background preloader

Ruote ,mulini e turbine-2c

Facebook Twitter

Schema turbina. Turbine (cacciatorpediniere 1927) Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Turbine (cacciatorpediniere 1927)

Il Turbine è stato un cacciatorpediniere della Regia Marina . Storia [ modifica ] Durante le prove in mare la nave raggiunse la notevole velocità , per l'epoca, di 39,5 nodi. Dal 1929 al 1932 prese parte ad alcune crociere in Mediterraneo [2] . Nel 1932 fu tra le prime unità della Regia Marina a ricevere una centralina di tiro di tipo « Galileo -Bergamini», progettata dall’allora capitano di vascello Carlo Bergamini [3] . Nel 1934 fu temporaneamente dislocato in Mar Rosso , unitamente al gemello Nembo [2] . Prese parte alla guerra di Spagna a contrasto del contrabbando di rifornimenti per le truppe spagnole repubblicane : nell’ambito di tali operazioni, il 30 agosto 1937, silurò ed affondò al largo di Tizgirt ( costa algerina ), con il concorso anche del gemello Ostro , il piroscafo sovietico Tymiryazev (3226 tsl) [2] [4] [5] [6] [7] , in navigazione da Cardiff a Port Said [8] . Nell’ultima fase della guerra fu impiegato in Egeo .

Turbina a vapore. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. montaggio di una turbina a vapore Siemens Una turbina a vapore è una macchina che sfrutta l'energia termica di vapore in pressione, generato a monte da una caldaia, convertendola in lavoro meccanico utile tramite un ciclo Rankine.

Turbina a vapore

Generalità[modifica | modifica sorgente] La turbina a vapore, grazie alla più alta efficienza termica ed al miglior rapporto potenza-peso, ha completamente sostituito la macchina a vapore, che era un motore alternativo inventato da Thomas Newcomen e poi significativamente migliorato da James Watt. Turbina di Tesla. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Turbina di Tesla

La turbina di Tesla è una turbina senza palette, inventata da Nikola Tesla nel 1913. Per funzionare la turbina sfrutta uno degli effetti dello strato limite (effetto Coandă) che consiste nella "adesione viscosa" o rallentamento di un fluido che scorra in prossimità di una superficie. Tale rallentamento porta ad una riduzione dell'energia cinetica del fluido, cedendola alla superficie stessa, se la superficie ha forma di un disco, la quantità di moto verrà trasferita dal fluido alla turbina, per cui si avrà la generazione di una coppia motrice che farà ruotare la turbina.

Centrale idroelettrica. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Centrale idroelettrica

Una centrale idroelettrica è un insieme di opere di ingegneria idraulica posizionate in una certa successione, accoppiate ad una serie di macchinari idonei allo scopo di ottenere la produzione di energia elettrica da masse di acqua in movimento. L'energia prodotta dalle centrali idroelettriche è da classificarsi a tutti gli effetti come energia rinnovabile in quanto, almeno in teoria, l'acqua può essere riutilizzata infinite volte per lo stesso scopo senza subire un processo di depurazione. Il concetto di rinnovabilità è subordinato alla costanza del volume annuo degli afflussi integrali. Turbine idrauliche. Turbina Pelton.

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Turbina Pelton

La Turbina Pelton fu inventata (Brevetto 1880[1]) da Lester Allan Pelton, carpentiere, nel 1879 mentre lavorava in California, e risulta essere ancora oggi la turbina ad azione con rendimento più elevato. È utilizzata per grandi salti (molto maggiori di 15 m, di solito tra i 300 e i 1400 m) e piccole portate (inferiori a 50 m³/s), si utilizza quindi solitamente per i bacini idroelettrici alpini. Turbina Banki. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Turbina Banki

Turbina Banki Una turbina Michell - Banki , nota anche come turbina Ossberger , è un tipo di turbina idraulica che deve il suo nome agli studiosi che la svilupparono: l' australiano Anthony Michell , l' ungherese Donát Bánki e il tedesco Fritz Ossberger . Storia [ modifica ] Il primo brevetto per questo tipo di turbina venne ottenuto da Michell nel 1903 e venne prodotta per molti anni da un'industria chiamata "Weymouth".

