
SECONDA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE by yasmin moustati on Prezi Ora Yahoo fa parte del gruppo Verizon Media Yahoo fa parte del gruppo Verizon Media. Facendo clic su "Accetta tutto" accetti che Verizon Media e i suoi partner registrino e/o accedano a dati sul tuo dispositivo mediante l'utilizzo di cookie e tecnologie simili ed elaborino i tuoi dati personali al fine di mostrarti annunci e contenuti personalizzati, valutare l'efficacia di tali annunci e contenuti, raccogliere informazioni sul pubblico e sviluppare prodotti. I dati personali che ci riserviamo di utilizzare Informazioni sul tuo account, sul tuo dispositivo e sulla tua connessione internet, incluso l'indirizzo IP Attività di navigazione e di ricerca durante l'utilizzo dei siti web e delle app di Verizon Media Posizione precisa Seleziona "Gestisci impostazioni" per ulteriori informazioni e per gestire le tue preferenze.
La Scienza & Lo Sviluppo Culturale by giorgiana aioanei on Prezi Riciclo della plastica Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Il riciclaggio della plastica (o riciclo della plastica[1]) è un settore specifico del riciclaggio dei rifiuti, e consiste in un insieme di operazioni che vengono svolte sui rifiuti costituiti da plastica per ottenere nuovo materiale da reimmettere nei processi produttivi. Tipologia della materia plastica[modifica | modifica wikitesto] Vari oggetti in plastica utilizzati in ambito domestico. Le materie plastiche più diffuse sul mercato dei prodotti di consumo sono: La raccolta differenziata delle materie plastiche riguarda in particolare gli imballaggi, che costituiscono una percentuale rilevante della plastica contenuta nei rifiuti urbani (oltre il 50%). All'inizio, tale raccolta riguardava solo le bottiglie e i flaconi. Procedimenti[modifica | modifica wikitesto] Il procedimento di riciclo può essere: meccanico, il più comune: si ottengono scaglie o granuli che verranno utilizzati per la produzione di nuovi oggetti. Note[modifica | modifica wikitesto]
Seconda rivoluzione industriale Nella seconda metà dell'Ottocento l'Europa occidentale estese e consolidò la propria presenza nel mondo. Il suo prestigio si fondava sulla superiorità nel campo scientifico e tecnologico e sulla potenza industriale e capitalistica, rafforzato in seguito alla scoperta di nuove fonti di energia, come il petrolio e l'elettricità, all'utilizzo di nuovi sistemi di comunicazione e di trasporto, al dominio incontrastato del commercio mondiale. Intanto le grandi potenze europee portavano a termine le conquiste coloniali, soprattutto in Africa, spinte dal desiderio di procurarsi nuovi mercati di vendita per i prodotti nazionali e di accaparrarsi materie prime e risorse energetiche a basso costo. A questo prodigioso sviluppo industriale, che si protrasse fino agli inizi nel Novecento e che interessò altri Stati del mondo, come gli Stati Uniti d'America ed il Giappone, è stato dato il nome di Seconda rivoluzione industriale. Descrizione[modifica | modifica wikitesto] Locomotiva a vapore (1907) ^ A.
Corepla, il riciclo della plastica si insegna on line Il Consorzio Corepla mette a disposizione sul suo sito www.corepla.it il Channel “Coreplascuola”, con un vero pacchetto di sussidi didattici accessibile ad insegnanti, studenti e famiglie per scoprire il mondo della plastica e del suo riciclo. A fare da cicerone ai visitatori ci saranno dei grandi personaggi animati coloratissimi, i “Polimeroni”, che popolano la città fantastica di “Plasticopoli” e rappresentano le diverse “famiglie” di plastica. E’ un’avventura lunga ma a lieto fine, visto che raccolta differenziata e riciclo ne sono ormai parte integrante, tanto che l’anno scorso gli Italiani hanno raccolto, consentendone il recupero, quasi 600.000 tonnellate di imballaggi in plastica. La “filosofia” del progetto Coreplascuola è molto semplice e, se si vuole, tradizionale: in primo luogo si offre un essenziale bagaglio informativo su tematiche tanto specifiche agli insegnanti (ma anche alle famiglie!)
Corepla, il riciclo della plastica batte il lockdown | Alternativa Sostenibile News su agricoltura sostenibile, bioedilizia, efficientamento energetico, energia rinnovabile I numeri di Corepla testimoniano quanto il sistema italiano del riciclo degli imballaggi in plastica sia tra i primi in Europa. Nei mesi di marzo-aprile l’incremento dei quantitativi di rifiuti gestiti dal Consorzio Corepla, segna +8%, ma ora servono più impianti. La nuova edizione del documento di rendicontazione sulle attività del Consorzio Nazionale per la Raccolta, il Riciclo e il Recupero degli Imballaggi in Plastica, si dipana attraverso un percorso di risposte ai quesiti più frequenti giunti attraverso i profili social dell’ente. Un linguaggio diretto e moderno attraverso il quale sensibilizzare soprattutto i più giovani, alla cui intraprendenza e coraggio è affidato il futuro sostenibile del Pianeta. “Cosa si può fare per ridurre l’impatto dei rifiuti di imballaggi in plastica sull’ambiente? Le domande, più o meno scomode, che scandiscono la suddivisione in capitoli del documento sono state selezionate tra quelle che affollano, quotidianamente, i profili social del Corepla.
Italia tra le prime in Europa nel riciclo della plastica (26/09/2018) L’industria italiana del riciclo della plastica continua a crescere posizionando l’Italia tra le prime grandi economie in Europa dopo Germania e Spagna per il tasso di riciclo: nel 2017 il 43,4% degli imballaggi raccolti è stato avviato al riciclo. Tra il 2005 e il 2017, inoltre, gli imballaggi avviati al recupero sono cresciuti del 64% recando al Paese un beneficio economico di oltre 2 miliardi di euro per la materia prima non consumata, per la produzione di energia e per il risparmio di emissioni di CO2 A 20 anni dall’istituzione di Corepla - il Consorzio nazionale per la raccolta, il riciclo e il recupero degli imballaggi in plastica (oltre 2.600 aziende aderenti tra produttori, trasformatori, importatori e riciclatori), viene tracciato un bilancio nel Green Economy Report, realizzato in collaborazione con la Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile. Un’approfondita analisi sul mondo del riciclo degli imballaggi in plastica e sulle prossime sfide che lo attendono. I numeri di Corepla