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Didattica Inattuale: “Il Diluvio informativo e il prendersi cura” di Gianfranco Marini

Didattica Inattuale: “Il Diluvio informativo e il prendersi cura” di Gianfranco Marini
Posted on dicembre 12, 2017 by tutor lim Intervento di Gianfranco Marini al convegno “Chi ama la scuola la ribalta”, organizzato dall’associazione Flipnet il 20/10/2017 a Roma. Titolo dell’intervento “Il diluvio informativo e il prendersi cura”. Dalla cura dei contenuti alla didattica conviviale, percorso di “didattica inattuale” che muove dalla necessità di valorizzare la cura dei contenuti – sia per la sua valenza educativa – che per le conoscenze e competenze che chiama in gioco. La curation va inquadrata come una pratica che si inserisce nel contesto dell’intelligenza collettiva (Pierre Lèvy) e consente di far fronte al nuovo paradigma conoscitivo per cui la conoscenza è divenuta una proprietà della rete (David Weinberger). Autore: Gianfranco Marini Titolo: Il diluvio informativo e il prendersi cura Data Pubblicazione: 24/10/2017 Data evento: 20/10/2017 Canale Pubblicazione: Associazione Flipnet Durata: 21:32 Mi piace: Mi piace Caricamento... Filed under: Uncategorized |

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Come nasce la filter bubble che ci rende sudditi Fake news, post-verità e filter bubble: per larga parte degli addetti ai lavori, sono questi i tre nemici giurati della nostra epoca digitale. La causa andrebbe cercata nei social network, gli strumenti che generano questi fenomeni e sono responsabili in particolare della bolla di filtraggio: una gabbia rassicurante all’interno della quale, grazie all’intervento degli algoritmi, vediamo solo contenuti che confermano quelle che già sono le nostre credenze. Lungi dal mantenere la promessa originaria del web, ovvero offrire agli utenti un’informazione libera e diversificata, Facebook e compagnia non farebbero che mostrarci quello che vogliamo vedere, tenendoci ben al riparo da informazioni che potrebbero incrinare le nostre certezze e rendere la nostra esperienza sui social media meno confortevole. Ma è proprio così? Più fonti, ovviamente, non significa una maggiore diversità di opinioni.

Content curation: organizzare e creare contenuti digitali – Didattica col Web 2.0 In Inglese Content Curation definisce l’attività di trovare, organizzare, annotare e condividere contenuti digitali ritenuti rilevanti e/o interessanti, sia relativi a un argomento specifico oppure un ambito, un pubblico di destinatari o segmento di mercato precisi. La Content Curation quindi si prospetta come strumento interessante e addirittura strategico per condividere informazioni, veicolare notizie, contenuti didattici. Di seguito propongo una serie di strumenti e siti web utili che potrebbero rivelarsi interessanti e gradevoli da adottare, sia a livello personale che in classe.Addict-o-matic – Permette di ricercare i migliori siti sul web, le ultime notizie, post blog, video e immagini.Curata – Curata è il fornitore principale di tutto il software per content curation per il marketing. Mi piace: Mi piace Caricamento...

4 esempi per fare una buona Content Curation C’è un problema di base che circonda l’universo della content curation: la superficialità. Molti professionisti che decidono di dare valore al proprio business attraverso questa attività, infatti, credono che sia sufficiente selezionare e ripubblicare link più o meno interessanti per fare content curation. Certo, anche questi passaggi sono fondamentali. Ma non sono sufficienti, soprattutto se vuoi raccogliere dei risultati interessanti. Fare content curation vuol dire condividere, ma anche selezionare in base alle esigenze del proprio target e arricchire, dare valore nuovo. Inedito. Robin Good - La curation può cambiare il mondo dell'educazione - 1^ Parte Prima parte dell’intervista di Gianfranco Marini a Robin Good Un dialogo con Robin Good sulla curation e sul ruolo che essa può avere nel trasformare l’apprendimento da pratica trasmissiva a costruzione collettiva della conoscenza incentrata sul pensiero critico. Robin Good, dopo avere chiarito in cosa consista la curation, indica quelle che sono le 11 aree del mondo dell’educazione in cui essa produrrà i maggiori cambiamenti, fino al punto da mettere in discussione il monopolio che sull’istruzione esercitano i sistemi scolastici istituzionali e rendere possibile un futuro in cui libertà di apprendere e libertà di insegnare potranno pienamente sviluppare le loro potenzialità nel tessuto connettivo dell’intelligenza collettiva. Robin Good Tra i principali curatori a livello mondiale, Robin Good è anche uno dei più interessanti teorici del web e dei suoi più recenti sviluppi. Video in Italiano sulla Curation Pagina FB per contattare e dialogare con Robin:

