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Cittadinanza digitale: materiali e proposte

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Come educare cittadini digitali: necessario un framework nazionale Che l’implementazione del digitale nei contesti educativi viaggi ad una diversa velocità rispetto alle capacità e agli strumenti che la scuola ha a disposizione per farsi istituzionalmente carico di una seria e sistematica educazione alle competenze digitali, è questione non di poco conto. La scuola sa bene che, al di là delle categorie in cui sono stati variamente ascritti i propri utenti – nativi digitali, net generation, generazione app, ecc. – bambini e adolescenti si muovono con sufficiente destrezza tecnica tra i numerosi dispositivi, ma non certo con competenza. Ne sono testimonianza i molti episodi con cui la scuola si scontra sempre più spesso, atti di piccola o grande pirateria informatica, uso scorretto dei canali di comunicazione, flaming e cyberbulling nei social. Sappiamo che il tema delle competenze di cittadinanza digitale è previsto tra le azioni imminenti del PNSD e si prova in questa sede a formulare alcune proposte operative:

Come formare cittadini #competentidigitali? #competenzechiave #DigComp #DigCompOrg #EntreComp - cittadinanza digitale La scuola (digitale) del XXI secolo Tutti, se competenti, abbiamo l’opportunità di agire da attori proattivi e cogliere le opportunità dei cambiamenti che caratterizzano i nostri tempi. La scuola è il luogo in cui formare a vivere il cambiamento, esercitare attivamente la cittadinanza (digitale), immaginare soluzioni innovative, ascoltare, accogliere, anticipare i bisogni. Il “racconto della conoscenza” cede il passo al fare, all’apprendere attraverso la scoperta, alla partecipazione, all’elaborazione critica e creativa attraverso la facilitazione degli strumenti e degli ambienti digitali. Il digitale non è “altro” che va affiancato a percorsi didattici già consolidati, non è evoluzione incrementale. Partecipare! Per formare i soggetti a vivere l’infosfera è opportuno stimolarli e guidarli a partecipare attraverso il digitale (competenza 2.3 Impegnarsi nella cittadinanza con le tecnologie descritta in DigComp 2.0). Progettare i percorsi formativi DigCompOrg

recensione e video tutorial di applicazioni web e mobile Un percorso sulla didattica per competenze articolato in 6 passi per comprendere cosa sia, come possa essere implementata nella didattica e documentarsi sui temi e problemi che l'approccio per competenze chiama in causa. Ho scelto contributi di autori che per autorevolezza, chiarezza espositiva, ricchezza e completezza delle informazioni, potessero fornire un itinerario introduttivo al tema. Non sempre concordo con tutto quello che viene sostenuto in questi interventi intorno alle competenze, ma penso anche che tutti offrono spunti interessanti e stimolanti. Le risorse sono quelle che io conosco, sono certo che esistano altri contributi interessanti e utili e quando ne verrò a conoscenza li segnalerò. Tutte le risorse sono liberamente fruibili e/o scaricabili. Il problema: cosa sono queste competenze? Le definizioni di competenza che vengono generalmente fornite risultano spesso insoddisfacenti perché: non si comprende il carattere specifico della competenza, che: 1. Lavorare per Competenze

Cittadinanza digitale - Prof.ssa R. Coianiz In collaborazione con l'ASL (ora ATS) di Brescia e con altri insegnanti, ho sviluppato il percorso Il web tra rischi e risorse nell'ambito del Progetto Life Skills Training per la prevenzione dalle dipendenze. Mediante attività ludiche e di simulazione, i ragazzi acquisiscono conoscenze e competenze sulla cittadinanza digitale, i corretti comportamenti da tenere in rete, il cyberbullismo, il sexting, l'adescamento, ecc. Nella mia scuola, oltre al progetto principale, dal 2015 (anno della sua stesura) viene praticato anche questo percorso. Qui la pagina da cui si scarica, sul sito della SIP (Società Italiana di Pediatria) Prima di postare... Scarica e stampa l'immagine e tienila vicino al computer per darci un'occhiata ogni volta che posti qualcosa nei social. Tutto ciò che va in rete è virtualmente impossibile da eliminare. E se ti piace la versione inglese... (clicca sulle immagini per ingrandirle) Quali rischi corrono i ragazzi quando si collegano al web? Rischi di contenuto: (in italiano).

Safer Internet Centre - Italia - Generazioni Connesse Bufalopedia: Siti e strumenti d’indagine antibufala e di verifica delle notizie Questi sono alcuni dei principali siti, in italiano e in altre lingue, che si occupano di indagare le bufale e le false notizie. Link breve: In italiano Bufale.net (bufale.net) Bufale un tanto al chilo (butac.it) Bufale e dintorni (bufaleedintorni.wordpress.com) Bufalopedia (bufalopedia.it; antibufala.info) CICAP (www.cicap.org) Giornalettismo (www.giornalettismo.com) Leggende Metropolitane (leggendemetropolitane.net) MedBunker (medbunker.blogspot.com) In inglese In francese Décodeurs di Le Monde (twitter.com/decodeurs) Désintox di Libération (twitter.com/LibeDesintox; Hoaxbuster (hoaxbuster.com) Vérifié di BuzzFeed France (twitter.com/verifie) Strumenti tecnici Tineye (ricerca nelle immagini) Guide tecniche generali alle indagini First Draft NewsThe Observers’ guide to verifying photos and videos on social media networksVerification Handbook (libro)

Come creare un archivio condiviso di materiali didattici ~ Schoolkit - accompagnamento innovativo del PNSD Letto: 43950 volte Schookit prodotto da: Comunità scolastica In un tweet: Costruire un luogo virtuale (sito/cloud) dove catalogare il materiale e le attività svolte in classe utile a tutti i docenti della scuola. Azione #31 – Una galleria per la raccolta di pratiche Formazione 6 maggio, 2016 Autore: Annamaria Bove – Docente di Lettere e Animatrice Digitale Scuola Secondaria di I grado Solimena-De Lorenzo, Nocera inferiore (SA) Destinatari: Docenti Tipologia di scuola a cui è diretto: tutte le scuole di ogni ordine e grado Introduzione Descrizione Questo schoolkit è utile per imparare a costruire un luogo fisico/virtuale (sito/cloud) dove catalogare il materiale che può essere fruito da tutti i docenti della scuola. Raramente in una scuola esiste un centro di raccolta, un repository (archivio), dei materiali utilizzati per le attività svolte in classe, delle buone pratiche e ancora più raramente viene applicato il concetto di “condivisione”. Come procedere 1Scegli gli elementi da condividere

DSA: Educazione alla cittadinanza digitale Perché parlare di Disturbi Specifici dell'Apprendimento e di cittadinanza digitale insieme? Esercitare la cittadinanza è contribuire in modo attivo al progresso di una comunità. In che modo la scuola concorre a dare a tutti i membri della comunità una reale inclusione ed una concreta possibilità di partecipazione nella Società dell'Informazione e Comunicazione agli allievi con diagnosi di DSA?E‘ possibile, per i soggetti con DSA, esercitare in modo completa la propria cittadinanza se non possiedono strumenti o conoscenze sulle modalità per esprimere se stessi, al meglio, nella Società dell'Informazione e Comunicazione? I Media e la Rete offrono: Poter esercitare la cittadinanza digitale è garanzia di ... maggiore conoscenza dei propri diritti/doveri. I soggetti con DSA e coloro che si occupano della loro formazione ed educazione possono essere informati in tempo reale su norme e strumenti. Facciamo il punto su "Soggetti con DSA e istruzione" Come la Legge definisce i DSA? Si. Approfondimenti

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