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Google Apps For Education. Una guida

Seguendo il corso di formazione per AD, da “edmodiano” convinto, mi sono chiesto se valga la pena sfruttare un’altra idea “cloud” ovvero Google App For Education (d’ora in poi GAfE). In effetti, stando alle premesse si tratta di un ambiente molto solido, a prova di bomba e dall’architettura complessa ma resistente. Il problema, semmai, è partire; ma ci vuole del tempo e, ad anno iniziato, non è pensabile smantellare quello che c’è già per dare vita ad una simile struttura. Non è, però, di questo che voglio disquisire, semmai condividere materiali che mi sono stati messi a disposizione dal corso e che ho tratto da animatori-liguria.it (spazio dove abbiamo affrontato on-line parte della formazione. Le lezioni del prof. Il consiglio è quello di seguire ordinatamente clip dopo clip di modo da non perdersi. Parte 1- Il cloud a scuola (Generalità) Parte 2 – Introduzione a GAfE Parte 3 – La console amministrativa di GAfE Mi piace: Mi piace Caricamento... Related:  G SuiteCorsi nuovi tecnologie didattiche 2017

Google Apps a scuola. Si può? | Mario Mattioli Paola Luigetti, animatrice digitale del liceo di Città della Pieve, mi ha scritto per chiedere un parere sull’adozione delle Google Apps a scuola. Ho pensato che valesse la pena di tornare sull’argomento, condividendo nel blog le mie riflessioni alla luce degli sviluppi più recenti. Paola scrive: « … ho qualche dubbio sul lock-in, sull’opportunità di fornire tutti questi dati a Google! Negli ultimi anni mi sono confrontato più volte su questo tema con i colleghi e ho visto emergere due posizioni molto polarizzate: WhatsApp non ha inventato nulla: il sistema esiste da tempo ed è già standard in altri servizi concorrenti, ma (come ripetono continuamente gli esperti) la sicurezza assoluta non esiste. Se per la messaggistica personale il problema della riservatezza sembra in via di risoluzione, per le Google Apps il discorso è più complesso. Correlati

Usi di Google Drive in classe: eccone uno! - GRIMPO! Innanzitutto partiamo dal capire, esattamente, che cos’è Google Drive. Ecco la definizione di Wikipedia: Google Drive è un servizio, in ambiente cloud computing, di memorizzazione e sincronizzazione online introdotto da Google il 24 aprile 2012. Il servizio comprende il file hosting, il file sharing e la modifica collaborativa di documenti inizialmente fino a 5 GB, da ottobre 2013 fino a 15 GB gratuiti (inclusivi dello spazio di memorizzazione di Gmail e delle foto di Google+) estendibili fino a 30 TB in totale Google Drive, per cui è disponibile anche una Google App, comprende una serie di strumenti per la produttività e la collaborazione. Lo spazio che è disponibile con l’account di base – che è totalmente gratuito – è di 15 GigaByte: vi assicuro che, per quanto riguarda l’uso scolastico, questa misura vi basterà – almeno – per i prossimi 5 anni! Google Drive è uno strumento formidabile che può essere di enorme aiuto e potenziamento nelle attività didattiche. Noi di Grimpo!

Scarica 422 libri d'arte gratuitamente dal Metropolitan Museum of Art 50 anni di pubblicazioni del Met, scaricabili gratuitamente. Un catalogo vastissimo, per allargare il nostro bagaglio culturale senza spendere un euro. Certo, potreste pagare 118$ su Amazon per il libro del Metropolitan Museum of Art (Met) dal titolo “The Art of Illimination: The Limbourg Brothers and the belles Heures of Jean de France, Duc de Berry”, uno dei tanti in catalogo. La seconda opzione invece è la più gradita: potreste pagare 0 € scaricandolo sul sito di MetPublications, che offre 5 decadi di pubblicazioni del Metropolitan Museum of Art leggibili o scaricabili gratuitamente! Preparatevi a passare un bel po’ di tempo per spulciare tutto il catalogo del Met, che conta 422 libri d’arte che vanno da Leonardo da Vinci alle sculture Buddiste cinesi, dall’Impressionismo agli Avori africani, dagli scacchi a Van Gogh, fino all’Art Decò e a tutto ciò che vi viene in mente. FONTE | openculture.com Una pagina del libro sui disegni anatomici di Leonardo da Vinci, appena scaricato:

Moduli Google: inizia da qui | Learning Center | G Suite Se stai utilizzando un modello, puoi passare direttamente alla Sezione 1.3 per modificare il modulo. Potrai sempre tornare a questa pagina se vuoi aggiungere domande o modificare quelle esistenti. Fai clic su Domanda senza titolo e inserisci la domanda. Verranno visualizzati alcuni suggerimenti in base al tipo di domanda. Per cambiare il tipo di domanda, fai clic sulla freccia giù arrow_drop_down. Aggiungi opzioni di risposta (se applicabili al tipo di domanda scelto). Per indicare che le persone devono rispondere alla domanda, fai clic su Obbligatorio. Per aggiungere altre domande, scegli un'opzione: Per aggiungere un'altra domanda, fai clic su Aggiungi domanda add_circle. Per aggiungere una copia della domanda esistente, fai clic su Duplica content_copy. Nota: le modifiche vengono salvate automaticamente.

