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La télévision oeil de demain. Img204 b. SIC - Cyberbullismo. Cyberbullismo Il cyber-bullismo è una forma di prevaricazione messa in atto da una persona o da un gruppo contro una vittima.

SIC - Cyberbullismo

Avviene tramite tecnologie digitali e per essere tale occorre che sia prolungata nel tempo. Probabilmente conosci il bullismo dei tuoi tempi. Anche i cyberbulli o le cyberbulle insultano, minacciano, picchiano. Ma qui si usano soprattutto tecnologie digitali, ovvero l’invio di messaggi verbali, foto o video tramite cellulari, smartphones, pc, tablet (su social network, siti web, blog, ecc..), che rendono praticamente impossibile sottrarsi alle vessazioni. Social network: attenzione agli effetti collaterali. "Social network: attenzione agli effetti collaterali" Facebook & Co.

Social network: attenzione agli effetti collaterali

Come tutelare la propria privacy ai tempi di Facebook, MySpace & Co.? Come difendere la propria reputazione, l'ambiente di lavoro, gli amici, la famiglia, da spiacevoli inconvenienti che potrebbero essere causati da un utilizzo incauto o improprio degli strumenti offerti dalle reti sociali? Sono queste alcune delle domande a cui risponde la guida messa a punto dal Garante per la privacy "Social Network: Attenzione agli effetti collaterali". Web we want. Vero e falso in rete - Annamaria Testa. L’università di Stanford ha avviato una ricerca intesa a capire quanto i nativi digitali, che pure in rete si trovano perfettamente a loro agio, siano effettivamente in grado di valutare correttamente l’informazione che trovano sui social media o attraverso Google.

Vero e falso in rete - Annamaria Testa

I risultati mostrano (cito testualmente) “una sconcertante incapacità di ragionare sull’informazione veicolata in rete”, di distinguere la pubblicità dalle notizie, di identificare le fonti. La ricerca si è svolta tra il gennaio 2015 e il giugno 2016 e ha coinvolto in 56 diverse prove 7.804 studenti di dodici stati, appartenenti sia a scuole secondarie e università di modesta qualità, sia a scuole secondarie e università eccellenti, compresa la stessa Stanford (qui una sintesi e alcuni esempi). Gli studenti universitari non controllano su Google a chi fanno capo siti e pagine per capire se l’informazione fornita è di parte, e prendono per buone notizie diffuse da imprese e lobbisti. Prima conseguenza.

Seconda conseguenza. Infografica: Come valutare le risorse che trovi... Executive Summary 11.21.16. Il raduno dei wikipediani: “Così spieghiamo il mondo” Ecco ciò che sa Google di te: accedi al tuo archivio. Vi siete mai chiesti cosa esattamente Google sappia di voi?

Ecco ciò che sa Google di te: accedi al tuo archivio

Se siete curiosi, la testata britannica Telegraph ha realizzato una guida semplicissima che ci consente di accedere a una sorta di cronologia di tutti i dati che BigG ha su di noi. Nell'era digitale infatti tutti noi siamo più o meno consapevoli di lasciare una scia di dati che siti, motori di ricerca, social e aziende raccolgono diligentemente. "Perché la Rete ci rende intelligenti". Rheingold spiega il suo "manuale digitale" Lo scrittore americano, autore di testi importanti sull'era internet, stila una sorta di guida all'utilizzo "smart" del web.

"Perché la Rete ci rende intelligenti". Rheingold spiega il suo "manuale digitale"

Ma Internet ci rende stupidi? Nicholas Carr, lo studioso americano che mesi fa aveva lanciato il primo allarme con l’articolo «Google ci sta facendo diventare stupidi?»

Ma Internet ci rende stupidi?

, è sempre più convinto di avere ragione. Il suo nuovo libro The Shallows, What the Internet is doing to our brains non lascia spazio all’ottimismo: nell’arco di pochi anni saremo tutti superficiali, incapaci di concentrarci per più di qualche minuto o di distinguere una informazione importante da quelle irrilevanti. Il vero guaio è che Nicholas Carr non è più solo: decine di scienziati in tutto il mondo condividono le sue conclusioni. L’uso di Internet e degli altri potenti strumenti di comunicazione che teniamo in tasca sta modificando i neuroni del nostro cervello, sempre pronti ad adattarsi a nuove situazioni. «È come se la tecnologia stesse riprogrammando le nostre menti» ha confermato al New York Times Nora Volkow, una delle più importanti esperte del sistema nervoso centrale. Potrebbe anche essere una specie migliore, almeno per certi aspetti. Sarà la forza delle democrazie a plasmare il futuro di Internet.

«Internet è diventata la più importante infrastruttura al mondo», scriveva l’ex primo ministro svedese Carl Bildt qualche mese fa.

Sarà la forza delle democrazie a plasmare il futuro di Internet

È quindi naturale chiedersi quale sia il rapporto tra Internet e il potere. Domande che potremmo articolare intorno a tre poli principali: il potere di Internet, il potere in Internet e il potere su Internet. Così Internet e le app stanno cambiando l'apprendimento. È in atto una rivoluzione dell’apprendimento.

Così Internet e le app stanno cambiando l'apprendimento

E l’istruzione formale non c’entra Pubblicato Il sistema educativo sta cambiando, facendo sentire il bisogno di nuovi requisiti. La tecnologia sta assumendo un ruolo sempre più prominente nella ricerca di nuove soluzioni rendendo possibili nuovi approcci, come ad esempio “l’insegnamento capovolto”, i MOOC (Massive Open Online Courses, ovvero Corsi aperti online su larga scala) e il “mobile learning”, l’apprendimento con dispositivi mobili. Si sente continuamente parlare di una “rivoluzione dell’educazione” in cui la tecnologia comporterà una trasformazione radicale nelle scuole e nelle università. Ci sono cambiamenti positivi in vista, ma le ultime notizie sono piuttosto scoraggianti. Siamo meno smart di quanto crediamo. Ed è tutta colpa di Google & Co. FORSE SIAMO meno intelligenti di quanto pensiamo.

Siamo meno smart di quanto crediamo. Ed è tutta colpa di Google & Co.

Ma non è colpa nostra.