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Le navi 2D

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Nave mercantile. Che cosa sono le navi? Il carburante green riduce l’inquinamento navale a Venezia. (Rinnovabili.it) – Traffico e grandi navi non danno tregua alla laguna di Venezia eppure i dati sul particolato atmosferico sono in calo. Il merito? Di Venice Blue Flag, l’intesa volontaria stretta dalle compagnie di navigazione con Comune e autorità portuali per impiegare carburante green. L’iniziativa prevedeva l’impegno a far funzionare i motori principali e ausiliari delle navi con combustibile a ridotto tenore di zolfo (non superiore allo 0,1%) fin dall’ingresso dalla Bocca di porto di Lido. A riportare gli ottimi risultati del progetto, uno studio dell’Istituto di scienze dell’atmosfera e del clima del Consiglio nazionale delle ricerche (Isac-Cnr) di Lecce, svolto in collaborazione con l’Università Ca’ Foscari di Venezia, e pubblicato sulla rivista Atmospheric Environment. Impatto ambientale della navigazione. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

L'impatto delle navi sull'ambiente può includere le emissioni di gas serra ed eventi negativi quali i disastri petroliferi. Si stima che le emissioni di anidride carbonica delle navi siano soltanto tra il 4% ed il 5% del totale globale, ma l'Organizzazione marittima internazionale (IMO) ritiene che esse aumenteranno di ben il 72% entro il 2020 se non saranno presi provvedimenti contro tale problema.[1] Il Primo Incontro Intersessionale del Gruppo di Lavoro dell'IMO sulle Emissioni dei Gas Serra delle Navi si è svolto ad Oslo, in Norvegia, tra il 23 ed il 27 giugno 2008.[2] Il suo obiettivo era di sviluppare delle tecniche per controllare le emissioni di gas serra prodotte dal trasporto marittimo internazionale da sottoporre poi alla Commissione per la Tutela dell'Ambiente Marino dell'IMO (MEPC).[3] Acqua di zavorra[modifica | modifica wikitesto] Gli scarichi delle acque di zavorra delle navi possono avere un impatto negativo sull'ambiente marino.

Navi e barche. Istituto Nautico Ortona -Storia delle Navi - Parte 1. Imbarcazioni.pdf. Storia della navigazione. Il bacino del Mediterraneo, per la sua caratteristica di mare chiuso, ricco di isole che offrono alle imbarcazioni scali di appoggio a breve distanza, invitava alla navigazione tutti i popoli rivieraschi, ma il mare richiedeva tecnica diversa nella costruzione di navi che dovevano avere fiancate più alte e robuste, la chiglia profonda e la prua elevata più della poppa. Così erano le imbarcazioni dei Fenici, il popolo che conobbe meglio degli altri la tecnica della navigazione e creò tipi diversi di imbarcazioni marittime, da trasporto e da guerra. La nave da guerra era lunga, con due ordini di remi, un ponte alle cui fiancate si appendevano gli scudi dei soldati, e uno sperone a prua per speronare gli scafi nemici; un lungo remo laterale fungeva da timone e un albero centrale con una vela agevolava il compito dei rematori.

La nave mercantile era più piccola con due ordini di remi e un ponte, ma non aveva la vela. Sulle navi i Fenici ci stavano di casa. Breve storia delle imbarcazioni, tipi di velieri e cenni sulle navi. Pagina indice Breve storia delle imbarcazioni, tipi di velieri e cenni sulle navi. E' la fisica, con il Principio di Archimede, che ci fa capire come fanno a galleggiare le navi, ed in generale tutte le imbarcazioni. Infatti questo teorema afferma che: "Un corpo immerso, totalmente o parzialmente, in un fluido riceve una spinta verticale, dal basso verso l'alto, pari al peso di una massa di fluido di forma e volume uguale a quella della parte immersa del corpo.

" O più semplicemente: "Un corpo riceve dal basso verso l'alto una spinta pari al peso del volume di liquido spostato". La nave nell'antichità. La nave e la sua storia sono strettamente collegate alla necessità di avere un mezzo di trasporto da usare sull'acqua. I Fenici furono i più abili costruttori di navi dell'Antico Occidente. La nave nel Medioevo.

La Marina Bizantina poteva contare su vari tipi di imbarcazioni: Dromoni, Chelandie, Corsieri, Acazie. Più grande della Galea fu la Galeazza. La nave nell'età moderna. 4. 7. 1. 5. 8. 1. Draghetta. Grandi Navi. Documentario completo. La nave. Nave. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Immagine di una nave di medie dimensioni. La nave è un mezzo di trasporto studiato per il trasporto su acqua di merci o persone.

