background preloader

Piano sequenza

Facebook Twitter

Il piano sequenza. 1 Novembre 2016 Il piano sequenza è un’inquadratura particolare, capace di creare completa identità tra il tempo scenico e quello reale, facendo così vivere in una situazione particolare agli spettatori ciò che accade ai personaggi.

Il piano sequenza

Ma il piano sequenza non è solo questo: è anche maestria, immaginazione e coraggio… Il piano sequenza non è un’inquadratura fissa, ma non è nemmeno un’inquadratura mobile. Può però essere entrambe le cose, e spesso lo è. Robert Carlyle - Johnnie Walker - The Man Who Walked Around The World [SUB ITA] Piano sequenza. Dopo aver definito la storia alcuni ragazzi, al di fuori della lezione, sono andati al parco a prendere qualche scatto fotografico e hanno proposto un punto di vista da cui iniziare le riprese.

piano sequenza

Definizione di piano nel cinema. Quel diavolo di piano sequenza di 3 minuti. Ormai la notizia non è più fresca.

quel diavolo di piano sequenza di 3 minuti

Progetto  piani sequenza. MC magazine 3 - inserto speciale: APPUNTI SUL PIANO SEQUENZA. Il piano-sequenza nella storia del cinema. Piano sequenza. Da wikipedia: "Il piano sequenza è una tecnica cinematografica che consiste nella modulazione di una sequenza (un segmento narrativo autonomo) attraverso una sola inquadratura, generalmente piuttosto lunga.

Piano sequenza

" Oggi proverò a mettere in ordine i film dove sono presenti i più bei piani sequenza della storia del cinema, e posterò in coda anche la clip relativa. 1 - L'infernale Quinlan (The Touch of Evil), USA, 1958, di Orson Welles. La scena iniziale del capolavoro di Welles è fenomenale, qui la tecnica del piano sequenza assume una forma di sublime opera d'arte. Piano sequenza. 10 pianisequenza da ricordare e un intervallo musicale. I piani sequenza dei Figli degli uomini - BadTaste.it. Alfonso Cuaron sta facendo le cose davvero in grande per il suo prossimo film, Gravity, che si preannuncia come un colossale dispendio di mezzi per creare lunghissime sequenze mozzafiato nello spazio.

I piani sequenza dei Figli degli uomini - BadTaste.it

Tutti noi non vediamo l'ora di vedere al cinema cosa ha partorito il regista questa volta, ma non dimentichiamo che Cuaron aveva già dato sfoggio del suo virtuosismo in un altro film per certi versi eccezionale come I figli degli uomini. Anche in quel caso, Cuaron era riuscito a creare numerosi piani sequenza incredibilmente complessi attraverso un mix di movimenti di camera studiati al millimetro e effetti digitali perfettamente integrati. Questo lungo montaggio fan made, della durata di 31 minuti, riunisce tutte le inquadrature del film con una durata superiore ai 45 secondi: Correlati A maggio le riprese di Gravity, di Alfonso Cuaron.

I figli degli uomini, piano sequenza e immagine della durata. “Per la prima volta, l’immagine delle cose è anche quella della loro durata, è quasi la mummia del cambiamento”.

I figli degli uomini, piano sequenza e immagine della durata

Dal film I figli degli uomini di Alfonso Cuarón, analisi del piano sequenza. ALTERNATIVE AL MONTAGGIO. Si tratta di una scena abbastanza lunga, realizzata con una sola inquadratura dalla macchina da presa.

ALTERNATIVE AL MONTAGGIO

Se la ripresa avviene con la macchina fissa, si parla di piano sequenza fisso; se invece la macchina si sposta, variando anche campi e piani, si parla di piano sequenza mobile. Lezione di cinema: i piani sequenza. Da quest’anno all’università sto seguendo un corso di cinema e nel secondo semestre abbiamo iniziato a fare lezioni più tecniche, cioè il professore ci sta spiegando i vari tipi di inquadrature, il montaggio e anche la sceneggiatura.

