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Fondazioni

Fondazioni
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. esempio di fondazione superficiale e di fondazione su pali. In edilizia e architettura le fondazioni sono quella parte della struttura dell'edificio che svolge il compito di trasmettere i carichi dalle strutture in elevazione al terreno. Nell'ambito dell'ingegneria civile, lo studio delle fondazioni strutturali implica una approfondita conoscenza della geotecnica, della scienza delle costruzioni e della tecnica delle costruzioni. Il tipo di fondazione di volta in volta impiegata dipende dalla sollecitazione che agisce su di essa e dal tipo di terreno a cui è connessa; la fondazione deve essere posata su un terreno di portanza adeguata ai carichi della struttura. In generale, per ognuna delle scelte progettuali effettuate per le fondazioni, occorrerà adottare un differente approccio nell'impostazione del calcolo. Possiamo suddividere le fondazioni in due famiglie: Fondazioni dirette[modifica | modifica sorgente] fondazione 1) a trave rovescia; 2) a plinto

fondazioni Edilizia Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. L'edilizia è l'insieme delle tecniche e delle conoscenze finalizzate alla realizzazione di una costruzione o più specificatamente di un edificio. Etimologia[modifica | modifica sorgente] Edilizia e architettura[modifica | modifica sorgente] È sotto il nome di edilizia che ricadono tutte quelle opere, lavorazioni e interventi che mirano a realizzare, modificare, riparare o demolire un edificio. Ogni edificio è un oggetto edilizio ma è nello stesso tempo opera architettonica, bello o brutto che sia. Il Processo edilizio[modifica | modifica sorgente] Con l'industrializzazione e la specializzazione sempre maggiore dell'edilizia si è venuto a creare il concetto di processo edilizio identificato con i termini anglosassoni di Construction integrante le distinzioni di Design-Bid-Build, Design-Build e Construction Management. Le fasi principali del processo sono: la Progettazione, la Costruzione, la Gestione e Manutenzione

Muro portante Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Il muro portante è l'elemento strutturale di un edificio costruito con il sistema dei setti portanti. Si differenzia dal tramezzo, elemento divisorio interno e non portante, e dalla tamponatura, elemento che divide l'interno dall'esterno e che non porta peso. Fino all'avvento della tecnologia del cemento armato ed in genere della tipologia strutturale a telaio, tutte le murature si potevano considerare portanti. Il ruolo strutturale[modifica | modifica sorgente] Il muro, data la sua struttura, non è adatto a portare carichi concentrati come grosse travi: si preferisce, infatti, far appoggiare tutto il solaio sulla lunghezza del muro, evitando proprio di realizzare le travi di cemento[non chiaro]: si evita così anche il ponte termico della trave stessa. Tipologie di muratura portante[modifica | modifica sorgente] La muratura mista è un muro realizzato con diversi materiali alternati per stratificazioni orizzontali.

Iperstaticità Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Esempio di sistema iperstatico Esempio monodimensionale[modifica | modifica sorgente] Un treno, viaggiando su rotaia possiede un grado di libertà, rappresenta una struttura labile. Esempio bidimensionale[modifica | modifica sorgente] Una bicicletta viaggia su una strada d'asfalto. Esempio tridimensionale[modifica | modifica sorgente] Il nostro braccio teso, fermo, è una mensola nello spazio, incastrata all'altezza della spalla. Considerazioni[modifica | modifica sorgente] Spesso gli edifici di civile abitazione sono tipicamente strutture iperstatiche a telaio tridimensionale in calcestruzzo armato, che consentono di resistere alla soppressione di uno o più vincoli senza conseguenze troppo catastrofiche. Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Esempio di muratura portante Durabilità Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Effetti del degrado del calcestruzzo armato. Secondo il D.M. 14.01.2008 la durabilità o durevolezza è definita come conservazione delle caratteristiche fisiche e meccaniche dei materiali (quali il calcestruzzo) e delle strutture, proprietà essenziale affinché i livelli di sicurezza vengano mantenuti durante tutta la vita dell'opera. La durabilità del materiale è condizione necessaria ma non sufficiente per garantire la durabilità della struttura. Esistono cause di degrado della struttura (errori di progettazione, errata messa in opera del calcestruzzo, ecc.) non imputabili ad una carente durabilità del materiale. In linea di massima il 42% dei degradi rilevati è da attribuire ad un calcestruzzo non adeguatamente confezionato, il 22% per deficienza nella messa in opera del materiale, il 12% per errori di progettazione, l'8% per sovraccarichi non adeguati all'uso, il 7% per fondazione non adeguate, il 4% per incendi, e il rimanente 5% per motivi vari.