Definizione[modifica | modifica wikitesto] Le dimensioni esatte sopra le quali un'unità navigante diventa nave, è spesso definita in maniera diversa a seconda delle leggi e dei regolamenti nazionali. Nell'ordinamento italiano si parla di navi da passeggeri quando la stazza delle unità destinate a quel tipo di servizio raggiunge le 50 tonnellate[1]. Unità di stazza più esigua al di sotto di questo limite vengono definite "mezzi nautici per il trasporto passeggeri". Se non per servizio passeggeri si parlerà di navi destinate a un particolare servizio quando la stazza lorda di queste unità sarà maggiore di 151 tonnellate.

Il codice della navigazione, divide le unità naviganti anche per tipo di navigazione alla quale esse sono destinate. Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto] Una nave si compone dei seguenti elementi[3]: Evoluzione della nave. L'utilizzo di questo mezzo di locomozione si stima sia iniziato circa 6000 anni fa.Il tronco, la zattera, il tronco scavato, i fasci di giunchi, la corteccia degli alberi e la pelle degli animali sono le diverse e più remote tappe della prima fase nella tecnica di costruzione delle imbarcazioni con la quale si sviluppò la tecnica delle costruzioni navali. Questa prima tappa la possiamo riscontrare molto dettagliatamente nell'antico Egitto. Gli egizi, da sempre, si servirono del Nilo come la più agevole via di comunicazione. Le prime barche (5000-3500 a.C.) furono destinate alla navigazione fluviale e realizzate con piante di papiro. I fusti di questa pianta venivano legati strettamente a fasci con i quali si formava una grossa stuoia che veniva legata e curvata alle estremità che venivano poi rialzate.

Per curvare verso l'alto la prua e la popa si legava le rispettive punte tra di loro con una grossa fune che attraversava tutta l'imbarcazione. Ormai il vapore e le eliche avevano vinto. Le navi. Navi, Barche. La Bibbia accenna solo incidentalmente a navi, traffico marittimo e navigazione, nondimeno dà qualche indicazione sulle navi e sulle barche dell’epoca. Altri particolari relativi alle imbarcazioni antiche si possono desumere dagli annali di varie nazioni o da raffigurazioni di navi mercantili, battaglie navali, ecc. Egiziane. Canne di papiro, intrecciate e legate insieme, provvedevano il materiale per una gran varietà di imbarcazioni egiziane, dalle barchette su cui potevano trovare posto uno o al massimo due o tre cacciatori o pescatori, che a forza di remi risalivano velocemente il Nilo, ai grandi velieri d’alto mare con la prua rialzata.

Anche gli etiopi e i babilonesi usavano imbarcazioni fatte di giunchi. I babilonesi avevano una grossa flotta di galee. Su un rilievo di Medinet Habu si vedono imbarcazioni egiziane a vela munite di albero con una coffa in cima. Fenicie. Israelite. Nel I secolo E.V. Sul Mar di Galilea. Ancore. Navi e barche. La velatura. Le vele vengono definite il motore della barca a vela, in realtà questo è un concetto molto semplicistico che viene dato a causa della nostra ormai radicata concezione automobilistica. In una vettura il motore è posto all'interno della stessa, ne è sostenuto e trasmette un moto di spinta verso terra e la velocità del veicolo è direttamente proporzionale alla potenza del proprio motore.

A un motore basterebbero quindi semplicemente un supporto su tre ruote e il movimento avverrebbe, magari semplicemente rettilineo, ma comunque realizzato, sfruttando semplicemente l'attrito a terra delle ruote o della ruota motrice. Per quanto riguarda la barca a vela, invece, la cosa non è così semplice,. La vela e l'albero sono sostenuti dallo scafo, ma la velocità della barca non è dovuta solo alla dimensione della vela, ma anche al suo orientamento all'aria e all'acqua, rimanendo poi strettamente legata anche alla lunghezza e alla forma dello scafo. Il timone. Tipologie barche. La nave. Storia della nave scuola Ebe - museoscienza. La goletta Ebe, in pieno assetto di navigazione con alberi e vele spiegate, è una delle più grandi navi a vela al mondo conservata all'interno di un museo.

Particolarmente suggestiva è la vista dall'alto del ponte di manovra, e la grande prora con polena. Si tratta di un brigantino goletta: nave a vela con due alberi - trinchetto e maestra - dei quali il primo a vele quadre, il secondo a vele auriche (randa e controranda). Questo tipo di nave, che deriva direttamente dal brigantino, entrò in uso intorno al 1850 per la navigazione di lungo corso. Successivamente, intorno al 1890, venne usato quasi esclusivamente per la navigazione di cabotaggio, sopravvivendo in questa forma anche per i primi decenni del secolo ventesimo, grazie alla estrema economicità di gestione rispetto alla navigazione a vapore. La nave-scuola Ebe in navigazione La nave Ebe venne costruita a Viareggio, dove fu varata nel 1921 con il nome di S. Il S. Il S. La Ebe in smontaggio prima del trasferimento al Museo.