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Perché una Flipped Classroom?

Perché una Flipped Classroom?

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Videoconferenze Registrazione della videoconferenza del 16/12/2016Relatrice: Iliana Morelli, specializzata nel coordinamento dei Servizi Educativi dell’Infanzia con focus montessoriano presso l’Università Roma Tre. Fondatrice di Boboto, (società fondata con l'obiettivo di promuovere attività orientate al mondo dell'educazione, dell'inclusività e dell'innovazione sociale attraverso la collaborazione con enti pubblici e privati, con enti di ricerca e con la società civile) ed ideatrice del progetto MONTESSORI 3D nato per rendere la pedagogia montessoriana quanto più fruibile e inclusiva, in tutti i contesti educativi, nella scuola e fuori la scuola, con gli insegnanti e con il nucleo familiare.Tematica dell’incontro: Maria Montessori oggi, tra "imparare facendo" e "apprendimento cooperativo"rivolto alle insegnanti della scuola primaria e della scuola dell'infanzia.Link presentazione: boboto-webinar-flipnet

Stefano e Jessica, innamorati nella vita e nel lavoro Stefano Tagliabue e Jessica Malfatto li ho conosciuti a fine novembre 2015 a Roncade, durante le prove del TEDx. Giovani – entrambi 26enni – erano lì perché lui doveva raccontare Freestyle Pc for Kids – per favore non andate di fretta che cos’è ve lo dico dopo – ma si vedeva subito che lei era altrettanto importante, si vedeva per il modo gentile, complice, insomma bello, con il quale stavano sul palco, che io che da Napoli ero partito da solo mi sono detto «meno male che adesso arriva Luigi Strino», che anche lui prima l’ho raccontato e poi siamo diventati amici e si trovava a H-Farm per le attività legate a PonyU, la sua startup. «E tu, Stefano, quando hai cominciato?» «Beh, io a 14-15 anni mi divertivo a creare siti web, a smontare computer, a eliminare i virus dai pc di amici e parenti e ho sempre coltivato la passione per l’informatica e la tecnologia. Non so se voi siete sorpresi del successo di Freestyle Pc for Kids, io si, e un poco anche Stefano e Jessica.

Lezioni capovolte e nuove prassi: ecco cosa c’è da sapere Se tecnologici proprio dobbiamo essere allora facciamo in modo di esserlo col cervello. Se dobbiamo educare alle nuove tecnologie – perché, a questo punto, non se ne può proprio fare a meno – facciamolo creando consapevolezza, senso critico e avvedutezza. C’è poco da girarci attorno: ormai non possiamo più prescindere da tecnologia e processi digitali in atto; non possiamo far finta che gli sviluppi tecnologici e sociali della rete internet degli ultimi vent’anni abbiamo cambiato il nostro approccio all’informazione e alla formazione. La continua partecipazione attiva nel produrre contenuti multimediali e fruirne di nuovi sta coinvolgendo tutti in maniera vorticosa, sviluppando reti di utenti che creano, rielaborano e condividono nuovi materiali digitali. Questa rivoluzione ha cambiato il modo fruire delle informazioni e, inevitabilmente, ha influito anche sul modo di apprendere.

