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Nucleare

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Alcuni spunti per comprendere come avvengono le reazioni di fissione nucleare in una centrale nucleare

Pdf nucleare1. ENERGIA NUCLEARE. STORIA DELLA SCIENZA - Rai Scienze. Il ciclo di unità audiovisive dal titolo comune Storia della scienza, tratte dal progetto di Rai Educational Pulsar, propone il racconto, in ordine cronologico, delle radicali trasformazioni introdotte dalla scienza e dalla tecnologia nel corso del Novecento.

ENERGIA NUCLEARE. STORIA DELLA SCIENZA - Rai Scienze

Lo scopo è quello di offrire agli insegnanti un supporto didattico che, oltre a sintetizzare i concetti basilari, ponga l'accento su un aspetto spesso trascurato dai libri di testo: la dimensione storica e culturale che ha favorito il progresso scientifico. La conduttrice Virginie Vassart sottolinea come "l'evento della bomba atomica" abbia due grandi conseguenze nel mondo degli anni Cinquanta: una di carattere militare - le grandi potenze possono dotarsi di armamenti nucleari - e una di carattere civile, la creazione di nuove fonti di produzione di energia. Tags Condividi questo articolo. Nucleare. Los Alamos: Storia della bomba atomica e di una città fantasma. Le centrali nucleari nel mondo sono 442, 148 in Europa - Energia - Scienza&Tecnica. Sono 442 i reattori nucleari attivi nel mondo, concentrati in 29 Paesi e costruiti da un piccolissimo gruppo di aziende (non arrivano a una decina).

Le centrali nucleari nel mondo sono 442, 148 in Europa - Energia - Scienza&Tecnica

L'Europa occupa un ruolo di primo piano, con 148 reattori attivi in 16 Paesi. La produzione mondiale complessiva e' pari a 375.000 GW(e). Ai reattori gia' attivi ne vanno aggiunti 65 in fase di costruzione, 8 dei quali in Europa (2 in Bulgaria, Romania e Slovacchia, 1 in Finlandia e in Francia).

E' in Cina che in questo momento e' attivo il maggior numero di cantieri nel mondo, con 27 centrali in costruzione. Intensa anche l'attivita' nella federazione Russa (11), seguita da India e Corea (5 ciascuno), Bulgaria, Giappone, Slovacchia e Ucraina (2 ciascuno) e infine Argentina, Brasile, Finlandia, Francia, Iran, Pakistan e Stati Uniti (1). Dopo Fukushima: quante sono le centrali nucleari nel mondo? L'11 marzo 2011 lo tsunami prodotto da un terremoto colpì la costa orientale del Giappone provocando (anche) il peggior disastro nucleare dai tempi di Chernobyl (26 aprile 1986).

Dopo Fukushima: quante sono le centrali nucleari nel mondo?

L'onda che ha colpito la centrale nucleare di Fukushima ha messo fuori uso due reattori e gli impianti di raffreddamento di almeno una piscina di stoccaggio del combustibile esausto, con conseguenze drammatiche, che hanno portato all'evacuazione di oltre 100.000 persone che probabilmente non potranno mai rientrare nelle loro case. Messi di fronte alle conseguenze di un disastro nucleare, era sembrato che i leader politici di tutto il mondo volessero procedere alla progressiva, ma definitiva, denuclearizzazione. Tuttavia, anche se gli investimenti in queste tecnologie hanno subito una iniziale battuta d'arresto, in particolare in Occidente, oggi sono ripresi: come si può vedere dal grafico, sono centinaia i rettori operativi e decine quelli in costruzione. Vedi anche. Super Quark - Chernobyl 26 Aprile 1986. THREE MILE ISLANDS. Successivamente l'operatore tenta per oltre due ore (dalle 5 ore alle 7 ore e 30 minuti) di pressurizzare il reattore nella speranza di condensare il vapore.

THREE MILE ISLANDS

Prova poi il cammino inverso, quello di depressurizzare il primario attraverso le valvole del controllore di pressione. A questo momento una grande quantità d'idrogeno passa nell'edificio di contenzione, al punto che vi sarà una reazione esplosiva (si dice: "piccola") con l'aria contenuta in tale edificio (intorno alle 10 ore) con un picco locale di pressione di 2 atmosfere.

L'operatore cerca di mettere in funzione il sistema di raffreddamento del reattore che si utilizza al suo arresto, l'RRA (pompes de refroidissement et d'injection basse pression, a sinistra al centro in figura 6). Non ci riesce ma l'operazione permette di scaricare via gran parte dei gas incondensabili facendo in tal modo posto ad altra acqua fredda. Chernobyl, il sarcofago che ricoprirà il reattore.

Aggiornamento al 16 novembre 2016 Sono iniziati ieri i lavori di spostamento del nuovo sarcofago di cemento e acciaio - una struttura larga 275 e alta 108 metri - destinato a ricoprire quel che resta del reattore interessato dall'esplosione del 1986 (guarda il video in timelapse).

Chernobyl, il sarcofago che ricoprirà il reattore

Un sistema di martinetti (ossia di "cric") idraulici impiegherà 5 giorni per posizionare il mastodontico "scudo" costato 1,5 miliardi di euro e finanziato dalla Bers (Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo). Una volta assicurata la copertura potranno iniziare i lavori di smantellamento di ciò che rimane del reattore e di stoccaggio dei rifiuti radioattivi ancora presenti al suo interno. Qui sotto vi raccontiamo la visita che abbiamo fatto qualche tempo fa al sarcofago, osservare le foto della sua costruzione e vedere il video che spiega come funziona. Inoltre, nel primo video, le immagini uniche ed esclusive (perché è vietato sorvolare Chernobyl) del sarcofago e della centrale ripresi da un drone. L’incidente nucleare di Fukushima « Dinucci, Pellegrini – Geografia del ventunesimo secolo. L’11 marzo 2011, il nord-est del Giappone è stato colpito da un violentissimo terremoto di magnitudo 8,9 con epicentro sul fondo marino del Pacifico a circa 500 kilometri da Tokyo.

L’incidente nucleare di Fukushima « Dinucci, Pellegrini – Geografia del ventunesimo secolo

Il terremoto è stato causato da un forte sollevamento di una parte del fondale. Si è spostata di conseguenza tutta la massa d’acqua sovrastante, creando uno tsunami, ossia un maremoto, con onde alte circa 10 metri che sono penetrate fino a 10 kilometri nell'entroterra. Le vittime, secondo una prima stima, ammontano a circa 30000. A questa tragica conseguenza se ne è aggiunta un’altra: nella prefettura di Fukushima, il terremoto e il maremoto hanno danneggiato gravemente quattro dei sei reattori della centrale nucleare. La causa scatenante è stata naturale, ma nell'incidente di Fukushima – come in quelli verificatisi nel 1979 a Three Mile Island in Pennsylvania (USA) e nel 1986 a Chernobyl in Ucraina (URSS) – sono state determinanti le responsabilità umane.