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Dire Straits - Sultans Of Swing

Dire Straits - Sultans Of Swing

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Storia delle foibe - La strage dimenticata Le foibe sono cavità carsiche di origine naturale con un ingresso a strapiombo. È in quelle voragini dell'istria che fra il 1943 e il 1947 sono gettati, vivi e morti, quasi diecimila italiani. La prima ondata di violenza esplode subito dopo la firma dell'armistizio dell?8 settembre 1943: in Istria e in Dalmazia i partigiani slavi si vendicano contro i fascisti e gli italiani non comunisti. 10 competenze del docente moderno Siete in possesso delle 10 competenze del docente moderno? Come la maggior parte delle professioni di oggi, ci sono grandi sviluppi nel campo dell’insegnamento che vengono orientati dai cambiamenti sociali e tecnologici. Mantenere aggiornate queste skills sarà decisivo per garantire agli alunni una preparazione adeguata ed innovativa. Le competenze necessarie per essere un gran docente sono cambiate; gli insegnanti moderni devono essere competenti in nuove abilità sconosciute ai loro predecessori.

Cassazione: insultare gli insegnanti è un oltraggio a pubblico ufficiale Il genitore che insulta un insegnante per questioni inerenti il rendimento scolastico del proprio figlio non compie una semplice ingiuria, ma rischia di dover rispondere del ben più grave reato di oltraggio a pubblico ufficiale. Lo si evince da una sentenza con cui la quinta sezione penale della Cassazione ha riaperto il processo a carico di una mamma toscana, accusata di ingiuria ai danni di una docente di scuola media, insegnante di sua figlia. Il giudice di pace di Cecina - i fatti sono avvenuti in una scuola di Rosignano Solvay - aveva dichiarato il non luogo a procedere nei confronti della donna, ma il procuratore generale di Firenze aveva presentato ricorso in Cassazione, sostenendo che l'episodio andava inquadrato non nel delitto di ingiuria, ma in quello di oltraggio a pubblico ufficiale, e dunque di competenza del tribunale e non del giudice di pace.

Come educare cittadini digitali: necessario un framework nazionale Che l’implementazione del digitale nei contesti educativi viaggi ad una diversa velocità rispetto alle capacità e agli strumenti che la scuola ha a disposizione per farsi istituzionalmente carico di una seria e sistematica educazione alle competenze digitali, è questione non di poco conto. La scuola sa bene che, al di là delle categorie in cui sono stati variamente ascritti i propri utenti – nativi digitali, net generation, generazione app, ecc. – bambini e adolescenti si muovono con sufficiente destrezza tecnica tra i numerosi dispositivi, ma non certo con competenza. Ne sono testimonianza i molti episodi con cui la scuola si scontra sempre più spesso, atti di piccola o grande pirateria informatica, uso scorretto dei canali di comunicazione, flaming e cyberbulling nei social.

Digifobia degli insegnanti: come superarla Chiunque abbia avuto a che fare, a qualsiasi titolo, con le molteplici azioni formative sulle competenze digitali dei docenti intavolate negli anni scorsi e destinate agli insegnanti di tutte le discipline e di qualsiasi ordine scolastico, avrà certamente rilevato una sorta di diffidenza e delle più o meno celate difficoltà di una buona parte dei destinatari di tali interventi. Già. Una parte degli insegnanti (non azzardo alcuna percentuale) si avvicina al digitale con una certa dose di paura, non poca diffidenza e alcuni preconcetti.

Scomparso Umberto Eco: Il Nome Della Rosa (FILM E LIBRO) scaricabile sul web Risale a poche ore la notizia della scomparsa di Umberto Eco, uno dei più grandi intellettuali italiani degli ultimi anni, stimato in America e nel mondo per i suoi studi filosofici, di semiotica e del mondo della comunicazione, oltre che per i suoi romanzi. Meritano, tuttavia, di essere ricordate anche le altre sue opere di narrativa: Il libro "Il nome della Rosa" è scaricabile in rete in svariate pagine. Riposto di seguito i link principali, indicandone anche la fonte: Tutti connessi, test d'ingresso sugli smartphone, già corretti e pronti per l'analisi - Liceo... Erano quasi 200, tutti connessi alla rete Eduroam del Liceo con il loro smartphone, o tablet o computer, il BYOD vero e proprio, hanno iniziato alle 9, dopo essere stati inseriti in un gruppo di Google Classroom. Finito il test di matematica alle 10,30, un quarto d'ora dopo era già tutto corretto. 15 minuti ancora e via con il test d'italiano, tutto corretto all'una. Ecco le possibilità date dalla combinazione tra la disponibilità della banda ultralarga della rete Garr, tramite Edunet dell'Università di Cassino e del Lazio Meridionale e la scelta del BYOD (Bring Your Own Device, porta il tuo dispositivo). Sono venuti a scuola con il loro apparato ed ora i prof del Liceo, in una sola mattinata, hanno un quadro completo della situazione dei loro allievi, potendo così mettere in campo tutte le risorse necessarie per recuperare i prerequisiti eventualmente mancanti. La metodologia BYOD consente di avere risultati immediati e già verificati. qui le foto della mattinata

Umberto Eco:<br /> "Caro nipote, studia a memoria" Caro nipotino mio, non vorrei che questa lettera natalizia suonasse troppo deamicisiana, ed esibisse consigli circa l’amore per i nostri simili, per la patria, per il mondo, e cose del genere. Non vi daresti ascolto e, al momento di metterla in pratica (tu adulto e io trapassato) il sistema di valori sarà così cambiato che probabilmente le mie raccomandazioni risulterebbero datate. Quindi vorrei soffermarmi su una sola raccomandazione, che sarai in grado di mettere in pratica anche ora, mentre navighi sul tuo iPad, né commetterò l’errore di sconsigliartelo, non tanto perché sembrerei un nonno barbogio ma perché lo faccio anch’io. Visitare Milano Expo con bambini di scuola primaria Ci eravamo lasciati una settimana fa con un interrogativo: si può portare una classe di scuola primaria a visitare Milano Expo? Dopo aver... toccato con mano, la risposta che Maestro Roberto è in grado di fornirvi è... assolutamente si! Innanzitutto consentitemi di ringraziare le mie guide, Alessia Benenti, Mirella Adamo e Francesca Masoero che hanno costruito appositamente per me un itinerario all'interno di Expo, esaudendo alcuni miei desiderata, primo tra tutti individuare i punti di interesse più indicati al mio target di riferimento: i bambini di scuola primaria.

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