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Strumenti Google per studenti e docenti

Strumenti Google per studenti e docenti
Una infografica pubblicata l'8 /11/2012 su The Home of content marketing con il titolo Seven steps to the perfect story, in cui sono rappresentati i 7 passaggi principali per costruire una buona storia. La fonte citata dell'infografica è la famosa Rappresentazione visuale di una storia" - Visual Portrait of a Story, proposta da Ohler, J. (2003) che ha rielaborato e adattato lo schema di Dillingham, B. (2001). L'infografica fa riferimento allo schema proposta da Ohler - Dillingham per offrire una rappresentazione semplificata dei passaggi necessari per "costruire" una storia, offrendo una sintesi grafica estremamente utile sia per analizzare una storia che per crearla. Traduzione dell'Infografica La logica dell'infografica è quella di proporre una guida "passo per passo", che propone una serie di "scelte" tramite le quali dare corpo alla storia. Questi i passaggi: Ho sezionato l'infografica in vari blocchi e ne propongo una sintetica traduzione in italiano. Secondo Passo: Scelta della Trama

http://gianfrancomarini.blogspot.com/2016/05/a-scuola-con-google-strumenti-google.html

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Apps for Education: Domande comuni - Guida di Amministratore di Google Apps I servizi di G Suite for Education non raccolgono né utilizzano i dati degli studenti a scopi pubblicitari o per creare profili per gli annunci. Gli utenti di G Suite for Education e della versione gratuita di Gmail utilizzano la stessa infrastruttura: ciò ci consente di offrire a tutti un elevato livello di prestazioni, affidabilità e sicurezza. Tuttavia, G Suite costituisce un'offerta separata che fornisce controlli aggiuntivi per sicurezza, amministrazione e archiviazione per i clienti Education, Business e Government.

Licenze Creative Commons Queste licenze si ispirano al modello copyleft già diffuso negli anni precedenti in ambito informatico e possono essere applicate a tutti i tipi di opere dell'ingegno. Le licenze CC, in sostanza, rappresentano una via di mezzo tra copyright completo (full-copyright) e pubblico dominio (public domain): da una parte la protezione totale realizzata dal modello all rights reserved ("tutti i diritti riservati") e dall'altra no rights reserved ("assenza totale di diritti"). La filosofia su cui si fonda lo strumento giuridico delle licenze CC si basa sul concetto some rights reserved ("alcuni diritti riservati"): in questo senso è l'autore di un'opera che decide quali diritti riservarsi e quali concedere liberamente. Le licenze[modifica | modifica wikitesto]

Google Apps Progetto Centri Nuove Tecnologie e Disabilità, percorso di aggiornamento avviato ad inizio anno scolastico (Cuneo, 24-26 ottobre 2011) organizzato dall’Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte. Seminario sulle competenze informatiche destinato ai referenti dei Centri Territoriali di Sostegno del Piemonte. Il seminario avrà luogo il 28 marzo 2012, presso l’ITC “Arduino” di Torino, in via Figlie dei Militari, 25 – dalle ore 10 alle ore 17.00. Gli appunti realizzati sono stati creati come supporto al corso e sono da utilizzare come base di partenza per realizzare esercizi, volutamente non si va nel dettaglio di tutte le funzionalità per far si che il corsista abbia la possibilità di “apprendere facendo” e per scoprire che molte delle possibilità che si hanno con Google Documenti sono molto simili nelle funzionalità, ai comuni programmi di word processing installati in locale sui computer.

Google Apps For Education. Una guida Seguendo il corso di formazione per AD, da “edmodiano” convinto, mi sono chiesto se valga la pena sfruttare un’altra idea “cloud” ovvero Google App For Education (d’ora in poi GAfE). In effetti, stando alle premesse si tratta di un ambiente molto solido, a prova di bomba e dall’architettura complessa ma resistente. Il problema, semmai, è partire; ma ci vuole del tempo e, ad anno iniziato, non è pensabile smantellare quello che c’è già per dare vita ad una simile struttura. Non è, però, di questo che voglio disquisire, semmai condividere materiali che mi sono stati messi a disposizione dal corso e che ho tratto da animatori-liguria.it (spazio dove abbiamo affrontato on-line parte della formazione. Le lezioni del prof. Antonio Fini (Dirigente IC Arcola/Ameglia – La Spezia) sono quanto di più illuminante si possa immaginare.

