background preloader

ITALIANO

Facebook Twitter

ITALICS | Everyday Italianness shoved down your throat. La tua dashboard. La scuola che non c'era Gratis, online, per tutti Migliaia di video, testi ed esercizi per Superiori e Università La ricerca non ha prodotto risultati. Argomenti Corsi Definizioni Testi Video Esercizi entra con o accedi esplora Come funziona Naviga tra gli argomenti Dante o le derivate? Biologia Chimica Filosofia Fisica Economia e business Letteratura italiana Inglese Matematica Scienze della Terra Storia Guadagna punti Su Oilproject sei in buona compagnia! La lampadina elettrica: come funziona e come costruirla in casa +2 punti Isaac Newton Matematico su Oilproject dal 1687 Ha visto il video e ha guadagnato 2 punti La Luna: struttura e origine Galileo Galilei Astronomo su Oilproject dal 1633 Ha letto il testo Rettili: caratteristiche e classificazione di serpenti, tartarughe e coccodrilli Cleopatra Regina su Oilproject dal 46 a.C.

Shakespeare: i sonetti e il teatro da "Romeo e Giulietta" al "Giulio Cesare" +20 punti Elisabetta I Regina su Oilproject dal 1558 Ha completato il corso e ha guadagnato 20 punti Giovanna D'Arco. Cesare Pavese poeta e narratore: "I mari del sud" Primo testo di Lavorare stanca (che si apre appunto con la sezione Antenati, il cui soggetto è la campagna e il cui titolo di per sé emblematico per la linea di ricerca e di scrittura pavesiana), I mari del sud è un componimento lungo (centodue versi) in cui convergono e si riassumono molti temi del Pavese poeta e narratore tra anni Trenta ed anni Quaranta. Il testo si apre su note spiccatamente autobiografiche: la dedica “a Monti” (Augusto Monti, professore liceale che larga parte ha avuto su gusti ed inclinazioni letterarie del giovane Cesare) e l’incipit con un verbo plurale (“Camminiamo una sera sul fianco di un colle | in silenzio”) non introducono però un “io” in soliloquio lirico con se stesso, ma piuttosto aperto al dialogo, seppur questo sia difficile e sempre precario.

Mio cugino ha parlato stasera. Mi ha chiestose salivo con lui: dalla vetta si scorgenelle notti serene il riflesso del farolontano, di Torino. [...] Errori tecnici o di contenuto? "La luna e i falò" di Cesare Pavese: trama e analisi. Il romanzo di Cesare Pavese La luna e i falò si apre con le riflessioni del narratore e protagonista, Anguilla, che, in quanto io-narrante, spiega le ragioni del suo ritorno nelle Langhe piemontesi dall’America, ripercorrendo la storia della sua vita, dal momento in cui la madre lo ha abbandonato sugli scalini del duomo di Alba. Per questo motivo il suo ritorno è anche la ricognizione della propria infanzia e una ricerca delle proprie origini. Questo è il tema centrale del romanzo e la chiave per comprendere a fondo la narrativa di Pavese, dal momento che il mito delle origini e dell’infanzia viene sviluppato in diverse opere dell’autore.

Ma questo desiderio di rincongiungersi alla propria fanciullezza viene ostacolata dallo scorrere del tempo, che allontana sempre di più l’uomo da questa età felice. Il ritorno quindi diventa un confronto inevitabile con i cambiamenti subiti dalla realtà: Dalla straduccia che segue il Belbo arrivai alla spalliera del piccolo ponte e al canneto. Cesare Pavese - La luna e i falo.

Avanguardie

ESPRESSIONISMO - corrente artistica. L'Espressionismo tedesco, raccolto nel gruppo "Die Brücke" (Il Ponte), costituito a Dresda nel 1905 e sciolto a Berlino nel 1911, utilizza l'immagine come forma di denuncia politica e sociale ed i soggetti prediletti sono gli emarginati e la gente comune. Fra i principali esponenti dell'Espressionismo tedesco sono i pittori Ernst Kirchner, Erich Heckel, Emil Nolde, che elaborano in forme originali, le influenze avute dal loro ambiente artistico romanico e gotico. I colori densi, che sembrano incrostati sulla tela, danno una spiacevole sensazione che si lega alla bruttezza ed al degrado umano. Die Brücke recupera l'arte dei primitivi, riutilizzando le tecniche ed i materiali della tradizione popolare tedesca. Kirchner, si mette in evidenza come il maggior esponente del gruppo e si considera un rivoluzionario come Otto Dix e George Grosz, che esprimono la loro protesta contro la società che sta preparando la Seconda Guerra Mondiale.

Dadaismo

DADAISMO. Un’arte contro l’arte Il Dadaismo è un movimento artistico che nasce in Svizzera, a Zurigo, nel 1916. La situazione storica in cui il movimento ha origine è quello della Prima Guerra Mondiale, con un gruppo di intellettuali europei che si rifugiano in Svizzera per sfuggire alla guerra. Questo gruppo è formato da Hans Arp, Tristan Tzara, Marcel Janco, Richard Huelsenbeck, Hans Richter, e il loro esordio ufficiale viene fissato al 5 febbraio 1916, giorno in cui fu inaugurato il Cabaret Voltaire fondato dal regista teatrale Hugo Ball.

