
- China Wine Online Occhi di bue alla nutella (biscotti con nutella) | Kikakitchen Gli occhi di bue alla nutella sono dei dolcetti semplici da realizzare, composti da due biscotti di pasta frolla sovrapposti e farciti con la Nutella. Ingredienti Per la ricetta della Pasta Frolla Clicca QUI Nutella q.b. zucchero a velo q.b. Procedimento Per preparare gli occhi di bue alla nutella è necessario utilizzare una frolla fragrante ma che non si sbricioli troppo. Per la ricetta fotografata passo passo della pasta frolla clicca QUI. Dopo aver lasciato rassodare la frolla in frigo per circa 30 minuti, accendere il forno a 180° e stendere la pasta frolla spessa circa 1 cm. Disporre i dischi di pasta frolla all’interno di una teglia rivestita di carta forno e solo dopo averli posizionati sulla teglia ritagliare la parte centrale con l’aiuto di un coppapasta di dimensioni più piccole, circa 4-5 cm di diametro (oppure con l’aiuto di una tazzina da caffè). Infornare i biscotti a 180° per circa 12-15 minuti. Spolverizzare con lo zucchero a velo solo i biscotti con il foro centrale.
The Wine Curmudgeon Pulire il forno con i prodotti naturali - Vivere più sani Il forno è uno degli elettrodomestici che si sporca di più perché gli alimenti che vi cuociamo possono impiegare anche ore per essere pronti e quasi tutti rilasciano grassi e altre sostanze all’interno dell’elettrodomestico. Spesso le donne di casa si chiedono qual è il modo più efficace per pulire il forno, in quanto è necessario eliminare gli eccessi di grasso e i residui che possono rendere il forno l’ambiente adatto alla proliferazione di microrganismi. Al giorno d’oggi in commercio esistono diversi prodotti per la pulizia del forno, ma non sempre sono la soluzione migliore. Solitamente, sono prodotti pieni di sostanze chimiche tossiche e a volte non garantiscono una pulizia ottimale come invece fanno altri metodi di pulizia. Un’ottima opzione per una buona igiene del forno è ricorrere ai prodotti naturali. Il sale L’uso del sale in cucina va oltre lo scopo di insaporire le pietanze. Come potete utilizzare il sale per pulire il forno? Il limone L’aceto Il bicarbonato di sodio
China wine blog: Grape Wall of China, a nonprofit site with wine makers, distributors, academics, writers, consultants and consumers as contributors Vino veneto: più vigneti e meno aziende La vendemmia 2011 in Veneto ha confermato i livelli produttivi degli ultimi anni con una produzione dichiarata di 11,2 milioni di quintali di uva (8,2 milioni di ettolitri di vino circa). Considerando anche l’uva importata da altre regioni italiane, il Veneto ha raggiunto una produzione di vino pari a 9,5 milioni di ettolitri di vino per il 41,8% marchiato con la denominazione di origine, mentre il 41,1% con l’Indicazione geografica. Dal confronto dello schedario viticolo di febbraio 2008 con quello di febbraio 2012, si nota come a distanza di 4 anni la superficie a vigneto rilevata in Veneto è aumentata del 4,3%, salendo da 71.361 a 74.398 ettari. Il fenomeno Prosecco, dopo la revisione della denominazione avvenuta nel 2009 con la nuova OCM, incide significativamente sulle caratteristiche strutturali della vitivinicoltura veneta. Dal punto di vista commerciale il 2011 è stata un’annata positiva dopo la crisi del 2009 e i segnali di ripresa osservati nel 2010. Fonte: Mimmo Vita
The Potent King of the Valpolicellas There was none in sight, and my host made no move to offer me one. I debated spitting on the floor, as one does in certain French wine regions, but then decided to swallow. That turned out to be the right choice — and not only because the wine was delicious. “My grandfather didn’t want anyone to spit his wine,” said Francesco Grigoli, referring to Giuseppe Quintarelli, one of the legends of Italian winemaking, who died in January at the age of 84. It is reassuring to see that Mr. The wines of Giuseppe Quintarelli have long drawn cult followers to Valpolicella, which stretches northward from the outskirts of Verona into the foothills of the Dolomite mountain range. Despite their sometimes astronomical prices — Quintarelli’s Amarone della Valpolicella often sells for €200, or $264, a bottle, or more — there is also something rooted and humble about these wines and their producers. Valpolicella is a place of contrasts. In any case, Amarone is a fairly recent marketing phenomenon.
How a Winery Uses Social Media to Increase Sales and Brand Loyalty How can wineries use social media to increase sales when the law prohibits them from giving away product samples? Whitehall Lane, a 20-year-old Napa Valley winery run by the Leonardini family, has hit on a winning social media formula that pays dividends in both increased sales and brand loyalty. Wineries face special challenges in promoting their business on social media. The federal Alcohol and Tobacco Tax and Trade Bureau, known as the TTB, considers social media “advertising,” and regulates what wineries can do. The regulations primarily affect Whitehall Lane in two different ways. “We don’t fool around with the TTB regulations,” said Katie Leonardini, direct sales manager for Whitehall Lane. Whitehall Lane Winery uses Instagram as one way to foster brand loyalty. Organization: Whitehall Lane Winery Social Media Handles & Stats WebsiteBlogFacebook – 4,150 followersTwitter – 3,898 followersInstagram – 432 followersPinterest – 265 followers Highlights Partnering With Complementary Brands
Five Examples of Social Media ROI in the Wine Industry Since its advent in the mid 2000’s social media has created much interest and controversy as a new means of advertising products and services. Though some consumer product industries rapidly integrated social media into their marketing mix, many wine businesses have been skeptical about return on investment (ROI). In the last few years though, there have been an increasing number of wineries with documented success of how social media has helped them increase brand awareness and revenues. Defining Social Media and Its Applications Though there are different definitions for social media, one of the most concise is user generated content delivered via the web and mobile based technologies which allows people to communicate, discuss, recommend, and co-create content. 1. Why Wine is a Good Pairing With Social Media Researchers describe wine as an “experienced good,” in that consumers usually need to taste it in order to know if they like it. Growth in Wine Social Media 1. 2. 3. 4. 5.