
AI Storytelling: i migliori tools gratuiti per i contenuti L’AI storytelling – l’arte di generare contenuti utilizzando l’intelligenza artificiale – è ormai il nuovo standard. Ma quali sono i tool e le applicazioni, meglio se gratuite, che possiamo utilizzare? Ecco in elenco – non certo esaustivo – di strumenti che incorporano in maniera più o meno massiccia l’intelligenza artificiale e che offrono una serie di servizi e funzionalità molto ampia, dal controllo ortografico e antispam alla verifica del potenziale persuasivo di un titolo. Generatori di contenuti per l’AI storytelling Quillbot: è un assistente alla scrittura gratuito potenziato da AI che ti aiuta a scrivere meglio e più velocemente. Grammarly: è un assistente alla scrittura completo che ti aiuta con la grammatica, l’ortografia e lo stile. GPT-3: è uno strumento AI avanzato che può generare linguaggio naturale di alta qualità. Autopilot: è un assistente alla scrittura gratuito potenziato da AI che ti aiuta a scrivere più velocemente e meglio. Buon divertimento e… buona AI!
L'IA ha già cambiato la scrittura, ora tocca a storytelling aziendale e brand journalism - Agenda Digitale Lo scorso 9 maggio è uscito il libro “Death of an Author” firmato da Aidan Marchine, pseudonimo di Stephen Marche che ha giocato con le parole omaggiando tutti gli “autori” del libro. Ad accendere un interessante dibattito attorno al libro, ben prima della sua uscita, non è stata la trama (si tratta di un giallo quindi non spoilererò nulla) ma quello che “Death of an Author” rappresenta perché potrebbe essere un anticipo rispetto a dove andrà l’editoria nel prossimo futuro grazie all’intelligenza artificiale generativa. Un modello, quello suggerito da Marche e che potrebbe – ben presto – rappresentare il futuro dell’editoria, che traccia una strada assai interessante anche per gli uffici marketing e comunicazione delle aziende per quanto riguarda due temi sempre più attuali: brand storytelling e brand jouranlism. IA generativa: non c’è solo chatGPT Sudowrite Cohere Come è nata l’idea del libro “Death of an Author Come è nata l’idea del libro? Come cambia lo storytelling aziendale con l’IA
Intelligenza artificiale, spot trasforma foto di bambina in adulta L'avvertenza Una spaventosa campagna pubblicitaria con una bambina fatta diventare adulta grazie all'intelligenza artificiale sta avvertendo i genitori di non condividere foto e video dei loro figli sui social media. La campagna, creata da Deutsche Telekom, sta diventando virale per mettere in guardia sulle conseguenze negative del "sharenting", ovvero la condivisione online di contenuti dei bambini da parte dei genitori. Il video mostra come l'IA possa manipolare facilmente l'immagine di un bambino. Che cos’è l’intelligenza artificiale? | Tematiche | Parlamento europeo L’intelligenza artificiale nella vita di tutti i giorni Ci sono tante applicazioni che utilizzano l’intelligenza artificiale, senza che ce ne accorgiamo. Shopping in rete e pubblicità L’intelligenza artificiale è largamente usata per fornire suggerimenti basati, ad esempio, su acquisti precedenti, su ricerche e su altri comportamenti registrati online. L’intelligenza artificiale è anche molto usata nel commercio al dettaglio, per ottimizzare gli inventari e organizzare i rifornimenti e la logistica. Ricerche online I motori di ricerca imparano da un grande numero di dati, forniti dagli utenti, per offrire i risultati di ricerca pertinenti Assistenti digitali personali I telefoni cellulari usano l’intelligenza artificiale per offrire un prodotto più personalizzato possibile. Traduzione automatica I software di traduzione automatica, basati su testi audio o scritti, usano l’intelligenza artificiale per fornire e migliorare le traduzioni. Case, città e infrastrutture intelligenti Veicoli Salute
Intelligenza Artificiale: sfide e opportunità per la Scuola del futuro Come evolverà l’Educazione nell’era dell’Intelligenza Artificiale? In un mondo che cambia, alla ricerca e alle politiche per l’educazione è richiesto di orientare l’istruzione affinché prepari gli studenti alle sfide tecnologiche, consentendo alla Scuola e alle comunità educanti di guidare l’innovazione. Come evolverà l’educazione nell’era dell’Intelligenza Artificiale (IA)? I profondi cambiamenti che continueranno a trasformare la società e la natura del lavoro richiedono un approccio educativo innovativo. Si potrebbe obiettare che la tecnologia ha sempre influenzato il lavoro e la società. L’interazione tra le nuove frontiere dell’automazione e dell’intelligenza artificiale e i cambiamenti economici e demografici è così complessa che è diventato fondamentale investire nell’istruzione e nello sviluppo delle competenze. Che cos’è l’Intelligenza Artificiale? Per contestualizzare ciò di cui stiamo parlando dovremo provare a definire cosa sia l’Intelligenza Artificiale. Realtà aumentata
