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Un'iniziativa AICA - SIe-L per la scuola

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I siti per scoprire se un lavoro è stato copiato Non c’è niente di peggio che trovare un proprio articolo copiato su qualche altro sito. Senza nemmeno una citazione. Il tempo della ricerca e l’impegno non sono una cosa da trascurare, e il plagio lo fa. A scuola e nelle università copiare è proibito, o quantomeno sanzionato. In Inghilterra e in America si rischia molto se si viene scoperti (per plagio si può anche venire cacciati dalle università) e in Germania una tesi di dottorato copiata ha portato a una crisi politica.

Didattica digitale vs. didattica digitalizzata — Il digitale a scuola Didattica digitale vs. didattica digitalizzata C’è un articolo sul web che sta facendo parlare di sé, a proposito di didattica e tecnologie. Il titolo originale è “Digital vs Digitized Learning”, che in italiano si potrebbe rendere come “apprendimento digitale e digitalizzato”. Qual è la differenza tra questi due approcci didattici? L’infografica a supporto risulta abbastanza chiara: La formazione della 107 con gli Snodi formativi territoriali - 2016 Pubblicati i Bandi, si propone una prima valutazione sui punti di forza e sulle criticità di questa “grande offensiva formativa”. Il Piano Nazionale per la Scuola Digitale (PNSD) ha come vision quella dell’educazione digitale: il lifelong learning, il lifewide learning, lo smart learning, il creative learning (e ancora), attraverso la via digitale. È stato avviato come operazione di sistema con la Legge n. 107 del 13 luglio 2015 all’articolo 1, commi 56-57-58-59, poi, con Decreto ministeriale attuativo n. 851 del 27 ottobre 2015. Con una selezione nazionale alla quale sono state chiamate tutte le scuole italiane si è proceduto alla definizione di scuole “speciali” – note come snodi formativi territoriali – deputate alla organizzazione ma, come vedremo, anche alla definizione di “contenuti speciali” della formazione. Se prendiamo il Lazio come esemplificazione della distribuzione territoriale, abbiamo 16 snodi a Roma, 3 a Latina, 3 a Frosinone, 2 a Viterbo e a Rieti 1.

Ambienti di apprendimento innovativi – Una panoramica tra ricerca e casi di studio – BRICKS Indire e.mosa@indire.it; l.tosi@indire.it scarica la versione PDF del lavoro Il barometro e lo studente: una storia sul come pensare Qui sotto vi racconto una storia. Poi vi racconto la storia della storia, e il senso di entrambe. Vedrete, sono illuminanti. Ma l'animatore digitale a Scuola è un parto confuso: ecco cosa manca Negli ultimi mesi, a cominciare dai 500 euro annui della carta del docente, passando per il Piano Nazionale Scuola Digitale con tutti i suoi nodi da sciogliere, gli interventi finanziati con il nuovo PON 2014-2020, fino ad arrivare alla figura dell’animatore digitale, il Governo ha varato una serie di provvedimenti e iniziative che potenzialmente potrebbero dare un notevole impulso all'innovazione nelle scuole italiane, non solo tecnologica ma anche e soprattutto didattica. Potrebbero. Uso il condizionale perché finora, frequentando i nutriti gruppi Facebook dei quali faccio parte di insegnanti 2.0, docenti virtuali, e animatori digitali -senza escludere i Digital Champions- ho maturato la convinzione che c’è ancora una eccessiva entropia, che rischia di creare non poca confusione e vanificare interventi che hanno invece la assoluta necessità di essere resi sinergici tra loro.

Per un’innovazione inclusiva: ricomporre la frattura tra l’umano e il tecnologico La transizione al digitale si è presentata da subito come un processo complesso in cui abbiamo assistito non alla scomparsa/sostituzione dei vecchi media – da molti tuttora paventata – a vantaggio di nuovi media e delle reti sociali digitali; bensì, ad un’integrazione, ibridazione e convergenza, ad una sorta di galassia riconfigurata (McLuhan), in cui l’accesso e le possibilità di elaborare informazioni e conoscenze creano le condizioni per una maggiore autonomia – e quindi responsabilità – dei soggetti comunicanti. Ma, pur cambiando profondamente la “natura” degli strumenti, degli ambienti comunicativi e degli ecosistemi sociali, le questioni sono le medesime: la nostra attenzione deve, pertanto, continuare ad essere posta sulla qualità delle relazioni comunicative (e dei processi educativi) e sui rapporti di potere (conoscenze, competenze, asimmetrie, inclusione). (Immagine di copertina).

Deep web e dark web (Fai clic sull'immagine per visualizzarla ingrandita) Il World Wide Web corrisponde in pieno al suo nome. È mondiale (worldwide) ed estremamente vasto, ma se ci limitassimo a considerarne le pagine web che i motori di ricerca indicizzano ci limiteremmo a considerarne soltanto una parte, quella più visibile. L' “arte esatta” di scoprire teoremi Sul processo di invenzione matematica e i limiti dell’attuale didattica Non esiste nulla di più idealistico e poetico, nulla di più radicale, sovversivo e psichedelico della matematica. Paul Lockhart, Contro l’ora di matematica

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