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Cittadinanza digitale: materiali e proposte

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PON. Avviso competenze digitali: destinatari e caratteristiche progetti. Proposte entro il 5 maggio – Orizzonte Scuola Il Miur, il 3 marzo u.s., ha pubblicato, nell’ambito del PON 2014-2020, l’Avviso pubblico per lo sviluppo del pensiero computazionale e della creatività digitale e per lo sviluppo delle competenze di “cittadinanza digitale”. PON, Fedeli: “Stanziati 80 milioni per le competenze digitali. Sono strumenti di cittadinanza globale per le nostre ragazze e i nostri ragazzi” L’avviso rientra nell’ambito dell’Asse I del Programma Operativo Nazionale “Per la Scuola” 2014-2020 – Azione 10.2.2 “Azioni di integrazione e potenziamento delle aree disciplinari di base” – Sotto-azioni 10.2.2.A “Competenze di base e prevede i seguenti interventi ( o moduli formativi): 1. Possono partecipare all’Avviso, quindi presentare le relative proposte progettuali, le scuole primarie, secondarie di I grado e secondarie di II grado. I progetti, com’è noto, si articolano in moduli formativi che, per il presente Avviso, sono quelli sopra indicati: 1. Il modulo “Sviluppo di cittadinanza digitale” deve puntare a:

Come educare cittadini digitali: necessario un framework nazionale Che l’implementazione del digitale nei contesti educativi viaggi ad una diversa velocità rispetto alle capacità e agli strumenti che la scuola ha a disposizione per farsi istituzionalmente carico di una seria e sistematica educazione alle competenze digitali, è questione non di poco conto. La scuola sa bene che, al di là delle categorie in cui sono stati variamente ascritti i propri utenti – nativi digitali, net generation, generazione app, ecc. – bambini e adolescenti si muovono con sufficiente destrezza tecnica tra i numerosi dispositivi, ma non certo con competenza. Ne sono testimonianza i molti episodi con cui la scuola si scontra sempre più spesso, atti di piccola o grande pirateria informatica, uso scorretto dei canali di comunicazione, flaming e cyberbulling nei social. Sappiamo che il tema delle competenze di cittadinanza digitale è previsto tra le azioni imminenti del PNSD e si prova in questa sede a formulare alcune proposte operative:

Come formare cittadini #competentidigitali? #competenzechiave #DigComp #DigCompOrg #EntreComp - cittadinanza digitale La scuola (digitale) del XXI secolo Tutti, se competenti, abbiamo l’opportunità di agire da attori proattivi e cogliere le opportunità dei cambiamenti che caratterizzano i nostri tempi. La scuola è il luogo in cui formare a vivere il cambiamento, esercitare attivamente la cittadinanza (digitale), immaginare soluzioni innovative, ascoltare, accogliere, anticipare i bisogni. Il “racconto della conoscenza” cede il passo al fare, all’apprendere attraverso la scoperta, alla partecipazione, all’elaborazione critica e creativa attraverso la facilitazione degli strumenti e degli ambienti digitali. Il digitale non è “altro” che va affiancato a percorsi didattici già consolidati, non è evoluzione incrementale. Partecipare! Per formare i soggetti a vivere l’infosfera è opportuno stimolarli e guidarli a partecipare attraverso il digitale (competenza 2.3 Impegnarsi nella cittadinanza con le tecnologie descritta in DigComp 2.0). Progettare i percorsi formativi DigCompOrg