DigComp 2.2: cosa cambia nel nuovo quadro delle competenze digitali per i cittadini - Agenda Digitale L’aggiornamento del quadro DigComp 2.2 L’aggiornamento del quadro DigComp 2.2 rappresenta un passo significativo nella promozione di una maggiore comprensione delle sfide etiche, ambientali e di privacy associate alle tecnologie emergenti. I nuovi esempi inclusi aiutano i cittadini a riconoscere e comprendere l’applicazione dell’IA nella vita quotidiana, enfatizzando l’importanza di un approccio informato e responsabile. L’obiettivo perseguito è quello di garantire che tutti i cittadini europei possano utilizzare le tecnologie digitali, inclusi i sistemi di IA, con competenza e senso critico. Questo implica migliorare la comprensione dell’IA, delle sue potenzialità e dei suoi limiti, nonché promuovere un’alfabetizzazione digitale inclusiva e accessibile a tutti i livelli della società. In aggiunta, è stato inserito un allegato dedicato all’IA nell’appendice. L’allegato “CITTADINI CHE INTERAGISCONO CON I SISTEMI DI IA” si suddivide in diverse sezioni che trattano vari aspetti dell’IA: Note
AI Act, abbiamo letto l'ultima versione della legge europea sull'intelligenza artificiale | Wired Italia Infine ricadono in questa categoria gli algoritmi usati dalle forze dell'ordine, dal potere giudiziario e dalle autorità di frontiera per valutare rischi, scoprire flussi di immigrazione illegale o stabilire pericoli sanitari, impedendo a una persona di varcare i confini dell'Unione. Se però l'algoritmo serve solo per svolgere una procedura limitata, per migliorare i risultati già ottenuti da un essere umano, per identificare deviazioni dagli usuali processi decisionali o per svolgere lavori preparatori di controllo, allora non può essere considerato ad alto rischio. Entro 18 mesi dall'entrata in vigore del regolamento, la Commissione fornirà linee guida per applicare in pratica le norme sui sistemi ad alto rischio. Così come modificare la lista degli algoritmi che ricadono sotto questa categoria. Dopo 36 ore di negoziati Parlamento e Consiglio si accordano. Vietato il riconoscimento biometrico, salvo tre eccezioni.
Raccomandazione Unesco sull’etica dell’IA: punti essenziali e prospettive - Agenda Digitale “Il mondo ha bisogno di regole per l’Intelligenza Artificiale a beneficio dell’umanità”: con queste parole la Direttrice Generale dell’UNESCO, Audrey Azoulay, ha annunciato l’approvazione della “Raccomandazione sull’etica dell’IA” da parte della Conferenza Generale degli Stati membri nella 41ma sessione di novembre 2021. Un documento che “stabilisce il primo quadro normativo globale, dando agli Stati la responsabilità di applicarlo. L’Unesco sosterrà i 193 Stati membri nella sua attuazione e chiederà loro di riferire regolarmente sui loro progressi e pratiche.” Intelligenza artificiale etica: ecco l’approccio “globale” Unesco (approvato anche dalla Cina) Raccomandazione Unesco etica IA: i temi principali La raccomandazione, che ambisce a trarre i vantaggi dell’IA riducendo i rischi, dedica attenzione a molti aspetti, dai rapporti tra IA e espressione artistica (Punto 96) alla gender equality (Punto 8, 13, 28 e altri) e a molti altri. La protezione dei dati La protezione dell’ambiente Note
Intelligenza artificiale, ecco i principi e le raccomandazioni dell'Ocse - I-Com, Istituto per la Competitività E’ stato adottato lo scorso 22 maggio dall’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse) un pacchetto di raccomandazioni sull’intelligenza artificiale. I 36 Stati membri dell’organizzazione, insieme ad Argentina, Brasile, Colombia, Costa Rica, Perù e Romania, hanno formalmente approvato il documento elaborato da un gruppo di esperti formato da più di 50 membri provenienti da governi, università, imprese, società civile, organismi internazionali, comunità tecnologica e sindacati. Le raccomandazioni mirano a favorire la nascita di un clima di fiducia intorno al tema dell’intelligenza artificiale attraverso la promozione di una gestione responsabile delle nuove tecnologie, del rispetto dei diritti umani e dei valori democratici. Le nuove tecnologie hanno pervaso ogni aspetto della nostra vita quotidiana e consentono di affrontare – e spesso risolvere – le principali sfide globali come, ad esempio, il cambiamento climatico. 1. 1.
Updates to the OECD’s definition of an AI system explained - OECD.AI Obtaining consensus on a definition for an AI system in any sector or group of experts has proven to be a complicated task. However, if governments are to legislate and regulate AI, they need a definition to act as a foundation. Given the global nature of AI, if all governments can agree on the same definition, it allows for interoperability across jurisdictions. Recently, OECD member countries approved a revised version of the Organisation’s definition of an AI system. We want to respond better to the interest our community has shown in the definition with a short explanation of the rationale behind the update and the definition itself. How OECD countries updated the definition Here are the revisions to the current text of the definition of “AI System” in detail, with additions set out in bold and subtractions in strikethrough): These changes reflect the following observations: Environment: Substituting “real” with “physical” clarifies and aligns with other international processes.