Materiale da costruzione Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. I materiali da costruzione sono tutti i materiali, naturali e artificiali, normalmente impiegati per realizzare costruzioni edilizie e opere d'ingegneria civile (strade, ponti, canali, dighe, gallerie). Esistono vari tipi di materiali da costruzione, sia naturali sia artificiali, a cui nel tempo se ne sono aggiunti sempre di nuovi. Il numero di questi materiali, in passato relativamente limitato, va continuamente aumentando col progredire della tecnica, mentre allo stesso tempo si è avuta una differenziazione dei sistemi impiegati per la loro produzione. L'elevato numero di materiali da costruzione dipende dal fatto che ognuno di essi presenta delle particolari proprietà, che lo fanno preferire agli altri a seconda degli scopi per i quali deve essere utilizzato. Cenni storici[modifica | modifica sorgente] Un capanno con tetto di Eternit, oggi illegale per la sua cancerogenicità. Struttura e proprietà dei materiali[modifica | modifica sorgente]

Legno strutturale Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Per legno strutturale si intende il legno usato per la costruzione di edifici. Il legno è il più antico materiale da costruzione utilizzato dall'uomo per la propria casa, come testimonia anche l'archeologia sperimentale. Gli strumenti tradizionali della lavorazione del legno strutturale Una casa in legno blockbau Il legno è stato utilizzato nelle costruzioni sin dall'epoca antica. Uno dei più antichi metodi di costruzione delle case è quello definito blockbau, nel quale si sovrappongono orizzontalmente tronchi o travi fino a formare delle pareti. Tale declino è stato molto più marcato in Italia che nelle altre nazioni europee, addirittura in Scandinavia non è mai cessato, mentre nell'America settentrionale si è continuato ad utilizzarlo in maniera estensiva, specialmente nell'edilizia civile, come ad esempio a Venice. Prodotti in legno strutturale e loro utilizzo[modifica | modifica sorgente] Londra, Gran Bretagna. Hildesheim. Bucarest, Romania. Hornburg.

Muratura Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Storia[modifica | modifica sorgente] La muratura si è sviluppata in maniera sistematica con l'avvento delle grandi civiltà urbane e segna il passaggio da tecniche edilizie legate al legno, alla paglia, alle pelli per passare ad un periodo più maturo di edifici più duraturi e solidi. La compattezza del muro di un edificio aveva come scopo sia quello di creare un ambiente interno isolato da quello esterno, sia quello di distribuire in maniera il più possibile regolare le forze di compressione agenti sul muro stesso. I romani svilupparono particolari tecniche murarie dette opus: Parallelamente allo sviluppo del muro di pietre squadrate avanzano le tecniche del muro in mattoni. Con la scoperta della calce, la muratura subì l'ultima grande svolta tecnica della sua evoluzione e nacque il muro allettato con calce. Definizione[modifica | modifica sorgente] Un muro in mattoni I muri vengono suddivisi in tre categorie: Pietra;Laterizio;Blocchi in laterizio.

Capriata Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Elementi[modifica | modifica sorgente] Una capriata all'italiana: elementi e dettagli costruttivi Nei tetti alla piemontese, invece, la capriata sostiene - mediante un gattello o mensola (vincolato al monaco) oppure con una traversa (vincolata a monaco e puntoni) - una trave di colmo posta a quota più bassa rispetto alla testa del monaco; su questa trave di colmo poggiano uno o più falsi puntoni per falda (che formano dei falsi cavalletti intermedi fra due capriate) complanari ai puntoni, sui quali poggiano degli arcarecci che possono sostenere dei travetti o direttamente i listelli a sostegno del manto. Statica della capriata[modifica | modifica sorgente] Vari tipi di capriata dal libro VII del trattato di architettura di Sebastiano Serlio (XVI secolo) Una capriata francese. Nelle capriate in legno il monaco viene collegato alla catena in due modi differenti: Storia[modifica | modifica sorgente] Struttura lignea della copertura di Notre Dame a Parigi

Scienza delle costruzioni Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. La scienza delle costruzioni è quella disciplina che si occupa di costruire e utilizzare modelli fisico-matematici e sperimentali che descrivano il comportamento statico e dinamico della struttura resistente di un manufatto e delle sue componenti (elementi strutturali) sotto l'effetto di varie azioni o sollecitazioni (forze esterne, variazioni termiche, eventi sismici ecc.). Come tale, il suo fine prevalente è quello di sviluppare una mentalità operativa che porti a riconoscere, impostare e risolvere problemi di resistenza delle strutture. La scienza delle costruzioni è una scienza applicata che affonda le sue origini nella meccanica classica. Essa è una scienza in quanto procede assumendo dei modelli teorici di comportamento, sulla base di ipotesi il più possibile semplici e logicamente coerenti, e ne esplicita e discute le conseguenze. Articolazione della materia[modifica | modifica sorgente] Teoria ed argomenti[modifica | modifica sorgente]

Calcestruzzo armato Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Posa in opera dell'armatura metallica Cenni storici[modifica | modifica sorgente] I primi impieghi[modifica | modifica sorgente] Getto del calcestruzzo Il calcestruzzo, con pozzolana e calce comune come leganti, fu adoperato già dagli antichi romani col nome di betunium. L'invenzione del calcestruzzo armato è generalmente attribuita alla scoperta fortuita di un giardiniere parigino di nome Joseph Monier: nel tentativo di produrre vasi da fiori, avrebbe notato che la gabbia di metallo usata per trattenere e modellare il cemento dimostrava la proprietà di non staccarsi facilmente dal calcestruzzo stesso. Negli anni successivi seguirono brevetti per tubi, serbatoi, solette piane e curve, scale ecc. Anche in Italia ci furono dei pionieri di questa nuova tecnica. Prima di essere utilizzato nell'edilizia, il calcestruzzo armato fu impiegato nell'industria navale. Il calcestruzzo nell'edilizia[modifica | modifica sorgente] Leggi: Decreti ministeriali: Circolari: e

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