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Storia della Repubblica Italiana in sette mappe. Uno strumento per la programmazione didattica - Novecento.org Il mondo contemporaneo Periodizzare è formulare l’interpretazione fondamentale di un dato fatto storico. Dal punto di vista didattico, periodizzare è individuare i quadri fondamentali di una programmazione. Neoassunti a.s. 2018/19 - Approfondimenti Dalle Nuove misure per dare impulso alle competenze chiave e alle competenze digitali, al Framework Digicomp 2.1; #perchè e #come la Tecnologia1 per apprendere. Federica Pilotti Questo breve intervento vuole essere sia una riflessione sul concetto di “Tecnologia” sia una guida operativa su come sviluppare, valutare e progettare la competenza digitale a scuola.Il titolo mi impone di chiarire cosa intendiamo oggi con Tecnologia per metterci d’accordo e proseguire insieme. In maniera chiarissima il prof. Quindi una cosa è chiara per noi docenti, la Tecnologia non è più solo uno strumento, perché essere strumento presuppone la possibilità di scegliere di utilizzarlo o no: oggi questa scelta non c’è più. #perché

Wizer.me: creare diverse tipologie di quiz online Wizer è in assoluto uno dei migliori strumenti per creare diverse tipologie di quiz ed esercizi interattivi online, particolarmente interessante in situazioni di classi capovolte. Una volta registrati gratuitamente al servizio potrete costruire diverse attività, come domande a risposta multipla, domande aperte, Cloze, domande con inserimento di immagini e molto altro ancora. La cosa interessante è la possibilità di inserire, prima dell'esercizio, un video, un testo, un'immgine, un link, che possono essere i contenuti da approfondire prima di svolgere la prova. I quiz possono essere condivisi con gli studenti all'interno di Google classroom, attraverso un semplice link o usando un PIN. I docenti hanno il report dettagliato di tutte le prove degli studenti cliccando su Answers.

Vari Blendspace è un'applicazione web che consente di creare lezioni in modo semplice e in breve tempo, raccogliendo e organizzando risorse in uno spazio virtuale e condividendole con i propri studenti. L'idea di base è molto semplice: l'insegnante svolge un lavoro di ricerca e selezione di risorse multimediali sul web, individuando quelle che possono essere utilizzate per sviluppare la propria lezione. Tali risorse vengono poi organizzate con gli strumenti messi a disposizione da Blendspace. Terminato questo lavoro la lezione è pronta e può essere condivisa con la propria classe. Le risorse necessarie alla realizzazione della lezione possono essere caricate dal docente dal proprio pc (upload). In alternativa, Blendspace consente di effettuare ricerche nei principali social network (Youtube, Flickr), in alcuni motori di ricerca (google, search OpenEd), o di inserire nella nostra lezione file da Dropbox o da Google Drive.

Coding - Toolbox - Coding - Toolbox Il modo più rapido per realizzare le proprie idee è dare istruzioni ai computer e ai tanti oggetti "smart" che aspettano solo di essere programmati per fare cose sempre nuove. La programmazione è una straordinaria palestra per esercitare in modo costruttivo la creatività e sviluppare il pensiero computazionale. Sempre di più si sta diffondendo nelle scuole italiane la pratica del "coding", l'uso intuitivo e interdisciplinare dei principi base della programmazione a supporto della didattica. Rai Cultura racconta il coding a scuola in 20 puntate condotte da Alessandro Bogliolo, coordinatore di Europe Code Week, campagna di alfabetizzazione promossa dalla Commissione Europea per la diffusione del pensiero computazionale. Insegnanti e alunni iniziano giocando insieme con noti strumenti di coding e finiscono per familiarizzare con i principali elementi della programmazione applicandoli in classe durante le normali attività didattiche. Le puntate per insegnanti sono suddivise in quattro parti:

Studenti, computer e apprendimento Il MIUR ha pubblicato di recente il documento di commento ai dati OCSE PISA 2012: "Studenti, computer e apprendimento: dati e riflessioni". Il testo formula un bilancio e avanza alcune riflessioni sul futuro. Merita soffermarsi su questo e quelle, infatti il primo presenta alcune informazioni importanti e sorprendenti, mentre le seconde ci dicono verso dove andremo. I paladini dell’informatizzazione saranno imbarazzati da alcuni dati che il testo riporta, come il seguente: Paesi in cui a scuola gli studenti dichiarano di usare limitatamente PC e tablet, come la Corea e Shanghai-Cina, vedono i propri studenti ottenere livelli molto elevati nel digital reading (cfr. p. 6), significativamente superiori a quelli ottenuti da studenti che spendono molte più ore al computer (per esempio quelli di Svezia, Danimarca e Australia). Un altro dato merita poi di essere richiamato.

Il filtro di navigazione open source specifico per le scuole Dschola ha realizzato per le scuole Asso.Dschola, una soluzione firewall Open-Source che trasforma un normale PC in un potente strumento professionale di filtro per la navigazione: Il filtro si aggiorna automaticamente con la blacklist gratuita dell’Università di Tolosa UT1 oppure ultilizza il filtro Open Dns o entrambi i sistemi.Il Firewall si basa su una solida distribuzione OpenBSD open source.Prestazioni eccezionali anche per reti di grandi dimensioni (500-1000 PC e oltre) e per connessioni internet in fibra ottica (10/100/1000Mbit)Compatibile con tutte le reti wireless e diversi sistemi di autenticazione Il filtro Asso.Dschola è completamente gratuito ed è utilizzabile in tutti gli ordini di scuole perché viene preconfigurato per un immediato utilizzo a scuola. Bastano pochi minuti per proteggere tutta la scuola. Lasciare la connessione internet della scuola senza un filtro per i contenuti espone docenti e studenti a inutili rischi.