Disponibile BBC micro:bit, il computer da 20 euro - PC Professionale È liberamente acquistabile il BBC micro:bit, un piccolo computer che ricorda per alcuni aspetti il Raspberry Pi. Il prezzo base è di circa 20 euro, anche se ci sono configurazioni più complesse e costose. Il computer è molto compatto ha 25 LED rossi per visualizzare testo e giocare e due pulsanti programmabili. È dotato di una accelerometro per registrare movimento e ha una bussola, ha connettività Bluetooth con cui può interfacciarsi con altro e connettersi Internet. Il pacchetto base comprende il PC, un cavo USB cable, delle batterie e un caricatore. Google lancia ufficialmente Expeditions, programma didattico in realtà virtuale alla scoperta di posti lontani Dopo aver attraversato un lungo periodo di test, Google Expeditions è finalmente pronto per diventare un programma didattico completo, in grado di fondere la geografia e la scoperta di posti di lontani ed inesplorati con quello della Realtà Virtuale. Utilizzando un semplice visore Google Cardboard e uno smartphone, chiunque può vedere con i propri occhi posti magnifici, attraverso visite guidate a Macchu Picchu, l'Antartide o addirittura la Stazione Spaziale Internazionale. Il progetto Expeditions nasce innanzitutto come punto di riferimento per scuole e attività collegate all'apprendimento, collegando diversi dispositivi alla stessa rete Wi-Fi, gli studenti potranno effettuare una vera e propria "gita virtuale". Google Expeditions è uno strumento didattico in realtà virtuale che consente di condurre o partecipare a gite virtuali immersive in ​​tutto il mondo - attraverso opere storiche, vere e proprie immersioni subacquee con tanto di squali, e addirittura visitare lo spazio esterno!.

Visto, provato, piaciuto, proposto - Laboratori nelle scuole esattamente, Daniela Fazio ha partecipato agli atelier di #progettoinfanzia, tenutisi a Scorzé – Venezia. Qui, ha avuto modo di vedere una semplicissima tecnica per riprodurre le linee verticali, orizzontali e oblique rappresentate nei quadri di Sol Lewitt. Un pezzo di legno con attorcigliata della lana.

Flipped Classroom: Nichilismo e Tekne in Nietzsche e Heidegger Questo esperimento di flipped classroom aveva un obiettivo chiaro: vedere quanto possa spingersi oltre questa metodologia, vedere, in altre parole, se essa possa essere adatta a tematiche molto complesse (come appunto quella in oggetto). L’esperimento ha dimostrato che la classe capovolta mostra forti limiti quando ci troviamo dinnanzi a tematiche piuttosto difficili in cui la spiegazione del docente, ad esempio nell’accompagnare la lettura antologica, deve essere costante e non può essere sostituita da un video, per quanto completo. In un certo senso questa esperienza didattica voleva essere una sorta di provocazione, un portare al “punto di rottura” una modalità (capovolta) che, almeno per chi scrive, è molto funzionale fintanto che si muove su contenuti limitati e piuttosto semplici. Per altri aspetti forse la lezione frontale e partecipata è ancora preferibile.

L’Animazione Dipinta Cosa può rappresentare un manipolo di autori indipendenti che producono opere elitarie dal forte intimismo, di così tanto importante da doverci dedicare un vero e proprio studio? Bhè, dalla mente del professore Giannalberto Bendazzi (Università degli Studi di Milano) e dalla brillantezza della giovane studentessa Priscilla Mancini nasce il nuovo saggio edito da Tunuè, Animazione dipinta, che sviscera e delinea i contorni di una nuova corrente artistica italiana, definita “neopittorica”. Il termine corrente è volutamente scelto, in antitesi al movimento perché i tratti, seppur comuni a più autori, non sono cercati, bensì apparentemente inconsapevoli. Il saggio si presenta come un lungo viaggio iniziato alla fine del novecento e terminato ai giorni nostri: come Cicerone, l’autrice ci porta per mano a colloquiare, attraverso citazioni ed interviste, con gli autori più influenti nelle quali opere ha trovato un motivo ricorrente.

Come prendersi il proprio tempo per non smettere mai di imparare Benjamin Franklin si prendeva un’ora al giorno, tutti i giorni, per imparare: libri, conversazioni, esperimenti. Bill Gates legge almeno un libro a settimana, Warren Buffet passa 5 o 6 ore sui giornali, oltre a studiarsi report economici di 500 pagine, Mark Zuckerberg legge un libro ogni due settimane. Sembra che il grande segreto delle menti più geniali sia quello di prendersi del tempo quotidianamente per lavorare su sé stessi, per migliorare e ampliare la propria conoscenza.

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