G Suite for Education | Mario Mattioli La mia guida “G Suite for Education – Lavorare e apprendere nel cloud” è disponibile gratuitamente in due varianti: fluida, nei formati epub e mobi, che si adatta a qualsiasi schermo (la mia preferita);impaginata in formato pdf, impostata sulla pagina A4. La guida contiene un indice gerarchico navigabile, note interattive, screenshot per ogni comando/procedura e un gran numero di collegamenti ipertestuali. La maggior parte dei lettori di ebook (Apple, Adobe, Kobo…) è compatibile con il formato epub, mentre per Amazon Kindle dovete utilizzare il mobi. La versione attuale è la numero S-2 del 26 febbraio 2017. Contiene molti piccoli aggiustamenti, diverse correzioni di errori, ma soprattutto: ho aggiornato immagini e testi delle parti dedicate al primo accesso e alla galleria modelli;ho completato la panoramica di Classroom, con le pagine “Studenti” e “Informazioni”. Se vi interessa il contenuto di questa pagina unitevi alle community italiane dedicate alla G Suite for Education:

Uso di Google Drive in classe: 3° esempio! - GRIMPO! Continuiamo la serie di articoli operativi su come utilizzare Google Drive in classe (gli altri erano qui e qui). Google Drive è davvero uno strumento potente e flessibile che non è stato espressamente pensato per l’uso didattico tuttavia, comprendendone la logica di fondo e i fondamentali, possiamo trarre così tanto per il lavoro in classe da poter quasi imperniare su di esso buona parte delle nostra impostazione in didattica. Oggi vedremo come utilizzare Google Drive per la costruzione di mappe concettuali preparare anche a più mani. Prima di tutto, ovviamente, è necessario avere un account Google. Per ottenerlo gratuitamente ci si può registrare cliccando qui. Una volta registrati si accede a Google Drive cliccando qui. Ampliare le possibilità di Google Drive Nella sua versione base Google Drive permette di creare tre tipi di documenti fondamentali: Ecco come fare: Ovviamente, per il nostro caso, ci interessiamo dell’estensione per le mappe concettuali. Come si usa MindMup 2.0?

Ecco il miglior programma che uso per le mappe concettuali e l'analisi del testo Nell’era della digitalizzazione, dove anche la cultura è palesemente orientata al digitale, il Team di Lidia Edu ha deciso di scommettere ed investire su un nuovo progetto che potesse, in particolar modo, essere di aiuto a ragazzi e docenti. Seppur disponibile e online da pochissimi mesi (per l’esattezza da febbraio) Lidiatext ha già riscosso un gran successo; si tratta di un software, sia in versione gratuita che a pagamento, per la creazione di mappe concettuali a partire da un testo digitale. Grazie a questo software, i ragazzi hanno la possibilità di comprendere più agevolmente i processi da compiere per sintetizzare, in maniera efficace, un testo scritto. La novità di Lidiatext, rispetto ad altri software già noti per la creazione di mappe concettuali, è quella di permettere di lavorare all’intero processo di creazione delle mappe, esclusivamente da computer. Per registrarti ed usare subito il miglior programma per creare le mappe concettuali e fare l’analisi del testo, CLICCA QUI.

Apps for Education-tutorial-bozza.docx 4 Handy Google Drive Tools to Create Educational Visual Content May 9, 2016 Adding some variety to your teaching content can positively impact students learning and comprehension. Web 2.0 technologies empower teachers with various educational tools and apps to create engaging content. In today’s post, we are sharing with you some examples of applications to utilize with your Google Drive to design beautiful visual content to incorporate in your teaching. Some of the things you can do with these apps include: creating diagrams, flowcharts, posters, flyers, infographics, newsletters and many more. 1- Lucidpress Lucidpress is a great platform that allows you to create a wide variety of educational materials such as brochures, flyers, newsletters, digital banners, reports and many more. 2- Canva Canva is another great application for designing beautiful visual content. Gliffy is a very good diagram editor that is integrated with Google Drive allowing users to easily and instantly create and share beautiful diagrams and flowcharts.

Strumenti per promuovere pratiche didattiche innovative: Schoolkit Chi è amante del modellismo ha ben presente il concetto di kit, in pratica il contenitore che ospita tutto ciò che serve per costruire un determinato oggetto (istruzioni comprese). Il MIUR ha pensato bene di dedicare una sezione intera della propria piattaforma agli Schoolkit, veri e propri set comprendenti gli "attrezzi" necessari (anche in questo caso con le necessarie istruzioni) per aiutare dirigenti ed insegnanti a promuovere pratiche innovative e, dunque, per progettare ed attuare quanto previsto nel Piano Nazionale Scuola Digitale. Si tratta ovviamente di modelli di riferimento esemplificativi per mettere in pratica le varie azioni del PNSD nel concreto. Gli Schoolkit non sono però solo modelli calati dall'alto, ma soprattutto esempi di pratiche realizzati nelle scuole, per cui tutti possono proporre l'inserimento di proprie esperienze. Gli Schoolkit a disposizione sono 13. Articoli correlati

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