Intelligenza artificiale, la definizione "ufficiale": per AI Act (Europa), Usa, Cina - Agenda Digitale Solo pochi hanno colto che l’Europa, dopo l’accordo politico al Consiglio Ue sull’AI Act, ha scelto una definizione di intelligenza artificiale diversa rispetto a quella (ampia e tecnica) del Parlamento ue. Il testo del nuovo AI Act ancora non c’è, ma il Consiglio chiarisce il punto nella nota di presentazione dell’accordo. La definizione di intelligenza artificiale per l’Europa e L’Ocse Probabilmente in ragione di una prevista fluttuante metamorfosi dell’intelligenza artificiale e anche nell’ottica di uniformare, a livello globale, un indispensabile allineamento “atlantista” dei principi settoriali vigenti, l’Europa ha scelto di adottare la stessa definizione data dall’Ocse. IA, la nuova definizione dell’OCSE Gli orientamenti Lo scenario dell’applicazione normativa Un simile orizzonte temporale potrebbe rappresentare una criticità oltremodo problematica in grado di vanificare, almeno in parte, le novità previste dal cd. I punti critici applicativi L’approccio statunitense Il contesto cinese
Di che cosa parliamo quando parliamo di intelligenza artificiale - Forward Che cos’è l’intelligenza artificiale? Sono state proposte molte definizioni di intelligenza artificiale, ognuna espressione di un diverso punto di vista, ma tutte più o meno allineate sul concetto di creare programmi informatici o macchine capaci di comportamenti che riterremmo intelligenti se messi in atto da esseri umani. Nel 1955 John McCarthy, uno dei padri fondatori della disciplina, descriveva il processo come “consistente nel far sì che una macchina si comporti in modi che sarebbero definiti intelligenti se fosse un essere umano a comportarsi così” [1]. Questo approccio apparentemente ragionato alla caratterizzazione dell’intelligenza artificiale è in realtà profondamente difettoso. Consideriamo, ad esempio, la difficoltà del definire, e ancor di più del misurare, l’intelligenza umana. Nondimeno, ha senso dire che una persona è più intelligente di un’altra, almeno nell’ambito di molti contesti. Ma l’intelligenza artificiale è una vera scienza? Bibliografia
Paolo Benanti: «Ecco cos’è l’algoretica e perché ce n'è bisogno» - Morning Future 6 Aprile 2023 Saper sfruttare la tecnologia in maniera oculata, garantendo aspetti come privacy, sicurezza, equità e impatto ambientale, conciliarla con i grandi temi etici, è, a suo parere, una delle sfide più impegnative che attende l’uomo nei prossimi decenni… Chi si occupa del tema sa che quando è stata introdotta l’automobile, un governo come quello inglese aveva dato regole ferree. Il veicolo non poteva andare a più di venti chilometri orari, doveva essere preceduto a 200 metri da un pedone con una bandiera rossa che veniva sventolata. Poi è arrivato il codice della strada. Abbiamo iniziato a formarci e abbiamo acquisito nuove competenze per convivere in strada anche con le automobili. Lei ha parlato, a proposito del passaggio che stiamo vivendo, di un “cambio d’epoca”. Oggi che le macchine sono in grado di prendere decisioni mediche, potrebbero fungere da giudice? Come si può definire il rapporto tra una macchina di intelligenza artificiale e l’ambito dei fini, dell’etica?
Soluzioni di IA per l’istruzione: sfide, opportunità e problemi etici - Agenda Digitale Entrata ormai prepotentemente nella nostra vita quotidiana attraverso strumenti di uso sempre più comune come Alexa o Siri (e non solo) è facile prevedere come l’intelligenza artificiale (IA) diventerà parte integrante anche della sfera educativa, attraverso una transizione alimentata da un approccio multidisciplinare e da attente riflessioni. Riflessioni che non si limiteranno ad aspetti meramente tecnologici, ma si concentreranno sulla risoluzione di problemi etici, pedagogici, sociali, culturali ed economici. L’intelligenza artificiale al servizio dell’istruzione: educare tutti e meglio L’AI per l’istruzione: scenari applicativi I modelli educativi attuali, seppur consolidati, presentano diverse criticità, come la scarsa disponibilità di risorse didattiche e la mancanza di personale docente. Proprio l’IA offre oggi l’opportunità di realizzare sistemi intelligenti per l’educazione, che incontrino le necessità descritte e che soddisfino i requisiti di una scuola all’avanguardia. Le sfide
This is so well organized and thorough, including all sorts of applications of generative AI that I had not even thought of yet! This repository is well organized and easy to navigate. I can envision a school library giving this information out after teachers have learned the basics of AI, perhaps even having it on the school library website for staff use. by dtarvin Sep 26