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Se il testo diventa immagine

Se il testo diventa immagine
Ho già parlato delle narrazioni nascoste in un’immagine, dunque del passaggio dalla figura al racconto. Oggi, invece, voglio inoltrarmi in un altro affascinante percorso, quello riguardante il potenziale visivo dei testi scritti. Ed essendo segni, sono leggibili anche come immagini, al di là del significato semantico che possiedono. Se n’erano già accorti i miniatori medievali quando trasformavano il capolettera in una piccola opera d’arte figurativa basandosi sulle forme geometriche delle varie iniziali. Alcuni tipi di scrittura, come quella araba, quella cinese o quella giapponese, si prestano in modo particolare ad essere osservate per le loro caratteristiche estetiche. Scrivere con queste calligrafie è già di per sé una forma d’arte! Il nostro alfabeto, se da un lato proviene dagli ideogrammi, non ha la stessa immediatezza visiva delle grafie orientali. Questo avveniva fin dall’epoca classica con i cosiddetti Carmina figurata e poi, nel XX secolo con i calligrammi e le poesie visuali.

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Un’idea per la tesina: correva l’anno… Nelle quinte classi delle scuole superiori tira già aria di tesine. Ed ecco rispuntare come funghi i soliti titoli che girano in rete ormai da anni: l’illusione, la follia, l’infelicità, la maschera, la paralisi sociale, il potere, la massificazione e via dicendo… Insomma argomenti non solo triti e ritriti ma capaci di deprimere una commissione nel giro di cinque minuti. Tra il caldo e il pessimismo cosmico non si sa quale sia il male minore!

Lingua italiana cercasi nei social. Gli studenti sanno scrivere e leggere? [Risponde il linguista] - CyberbullismoCyberbullismo Tra hashtag, emoticon, inglese e parole abbreviate che fine ha fatto la lingua italiana? Persa nelle tastiere degli smartphone, tra tab e pc, la lingua orale è diventata scritta e gli errori diventano orrori, per colpa del T9. “Da tempo si è deprecato che l’uso degli sms stia abituando i ragazzi a un sotto-italiano essenziale. Certamente questo impone ai più deboli una visione ridotta della scrittura, per cui a un altro esame universitario un ragazzo ha parlato di Nino Biperio perché leggendo Bixio aveva inteso la ‘x’ come normale abbreviazione in luogo di ‘per’”. Umberto Eco Prendendo come spunto di riflessione il discorso di Umberto Eco, tenuto durante le celebrazioni del 150 anniversario dell’Unità d’Italia, denominato “La lingua italiana fattore portante dell’identità nazionale”, c’è da chiedersi ma gli adolescenti, abituati ad una comunicazione e ad una scrittura veloce e senza regole grammaticali, sanno ancora scrivere?

Meraviglie dell'architettura: dieci modelli di arco - Didatticarte Secondo l’opinione comune i Romani sarebbero gli inventori dell’arco. In realtà questo era stato utilizzato in precedenza dagli Etruschi e persino dai Sumeri, solo che queste popolazioni non ne avevano colto le enormi potenzialità architettoniche e non lo avevano sfruttato in modo sistematico come poi faranno i Romani. Un po’ come la nascita della lampadina: generalmente attribuita ad Edison era stata in realtà inventata dall’inglese Swan, fu però Edison a comprenderne i punti di debolezza e ad apportarvi delle modifiche al filamento tali da farne un prodotto di consumo planetario legandola per sempre al suo nome. Ma torniamo all’arco. Il più antico che si conosca si trova presso la Ziqqurat di Ur, nell’antica Mesopotamia (oggi in Iraq), è realizzato in mattoni e risale al III millennio a.C.

Vi racconto Marat… Domenica 13 luglio 1793. Vigilia del quarto anniversario della presa della Bastiglia. Un uomo giace riverso nella vasca da bagno con una ferita mortale al costato. Nella mano sinistra tiene una lettera, nella destra una penna a contatto con il pavimento. L’avete riconosciuto, no? È il famoso Marat che Jacques-Louis David rappresentò in un celebre dipinto subito dopo il feroce assassinio.

MusicOff - L'archivio sonoro online della British Library Sono circa 80,000 i files audio selezionati per l'enorme archivio sonoro che la British Library ha messo online a disposizione gratuita di tutti i naviganti del web, e contiene una serie di registrazioni uniche che coprono l'ambito musicale, ma anche teatro e letteratura, storia, fauna selvatica, suoni naturali e addirittura accenti e dialetti della lingua inglese. La parte musicale vede come attrazione principale, e più fornita, una sezione completamente dedicata alla musica classica, da Bach a Beethoven, da Mozart a Brahms ed altri, mentre pur interessanti ma meno corpose sono la "World and Traditional Music", divisa per continenti nella quale incontriamo gli stili musicali più disparati, ed infine quella denominata "Popular Music", che probabilmente avrebbe meritato una maggiore ampiezza ma che immaginiamo possa venire ampliata in futuro. La selezione è stata effettuata sulla base delle 3,5 milioni di registrazioni possedute dalla British Library.

Geometria e arte: la simmetria radiale Mi ha sempre affascinato tutto ciò che è circolare. E tra tutto ciò che è circolare mi attraggono particolarmente tutte quelle figure che mostrano delle simmetrie radiali, dei disegni simmetrici rispetto a tre, quattro, cinque, sei o più raggi. Gli esempi più noti ci vengono dalla natura: cosa sono i fiocchi di neve se non delle costruzioni straordinarie a simmetria radiale? Proprio con i fiocchi di neve si possono realizzare interessanti esercizi grafici per imparare a disegnare oggetti a simmetria radiale. Molti organismi viventi, tra flora e fauna, presentano simmetrie radiali. Basta guardarsi intorno: quanti assi di simmetria hanno un fiore, la sezione di un frutto, una stella marina, o un riccio di mare?

Quando i colori si incontrano sulla tela Che succede quando un rosso si imbatte in un verde? Beh, più che un incontro sarà uno scontro! Uno dei più feroci che si possano vedere dentro un quadro. Come nel Rinascimento... fai una foto con la spirale aurea! Prima o poi succede. È come il raffreddore. Sei là tranquillo a spiegare le tue cose e zacchete!

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