Year In Hashtag. Pisapia-Boeri: c'eravamo tanto odiati | RollingStone | Politica. 28 novembre 2011 Pisapia e Boeri sul palco di 'Evento', concertone a supporto dell'elezione del sindaco. Foto (cc) Michele Bergonzi via Flickr «Lanciamo un accoratissimo appello a Pisapia e Boeri affinché difendano il sogno di centinaia di migliaia di elettori milanesi, che solo pochi mesi fa ci hanno chiesto di cambiare, di innovare, di rendere più bella e vivibile Milano. C’è bisogno di tutti e due, non commettiamo sbagli proprio ora, che siamo all’inizio e in un momento decisivo». Lo hanno dichiarato gli esponenti del Pd Giuseppe Civati, consigliere regionale, e Carlo Monguzzi, consigliere comunale.
Dopo una domenica di tensione, oggi tra il sindaco di Milano e il suo assessore alla Cultura potrebbe celebrarsi il divorzio. I misteri di #Sabu, hacktivist infiltrato dell’FBI, leader di LulzSec, membro di #Anonymous. La generazione Bim Bum Bam. Ciascuna generazione novecentesca ha avuto le sue simbologie, e si porta dietro i propri tormentoni. Ci sono stati i «Ragazzi del ’99» (inteso come Milleottocento), che combatterono la prima guerra mondiale. Oppure i figli dei fiori, cresciuti, negli Anni 60, sotto il Flower Power, tra canne e mobilitazione politica. C’è stata poi la cosiddetta «meglio gioventù», e oggi abbiamo gli esponenti della «generazione Bim Bum Bam», come ci racconta il libro di Alessandro Aresu, i figli degli Anni 80-90, quelli cresciuti a pane e cartoni animati, il cui immaginario è stato occupato manu militari dalla tv commerciale.
Come dire, da Martin Luther King e Jfk a Mila e Shiro e Uan, il pupazzo rosa. Vale a dire, la versione per bambini e ragazzi dell’edonismo reaganiano, l’educazione sentimentale a una vita futura all’insegna dell’allegro disimpegno e del riflusso nel privato. A tenere accese le stelle ci pensano le storie di alcuni giovani imprenditori che hanno avuto idee originali e vincenti. Costanzo Preve su Sinistra e Destra - introduzione. La visita degli studenti al Pirellone diventa propaganda per Formigoni. Il consigliere ciellino Carugo: "Il governatore è il migliore, sono stato fortunato a incontrarlo"L'insegnante: "Sono indignata".
E il presidente del consiglio regionale è costretto a scusarsi di ANDREA MONTANARIIl ciellino brianzolo Stefano Carugo tesse le lodi di Roberto Formigoni durante una visita ufficiale di una scolaresca al Pirellone e la professoressa che li accompagna si arrabbia e scrive al consiglio regionale: «Sono indignata. A me, che insegno diritto, queste affermazioni fanno rabbrividire». Il presidente del consiglio regionale Davide Boni, della Lega, le dà ragione: «Sono rammaricato, mi spiace, le porgo le mie scuse». Ad accogliere gli studenti, tra gli altri, ci sono i monzesi Stefano Carugo e Massimo Ponzoni del Pdl. La professoressa Fiorella Brambilla non crede alle sue orecchie. Di maggioranza e opposizione. L’insegnante fa notare anche che gli studenti avrebbero preferito incontrare interlocutori in grado di rispondere sui temi proposti per la visita. La tecnologia non basta la Rete è anche conoscenza. L'effetto WikiLeaks, il ruolo dei mezzi di comunicazione e la loro evoluzione.
Con una attenzione obbligatoria ai diritti dell'utente di NICOLA D'ANGELO* E' un bene o un male che nei paesi tecnologicamente avanzati internet svolga un ruolo così decisivo anche nelle vicende politiche, addirittura nei rapporti tra gli stati? E' un elemento di debolezza per questi stessi paesi la divulgazione di dati riservati, come nel caso WikiLeaks?
Quello che è successo dimostra forse che la rete è un pericolo? Queste e altre domande si sono ripetute in questi ultimi mesi, come per un effetto rebound dopo gli entusiasmi sul ruolo del web nell'elezione di Obama. Insomma una grande agitazione che nasconde talvolta pulsioni pericolose. D'altra parte, spesso si è invocato in questi anni il termine rivoluzione digitale, se n'è parlato sia a proposito di internet sia a proposito di altri media. Quindi, Si discute in Italia, ormai quasi per abitudine. Il secondo problema: i contenuti. Comunicazione. Libertà di stampa. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. In Italia la libertà di stampa è sancita dall'Art. 21 della Costituzione. Anche come paese integrante dell'Unione Europea l'Italia si impegna a rispettare il principio della libertà di stampa come sancito nella Carta dei diritti fondamentali dell'Unione, che riconosce la "libertà di espressione e d'informazione" (art.
