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La nostra marcia non è ancora finita. Selma 1965 - 2015

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Il grande discorso di Obama a Selma. Obama, il discorso a 50 anni da Selma: «La nostra marcia non è finita Ferguson non è caso isolato» Il lavoro avviato dagli uomini e le donne di Selma non è completo, la marcia non è finita, è un errore comune suggerire che il razzismo è stato allontanato: «Basta aprire gli occhi per sapere che la storia razziale del Paese getta ancora un'ombra su di noi».

Obama, il discorso a 50 anni da Selma: «La nostra marcia non è finita Ferguson non è caso isolato»

Lo ha affermato il presidente Barack Obama a Selma. Obama ha aperto il suo intervento ringraziando John Lewis, il parlamentare americano che ha partecipato 50 anni fa alla marcia di Selma. «È uno dei miei eroi», afferma il presidente Usa. Lewis, introducendo Obama, mette in evidenza che, se allora gli avessero detto che un giorno ci sarebbe stato un presidente afroamericano e sarebbe stato lui a introdurlo a Selma, avrebbe pensato di parlare con un matto.

«Se Selma ci insegna qualcosa è che il nostro lavoro non è mai finito», sostiene Obama. «Dobbiamo riconoscere che il cambiamento dipende da noi, dalle nostre azioni, da quello che insegniamo ai nostri figli. Obama a Selma: la diretta. Obama a Selma: "La marcia non è ancora finita". SELMA (ALABAMA) - "Il lavoro non è terminato, la marcia non è ancora finita".

Obama a Selma: "La marcia non è ancora finita"

Il presidente Usa Barack Obama ha ricordato a Selma, in Alabama, la marcia per i diritti civili che ha segnato una svolta nella storia degli Stati Uniti, garantendo il diritto di voto agli afroamericani degli Stati del Sud. E lo ha fatto a poche ore di distanza dall'uccisione di un 19enne nero da parte di un agente della polizia a Madison, nel Winsconsin. Sul palco a fianco a lui, oltre alla moglie Michelle, anche l'ex inquilino della Casa Bianca George Bush e la consorte Laura, presenza istituzionale e bipartisan. A cinquant'anni dalla famosa marcia di Selma in Alabama, in cui diverse centinaia di manifestanti, che si battevano per il diritto di voto ai neri, furono violentemente attaccati dalla polizia con manganelli e gas lacrimogeni, l'America si ferma per ricordare.

Undefined [x] Selma 50 anni dopo, Obama: vittoria non è definitiva. Marcia Obama. Usa, diritti civili e rivolta «La marcia non è finita» New YorkIl ponte Edmund Pettus a Selma, Alabama, è un simbolo di decenni di lotta per i diritti civili dei neri americani.

Usa, diritti civili e rivolta «La marcia non è finita»

Il presidente Barack Obama, ieri, ha ripercorso quei pochi metri dove 50 anni fa la polizia attaccò con bastoni e gas lacrimogeni una marcia pacifica di uomini e donne di colore che manifestavano per il diritto di voto. E ha tenuto un discorso coinvolgente e appassionato. Quelle immagini del 1965, passate da tutte le tv americane, servirono allora ad accelerare la firma del Voting Rights Act. Fu un traguardo incredibile per il movimento dei diritti civili in America. Oggi, tuttavia, a 50 anni da quegli avvenimenti, violenze che da mesi scuotono le strade di alcune città dell'Unione raccontano un Paese dove ancora la questione razziale rimane aperta. Che il razzismo preoccupi ancora l'America lo ha detto ieri chiaramente lo stesso Obama, il primo presidente afro-americano della storia degli Stati Uniti. Obama: “La marcia di Selma non è finita” Il lavoro avviato dagli uomini e le donne di Selma non è completo, la marcia non è finita, è un errore comune suggerire che il razzismo è stato allontanato: «Basta aprire gli occhi per sapere che la storia razziale del Paese getta ancora un’ombra su di noi».

Obama: “La marcia di Selma non è finita”

Barack Obama guarda al futuro («la vera America è qui») senza dimenticare i sanguinosi fatti di 50 anni fa, quando manifestanti pacifici cercarono di attraversare il ponte Pettus e furono attaccati dalla polizia. Le immagini scioccarono l’America e spinsero all’approvazione del Voting Rights del 1965 che mise fine all’esclusione dal voto degli afroamericani. FOTO- Obama a Selma (Alabama) 50 anni dopo Da allora passi in avanti sono stati compiuti. Selma Official Trailer #1 (2015) - Oprah Winfrey, Cuba Gooding Jr. Movie HD. SELMA - LA STRADA PER LA LIBERTÀ, TRAILER UFFICIALE ITALIANO. Selma 1965. Marce da Selma a Montgomery.

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Marce da Selma a Montgomery

Cartello che indica il percorso storico nazionale da Selma a Montgomery. Le Marce da Selma a Montgomery furono tre marce di protesta del 1965 che hanno segnato la storia del Movimento per i diritti civili degli afro-americani negli Stati Uniti. Storia[modifica | modifica wikitesto] La nascita del movimento a Selma nel biennio 1963-1964[modifica | modifica wikitesto] Nel 1963 la Dallas County Voters League, insieme ad altri organizzatori del Student Nonviolent Coordinating Committee (SNCC), iniziarono a operare per la registrazione dei votanti afroamericani.

