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Mary

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Il logo e il motto offrono insieme una sintesi felice dell’Anno giubilare.

Nel motto Misericordiosi come il Padre (tratto dal Vangelo di Luca, 6,36) si propone di vivere la misericordia sull’esempio del Padre che chiede di non giudicare e di non condannare, ma di perdonare e di donare amore e perdono senza misura (cfr. Lc 6,37-38). Il logo – opera del gesuita Padre Marko I. LE ICONE ORTODOSSE by Maria Renzi on Prezi. Icona della Natività di Maria. Novgorod fine del XV inizio del XVI secolo – 24 x 19.5 cm.

Icona della Natività di Maria

Nella tradizione bizantina la Natività di Maria segna l’inizio delle grandi feste liturgiche: “La celebrazione odierna è per noi l’inizio delle feste” esordisce Sant’Andrea di Creta nel suo sermone in occasione di tale festa(omelie,43). La nascita della Tutta Pura, “Tabernacolo dell'eterna gloria” e “Dimora tutta consacrata a Dio” stabilisce l’elemento essenziale per la successiva venuta del Salvatore. Probabilmente la festa della Natività ebbe origine nella Chiesa di Gerusalemme intorno al V sec. ove era molto forte la tradizione che voleva la casa natale di Maria situata vicino alla piscina probatoria. «Ascolta, figlia, guarda, porgi l'orecchio, dimentica il tuo popolo e la casa di tuo padre; il re è invaghito della tua bellezza» (Sal 45,11-12).

La festa della presentazione al tempio, chiamata Eisodos o "Ingresso della madre di Dio nel tempio", proviene dalla cultura bizantina dove era molto popolare; considerata una tra le maggiori feste della Vergine, fa parte del ciclo delle dodici feste. La data della festa, il 21 novembre, corrisponde al giorno della dedicazione della basilica di Santa Maria Nuova a Gerusalemme, fatta costruire dal vescovo Elia e finanziata dall'imperatore Giustiniano nel 543; tale ricorrenza si sviluppò a Costantinopoli nei secoli VII-VIII (San Salvatore in Chora) fino alla definitiva adozione da parte di Sisto V nel 1585.

San Salvatore in Chora (foto WIKIMEDIA.COMMONS). Nel celebrarla la Chiesa intende illuminare il silenzio che grava sul primo periodo della vita di Maria e presentarlo come tempo della preparazione alla sua vocazione di Madre di Dio. Icona_Simone_e_Anna_news11.jpg (JPEG Image, 1024 × 1272 pixels) - Scaled (78%) Icone Russe. La Vergine dà oggi alla luce l'Eterno e la terra offre una grotta all'Inaccessibile.

Icone Russe

Gli angeli cantano gloria con i pastori, i magi camminano con la stella,poiché per noi è nato un tenero Bambino, il Dio che è prima dei secoli. dall'inno sulla Natività di Romano il Melode (sec. Vl) Nella nostra tradizione cattolica si dice che il presepe sia nato ad opera di San Francesco, ma egli certamente conosceva e riprodusse i motivi della composizione che la primitiva tradizione iconografica cristiana ha conservato nelle icone ortodosse.

Alle origini del nostro tradizionale e popolare presepe si trovano quindi gli elementi che compongono anche la iconografia bizantina e poi russa, della scena: Maria, il bambino, Giuseppe, la stella, gli angeli, gli animali, i pastori e anche i Magi (nella tradizione ortodossa, infatti, la memoria della nascita di Gesù comprende anche l’episodio dei Magi). La Grotta e il Bambino. La Madre di Dio. I pastori. Il bue e l'asino. San Giuseppe. Le donne. Comunità Missionaria di Villaregia. Nelle prime comunità giudaico-cristiane di Gerusalemme era viva la convinzione che il corpo di Maria fosse stato assunto in cielo.

Comunità Missionaria di Villaregia

Le notizie relative alla sua morte provengono principalmente dallo scritto apocrifo, “Dormizione della Santa Madre di Dio”, attribuito a Giovanni il Teologo che racconta come, dopo la sepoltura del corpo di Maria sul Getsemani per tre giorni si udirono voci di angeli invisibili, i quali glorificavano Colui che era nato da Lei. Tuttavia, compiuti i tre giorni, non si udirono più le voci e pertanto tutti capirono che il suo immacolato e prezioso corpo era stato trasferito in paradiso.

Anche il canone iconografico della “Dormizione” si ispira al testo apocrifo, nutrendosi, nella sua evoluzione, degli approfondimenti che avevano apportato al tema i grandi dottori della Chiesa ed in particolare S. Giovanni Damasceno. Alla fine del IV secolo, nel luogo indicato per la deposizione della Vergine l’imperatore Teodosio fece erigere una chiesa. I personaggi Maria. Gesù. Icona della Dormizione. Apostoli che dai confini del mondo vi siete raccolti qui, nel luogo detto Getsemani, piangete sul mio corpo; e Tu, Figlio e Dio mio, accogli il mio spirito.

Icona della Dormizione

Il ciclo Iconografico delle dodici festività Dodekáorton della Chiesa d’Oriente è iniziato e concluso da due importantissime icone mariane: l'Annunciazione e l'Assunzione (o meglio Dormizione, Koimesis). Icone Ortodosse. Si dice che l’icona è immagine e persino presenza dell’Invisibile.

Icone Ortodosse

Questa affermazione può sorprendere e forse sorprende più l’uomo di oggi che quello dei tempi passati. Per comprendere l’icona in profondità si può definire l'immagine come un semplice mezzo d’informazione, anche se l’immagine sacra riveste, per il suo carattere simbolico, una dimensione trascendente. In effetti l’immagine ci presenta un personaggio (o un avvenimento): richiama colui che raffigura e diviene pertanto un legame tra colui che è rappresentato e lo spettatore.

Ma tutto ciò resta nell’ordine dell’intelligibile, mentre con l’Icona quest’ordine è superato. Maria di Nazaret (2012) - clips (shorter), with English subtitles in progress. Maria di Nazareth nell'arte. Simone Martini e Lippo Memmi, Annunciazione, 1331- 1333. Tempera ed oro su tavola, Firenze, Galleria degli Uffizi. Tiziano, Pala dell'Assunta, ca 1516-1518, Venezia, Basilica di Santa Maria Gloriosa dei Frari.

Presentazione di Maria al Tempio (Giotto) Sandro Botticelli, Madonna del Magnificat, ca 1483, tempera su tavola, Firenze, Galleria degli Uffizi. Ufotto Leprotto by Umberto Forlini. La Vita di Maria narrata dal vangelo. Maria nacque a Nazareth da devoti genitori di nome Gioacchino ed Anna.

La Vita di Maria narrata dal vangelo

Gioacchino della stirpe di Davide (Lc 1,32) ed Anna della stirpe di Aronne (Lc 1,5;1,36) pur essendo piccoli proprietari erano di modeste condizioni economiche tuttavia erano ricchi in santità e di virtù. La Sacra Bibbia in italiano online.