Alcuni di loro sono tedeschi, come il pittore e scultore Hans Arp, altri rumeni, come il poeta e scrittore Tristan Tzara o l’architetto Marcel Janco. Le serate al Cabaret Voltaire non sono molto diverse dalle serate organizzate dai futuristi: in entrambe vi è l’intento di stupire con manifestazioni inusuali e provocatorie, così da proporre un’arte nuova ed originale. Ma veniamo ai contenuti principali del dadaismo. Ma la vita del movimento è abbastanza breve. DADAISMO - corrente artistica. Del Dada, Tristan Tzara, il teorico del movimento, lascia scritto: "Dada non significa nulla. Dada è un prodotto della bocca, usato per designare quello che sarà, più che un movimento artistico omogeneo, uno spirito e un atteggiamento accomunante intellettuali di diversa estrazione nei confronti del fare e del pensare l'arte".

C'è chi pone la nascita del movimento Dada a Zurigo, in Svizzera, il 5 febbraio 1916 con il Cabaret Voltaire, dove artisti ed intellettuali, danno vita a serate di discussioni sul rinnovamento di ogni forma e di ogni significato corrente dell'arte. Questo movimento rivoluzionario, ideologico, che si conclude nel 1919, raccoglie intorno al ventinovenne, Hugo Ball, pittore e scrittore espressionista, molte personalità di spicco della letteratura, della musica, del teatro, della pittura e della scultura.

La nascita e propagazione del Dadaismo Il movimento Dada nasce in Svizzera intorno al febbraio del 1916, mentre l'Europa è dilaniata dalla Prima Guerra Mondiale. ESPRESSIONISMO. Significato generale di espressionismo Il termine espressionismo indica, in senso molto generale, un’arte dove prevale la deformazione di alcuni aspetti della realtà, così da accentuarne i valori emozionali ed espressivi. In tal senso, il termine espressionismo prende una valenza molto universale. Al pari del termine «classico», che esprime sempre il concetto di misura ed armonia, o di «barocco», che caratterizza ogni manifestazione legata al fantasioso o all’irregolare, il termine «espressionismo» è sinonimo di deformazione.

Nell’ambito delle avanguardie storiche con il termine espressionismo indichiamo una serie di esperienze sorte soprattutto in Germania, che divenne la nazione che più si identificò, in senso non solo artistico, con questo fenomeno culturale. Alla nascita dell’espressionismo contribuirono diversi artisti operanti negli ultimi decenni dell’Ottocento. In particolare possono essere considerati dei pre-espressionisti Van Gogh, Gauguin, Munch ed Ensor. Www.liceovergadrano.it/Liceo_Verga/Dispense Docenti/Abate/Espressionismo.pdf. Riassunto Il Fu Mattia Pascal. Di Luigi PirandelloRiassunto per capitoli: Il più famoso romanzo di Pirandello uscì a puntate nel 1904 sulle pagine della rivista La Nuova Antologia. L'anno seguente fu tradotto con buon successo in tedesco.

Nel 1910 uscì quindi in volume presso l'importante casa editrice Treves di Milano; in quello stesso anno il romanzo fu pubblicato in francese, a Ginevra e a Parigi. Era il primo libro di Pirandello a godere di una discreta fortuna. L'edizione definitiva del Fu Mattia Pascal uscì nel 1921 presso l'editore Bemporad di Firenze. Il racconto è svolto in prima persona: l'io narrante è lo stesso protagonista, Mattia Pascal, che riepiloga, alla fine della propria straordinaria avventura, quanto gli è accaduto. Trama Mattia Pascal, il protagonista è un povero bibliotecario di Miragno, un paesino della Liguria.

Guarda anche: SINTESI IL FU MATTIA PASCAL PER CAPITOLI Capitolo II Premessa seconda (filosofica) a mò di scusa. Luigi Pirandello - Il fu Mattia Pascal -riassunto e commento. Nel 1903 Pirandello scrive “Il fu Mattia Pascal”, pubblicato l’anno seguente a puntate su “La nuova Antologia”, poi in volume, tradotto subito in varie lingue. L’intera vicenda ruota attorno al personaggio di Mattia Pascal, protagonista e narratore della storia. Suo padre viaggiava e seppe arricchirsi giocando a carte con un capitano inglese di Liverpool. Con la grande fortuna accumulata riuscì a comprare case, vigne e campi nel suo paesino ligure, Miragno. Purtroppo, a causa di una malattia, morì durante l’ennesimo viaggio, lasciando la moglie ed i suoi due figli, Mattia e Roberto, soli. L’amministrazione della grande ricchezza dei Pascal fu affidata dall’ingenua donna al Malagna, amico del marito.

Purtroppo si rivela una scelta sbagliatissima: tale amministratore pensa solo al proprio interesse e col passare degli anni tutti gli averi e le proprietà dei Pascal finiscono in mano sua, complice la cecità della madre di Mattia. Decide di andare trovare per primo il fratello Roberto.