
Maurizio Muraglia | "Apparteniamo completamente solo all'attimo presente" (C. de Foucauld) La rassegna dei libri Com’è il cervello di chi legge romanzi - Annamaria Testa È la magia delle narrazioni e la sperimenta qualsiasi buon lettore: immergersi in un romanzo vuol dire entrare in altri mondi e vivere altre vite, ampliare le prospettive, scoprirne di nuove e farle proprie, viaggiare nello spazio e nel tempo. Vuol dire, a storia terminata, provare ulteriori emozioni: appagamento, straniamento, nostalgia. E perfino sollievo se la lettura si è rivelata, come può succedere, tanto immersiva quanto destabilizzante o disturbante (pensate a Kafka o a Dostoevskij, ma anche, per esempio, al Faber di Sotto la pelle). Bene, tutto questo è qualcosa di più che un’illusione: succede davvero così, e sono psicologi e neuroscienziati a dirci come e perché leggere romanzi cambia il nostro cervello, e noi con lui, in modo permanente. Si sa da diversi anni che leggere stimola il cervello: attiva le aree di Broca e di Wernicke, che sono deputate alla comprensione del linguaggio. Ma non solo.
...il piacere della lettura Indire, sito ufficiale Il progetto LINKED (Leveraging Innovation for a Network of Knowledge on Education) un progetto europeo finanziato dalla Commissione Europea che ha lobiettivo di organizzare e gestire la conoscenza in merito a due concetti chiave: la competenza digitale e i giochi digitali.Il primo concetto, la competenza digitale, stato dunque oggetto di una revisione sistematica (systematic review) che ha visto il gruppo di ricercatori impegnati prima nella definizione dello stesso e poi nel tentativo di mettere in relazione tale competenza con i contesti format ivi, lapprendimento e il curricolo. Le domande alle quali il progetto ha cercato di dare risposta sono le seguenti: cosa si intende con competenza digitale? Che rapporto c tra la competenza digitale e le competenze chiave che ogni studente dovrebbe acquisire? Come dovrebbe essere sviluppata la competenza digitale a scuola? Quali sono le metodologie didattiche pi adeguate per sviluppare nei ragazzi questo tipo di competenza?
La Frusta letteraria -Rivista on line di critica culturale Il cigno | La scuola di zio Gustavo Questa discussione – che reputo molto interessante, come ogni discussione fra ragazzi in cui emerge un pensiero originale, autonomo, per quanto “zoppicante” e assolutamente in fieri – si è tenuta nella nostra aula (con i banchi disposti a ferro di cavallo, ovviamente) dieci giorni fa. Il racconto a cui ci riferiamo è lo splendido – e micidiale – Il cigno di Roald Dahl: un testo di una decina di pagine o poco più, letto integralmente, in fotocopia, per casa (è scaricabile qui). La storia narra di due ragazzi, Ernie e Raymond, che si avventurano in una riserva naturale protetta con un fucile appresso, facendo scempio di tutti gli uccelli che incontrano. Finché non incontrano Peter, un ragazzino gracile ma molto intelligente, che viene da loro seviziato in diversi modi. Peter riuscirà a salvarsi? Ecco a voi il punto di vista della III A di Peri. Professoressa: oggi facciamo un esperimento. La nostra lavagna Mi piace: Mi piace Caricamento...
Appuntamenti di rEsistenza letteraria