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Learning Designer – per progettare bene le attività didattiche

Learning Designer – per progettare bene le attività didattiche
Learning Designer è stato creato dal London Institute of Education. Questo tool si propone di aiutare gli insegnanti a tenere il passo con l’innovazione tecnologica, a costruire le attività didattiche in modo che siano efficaci e ad usare la tecnologia per far sì che ogni studente possa raggiungere il proprio potenziale di apprendimento. Learning Designer dà il via ad una nuova generazione di strumenti di pianificazione della lezione. Esso fornisce un insieme di strumenti interattivi web-based progettati per aiutare gli insegnanti ad integrare la tecnologia nel loro insegnamento. Learning Designer si presenta come una sequenza di attività, simile a una pianificazione della lezione, con tutte le sue caratteristiche principali visibili e modificabili. Può essere utilizzato in qualsiasi settore educativo, con qualsiasi curriculum e per qualsiasi tipo di contesto di apprendimento: tradizionale in aula, online o un mix blended. Come funziona Learning Design Mi piace: Mi piace Caricamento...

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Una mappa per non perdersi tra i #digitalskills In questa bellissima mappa interattiva realizzata da All Aboard (con l’ottimo ThingLink) è possibile navigare tra i digital skills che non solo ogni studente, ma anche e soprattutto ogni insegnante dovrebbe padroneggiare. Ogni ‘linea’ di questa metropolitana digitale parte con un breve video che sintetizza gli obiettivi che caratterizzano ciascuna competenza digitale, mentre le ‘fermate’ mostrano come poterle raggiungere: Strumenti e TecnologieCercare e UsareInsegnare e ImparareIdentità e Benessere (digitali)Comunicare e CollaborareCreare e Innovare La mappa interattiva è uno strumento davvero efficace utilizzabile da insegnanti e studenti per non perdersi tra le varie tappe che devono essere affrontate nel viaggio verso la cittadinanza digitale.

Glogster – Il “cartellone” diventa digitale Glogster: il cartellone diventa digitale Glogster è una piattaforma online che permette la realizzazione e la pubblicazione di veri e propri poster multimediali. La principale caratteristica dei glogster è quella di contenere all’interno diversi “oggetti” digitali immediatamente fruibili. Il software è pensato proprio per il mondo dell’educazione e tende a sostituire i poster di sintesi che si realizzano a scuola, ma può essere utilizzato come strumento di presentazione di una ricerca o altro contenuto. Il programma, in lingua inglese, offre un account free per uso personale e diverse soluzioni a pagamento per utilizzare la piattaforma con una o più classi (con un periodo gratuito di prova per 30 giorni). Per realizzare il poster si procede scegliendo il “muro”, la pagina e gli oggetti grafici.

DIDATEC. Didattica e tecnologie La formazione DIDATEC è un’azione finalizzata a promuovere l’acquisizione di competenze digitali da parte dei docenti e l’integrazione delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ICT) in ambito educativo. Il progetto ha origine dal framework UNESCO ICT Competency Standard for Teachers. l progetto è orientato a favorire l’acquisizione delle competenze digitali per lo sviluppo del capitale umano e sociale la cui definizione ha una funzione strategica nei processi di innovazione della scuola e convoglia gli sforzi di studiosi e stakeholder. L’Unione Europea ha definito tali competenze ponendo particolare attenzione al tema dell’apprendimento permanente cui si attribuisce una funzione strategica per la realizzazione e la crescita personale degli individui (capitale culturale), per la cittadinanza attiva e l’integrazione (capitale sociale), per la capacità di inserimento professionale (capitale umano).

Eventi Il nuovo PNSD Oggi, 27/10/2015, è stato presentato presso il MIUR il nuovo Piano Nazionale per la Scuola Digitale. Qui il documento in formato pdf. Docenti a lezione di didattica digitale Insegnanti a lezione di didattica digitale, tra community e corsi online, offerti loro gratuitamente da Zanichelli. Il 2014 è l’anno zero del digitale nelle scuole e le nuove direttive del Miur hanno accelerato il processo di riforma dell’istruzione: la scuola delle lavagne, dei banchi, della cattedra e dei libri di testo, deve inequivocabilmente confrontarsi con i nuovi modi di apprendere e di insegnare. Gli strumenti ci sono ma gli insegnanti spesso ancora si domandano: “ho il tablet, ma che ci faccio? Cosa posso fare con un eBook?”, “Come posso sfruttare la LIM che ho in classe?”. La casa editrice organizza corsi di formazione (sia tramite seminari in presenza che in rete).

Costruisci lezioni interattive ricche di contenuti multimediali con Versal Creare corsi online suddivisi in sezioni e sottosezioni complete di testo, video, diverse tipologie di esercizi, diagrammi, mappe, slideshow, timeline, espressioni algebriche e tanto altro? La risposta è Versal, un sito la cui registrazione è gratuita e immediata. Il mio consiglio è quello di loggarvi con il vostro account google visto che le lezioni create potrete anche condividerle su “google classroom” (se ce l’avete!). Una volta effettuata la registrazione, si può costruire il primo corso cliccando su “Create new” (in alto a destra): dopo aver inserito il titolo, si può procedere alla creazione delle lezioni, ognuna delle quali può, a sua volta, essere divisa in “sezioni”. Nella parte inferiore della schermata sono infatti elencate le opzioni disponibili, simboleggiate da icone esplicative: posizionando il cursore sopra ciascuna icona appare una finestra in cui è spiegata (in inglese) la sua funzione, insieme ad un esempio concreto di utilizzo della stessa.