La prima marcia da Selma a Montgomery: il Bloody Sunday[modifica | modifica wikitesto] Agenti della Polizia dello Stato dell'Alabama attaccano i dimostranti per i diritti civili fuori da Selma, Alabama, durante quello che divenne noto come il "Bloody Sunday", il 7 marzo 1965. La seconda marcia: il Turnaround Tuesday[modifica | modifica wikitesto] Note[modifica | modifica wikitesto] ^ Williams v. La protesta che cambiò la storia dei neri d'America e del movimento per la difesa dei diritti civili. Selma è il film per capire gli Stati Uniti di oggi - Alessio Marchionna. Era prevedibile che Selma, il film di Ava DuVernay sulla storia della legge che nel 1965 ha eliminato le discriminazioni nel diritto di voto ai neri, non vincesse l’Oscar come miglior film. Per vari motivi. Non ha i toni epici del film storico alla Lincoln né la profondità drammatica di 12 anni schiavo, e le interpretazioni di David Oyelowo nei panni di Martin Luther King e di Tom Wilkinson in quelli di Lyndon Johnson (ormai sembra che Hollywood riesca a parlare di schiavitù e diritti civili solo usando attori britannici) sono buone ma non straordinarie.

Ma resta comunque un ottimo film, importante e attuale, non solo perché quest’anno ricorrono i cinquant’anni dalla marcia di Selma e dall’approvazione del Voting rights act (la legge sul diritto di voto dei neri). Oggi, infatti, quelle conquiste sono sempre più in discussione. Il portabandiera del fronte antiSelma è Joseph A. (Qui comincia lo spoiler). Ma la sua interpretazione è sempre sostenuta dai fatti. Usa, polizia uccide un nero disarmato nel giorno di Selma. SELMA - Nel giorno di Selma, la morte di un altro ragazzo di colore sconvolge gli Stati Uniti.

Usa, polizia uccide un nero disarmato nel giorno di Selma

In Wisconsin un poliziotto, intervenuto per sedare una lite, ha avuto una colluttazione con un ragazzo di colore di 19 anni disarmato e gli ha sparato, uccidendolo. Lo ha reso noto la polizia locale, spiegando che il giovane era sospettato per una recente aggressione. Alla notizia della morte del ragazzo, decine di persone sono scese in piazza nella città di Madison per manifestare contro la polizia e ora l'episodio rischia di riaccendere le tensioni razziali negli Stati Uniti proprio nel giorno in cui Barack Obama celebra a Selma, in Alabama, i 50 anni dalla tragica marcia per il diritto di voto agli afroamericani.

Il capo della polizia locale ha ammesso che dalle prime indagini non risulta che il 19enne, identificato come Anthony "Tony" Robinson, fosse armato. Il capo della polizia ha ammesso che gli inquirenti non hanno trovato armi sul posto dopo le ricerche iniziali. [x] undefined. New York, due poliziotti bianchi uccisi per vendicare brutalità su neri. Rafforzata la sicurezza. New YorkMisure di sicurezza rafforzate per gli agenti di polizia di New York dopo che due poliziotti bianchi sono stati uccisi a sangue freddo per vendicare le violenze sui neri.

New York, due poliziotti bianchi uccisi per vendicare brutalità su neri. Rafforzata la sicurezza

Il responsabile, un 28enne afroamericano di Baltimora, si è suicidato ma la tensione resta altissima e il dipartimento di polizia ha chiesto agli agenti di indossare sempre i giubbotti antiproiettile e di evitare, al momento, di pattugliare zone non assegnate. La ricostruzione L'agguato si è verificato a Brooklyn, nel contesto delle manifestazioni per la recente decisione del Gran giurì di non incriminare il poliziotto che ha soffocato, fino ad ucciderlo, l'afroamericano Eric Garner.

In base a una prima ricostruzione, l'assassino, un uomo di colore, si è avvicinato alla vettura dei poliziotti e ha aperto il fuoco attraverso il finestrino colpendoli alla testa. Il killer Il killer si chiamava Ishmael Brinsley, aveva precedenti penali e, a quanto pare, anche aveva avuto anche problemi di instabilità mentale. Contro il razzismo. Poliziotto uccide un giovane nero disarmato mentre Obama celebra l’anniversario di Selma.

Mentre l’America ricorda il “Bloody Sunday” di Selma, una nuova morte scuote le coscienze, facendo salire la tensione e alimentando il dibattito sulle discriminazioni.

Poliziotto uccide un giovane nero disarmato mentre Obama celebra l’anniversario di Selma

A Madison, in Wisconsin, un agente di polizia uccide un ragazzo 19enne afroamericano disarmato. In centinaia scendono in piazza per manifestare contro la polizia e il suo ennesimo atto di discriminazione, che ricorda quanto accaduto a Ferguson. Le proteste INTERVISTA - Lo scrittore Gay Talese: “Non vedremo la fine del razzismo finché ci sarà la mia generazione” (di Paolo Mastrolilli) COMMENTO - Obama e i nuovi diritti civili (di Gianni Riotta) Per gli americani sono peggiorate le relazioni tra bianchi e neri.