Lezione di cinema: i piani sequenza

Una lezione è stata dedicata completamente ai piani sequenza, cioè quelle lunghe scene in cui non ci sono stacchi, quindi non c’è montaggio. Questa è una delle tecniche più interessanti e affascinanti, è la ripresa che mostra al meglio il virtuosismo di un grande regista. Ogni regista nel proprio film usa il piano sequenza in maniera diversa: alcuni vogliono palesare la presenza del regista e della macchina da presa, come fa Alfonso Cuaròn per “I Figli degli Uomini”, che vuole mostrare il suo punto di vista; invece in “Magnolia”, film con Tom Cruise, la macchina da presa fluttua tra i vari personaggi che si sfiorano senza far parte l’uno dell’altro.

A seguire, inserirei il film “Le conseguenze dell’amore” di Paolo Sorrentino. Il piano sequenza stravince agli Oscar. Da Birdman a Hitchcock: 7 famosi "long take" della storia del cinema. La scorsa notte l’Academy, composta dai vertici del cinema hollywoodiano, ha assegnato gli Oscar, il massimo riconoscimento cinematografico internazionale, spesso molto discusso e al centro di polemiche a proposito della velata parzialità e dei gusti “classici” dei giudici.

Il piano sequenza stravince agli Oscar. Da Birdman a Hitchcock: 7 famosi "long take" della storia del cinema

Quest’anno non sembrano però esserci dubbi sul reale valore dei film vincitori, in particolare della pellicola protagonista della serata, Birdman (o L’imprevedibile virtù dell’ignoranza) che, rispettando le previsioni, ha fatto incetta dei premi più ambiti: miglior film, miglior regia, miglior sceneggiatura originale e miglior fotografia. Grande vincitore è stato il regista di Birdman, il messicano Alejandro González Iñárritu, già autore di film ormai cult come 21 grammi e Babel. Woody Allen e il piano sequenza. Iniziare a scrivere un articolo riguardo un signore su cui è già stato detto praticamente tutto, sembra impossibile.

Woody Allen e il piano sequenza

Si fatica a trovare un argomento interessante su cui parlare, che non sia già stato affrontato da altri. Ma soprattutto sembra difficile cercare anche solo di sfiorare dei concetti e delle tematiche trattate nelle sue opere avendo a disposizione così poche righe. Sarebbe un tentativo inutile e presuntuoso. Il piano sequenza: tecnica e magia su schermo. Forse avete già visto il recente, bel video del Sunday Times che in un unico, fluido piano-sequenza evoca diverse icone della cultura moderna (il pensatore di Rodin, Forrest Gump, Mad Men, la creazione di Adamo di Michelangelo, le Iene di Tarantino, i Daft Punk) per annunciare il restyling della propria sezione cultura ed enfatizzarne l’idea-chiave: la connessione tra fenomeni culturali assai diversi.

In sostanza, si tratta di girare un’intera scena senza interruzioni – e dunque senza realizzare e montare inquadrature diverse – muovendo la macchina da presa sul set alla ricerca dell’azione, che così nasce sotto gli occhi dello spettatore: guardatevi quel che riesce a combinare Orson Welles nella scena di apertura de L’Infernale Quinlan. E come se la cava invece Martin Scorsese in Quei bravi ragazzi. Se ci avete preso gusto, qui c’è una raccolta dei 20 migliori Long Take.

Fuck the Continuity. Ranking The 20 Greatest, Most Celebrated Long Takes. This weekend, “The Raid 2” opens, in all its chop-socky glory, in limited release and will expand in the weeks to come. Continuing on from the original “The Raid,” though by all accounts (ours included) creating fight scenes even more fluid and flabbergasting than its predecessor (which was pretty much all one fight scene), it employs many takes of above-average length to give an extra edge of realism and dynamism to the old ultra-violence.

This approach characterized Gareth Evans' shooting style last time out too and still feels like a refreshing counterpoint to the hyper-kinetic Michael Bay school of editing, which often feels like it’s hiding as much as it’s showing. But if the use of long takes in action sequences is still a relatively novel phenomenon, the cinematic history of the extended take in general is much longer and we thought we’d take this opportunity to choose our favorites. 20. 19. 18. 17. 16. A shot that does not call for tracks.