
step 1 Che razza di infografica | Scienza in rete Ho chiesto alla redazione di Scienza in Rete di non intervenire sul testo del prossimo paragrafo, evidenziato in neretto. Spiegherò tra poco il perché. Immaginamo infatti che questo inciput contiene alcuni straffalcioni, erori di oltograffia, concordanze sbagliati, paroli accéntati quanno invece no dovessero esserli e viceserva, coniugazzioni dei verbi aut ov control, insoma una serie di orrori propio da pena blù. Fine dell’esperimento. Come reagirebbe un lettore di quotidiano, di periodico, di testata web mediamente rispettabile davanti un simile capolavoro ortografico, grammaticale, sintattico? La pubblicazione di un testo storpiato e zeppo di errori come quello proposto nella realtà non avviene mai. Come si comporta invece larga parte degli organi di informazione generalisti quando si tratta di fornire informazioni veicolate da linguaggi diversi da quello testuale, in particolare dal linguaggio visivo? Le parole, intanto. Figura 1 Figura 2 Figura 3 Figura 4 Primo errore. Secondo errore.
Content curation: organizzare e creare contenuti digitali – Didattica col Web 2.0 In Inglese Content Curation definisce l’attività di trovare, organizzare, annotare e condividere contenuti digitali ritenuti rilevanti e/o interessanti, sia relativi a un argomento specifico oppure un ambito, un pubblico di destinatari o segmento di mercato precisi. La Content Curation quindi si prospetta come strumento interessante e addirittura strategico per condividere informazioni, veicolare notizie, contenuti didattici. Di seguito propongo una serie di strumenti e siti web utili che potrebbero rivelarsi interessanti e gradevoli da adottare, sia a livello personale che in classe.Addict-o-matic – Permette di ricercare i migliori siti sul web, le ultime notizie, post blog, video e immagini.Curata – Curata è il fornitore principale di tutto il software per content curation per il marketing. "Mi piace" Caricamento...
Didattica Inattuale: “Il Diluvio informativo e il prendersi cura” di Gianfranco Marini Posted on dicembre 12, 2017 by tutor lim Intervento di Gianfranco Marini al convegno “Chi ama la scuola la ribalta”, organizzato dall’associazione Flipnet il 20/10/2017 a Roma. Titolo dell’intervento “Il diluvio informativo e il prendersi cura”. Dalla cura dei contenuti alla didattica conviviale, percorso di “didattica inattuale” che muove dalla necessità di valorizzare la cura dei contenuti – sia per la sua valenza educativa – che per le conoscenze e competenze che chiama in gioco. La curation va inquadrata come una pratica che si inserisce nel contesto dell’intelligenza collettiva (Pierre Lèvy) e consente di far fronte al nuovo paradigma conoscitivo per cui la conoscenza è divenuta una proprietà della rete (David Weinberger). Autore: Gianfranco Marini Titolo: Il diluvio informativo e il prendersi cura
Creare belle presentazioni - Notemplate | Powerpoint Il Modello TIM: Integrare le tecnologie nell'Apprendimento La Matrice di Integrazione della Tecnologia nella Didattica. Presentazione e traduzione In questo post presenterò il modello TIM il cui scopo è quello di offrire un quadro teorico e un percorso pratico per integrare gradualmente le Tecnologie Educative nell’insegnamento e nell’apprendimento. TIM è un acronimo che sta per “Technology Integration Matrix” – “Matrice di Integrazione della Tecnologia“. Il problema dell’integrazione delle tecnologie La questione più problematica, fraintesa e su cui, anche in buona fede, si commettono i peggiori “errori”, è quella dell’integrazione delle tecnologie nella didattica. Il modello TIMIl modello TIM presenta analogie con il modello SAMR, entrambi nascono dalla stessa esigenza: fornire uno strumento per supportare il lavoro degli insegnanti e degli studenti nell’utilizzare efficacemente le “tecnologie digitali e il web” nella didattica. A cosa serve? Com’è costruita la Matrice del modello TIM Traduzione del modello TIM Linkografia1.
Che cos'è DigCompEdu, per le competenze digitali di docenti e educatori In un recentissimo articolo apparso su questo sito, la collega Silvia Mazzoni elencava cinque punti “programmatici” per lo sviluppo del PNSD. Tra essi, al quarto posto, si trova il curricolo: “pianificare e supportare il lavoro dei docenti rivolto alla declinazione completa e articolata delle competenze digitali”. In effetti, la definizione di un framework comune per le competenze digitali è una delle azioni del PNSD stesso (#14) per la quale era prevista l’istituzione di un tavolo tecnico già per il dicembre 2015. Nel frattempo, tuttavia, il dibattito internazionale e soprattutto europeo sul tema si è arricchito di una proposta specifica per i docenti: il framework DigComp, pensato come modello delle competenze digitali del “cittadino europeo”, a sua volta citato dal PNSD come importante fonte di ispirazione proprio dell’azione #14 (ma qui si rischia il corto-circuito!), è ora corredato anche di una versione “educational”, rivolta agli insegnanti.
il clima Impronta WWF Giochi ambientali su inquinamento, clima e gestione energia 16 giochi divertenti dedicati alla protezione dell'ambiente e l'educazione sull'inquinamento e la gestione energetica In questi giorni si parla molto di energia e, quindi, di ambiente e di inquinamento e, soprattutto, di energia nucleare. Non è questo il posto per trattazioni scientifiche sull'energia e l'ambiente ma, per educarsi meglio dei nostri politici, potremmo divertirci a gestire le risorse naturali della Terra, giocando, cosi da capire cosa significa proteggere l'ambiente. Ci sono dei giochi online orientati all'ambiente e all'educazione ecologica. Di seguito quindi i migliori giochi online ambientali, sull'energia, sui cambiamenti climatici, sul riciclo e l'educazione ambientale in genere. Questi sono giochi online da giocare senza installare nulla, per la maggior parte semplici, gestionali, dove bisogna ragionare per non perdere. Se si perde il controllo della situazione, si perderà il consenso degli elettori. 10) NeMO-NET, della NASA, si può giocare su Mac, iPhone e iPad.
Giochi matematici - @maestraglo Giochi di logica Un’attività per allenare le competenze logico-matematiche Ecco un’anteprima del contenuto di questo documento, adatto a bambini di classe terza della Scuola Primaria. Gioco dell’AGGIUNGI O TOGLI per allenarsi nel calcolo a mente Il gioco dell’AGGIUNGI O TOGLI è ideale per allenare i bambini nei calcoli a mente e per accompagnarli verso la scoperta di strategie sempre più efficaci e funzionali. I prerequisiti per poter giocare ad “AGGIUNGI O TOGLI” sono la conoscenza dei numeri entro il 100, delle addizioni e delle sottrazioni, dei concetti di doppio e di triplo e delle tabelline. Nel gioco sono compresi un mazzo di carte (con le indicazioni di quanti pallini aggiungere oppure togliere) e una cartella segna-pallini per ogni giocatore. Ecco come funziona il gioco… Si gioca almeno in coppia: ogni giocatore dispone della propria cartella. Vince chi per ultimo arriva a zero pallini oppure chi – al termine del tempo convenuto – ha il maggior numero di pallini disegnati.