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Gamification - I Videogiochi Nelle Aziende Di Fabio Viola

Gamification - I Videogiochi Nelle Aziende Di Fabio Viola
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Gamification, non solo Badge, intervista a Fabio Viola Certamente tra le competenze digitali di base rientra la capacità di utilizzare al meglio codici comunicativi relativi a media differenti, riuscendo a integrare al meglio immagini, testo, video, audio ed altri elementi mediali. L'efficacia comunicativa di una presentazione o di un ipertesto, possono essere gravemente compromessi da un uso inadeguato e/o ingenuo di codici e regole di editing e composizione grafica. Risulta altrettanto ovvio che docenti e studenti non possono né devono essere dei professionisti di grafica, dei semiologi, degli esperti di scienza della comunicazione. Come risolvere allora il dilemma? Ci vengono in soccorso quei professionisti che forniscono risorse, informazioni e consigli a chi ha la necessità di utilizzare in modo adeguato ed efficace questi strumenti. Anuj Malhotra: Smart&Stupids of using images in your presentation Errore n° 1: usare immagini sfuocate o pixellate Errore n° 2: immagini troppo piccole Errore 3: usare troppe immagini

How Game-Based Learning Can Help Students of All Ages Learn In school, kids play during recess and work during class. But some of the biggest names in psychology, including Jean Piaget and Jerome Bruner, believe that play is a child’s work. The best way to teach kids, they say, is through hands-on, active learning. But with state benchmarks and performance-based teacher evaluations hanging above our heads, it’s hard for educators to imagine spending precious academic time playing games with kids. That’s where game-based learning (often confused with gamification, which isn’t quite the same thing) comes in. With this approach, learning and play aren’t at odds with each other; in fact, games are the vehicle and environment for learning. Bruner’s Discovery Learning Theory According to Bruner, students who engage in hands-on learning and play-based activities experience the following benefits: increased motivationbuoyed creativityenhanced problem-solving skillsa greater sense of personal responsibilitythe joy of autonomy and independence The U.S. Tips

ESERCIZI DI ITALIANO ON LINE – LA FRASE MINIMA Mi piace: Mi piace Caricamento... Gamification.it | Il portale Italiano della Gamification & Game-based Marketing. PingPong: gamification in stile Kahoot ma senza domande preimpostate foto: www.appannie.com PingPong è l'ennesimo strumento per la gamification che permette l'uso di ogni tipo di dispositivo da utilizzare come risponditore, consentendo un rapida interazione con tutta la classe. A differenza di Kahoot, non è necessario creare tutte le domande all'interno della piattaforma in quanto è stato progettato per essere utilizzato con domande scritte su una lavagna. Il docente, autenticandosi con il proprio account Google, Facebook o Linkedin, deve cliccare su host e creare una stanza, ottendendo un codice classe. Sono disponibili 5 diverse tipologie di domanda, tra cui la risposta a scelta multipla e il vero/falso. I docenti hanno la possibilità di accedere a tutte le risposte degli studenti attraverso la specifica icona. PingPong è perfetto per le classi che adottano il BYOD e che utilizzano dunque tablet e dispositivi della scuola e degli alunni. La risorsa è totalmente gratuita ed ecco dove scaricare le app: PingPong per Android PingPong per iOS Articoli correlati

Materiali didattici per la scuola secondaria Videogiochi e simulazione: studiare sistemi complessi con rivolte, zombie, smart city Se io volessi imparare di più da fenomeni catastrofici come distruzioni, infezioni, epidemie e tutto quanto, cosa dovrei fare? Ovviamente aspettare che queste cose si verifichino è escluso: alcune sono fantasione (distruzioni globali) altre poco auspicabili (epidemie). Il modo migliore per testare un sistema complesso e le sue capacità di adattamento sono le simulazioni.Cosa sono le simulazioni? Le simulazioni sono una tecnica di ricerca piuttosto recente – in uso dagli anni ’60 – il cui scopo è quello di riprodurre un sistema complesso all’interno di un computer e vederne gli effetti manipolando le variabili qua e la. La struttura è simile a quella di un gioco: io compio delle azioni dentro un sistema e vedo quali sono le conseguenze. Se non avete dimestichezza con le simulazioni potrei citarvi i Sims, il leggendario gioco di Will Wright, con cui si assume il controllo della vita di una famiglia seguendone lo sviluppi. Riot: la simulazione di proteste e rivolte urbane

