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Riflessione sull'educazione

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Le domande da farsi sulla scuola del futuro - Christian Raimo. Oggi alle 16.30 modererò l’incontro sulla scuola tra Tullio De Mauro e Lizanne Foster.

Le domande da farsi sulla scuola del futuro - Christian Raimo

Mentre mi preparavo – le domande da porgli, i temi da affrontare – mi sono reso conto che praticamente nessuna delle questioni che mi sembrava interessante discutere in un dibattito sulla scuola, a partire da quello che dicono e scrivono De Mauro e Foster, aveva a che fare con tutto ciò che si è dibattuto quest’anno a proposito della riforma della Buona scuola. Entrambi per esempio si occupano di cosa vuol dire studiare, di come è cambiato il cervello degli adolescenti e le relazioni tra docenti e studenti o dei ragazzi tra loro… Mentre sulla Buona scuola abbiamo sentito fiumi di parole a proposito di organico funzionale, di presidi manager, di comitati di valutazione. Da una parte insomma chi è interessato alle trasformazioni cognitive e sociali, dall’altra chi è interessato all’ultima moda del management.

Chissà quale delle due sarà la scuola del futuro. "Apparteniamo completamente solo all'attimo presente" (C. de Foucauld) Insegnare - Rivista del Centro di Iniziativa Democratica degli Insegnanti. Osservatorio_Uno sguardo sul mondo dell'educazione_Pearson. In questa sezione vi offriamo un selezione di articoli, indagini stastiche e rapporti al fine di offrirvi una panoramica il più possibile ampia e completa sul mondo della scuola dentro e fuori dall'Italia.

Osservatorio_Uno sguardo sul mondo dell'educazione_Pearson

I DATI DEL RAPPORTO URBES 2015 Istruzione, cresce il divario Nord-Sud. Nel Mezzogiorno «Neet» oltre il 30% Tassi record di giovani che non studiano e non lavorano (Neet) nel Mezzogiorno, che registra anche un tasso di diplomati nettamente inferiore a quello del Nord. Lo rivela il secondo rapporto UrBes sul livello di benessere delle città italiane presentato ieri a Roma da Istat e Anci. [Leggi l'articolo su Il Sole 24 Ore] LA RIFORMA DELLA SCUOLA IN FINLANDIA Nei licei finlandesi al posto delle “materie” si insegnano gli “argomenti” In via di definizione in Finlandia una drastica riforma della scuola già entrata in vigore per gli adolescenti del terzo anno di liceo di Helsinki. IL RAPPORTO DELLA COMMISSIONE EUROPEA In Portogallo ai prof il 40% in più. Mariani, I miei articoli.

Le competenze. Cosa sono, come rilevarle, come si utilizzano nell’orientamento. (Se lo desideri puoi ottenere consulenza di orientamento a distanza, vedi a questa pagina I termini competenza e competenze sono diventati di uso molto comune nella formazione e nell’orientamento, ma non c’è un accordo univoco sul loro significato, ad esempio Di Fabio (2002:13-30) elenca 9 definizioni diverse.

Le competenze. Cosa sono, come rilevarle, come si utilizzano nell’orientamento

Lo scopo di questo articolo è discutere le implicazioni per l’orientamento dei due approcci più comuni, che hanno avuto origine rispettivamente negli Stati Uniti e in Gran Bretagna. 2. Competenza, singolare non numerabile Il termine ‘competente’ nel suo significato di ‘capace di svolgere bene un determinato compito o professione’ non crea difficoltà interpretative. Il punto che crea difficoltà è invece come individuare una persona competente. 3. Per individuare una persona competente, possiamo focalizzarci su due aspetti diversi: esaminare se la persona ha le caratteristiche personali da cui dipende secondo noi una prestazione lavorativa di buon livello. 4.

Mono%20Cinque%20Palmi%20articolo_competenze_LLL.pdf. La%20competenza.pdf. La ricerca Loescher_Istruzione.

Utili articoli sulla valutazione! Mi rivolgo soprattutto ai compagni del gruppo Arcuri. – carlaalrac

La voce è insostituibile. Le storie, lette ad alta voce, creano complicità e favoriscono la condivisione di emozioni e sentimenti.

La voce è insostituibile

Una sorta di meraviglia che si costruisce giorno per giorno, parlando e cantando per il neonato fin dai primi momenti di vita, ripetendo filastrocche e ninne nanne, e in seguito creando con lui storie di cui è protagonista o commentando insieme immagini particolarmente significative. Condividere la lettura nel quotidiano è uno strumento per formare individui che saranno “studenti” anche terminato l’obbligo scolastico, poiché continueranno a cercare nei libri la possibilità di ampliare i loro orizzonti.

Leggere ad alta voce permette di accompagnare il bambino prima e il giovane poi, dall’asilo nido al liceo, promuovendo la continuità educativa attraverso una situazione emotivamente coinvolgente. Con la lettura si attiva un processo empatico grazie al quale il narratore riesce a entrare nel lettore attraverso la voce, presenza fisica che anima il libro e i suoi personaggi.