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“Persone online”, come il web ci ha cambiati negli ultimi 18 anni | Agenda Digitale “Quando nel 1999 è stata pubblicata la prima edizione de la Psicologia di Internet (Raffaello Cortina, 2017, edizione italiana, a cura mia e di Stefano Moriggi) dominavano ancora le librerie di calce e mattoni”, così prende avvio la prefazione alla seconda edizione del volume di Patricia Wallace. Che non si tratti di una seconda edizione, ma di un libro integralmente nuovo lo dimostra, proprio, questo incipit. Dalla fine dello scorso millennio le tecnologie digitali della comunicazione sono, infatti, radicalmente mutate e con loro è cambiato radicalmente il nostro modo di interagire con esse e conseguentemente la nostra vita. In questi diciotto anni, il mondo è divenuto “digitale” e Internet è diffusa ormai quanto la luce elettrica. La psicologia della persona online: libertà di accesso e di critica e narcisismo Per contro e in positivo, chi di noi potrebbe oggi fare a meno di Internet o dei social network anche solo per il proprio lavoro. Social network: miseria e nobiltà

Videoconferenze | Flipnet, la classe capovolta Registrazione della videoconferenza del 12/10/2017 Slide: Relatore: Valeria Pancucci, Per promuovere la lettura come momento fondamentale del percorso di crescita dell’alunno, in qualsiasi grado di istruzione egli si trovi, la recensione creativa è un compito che gli insegnanti di lettere, ma non solo, possono proporre nelle loro classi. A questa si può aggiungere l’uso dei QrCode, come strumento per “aumentare” i contenuti della recensione, ecco che l’attività diventa un vero e proprio compito autentico che consente di esercitare e valutare competenze chiave quali quelle digitali, ma anche imparare a imparare, spirito di iniziativa ed imprenditorialità, oltre che ovviamente la comunicazione in lingua madre. Il webinar si propone di mostrare modelli e strumenti 2.0 per progettare e realizzare in classe con i propri alunni recensioni creative di vario tipo.

Free Technology for Teachers What Is Folksonomy? A folksonomy is a classification system determined by everyday people. It's like a taxonomy, only with "folks." To understand this further, let's first understand what a taxonomy is. A taxonomy is a scheme for organizing and classifying information, objects, life forms, and other items. Kingdom: Animals Phylum: Arthropods (invertebrates like spiders, crabs, and insects)Subphylum: Hexapods (six-legged) Class: Insects Order: BeetlesSuborder: Water, Rove, Scarab, Long-horned, Leaf and Snout BeetlesSuperfamily: Scarab, Stag and Bess BeetlesFamily: Scarab BeetlesSubfamily: Dung beetles Or if you use scientific terminology it would look more like this: Kingdom Animalia Phylum Arthropoda Class Insecta Order Coleoptera Suborder Polyphaga Superfamily Scarabaeoidea Family Scarabaeidae Subfamily Scarabaeine Using a taxonomy like this enables biologists to know precisely which bug you mean when you name it, and it enables them to search for related bugs and animals. And so on.

ClassroomScreen - sfondi per la LIM Fast Drawing for Everyone If you’re interested in learning more about the magic behind AutoDraw, check out “Quick, Draw!” (one of our A.I. Experiments). Big thanks to the artists, designers, illustrators and friends of Google who created original drawings for AutoDraw. HAWRAF, Design StudioErin Butner, DesignerJulia Melograna, IllustratorPei Liew, DesignerSimone Noronha, DesignerTori Hinn, DesignerSelman Design, Creative Studio If you are interested in submitting your own drawings, you can do that here.

SIMONE ALIPRANDI BLOG: I materiali dei corsi per docenti e animatori digitali al De Pace di Lecce (aprile 2017) Come già segnalato in altro post, in questi giorni (da lunedì 3 a venerdì 7 aprile) sto tenendo dei corsi PON/FSE presso lo snodo formativo "Istituto De Pace" di Lecce. Si tratta di tre corsi rispettivamente rivolti a docenti, animatori digitali e personale amministrativo. Condivido in questo post i materiali da me utilizzati, ricordandovi che si tratta di documenti liberamente riutilizzabili in quanto rilasciati con licenza CC Attribution-ShareAlike (per dettagli aprire il link con la licenza presente in ciascun file). Lezione di lunedì 3 aprile - Docenti Lezione di martedì 4 aprile - Animatori digitali (parte prima) Lezione di martedì 4 aprile - Animatori digitali (parte seconda) Lezione di mercoledì 5 aprile - Personale amministrativo(coming soon) Lezione di giovedì 6 aprile - Docenti(coming soon) Lezione di venerdì 7 aprile - Personale amministrativo(coming soon)

