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Stiamo crescendo una generazione di “ignoranti digitali”? - ilSole24ORE

Stiamo crescendo una generazione di “ignoranti digitali”? - ilSole24ORE
Non distinguono una notizia da una pubblicità online, non considerano minimamente l’attendibilità delle fonti delle notizie su Internet, sono facilmente ingannabili dai messaggi postati sui Social Network. No, non parlo dei nostri anziani genitori o dei nostri nonni, che in fondo un po’ sarebbero giustificati dalla poca dimestichezza col mezzo. Mi riferisco, drammaticamente, ai “nativi digitali”, quelli nati col tablet in mano e che ora vanno all’università o alle scuole superiori. Gli autori di una ricerca della Stanford University, condotta su 7.804 studenti in 12 Stati tra il gennaio 2015 e giugno 2016, la più ampia mai realizzata, sintetizzano in una parola l’abilità dei giovani di ragionare sull’attendibilità delle informazioni trovate su Internet: agghiacciante. Nella ricerca, per esempio, si legge che oltre l’80% degli studenti di scuola media non distingue su un sito Internet tra una pubblicità segnalata come tale e una notizia.

http://www.alleyoop.ilsole24ore.com/2016/12/15/stiamo-crescendo-una-generazione-di-ignoranti-digitali/

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Egocentrismo: la lezione di David Foster Wallace - Nuovo e Utile L’egocentrismo è un tratto emergente del nostro tempo, o è solo diventato più visibile e chiassoso? Come e perché siamo tutti intrappolati nella nostra soggettività? Per trovare qualche risposta non ovvia sono andata a rileggermi un bellissimo discorso tenuto da David Foster Wallace ai neolaureati del Kenyon College. Vi invito a fare altrettanto (qui l’originale inglese. Qui la traduzione in italiano). Navigare, ricercare e filtrare le informazioni #DIGCOMP - cittadinanza digitale Navigare, ricercare e filtrare le informazioni è la prima delle competenze descritte nel framework europeo per le competenze digitali DIGCOMP per l’area 1. informazione. In cosa consiste? Accedere all’informazione online, effettuare ricerche online, articolare la necessità di informazione online, localizzare l’informazione rilevante, selezionare in modo efficace le risorse, navigare tra diverse fonti online, creare strategie personali di informazione. Quali conoscenze possiede il soggetto competente?

Bufale un tanto al chilo C’è un confine molto leggero nel giornalismo, un confine che però fa una differenza immensa una volta varcato, stiamo parlando di quella linea rossa che distingue tra chi informa e chi manipola l’informazione, anche quando la manipolazione è sottile, come nel caso di cui andremo a parlare. La notizia è tragica: La potete trovare su Leggo (con quell’errore su torcendogli) ma l’hanno riportata in tanti, era sul Sun e sul Daily Mail, sappiamo bene che ad Ansa e ADNKronos piacciono moltissimo queste fonti. Prima di andare avanti premetto che la notizia della morte del bimbo è tragica e reale. Il ventenne difatti è stato condannato. La notizia la si trova sulla BBC, e anche lì si parla di torsione dei testicoli, il bimbo in realtà è morto per soffocamento ma nel titolone sensazionalistico ci sta che si usi l’episodio dei testicoli (sui cui sono state peraltro trovate tracce di maltrattamenti) raccontato dalla madre del piccolo.

Fare ricerche in rete: 10 dritte per riuscirci Giusto per fare un esempio: a fine 1999, cercando la parola creatività con Virgilio (Google era appena nato e non era ancora così conosciuto) si trovavano 319 risultati. Nel 2004, cercando creatività con Google se ne trovavano oltre 604.000 (nel caso vi chiedeste come faccio a saperlo: ho conservato i dati). Oggi chi cerca creatività con Google trova 11.400.000 risultati. Se invece si cerca con Google creativity si trovano 209 milioni di risultati. Dentro c’è di tutto: definizioni, studi scientifici, annunci di eventi, articoli divulgativi, teorie sballate, recensioni, trucchi per diventare più creativi in tre minuti, pizzerie creative, uncinetto e bricolage, roba recente mescolata con roba di dieci anni fa.

Esploratori di notizie digitali Esploratori di notizie digitali Riconosci il nome del sito? L'URL termina in .com/.net/.org/ o con altre sigle riconoscibili? Il sito è disseminato di pubblicità? Quello che internet ci nasconde - Eli Pariser I motori di ricerca e i social network ci conoscono sempre meglio. Grazie alle tracce che lasciamo in rete, scelgono solo i risultati più adatti a noi. Ma in questo modo la nostra visione del mondo rischia di essere distorta Poche persone hanno notato il post apparso sul blog ufficiale di Google il 4 dicembre 2009. Non cercava di attirare l’attenzione: nessuna dichiarazione sconvolgente né annunci roboanti da Silicon valley, solo pochi paragrafi infilati tra la lista delle parole più cercate e un aggiornamento sul software finanziario di Google.

Reperire informazioni in rete Sii curioso, ma resta focalizzato Usa bene le parole-chiave Reperire informazioni in rete Furbizia online: un test di affidabilità di siti web in 6 punti Fate circolare! Quello che non vi vogliono far sapere! Il grande segreto della multinazionale! Corriere della Sera Questo articolo vi arriva gratuitamente e senza pubblicità grazie alle donazioni dei lettori. Se vi piace, potete farne una anche voi (Paypal/ricarica Vodafone/wishlist Amazon) per incoraggiarmi a scrivere ancora. Ieri il Corriere della Sera ha pubblicato questa foto, dicendo che si tratta di un’immagine che ritrae “Capracotta, il paese sepolto dalla neve” in Molise. Un lettore via Twitter, @loubeyond, me la segnala.

I rischi di una "democrazia dei creduloni" Gérald Bronner ammette che il suo interesse è attratto più dalle cose che non funzionano come dovrebbero nella nostra società che da quelle che funzionano bene. Così negli anni si è occupato di errori, di fanatismo, di false credenze, fino ad arrivare a teorizzare il rischio di una “democrazia dei creduloni”, come ha intitolato il suo ultimo libro. Sociologo all'Università Paris-Diderot, Bronner ha descritto meccanismi semplici e molto diretti che, coniugando il pensiero individuale con le condizioni in cui ci si trova a vivere, ad agire e ad apprendere, possono portare ad abbracciare l'estremismo religioso, a rinnegare semplici verità, a preferire una bufala a una verità scientifica. Vivere in un mondo dominato da Internet e dall'uso dei social media, quindi, è importante.

Gravità Zero : INCONSAPEVOLMENTE DOMINATI DALLA STATISTICA AUTOMATICA Cosa fate se non funziona più il vostro smartphone? Entrate in crisi. Cosa fate se - dopo aver messo in moto l'auto per recarvi in un posto in cui non siete mai stati - scoprite che il navigatore non funziona più? Vi sentite quasi "spacciati". Ciò succede in quanto i nostri gesti quotidiani sono sempre più orientati, e talvolta addirittura affidati ad infrastrutture di calcolo, che si basano su algoritmi. Un algoritmo consiste essenzialmente in una serie di istruzioni che ci consentono di ottenere un risultato.

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