Quali sono le dieci abilità che caratterizzano un insegnante moderno? Erasmo Modica - Sei un insegnante che possiede le abilità per un insegnamento moderno? Oggi sono diverse le offerte che arrivano dal web 2.0, direttamente spendibili nella didattica e che hanno portato rapidi cambiamenti nel modo di sviluppare le proprie attività. La rapida evoluzione della tecnologia comporta anche una certa volontà di stare al passo coi tempi, aggiornandosi costantemente per poter utilizzare al meglio questi strumenti che spesso vengono scambiati come mezzi di intrattenimento. Tale adeguamento richiede anche il possesso di abilità diverse da parte dei docenti, che devono appunto essere in grado di integrare le tecnologie nella loro didattica, con precisi fini utili per il miglioramento del processo di insegnamento/apprendimento. Le prime sei abilità di seguito descritte non sono una novità, ma vengono rafforzate perché un insegnante sia "moderno"; le ultime quattro sono diretta implicazione della diffusione delle nuove tecnologie dell'informazione e della comunicazione.

Edmodo: il ‘social network’ didattico Edmodo, con una grafica molto simile a Facebook, è una piattaforma didattica che consente di gestire la propria classe come gruppo virtuale. E’ un ambiente sicuro e controllato, in quanto si accede con password personale, ed è semplice nell’uso, in quanto non richiede alcuna installazione nè scaricamenti. Ne sono venuta a conoscenza circa due anni fa grazie a Edshelf, una directory di siti web, applicazioni mobili e programmi desktop che sono valutati e recensiti da parte di educatori per gli educatori e che aiutano a trovare gli strumenti giusti per esigenze specifiche.

Laboratorio Formazione - Seminario: "Competenze digitali: ambienti, risorse, strumenti" - Milano, 16 maggio 2014 Ambienti 9.30 Accoglienza partecipanti 10.00 - “Le competenze digitali nella scuola primaria ”: Il percorso e i risultati: Patrizia Appari - Intervento e miglioramento: Adriana Zamarian, Manuela Benedetti - Documentazione e autovalutazione: Chiara Dicorato L’innovazione nascosta ne #labuonascuola Il testo del disegno di legge su #labuonascuola è stato approvato dal Consiglio dei Ministri il 13 marzo scorso ed è ora pronto per affrontare l’iter parlamentare, se ne possono seguire le vicende nello speciale costantemente aggiornato di Orizzontescuola. Il punto di vista degli insegnanti sembra in linea di massima estremamente critico nei confronti della riforma, e in generale anche l’opinione pubblica e i mezzi di informazione si concentrano sulle criticità riguardanti il piano assunzionale. Ma qui siamo su Insegnanti 2.0 e lo scopo di questo intervento è focalizzare l’attenzione sulle opportunità che la riforma tutto sommato offre dal punto di vista dell’innovazione tecnologica e didattica nella scuola italiana. L’ottimo dossier di Tuttoscuola che sintetizza in alcune schede i punti cardine del DdL mi è stato molto utile per fare ulteriori approfondimenti e definire le opportunità che effettivamente la riforma offre. Il Piano triennale per l’offerta formativa

Le 33 competenze digitali che ogni Insegnante dovrebbe avere nel 21° SECOLO Ogni singolo docente è preoccupato per le sue pratiche di insegnamento e le competenze coinvolte in questo processo. Quante volte vi siete chiesti in merito a un modo migliore per insegnare la stessa lezione che hanno impartito ad una classe prima di voi? Quante volte avete utilizzato la tecnologia per coinvolgere gli studenti e migliorare il loro apprendimento? Digital Storytelling: Cos’è, come utilizzarlo nella didattica, con quali strumenti si realizza Il Digital Storytelling ovvero la Narrazione realizzata con strumenti digitali (web apps, webware) consiste nell’organizzare contenuti selezionati dal web in un sistema coerente, retto da una struttura narrativa, in modo da ottenere un racconto costituito da molteplici elementi di vario formato (video, audio, immagini, testi, mappe, ecc.). Caratteristiche di questa tipologia comunicativa sono: # il fascino: derivante dal carattere fabulatorio che possiedono le storie, dato che si tratta, fondamentalmente, di racconti; # la ricchezza e varietà di stimoli e significati: derivanti dall’alta densità informativa e dall’amalgama di codici, formati, eventi, personaggi, informazioni, che interagiscono tra loro attraverso molteplici percorsi e diverse relazioni analogiche. # Si tratta quindi di una forma di narrazione particolarmente indicata per forme comunicative come quelle proprie del giornalismo, della politica, del marketing, dell’autobiografia e anche della didattica. 1. 2. 3. 4.1.

Padlet: un muro virtuale per appuntare, assemblare, collaborare “Carta per il web” oppure “muro virtuale”: due definizioni che ben si addicono a Padlet, un’app per pc, tablet e smartphone che necessita solo di una semplice e veloce registrazione per essere utilizzata. Una volta entrati con il nostro account, cliccando l’icona in alto a destra “+” si aprirà una nuova bacheca, ossia un muro virtuale sul quale apporre, tramite doppio click, post-it altrettanto virtuali, che possono contenere testi ma anche link, immagini, video, mappe e documenti di vario genere. Esso può pertanto essere utilizzato per appuntare idee o contenuti digitali riguardanti un argomento (come un block notes virtuale), oppure per assemblare una lezione multimediale o ancora per realizzare un brainstorming o un cooperative learning a scuola. Qualcosa non ci è chiaro?

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