Come Usare Google Drive: 24 Passaggi 4 Parti:ConfigurazioneDocumentiCaricare e Scaricare i FileEspandere le Possibilità del tuo Drive Quando Google Drive è stato lanciato, la sua funzione era quella di essere un posto in cui depositare i tuoi file in una "cloud" in maniera che tu potessi averne accesso ovunque ti trovassi. Sviluppandosi, ha assunto il ruolo di Google Docs diventando il fulcro di tutti gli strumenti di creazione di documenti e di office. Adesso puoi perfino installare delle app nel Drive per espandere ulteriormente le sue funzionalità. Software Libero Scuola Primaria: TuxPaint – programma di disegno.Drawing For Children – programma di disegno.GCompris – ambiente didattico che propone attività varie per bambini da 2 a 10 anni, molto utile per l’apprendimento all’uso del mouse e della tastiera.ri-li – videogioco Matematica e Geometria: disegno: Gimp – manipolazione immagini, molto potente e simile a photoshopoCADis – un CAD molto potente e semplice da usareQCAD – un CAD estremamente versatile e potente molto simile ad AutoCA

Google Classroom: guida rapida per l’insegnante Recentemente, il 12 agosto 2014, Google ha lanciato il nuovo servizio chiamato Classroom, un’innovativa piattaforma che consente agli insegnanti di assegnare e monitorare i compiti agli studenti con tutta la semplicità e l’efficienza a cui ci ha ormai abituati il colosso di Mountain View. Ho pensato di realizzare questo tutorial per incuriosire insegnanti e studenti nella speranza che la piattaforma, che per inciso mi ha subito conquistato, venga adottata da un altissimo numero di utenti. Classroom attualmente consente di fare (benissimo) poche cose, ma questo è un pregio: la semplicità e l’intuitività del prodotto sono sbalorditive! Sono certo che Google ci riserverà ulteriori sorprese introducendo nuove funzionalità e miglioramenti di continuo, soprattutto se il prodotto, disponibile per le scuole e le università dotate del servizio gratuito Google Apps for Education, otterrà il successo che merita.

Differenza tra Mappe Concettuali e Mappe Mentali ⋆ Matteo Salvo Le mappe concettuali hanno un orientamento molto cognitivo e razionale e, non sempre, sono di facile lettura. Al contrario le mappe mentali, fanno leva sulla creatività, sulla manualità e i colori, per questo hanno un’essenza evocativa ed emozionale che è fondamentale per la memorizzazione delle parole e dei concetti; in più sono mappe che strutturano i contenuti in modo gerarchico e associativo, quindi, semplificano la difficoltà, perché organizzano i concetti e le parole chiave in modo chiaro e “panoramico”. La mappa concettuale ha una struttura di tipo reticolare mentre le mappe mentali hanno una geometria di tipo radiale. In altri termini, con le mappe mentali, i concetti chiave sono disposti per ordine d’importanza e collegati tra loro da sotto concetti attraverso ramificazioni creative e logiche. Di seguito puoi vedere invece la trasformazione della mappa concettuale di storia in una mappa mentale.

Il Webdoc: uno strumento didattico (2a parte) The next news: quali app per WebDoc. La diffusione della Rete e la possibilità di raggiungere chiunque, il coinvolgimento del pubblico con storie che possono essere raccontate, la partecipazione attiva di tutti al racconto della contemporaneità, lo sviluppo di device sempre più smart e innovativi, sono tutti fattori che hanno risentito del mutamento globale che sta nella comunicazione e nei linguaggi. Creare, condividere e scoprire che moltissimi messaggi nascono dalla combinazione di svariati canali sociali ci permette di prendere i vari contenuti presenti sui servizi, di unirli e di dare vita a delle storie documentate e interattive dotate di ogni cosa! Non a caso Google ha deciso di creare un suo laboratorio, “Google News Lab“, per “aiutarci a costruire il futuro dei media” mettendo a disposizione gli strumenti di Google labs per utilizzarli al meglio nella redazione di reportage e articoli.

GUIDA - Google Apps for Educational: Google Classroom – Animatori Digitali - Portale di informazione degli ADAnimatori Digitali – Portale di informazione degli AD Eccoci alla presentazione di Google Classroom, una delle più recenti app delle suite Google Apps for Education (SCOPRI DI PIÙ). Classroom supporta la maggior parte dei browser ed è disponibile anche per mobile, vi consiglio di utilizzare Google Chrome in quanto alcune funzionalità potrebbero non funzionare, l’app è parzialmente tradotta in italiano, ma ciò non né rende difficoltoso l’utilizzo. A cosa serve? Classroom è stato progettato per aiutare gli insegnanti a creare, raccogliere, correggere e inviare i compiti in tempo di reale mettendo in comunicazione insegnanti e studenti, permettendo un rapido scambio di informazioni e documenti. Per poter utilizzare Classroom è necessario possedere un account Google abilitato alla suite Educational. Potete accedere a Classroom tramite QUESTO LINK.

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