un futuro. Elezioni in Turchia: Erdogan conquista la maggioranza, scontri tra polizia e filo-curdi. Chi sono i curdi che combattono contro Isis. Non hanno uno Stato, solo una regione autonoma, e hanno diverse provenienze etniche e differenti appartenenze politiche.

Chi sono i curdi che combattono contro Isis

I curdi che combattono lo Stato Islamico, ora appoggiati anche dagli Stati Uniti e aiutati da diversi governi europei (come Francia, Italia e Gran Bretagna) con l’invio di armi e munizioni, hanno messo da parte divisioni per unirsi contro il nemico comune chiamato Isis. Hanno ripreso il controllo della diga di Mosul a metà agosto, bloccando l’avanzata dei jihadisti dell’Isis, ma chi sono i curdi che combattono lo Stato Islamico? Nel fronte iracheno, sono schierati i peshmerga, le forze governative della regione autonoma del Kurdistan appartenenti al Partito Democratico del Kurdistan (PDK) guidato ora da Masoud Barzani.

Già nel 2003 i peshmerga si schierarono accanto agli Stati Uniti nella guerra contro Saddam Hussein, come ha ricordato l’ex ministro degli Esteri iracheno Hoshyar Zebari in una lettera al Washington Post. I curdi strappano Sinjar al controllo dell’Isis. Giornata importante nella lotta all’Isis che potrebbe aver perso un personaggio e una roccaforte simbolo del cosiddetto Califfato: nel giro di poche ore è arrivata la notizia che in un raid è stato colpito Jihadi John, il boia britannico del gruppo jihadista, e l’annuncio che la città irachena di Sinjar è caduta nelle mani dei miliziani curdi peshmerga. Sul fronte iracheno la controffensiva dei Peshmerga curdi ha cacciato l’Isis dalla città di Sinjar a quindici mesi dall’inizio dell’occupazione. Curdi e Usa contro l’Isis in Sinjar. La fanteria curda è sicura: «Per l'Isis è l'inizio della fine» Le tre guerre del Kurdistan: tra Is, ostilità turca e conflitti tra clan.

ERBIL (KURDISTAN IRACHENO) - In una barzelletta, lo sfollato arabo scrive al parente lontano che a Shaqlawa si sta bene, "però ci sono parecchi curdi". Il fatto è che Shaqlawa è una cittadina di montagna curda di 25mila abitanti, diventata ora di 50mila per l'arrivo degli arabi sunniti scappati al Califfato nero, soprattutto da Falluja. La battuta potrebbe estendersi all'intero Kurdistan iracheno (Krg). Kurdistan: la guerra dimenticata rinchiusa nella guerra. Quando Alì il Chimico compiva per Saddam il genocidio dei curdi - Geopolitica.

La autonomia del Kurdistan Iracheno. La pulizia etnica irachena. Il massacro con i gas nervini. La strage di Halabja. Öcalan, il più famoso rivoluzionario Kurdo. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Bandiera del Kurdistan. I Pashmerga. I Peshmerga e le prime rivolte Curde. Trattato di Losanna (1923) Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Il Trattato di Sèvres. I curdi parteciparono attivamente al massacro di migliaia di giovani armeni. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. La prima vera divisione del Kurdistan. I Conflitti e le controversie territoriali. Il feroce Saladino, condotttiero Curdo. Saladino Enciclopedia dei ragazzi (2006) Il "Kurdistan" sulla cartina. Il Kurdistan, "il paese che non c'è"