Google Drive: correggere automaticamente le verifiche! - GRIMPO! Abbiamo recentemente pubblicato un articolo su come utilizzare Google Moduli per somministrare delle verifiche. Come annunciato, questo articolo di occuperà di come correggere “automaticamente” le risposte inserite. Partiamo dalla considerazione che il tempo che serve per correggere una verifica – specialmente una verifica a risposta multipla – è tempo perso che nulla ha a che fare con l’insegnamento o la didattica. Proviamo a quantificarlo: ipotizzando di avere una classe di 25 studenti e di impiegare mediamente 4 minuti per correggere ogni verifica (è una stima per difetto!) significa che, per ogni classe, per ogni verifica e per ogni materia, bruciamo 1 ora e 40 minuti. Quante verifiche facciamo per ogni classe?

Flipped Classroom. Un’introduzione per l’insegnante che vorrebbe, ma può? Se siamo soddisfatti del nostro modo di fare scuola; se pensiamo che i nostri studenti riescano a raggiungere gli obiettivi di apprendimento che l’istituzione ed noi come docenti dobbiamo far perseguire; se pensiamo che ciò che stiamo insegnando loro (principalmente contenuti, e competenze standard) avrà una ricaduta positiva nel loro futuro lavorativo e di cittadini; se pensiamo che i nostri studenti in classe ci seguano entusiasti, senza annoiarsi, e che imparino con profitto ed interesse, allora non abbiamo bisogno della FC: la Flipped classroom è un’inutile complicazione! La scuola di oggi è quella di 50 anni fa Mi piace molto la rappresentazione che M.

SCUOLA/ Digitale, studenti e prof: evitiamo di usarlo senza capirlo Ricerche, esperienze e nuove proposte sono state al centro degli incontri nell’area “Cdo for innovation” promossi dalla Compagnia delle Opere all’interno del Meeting di Rimini 2019 per tuffarsi, con uno sguardo critico, nel mondo dell’innovazione e dell’intelligenza artificiale. Tra questi l’incontro “A scuola di digitale. Il digitale a scuola” promosso da Disal, Diesse e CdO Opere educative, che si è svolto giovedì 22 agosto davanti ad un foltissimo pubblico di dirigenti scolastici, docenti, operatori di scuola, genitori nella Fiera di Rimini. A confrontarsi sul tema Pier Cesare Rivoltella, docente di tecnologie dell’istruzione e dell’apprendimento all’Università Cattolica di Milano, e Luca Botturi docente in media ed educazione presso il dipartimento formazione e apprendimento della Supsi di Locarno in Svizzera.

I Migliori Strumenti Digitali Didattici Presenti Gratuitamente in Rete Oggi per rendere l’insegnamento/apprendimento più motivante ed efficace, dal punto di vista metodologico, occorre integrare la didattica con la tecnologia e gli strumenti digitali didattici, prendendo spunto da varie opportunità offerte dalla Rete. Ogni insegnante sa bene che la lezione frontale (nella sua forma tradizionale) può essere una cosa meravigliosa ma anche noiosissima per gli studenti. La lezione tradizionale, nel periodo storico in cui viviamo, non soddisfa le esigenze di coloro che chiamiamo “nativi digitali”, che di digitale hanno, appunto, solo la nomea di essere nati in un contesto sociale, dove si è legati all’utilizzo del tecnologico in tutti i settori del vivere quotidiano. Oggi i ragazzi si ritrovano ad essere vittime del sistema, incapaci di gestire la quantità di informazioni digitali infinite, passando dall’uso ad un abuso non consapevole. Leggi anche: LE MIGLIORI APP PER GLI INSEGNANTI RACCOLTE IN UNA MAPPA

Weebly Education La Biblioteca è illimitata e periodica. Se un eterno viaggiatore la traversasse in una direzione qualsiasi, constaterebbe alla fine dei secoli che gli stessi volumi si ripetono nello stesso disordine (che, ripetuto, sarebbe un ordine: l’Ordine). Questa elegante speranza rallegra la mia solitudine. 1941, Mar del Plata D.S.A./BES: 50 software gratuiti per intervenire con efficacia Raramente si trovano docenti motivati e attivi come quelli del terzo circolo di Sanremo. La loro collaborazione porta ad una proficua condivisione di buone pratiche, auspicabile in ogni contesto scolastico. Questa volta mettono a disposizione un CD (prodotto nell'A.S. 2007/2008, decisamente avanti con i tempi!) con 50 software per l'intervento con alunni con D.S.A. o, in generale, con bisogni educativi speciali. Il lavoro è stato approvato dall'Associazione Italiana Dislessia ed è stato premiato come vincitore dal MIUR nell'ambito del progetto Innovascuola. Cliccando qui, invece, si giunge ad una sezione dedicata alla presentazione del prodotto, con le istruzioni per l'uso, la scelta dei programmi, l'introduzione al lavoro etc...

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