elink.io - email Marketing, Content Marketing and Content Curation Tool | elink La Biblioteca di Babele di Borges e Internet | Next Learning La biblioteca di Babele su Internet. Internet è come la biblioteca di Babele? La Biblioteca è illimitata e periodica. Se un eterno viaggiatore la traversasse in una direzione qualsiasi, constaterebbe alla fine dei secoli che gli stessi volumi si ripetono nello stesso disordine (che, ripetuto, sarebbe un ordine: l’Ordine). Questa elegante speranza rallegra la mia solitudine. Ispirandosi al celebre racconto fantastico di Jorge Luis Borges La biblioteca di Babele, Jonathan Basile, scrittore americano, si è cimentato con successo nell’impresa di ricreare sul web la labirintica biblioteca che può ora essere consultata da tutti in un sito “infinito”: Library of Babel. Jorge Luis Borges e la Biblioteca di Babele La “Biblioteca di Babele” è uno dei più bei racconti di Jorge Luis Borges, apparso nel 1941 nella raccolta Il giardino dei sentieri che si biforcano. L’architettura della biblioteca Sovraccarico Informativo e Internet Babelica? Un Percorso: la biblioteca di babele sul Web

SIMONE ALIPRANDI BLOG: I materiali per il corso animatori digitali al Cairoli di Pavia Nei giorni lunedì 20, giovedì 23 e martedì 28 marzo sarò docente in un corso per animatori digitali sui temi della sicurezza informatica nella didattica e sulla gestione dei contenuti nella comunicazione web. Ho predisposto tre lezioni:la prima intitolata E-Safety: fare didattica in sicurezza | Sicurezza dati e privacy (definizioni e norme) la seconda intitolata Pubblicare e comunicare 1: gli ambienti del web | Il diritto d'autore sul web e sui social mediala terza intitolata Pubblicare e comunicare 2: gli ambienti del web | Conoscere e applicare correttamente le licenze open content Condivido in questo post i materiali utilizzati (che in sostanza consistono nelle slides e nei link in esse contenuti). NOTA: le slides, come d'altronde tutti i materiali da me prodotti, sono rilasciate sotto licenza Creative Commons, quindi sono liberamente riutilizzabili (nel rispetto delle condizioni della licenza). (i materiali del prossimo incontro verrano inseriti appena possibile)

Tipologie di Licenze Our public copyright licenses incorporate a unique and innovative “three-layer” design. Each license begins as a traditional legal tool, in the kind of language and text formats that most lawyers know and love. We call this the Legal Code layer of each license. But since most creators, educators, and scientists are not in fact lawyers, we also make the licenses available in a format that normal people can read — the Commons Deed (also known as the “human readable” version of the license). The final layer of the license design recognizes that software, from search engines to office productivity to music editing, plays an enormous role in the creation, copying, discovery, and distribution of works. Searching for open content is an important function enabled by our approach. Taken together, these three layers of licenses ensure that the spectrum of rights isn’t just a legal concept.

byod Il BYOD impone di andare oltre le peculiarità dei singoli device e dei relativi sistemi operativi, concentrandosi sulle funzionalità, sulla capacità dei diversi device di interagire sulle stesse basi di condivisione cloud. Cloud dal quale non si prescinde quando si lavora, com'è nel BYOD, con device mobili. Di BYOD molto si è parlato nell'ultimo anno su siti internazionali. Allora se è Emilia-Romagna partiamo con ….Anna Rita Vizzari, che insegna a Sestu (CA) italiano e storia nella scuola secondaria di primo grado. Poi Gabriele Benassi, che insegna alla Scuola Media Pepoli di Bologna dividendo il suo impegno di servizio con la partecipazione al Servizio Marconi. Chiude Simone Mazza, docente di tecnologia all'IC di Collecchio (PR), tra i primi a raccontarmi di esperimenti BYOD (ne ha parlato ad esempio qui ). il BYOD di Anna Rita Vizzari il BYOD di Gabriele Benassi La 3B delle scuole Pepoli di Bologna è in attesa di poter utlizzare i finanziamenti del Piano Nazionale scuola Digitale.

Wikipedia - Risorse didattiche aperte Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Versione in italiano del logo mondiale Risorse Didattiche Aperte Il termine "Open Educational Resources" è stato adottato la prima volta al forum UNESCO del 2002 sull'Impatto dei Contenuti Didattici Aperti per l'Istruzione Superiore nei Paesi in Via di Sviluppo, finanziato dalla William and Flora Hewlett Foundation. Le risorse didattiche aperte includono: contenuti didattici: corsi completi, moduli, unità didattiche, collezioni e pubblicazioni.strumenti: software per la creazione, la distribuzione, l'utilizzo e il miglioramento di contenuti didattici aperti, inclusi ricerca e organizzazione di contenuti, sistemi per la gestione dei contenuti e dell'apprendimento, strumenti per lo sviluppo di contenuti e comunità di apprendimento online.risorse per l'operatività: licenze per la proprietà intellettuale per la promozione dell'editoria aperta di materiali, principi di progettazione e localizzazione dei contenuti. Requisiti[modifica | modifica wikitesto]

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