Un'alternativa a Kahoot e Socrative: Triventy Amici appassionati di Gamification ecco a voi una risorsa didattica, utilizzabile come alternativa ai celeberrimi Kahoot!, Quizziz, Socrative. Si tratta di Triventy, ed è una piattaforma gratuita per usi didattici, con cui è possibile costruire quiz ed avviare sessioni di gioco in classe utilizzando ogni tipo di dispositivo presente, dai pc ai tablet agli smartphone. Unica cosa necessaria è il collegamento alla rete ed un web browser. L'aspetto che rende diverso Triventy da analoghi servizi è la possibilità di invitare gli studenti a collaborare alla preparazione dei quiz. Oltre a questo i partecipanti al gioco possono anche visualizzare una spiegazione della risposta corrispondente a ciascuna domanda e i docenti possono invitare gli studenti a aggiungere domande ai loro quiz. Anche in questo caso è necessario preparare le domande in un sito web (www.triventy.com/), mentre gli studenti per giocare dovranno entrare in un altro sito web (triv.in). Articoli correlati

Petaloso: un nuovo aggettivo inventato da un bambino Un bambino di una scuola elementare della provincia di Ferrara inventa un aggettivo e l’Accademia della Crusca interpellata dall’insegnante si pronuncia positivamente. Ora perché la parola “petaloso” entri nel vocabolario è necessario che entri nel linguaggio comune Un’insegnante della scuola elementare Marchesi di Copparo, in provincia di Ferrara, Margherita Aurora, aveva segnalato tre settimane fa all’Accademia della Crusca una parola trovata nel compito di un suo alunno, Matteo e da lei stessa riconosciuta come errore. La parola “petaloso” era stata usata da Matteo come aggettivo per descrivere un fiore, un fiore è “petaloso”, secondo l’attenta osservazione del bambino, perché “pieno di petali. "Quando ho letto il compito l’ho segnato come errore — racconta Margherita Aurora— ma aggiungendo accanto al cerchio rosso che si trattava di un errore bello. La parola mi convinceva, perciò mi è venuta l’idea di chiedere il parere della Crusca. Tags Condividi questo articolo

Se faccio imparo: il gioco come chiave per un apprendimento attivo e duraturo - BBN BlogBBN Blog di Antonio Milanese Ivano Anemone Quanti in Italia conoscono l’Institute of Play? Apprendimento e gioco sono così intimamente legati che, nel corso dell’infanzia, è proprio il gioco il primo canale per acquisire nuove informazioni, sia a livello linguistico che cognitivo e relazionale. I giochi ben progettati, dunque, possono diventare una chiave fondamentale per l’apprendimento. Innanzitutto i giochi sono divertenti. Inoltre, i giochi sono motivanti. Infine, i giochi consentono una rielaborazione attiva delle informazioni. Giocare può aiutare ad apprendere, ma apprendere può aiutare anche a giocare, e la cultura del gioco è importantissima per tutti quegli aspetti per cui il gioco viene esaltato nella scuola materna, salvo essere poi progressivamente dimenticato. Q Design Packs – Institut of Play Raccontaci la tua esperienza! Vuoi sapere altro?

Creare "Rischiatutto" a squadre con Google Spreadsheets Noi conosciamo questo format di gioco grazie a Mike Bongiorno come Rischiatutto, ma fuori dei nostri confini è conosciuto come Jeopardy game. Si tratta del classico gioco a domande suddivise per argomenti e punteggi crescenti a seconda delle maggiori difficoltà. E' possibile costruire un Jeopardy Game, utilizzando Google Spreadsheets e, in particolare, la piattaforma Flippity, nata per creare flashcard e che sta progressivamente estendendo la varietà di strumenti didattici a disposizione. Occorre sempre partire da questo modello e salvarne una copia per poi iniziare a modificare argomenti e domande presenti. Potete inserire immagini e video in queste due maniere. Per le immagini occorre scrivere il seguente codice [[Image:URL immagine]] - esempio [[Image: http: //upload.wikimedia.org/wikipedia/en/8/8d/Milhouse.PNG]]. Una volta completate tutte le modifiche andate su File, Pubblica sul Web e cliccate su Publish. Consiglio di salvare l'indirizzo tra i Preferiti per ritrovarlo facilmente.

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