Scuola, il paradosso di tanta tecnologia che non fa vera innovazione Una carrozza senza cavalli. Utilizzo spesso questa immagine di una delle prime automobili, nelle conferenze alle quale ho occasione di partecipare, ma anche durante gli incontri di formazione relativi al PNSD che sto tenendo in giro per l’Italia. Rappresenta, appunto, una delle prime automobili, anche se a prima vista sembra una carrozza. In effetti, è proprio una carrozza. È passato un po’ di tempo da allora, e ad un certo punto si è iniziato a capire che il motore, in pratica un “paradigma di propulsione” completamente diverso da quello precedente, consentiva soluzioni tecniche e creative ben diverse e innovative. Mi sono accorto di poter utilizzare questa metafora in molti ambiti, parlando di digitale, ma è una bella notizia solo per me, così non ho bisogno di inventarmi slide ad effetto! Per tutti noi invece la metafora, finché reggerà (e, ahimè, regge ancora molto bene!) E a scuola, cosa troviamo? In buona parte, ancora molta diffidenza e apprensione. Appunto, carrozze senza cavalli!

cittadinanza digitale Educare alla cittadinanza digitale è rendere i soggetti in formazione cittadini in grado di esercitare la propria cittadinanza utilizzando in modo critico e consapevole la Rete e i Media,esprimere e valorizzare se stessi utilizzando gli strumenti tecnologici in modo autonomo e rispondente ai bisogni individuali,sapersi proteggere dalle insidie della Rete e dei Media (plagio, truffe, adescamento…),saper rispettare norme specifiche (rispetto della privacy, rispetto/tutela del diritto d’autore…),essere cittadini competetenti del contemporaneo. Cucchiaio e tablet: i nuovi cittadini digitali Si definiscono “nativi digitali” i nuovi cittadini che sono nati nella tecnologia. Fin dai primi momenti della propria crescita cognitiva e sociale hanno utilizzato i mezzi tecnologici in modo “naturale”. Per il nativo digitale imparare ad usare il cucchiaio o il tablet ha rappresentato un medesimo step di crescita. Essere nativi digitali non significa essere competenti digitali Una selezione di risorse

PON, Fedeli: "Stanziati 80 milioni per le competenze digitali" - Oggiscuola Pensiero computazionale, per sviluppare la capacità di analizzare e risolvere problemi e per apprendere le basi della programmazione. Percorsi di ‘cittadinanza digitale’ per un uso consapevole dei media, della Rete e dei dati, e per avere gli strumenti per valutare la qualità, l’integrità e la veridicità delle informazioni. Apprendimento pratico attraverso esperienze e obiettivi concreti, anche in sinergia con progetti di robotica educativa e artigianato digitale. Sono alcune delle iniziative che potranno essere messe in campo dalle scuole grazie agli 80 milioni del PON stanziati per lo sviluppo delle competenze digitali fra le ragazze e i ragazzi e per la didattica innovativa. Il bando è da oggi on line sul sito dedicato: www.istruzione.it/pon. Si tratta del terzo dei 10 bandi PON per una scuola più aperta, inclusiva e innovativa lanciati dalla Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Valeria Fedeli lo scorso gennaio. Ads by

Safer Internet Centre - Italia - Generazioni Connesse Bufalopedia: Siti e strumenti d’indagine antibufala e di verifica delle notizie Questi sono alcuni dei principali siti, in italiano e in altre lingue, che si occupano di indagare le bufale e le false notizie. Link breve: In italiano Bufale.net (bufale.net) Bufale un tanto al chilo (butac.it) Bufale e dintorni (bufaleedintorni.wordpress.com) Bufalopedia (bufalopedia.it; antibufala.info) CICAP (www.cicap.org) Giornalettismo (www.giornalettismo.com) Leggende Metropolitane (leggendemetropolitane.net) MedBunker (medbunker.blogspot.com) In inglese In francese Décodeurs di Le Monde (twitter.com/decodeurs) Désintox di Libération (twitter.com/LibeDesintox; Hoaxbuster (hoaxbuster.com) Vérifié di BuzzFeed France (twitter.com/verifie) Strumenti tecnici Tineye (ricerca nelle immagini) Guide tecniche generali alle indagini First Draft NewsThe Observers’ guide to verifying photos and videos on social media networksVerification Handbook (libro)

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