L’obesità ai poveri, la dieta fitness ai ricchi. Vale anche per l’educazione di Marco Morosini* Forse senza volerlo Michele Serra ha suscitato un ampio e confuso dibattito sulla stampa. Ho riletto più volte la sua Amaca del 20 aprile. Lo spunto di attualità di Serra era un episodio di cosiddetto bullismo, ossia di violenza verbale, gestuale e mediatica (video della violenza pubblicato in internet) di alcuni adolescenti verso un professore. Il contenuto nuova moneta di scambio Hai mai pensato a cosa sarebbe il web senza contenuto? Il contenuto è il cuore dello scambio di valore tra te e il tuo utente, è l’argomento di vendita delle tue strategie, è quello che si presta a essere condiviso, interpretato, confutato, immaginato, modificato, sinesteticamente “sentito”. Voglio ragionare con te partendo dall’infografica, di qualche anno fa, di Ogilvy: «Content is the new currency» ovvero il content è la nuova moneta di scambio. Nell’infografica si argomenta il titolo con 5 motivazioni che possiamo schematizzare così:

Il contenuto nuova moneta di scambio Hai mai pensato a cosa sarebbe il web senza contenuto? Il contenuto è il cuore dello scambio di valore tra te e il tuo utente, è l’argomento di vendita delle tue strategie, è quello che si presta a essere condiviso, interpretato, confutato, immaginato, modificato, sinesteticamente “sentito”. Voglio ragionare con te partendo dall’infografica, di qualche anno fa, di Ogilvy: «Content is the new currency» ovvero il content è la nuova moneta di scambio. Nell’infografica si argomenta il titolo con 5 motivazioni che possiamo schematizzare così: Il contenuto viene condiviso e scambiato per creare valoreIl contenuto serve per acquisire fiduciaIl contenuto costruisce legamiIl contenuto è un patrimonioIl contenuto catalizza e unisce persone con gli stessi interessi Se ci pensi è proprio quello che accade, giorno dopo giorno.

Content curation: cos'è, a cosa serve, tool indispensabili La content curation è un processo che consente di raccogliere, organizzare, arricchire e condividere attraverso piattaforme specializzate. Può bastare questa come definizione? Sì, è buona ma non abbastanza per dissipare i dubbi. Tutte le specializzazioni del web sono circondate da miti e false credenze. La curatela online di contenuti digitali: una nuova possibilità per lo sviluppo della competenza digitale – BRICKS Cari amici, dunque il web a quale versione è arrivato? Da quasi dieci anni si parla infatti di web 2.0 e ci sono stati accenni a versioni successive, che per la verità per il momento non hanno avuto il medesimo successo L’idea di base del web 2.0, quella che giustificava il “cambio di versione” era il passaggio dalla comunicazione uno-a-molti, caratterizzata dai siti web-vetrina realizzati da professionisti o comunque da esperti informatici, a quella molti-a-molti, un web nel quale tutti possono essere contemporaneamente autori e fruitori. Si è quindi assistito al proliferare di servizi web di ogni tipo, come blog, wiki, cloud, social network ecc. che certamente hanno consentito e consentono tuttora a moltissimi utenti di essere facilmente autori e di produrre e condividere contenuti, ma hanno anche implicato il conseguente aumento esponenziale delle informazioni disponibili in rete. I due servizi di curatela online più noti sono Scoop.it e Storify.

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