Un analogo brevetto venne ottenuto da Ossberger nel 1922 , fondando una propria azienda per la produzione industriale, azienda che è tutt'oggi il maggiore produttore di questo tipo di turbine. Turbina Francis. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Turbina Francis

Girante Francis: si nota dall'esterno, la chiocciola, il distributore e la girante all'interno. Turbina Kaplan. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Turbina Kaplan

Girante Kaplan: ai lati si notano le due sezioni del condotto a chiocciola, poi le pale del distributore (in verde), centralmente la girante. Generatore a flusso di marea. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Generatore a flusso di marea

Un generatore a flusso di marea (in inglese: tidal stream generator, con acronimo TSG) è una macchina o dispositivo elettro-meccanico che estrae energia cinetica da masse d'acqua in movimento, per lo più correnti di marea. La maggior parte di queste macchine funzionano in un modo paragonabile a quello degli aerogeneratori, e dunque spesso ci si riferisce a loro come turbine mareomotrici. Attualmente le TSG cominciano ad essere studiate perché sembrano più economiche e meno dannose ecologicamente tra le tre forme principali di energia mareomotrice.[1] La maggior parte delle turbine maremotrici assomigliano a una turbina a vento, più comunemente al tipo HAWT.

Similitudini con gli aerogeneratori[modifica | modifica sorgente] Turbina a gas. La turbina a gas è alimentata a gas naturale; è composta da un compressore a 15 stadi, da una camera di combustione anulare –con tecnologia Dry Low NOx (versione VeLoNOX)- in cui il metano viene bruciato con elevato apporto di aria per ottenere un gas di scarico a circa 570 °C che viene inviato in una turbina a 4 stadi di espansione alla quale è collegato il generatore elettrico Compressore: l’elevato numero di stadi di compressione è dovuto al basso salto entalpico realizzabile in un singolo stadio.

turbina a gas

Le palette di un compressore, infatti, formano dei canali divergenti che rallentano il flusso di aria (in termini di velocità relativa, w2 < w1) provocandone l’aumento della pressione (P2 > P1). Se la differenza di pressione dovesse risultare troppo elevata, si potrebbe verificare un distacco di vena in corrispondenza dello strato limite fluidodinamico esistente sulla superficie della paletta causando lo stallo del canale palettato.

Combustore anulare DLN: Turbine a gas. Energia eolica. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Grandi parchi eolici sono costituiti da centinaia di singoli aerogeneratori collegati alla rete di trasmissione di energia elettrica. L'eolico off-shore è più stabile, fornisce più energia e possiede un minor impatto visivo, tuttavia i costi di realizzazione e manutenzione sono notevolmente più alti. Piccoli impianti eolici on-shore forniscono elettricità a luoghi isolati. Le società elettriche acquistano sempre di più elettricità in eccesso prodotta da piccoli aerogeneratori domestici.[1] L'energia eolica è un'energia alternativa ai combustibili fossili, abbondante, rinnovabile e a sostegno dell'economia verde, ampiamente distribuita, pulita, non produce emissioni di gas serra durante il funzionamento e richiede una superficie di terra non eccessivamente elevata.[2] Gli effetti sull'ambiente sono in genere meno problematici rispetto a quelli provenienti da altre fonti di energia.

Turbina a vento di Savonius. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Schizzo schematico delle due pale della turbina di Savonius La turbina a vento di Savonius è un tipo di turbina a vento ad asse verticale, utilizzata per la conversione di coppia dell' energia del vento su un albero rotante. Inventata dall'ingegnere finlandese Sigurd J Savonius nel 1922 , e brevettata nel 1929 , è una delle turbine più semplici. Vite di Archimede. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Funzionamento della vite di Archimede. La vite di Archimede , detta anche còclea , è un dispositivo elementare usato per sollevare un liquido, o un materiale sabbioso, ghiaioso, o frantumato.

La macchina è costituita da una grossa vite posta all'interno di un tubo. La parte inferiore del tubo è immersa nell'acqua (o in ciò che deve sollevare), dopodiché, ponendo in rotazione la vite, ogni passo raccoglie un certo quantitativo di liquido, che viene sollevato lungo la spirale fino ad uscire dalla parte superiore, dove viene scaricata in un bacino di accumulo. Mulino a vento. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Mulini a vento a Campo de Criptana nella Mancia in Spagna Il mulino a vento è una struttura costruita per sfruttare l'energia del vento (energia eolica) trasformandola in energia meccanica (ovvero energia cinetica) utilizzabile per scopi o processi agricoli, artigianali e industriali. Origine[modifica | modifica wikitesto] Il mulino a vento ebbe origine in Persia circa 3.000 anni prima di Cristo, anche se secondo altre fonti fu inventato intorno al VII secolo d.C. nella regione del Sistan, oggi in Afghanistan.[1][2] Era sostenuto da strutture innalzate sulla torre di un castello o in cima a una collina; il vano superiore ospitava le macine, quello inferiore alloggiava il rotore. Ruota. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Meccanica[modifica | modifica wikitesto] Esempi: In realtà un'ulteriore perdita di energia è dovuta alle deformazioni che la ruota subisce a contatto con il suolo.

Questa perdita è particolarmente bassa nelle ruote rigide dei treni. Ruota dentata. Ruota per filare. Mulino ad acqua. Ruota mulino. Storia del mulino. Nella mesopotamia. Nel mondo classico.