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La flipped classroom non è una moda! Il fatto che ultimamente se ne parli così tanto potrebbe indurre a pensare che si tratti solo di una delle stravaganti tendenze in ambito educativo che di tanto in tanto approdano qui da qualche paese straniero dove – peraltro – il sistema scolastico risulta profondamente diverso dal nostro come altrettanto diversa è la società e le persone che la compongono. Ebbene, questa volta non è così! E’ vero, la flipped classroom viene dall’America, dagli Stati Uniti per la precisione, e l’hanno “inventata” una decina di anni fa due insegnanti di chimica di un liceo del Colorado, Jonathan Bergmann e Aaron Sams. Preoccupati dall’alto tasso di assenteismo tra i loro alunni, ma soprattutto stanchi del tradizionale ciclo “lezione frontale + verifica” ripetuto monotonamente nelle loro classi – peraltro con una materia notoriamente poco “seducente” come la chimica – Sams e Bergmann si sono interrogati su come “vivacizzare” le proprie lezioni e rendere più attivi e partecipi i propri studenti. Mi piace:

I generi letterari del romanzo - Libroza Che tu abbia intenzione di scrivere un romanzo o che tu l’abbia già scritto, dovresti per prima cosa stabilire a quale genere letterario appartiene. Come abbiamo visto in un precedente articolo, infatti, definire con chiarezza a quale genere letterario appartiene il tuo libro ti permette di impostare una strategia efficace di marketing editoriale, scegliendo un titolo e una grafica coerenti, collocando il tuo libro nelle categorie opportune e, in definitiva, facendolo arrivare sotto gli occhi del pubblico giusto. Ascolta questo episodio in Podcast su iTunes o Spreaker

La Rivista – BRICKS I numeri della rivista 2017 | MarzoTema del numero: Didattica nella realtà virtuale e nella realtà aumentata PDF | eBook 2016 | Dicembre: Tema del numero: Animatori Digitali PDF | eBook 2016 | Settembre: Tema del numero: Educare alla sicurezza informatica PDF | eBook2016 | Giugno: Tema del numero: Didattica delle competenze con le TIC PDF | eBook 2016 | Marzo: Tema del numero: Didattica nelle Aule 3.0 PDF | eBook 2015 | Dicembre: Tema del numero: Organizzare la didattica con Edmodo PDF | eBook 2015 | Settembre: Tema del numero: Digitale e didattica: la formazione dei docenti PDF | eBook2015 | Giugno: Tema del numero: Flipped Classroom PDF | eBook2015 | Marzo – Tema del numero: Digital makers, Start-up e Didattica del fare PDF | eBook

Avanguardie Educative - Il Manifesto delle Avanguardie educative Trasformare il modello trasmissivo della scuola Un modello esclusivamente basato sulla trasmissione delle conoscenze “dalla cattedra” è un modello ormai anacronistico: oggi esistono nuovi e più coinvolgenti modi di fare lezione. L’insegnante che trasforma la lezione in una grande e continua attività laboratoriale, di cui è regista e facilitatore dei processi cognitivi, anche grazie all’utilizzo delle ICT; che lascia spazio alla didattica collaborativa e inclusiva, al brainstorming, alla ricerca, all’insegnamento tra pari; che diviene il riferimento fondamentale per il singolo e per il gruppo, guidando lo studente attraverso processi di ricerca e acquisizione di conoscenze e competenze che implicano tempi e modi diversi di impostare il rapporto docente/studente. È attraverso l’apprendimento attivo – che sfrutta materiali d’apprendimento aperti e riutilizzabili, simulazioni, esperimenti hands-on, giochi didattici, e così via – che s’impara. Facendo e sbagliando.

Studenti felici di essere interrogati? Interrogazione capovolta! Interrogare direttamente alla prima lezione in cui si spiega un argomento, facendo in modo che siano gli stessi ragazzi a offrirsi volontariamente, con un coro di ‘Io!’, ‘Io!’, ‘ Io!’. IL DIBATTITO ARGOMENTATIVO IN CLASSE – ADi Nel 1993 l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha elaborato un documento che elenca 10 competenze essenziali per il benessere psicofisico dei bambini e degli adolescenti che la scuola dovrebbe favorire: capacità decisionale: saper decidere motivatamente;problem solving: analizzare, affrontare e risolvere costruttivamente i problemi;creatività: esplorare alternative, individuare opzione diverse con flessibilità e originalità;pensiero critico: analizzare, valutare il pro e il contro;comunicazione efficace: esprimersi in modo efficace e appropriato;capacità di relazioni interpersonali: con vivere, interagendo positivamente;autocoscienza: conosci te stesso, nei tuoi punti deboli e forti;empatia: ascoltare e comprendere gli altri;gestione delle emozioni: riconoscerle e controllarle;gestione dello stress: governare le tensioni e le fonti d’ansia. È necessario quindi definire :

Intervista sulla Classe Capovolta Può capitare di leggere della classe capovolta e di domandarsi: ma può veramente funzionare? Abbiamo chiesto al Maurizio Maglioni come è cambiata la sua didattica. Puoi valutare tu stesso se la sua esperienza può darti qualcosa. Buongiorno Professor Maglioni! n. 91 Il colloquio orale all’esame di stato: cosa c’è di nuovo? Angelo PRONTERA Un esame coerente con le Indicazioni/2012 L’ultima delle prove che compongono l’esame di Stato conclusivo del 1° ciclo d’istruzione è il colloquio che l’alunno di “terza media” dovrà affrontare dinanzi alla sottocommissione d’esame composta da tutti gli insegnanti dell’ultimo anno. Prova che non può essere ricondotta a “un repertorio di domande e risposte su ciascuna disciplina, prive del necessario organico collegamento” o a “una somma di colloqui distinti” per disciplina così come affermava il vecchio DM del 26 agosto 1981 relativo ai “Criteri orientativi per gli esami di licenza media”, ma riguarda piuttosto un “parlare insieme” (dal latino colloquium da colloqui) “finalizzato a valutare il livello di acquisizione delle conoscenze, abilità e competenze descritte nel profilo finale dello studente previsto dalle Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione”. § D.

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