II-71). In paesi come Regno Unito, Irlanda, Australia e Canada, la libertà di stampa viene efficacemente rispettata in base al diritto consuetudinario (common law). Rispetto all'accesso alle informazioni da esso possedute, un qualsiasi governo può decidere (in base alla costituzione ed alle leggi ordinarie o speciali inserite emanate dal legislatore) di non permettere la pubblica conoscenza di taluni documenti, adducendo motivi di protezione dell'interesse nazionale e della sicurezza nazionale. Principi base e criteri d'analisi[modifica | modifica sorgente] Libertà di stampa nel mondo Storia[modifica | modifica sorgente] La sentenza «J. Storia e Futuro comunicazione pubblica italia - articoli Rivista di Storia e Storiografia On line. Libertà d'informazione in Italia. “La vera libertà di stampa è dire alla gente ciò che la gente non vorrebbe sentirsi dire ".
George Orwell Tempo fa mi capitò di sentire di una classifica che posizionava l'Italia attorno al quarantesimo posto in quanto a libertà d'informazione e dietro paesi quali il Mozambico. La notizia mi rimase in mente e ci rimugginai fin quando, dopo quasi due anni di vita in Inghilterra, mi è sembrato evidente che qualcosa di vero dopotutto ci dovesse essere. Mi sono preso la briga di fare una ricerca a proposito del tema “libertà d'informazione in Italia”. È un argomento che spesso accende gli animi nel nostro paese e volevo esaminare la questione con una certa equanimità, raccimolando le informazioni attraverso un mezzo (Internet) che ancora non risente in maniera apprezzabile della censura e dando una netta preferenza a documenti ufficiali di organi o istituzioni autorevoli.
Quello che emerge è un quadro che non è mai stato, fin dalle sue origini, particolarmente roseo: E concludendo: Associazione Italiana della Comunicazione Pubblica e Istituzionale. Articolo 21 - Associazione per la difesa della libera informazione. Articolo 21 libertà d'informazione. Liberta' d'informazione contro liberta' d'espressione [Voltaire] Diversamente dalle apparenze, il concetto di libertà d’informazione è opposto al concetto di libertà d’espressione. La libertà d’informazione consiste nella diffusione di una cosa conosciuta e sicura. La libertà d’espressione, invece, è la presentazione pubblica di una visione personale. La prima libertà presume una verità oggettiva, la seconda sottintende che questa verità verta sul rapporto che noi instauriamo con una cosa piuttosto che sulla cosa stessa. Il sistema dell’obiettività/soggettività Ciò che noi chiamiamo «informazione» è in realtà un termine tecnico: si tratta di un determinato dato su di una cosa.
Per descrivere una cosa, un avvenimento o un fatto, dobbiamo fornire delle informazioni oggettive in merito. L’oggettività è anche il principio fondamentale alla base dell’informazione. La logica apparente di tutto ciò non deve portare ad evitare il dibattito filosofico sull’obiettività, dibattito che, molto spesso, viene ridotto alla questione della soggettività. Libertà di manifestazione del pensiero. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. La libertà di manifestazione del pensiero è un diritto riconosciuto negli ordinamenti democratici. Disciplina della libertà di manifestazione del pensiero[modifica | modifica sorgente] Fondamenti nelle Costituzioni[modifica | modifica sorgente] Questa libertà è riconosciuta da tutte le moderne costituzioni. Ad essa sono inoltre dedicati due articoli della Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo del 1948: Art. 19: Ogni individuo ha il diritto alla libertà di opinione e di espressione, incluso il diritto di non essere molestato per la propria opinione e quello di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere.
Una definizione della libertà di manifestazione del pensiero è inclusa nel primo comma dell'art. 5 della Costituzione della Repubblica federale di Germania del 1949: 1. L'art. 21 della Costituzione della Repubblica italiana[modifica | modifica sorgente] Limiti[modifica | modifica sorgente] Snowshoe Documentary Films for Social and Economic Justice. » Internazionale. Lo Spazio della Politica. Italia dall'Estero.
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Ketaminnie. Città della Scienza: Edoardo Imperiale nuovo direttore generale. Key4biz.it - Il portale italiano dell'ICT. IctBusiness.it, news e informazioni dal mondo IT.