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Un percorso in 3 passi per capire cosa sono, a cosa servono e come usarle

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20 ways to use a tablet in the classroom | Teacher Network Whatever model of Android or iOS tablet you have available, it’s a hugely versatile tool when it comes to educating and entertaining children. Here are some of the best apps and features you can make use of in the classroom – some of which you have to pay for and others that are free. 1 Dive into 360-degree videos This is the most basic form of virtual reality, a full sphere of video centred on the spectator who can view an environment in any direction. 2 Get creative with photo taking The Android and iOS camera apps are simple enough to use and can be deployed to record anything from a field trip diary to the results of a science experiment or a class art show. 3 Make music – no experience required Tablets are well-known as music-making devices, even among professionals, and there are a plethora of apps available that make good use of the tablet’s extra screen space compared with a mobile phone screen. 4 Record radio shows and podcasts 5 Make immersive and interactive notes 10 See the world

l'indagine in classe, passaggi e strumenti web Leggere un articolo di Piero Dominici è come cibarsi di una pietanza che richiede una lunga e laboriosa digestione e, per chi non ha un apparato digerente efficiente e robusto come il mio, c'è sempre il rischio di procurasi un'indigestione se si è troppo frettolosi e ingordi. Mi limito dunque, in questo post, a sottolineare e commentare qualcuna delle tante idee e suggestioni offerte dal suo articolo "Come educare ad una cittadinanza matura e non eterodiretta", comparso il 01/04/2016 su Forum PA, il sito web collegato all'appuntamento che ogni anno si tiene al Palazzo dei Congressi di Roma e che nasce dal tentativo di far dialogare tra loro pubblica amministrazione, imprese, mondo della ricerca e società civile. Educare a una cittadinanza matura e non eterodiretta Cosa intende Dominici con Innovazione Inclusiva? La cittadinanza digitale e la questione culturale Che senso ha parlare di "Cittadinanza Digitale" quando "non vengono garantite le condizioni minime della "cittadinanza"?

c11090 Apprendimento permanente: competenze chiave Raccomandazione 2006/962/CE relativa a competenze chiave per l’apprendimento permanente Esorta i governi dell’UE affinché l’insegnamento e l’apprendimento di competenze chiave siano parte integrante delle loro strategie di apprendimento permanente. La raccomandazione individua otto competenze chiave essenziali per ciascun individuo in una società della conoscenza. In un mondo sempre più globale, le persone hanno bisogno di un’ampia varietà di abilità per adattarsi e avere successo in un ambiente in rapida evoluzione. Il programma per l’apprendimento permanente originario era progettato per offrire alle persone occasioni di apprendimento in ogni fase della vita. Per ulteriori informazioni, si veda: «Programma per l’apprendimento permanente» sul sito Internet della Commissione europea.

Using Assessment Rubrics Video about iUNSW Rubrik Application [See Transcript of video] iRubrik This video shows how the Mechanical Engineering project (ENGG1000, T1 2011) used the iUNSW Rubrik iPad marking app to mark the final project competition, making the process much quicker and more efficient. iUNSW Rubrik iOS App used in ENGG1000 T1 2011 Assessing a final year thesis As part of his final year undergraduate course in Chemical Engineering, Dr Graeme Bushell has designed and tested the rubric described below over several semesters. Students in Chemical Engineering, Industrial Chemistry and Food Science programs at UNSW are required to deliver a poster at the end of their final year thesis, explaining their research results. the UNSW graduate capability of producing "scholars who are capable of effective communication", and the Engineers Australia stage 1 competency "effective oral and written communication in the professional and lay domains". A change in assessment scheme The rubric The marking sheet/table Context

Crafting Questions That Drive Projects Which comes first, the driving question or the learning goals? I think it depends. The most successful projects feed off of students’ passions. Don’t be afraid to tap into them. In my first year of teaching, my fifth graders were obsessed with SpongeBob Squarepants. What adventures would SpongeBob have during the Great Depression? So, to develop a driving question, you can use students' interest as a starting point and then creatively connect learning standards. Some of the learning aims my school had for students in math were working with decimals and graphing data. So, you can start with a topic or you start with learning standards to develop a driving question.

www.apprendimentocooperativo.it - Il portale dei docenti - comunità di pratica e di apprendimento Blog e Portfolio Digitali come strumenti di Self-Assessment Come si valutano le competenze acquisite dagli allievi? Può un “numero congruo di verifiche sommative” fornirci un quadro chiaro per formulare una valutazione delle competenze raggiunte da ciascun allievo che sia valida, equa ed oggettiva? Come si valutano inoltre le competenze trasversali? Premessa Molti docenti sensibili ai temi dell’innovazione didattica si sono posti questi interrogativi e sono molti quelli fra noi ad aver più volte riscontrato come la valutazione delle competenze rappresenti per molte ragioni uno scoglio nei percorsi di didattica innovativa. La scuola sta vivendo un momento di transizione, ed i sistemi tradizionali di verifica e valutazione non sempre si conciliano con le nuove metodologie di apprendimento attivo per competenze. Uno dei quesiti posti ai partecipanti del CoLAB Mooc di EUN – Background Image CC0 via Pixabay Per chi fosse interessato ad approfondire, tutti i materiali del corso sono disponibili ai seguenti link: European Schoolnet Academy 3. Conclusioni 3.

Appendix 3: Sample rubrics for assessment (a) Rubric for participation and group work. It is also suitable for self-assessment and peer feedback. Adapted and used with permission from Karen Franker. For original click here. (b) Rubric for graphic organizer. Used with permission from Teach-nology. (c) Rubric for oral presentation. (d) Rubric for research reports. (e) Rubric for posters. Used with permission Anthony Salcedo. (f) Rubric for concept maps. Adapted and used with permission from Joyce Tugel. Il compito autentico | Oggi Imparo Io! Se sapete cosa è il compito autentico potete saltare questa prima parte introduttiva e passare alla seconda parte. Per chi invece non sapesse di che si tratta parto da una definizione che mi sembra abbastanza completa: “Il compito autentico è un compito che prevede che gli studenti costruiscano il loro sapere in modo attivo ed in contesti reali e complessi e lo usano in modo preciso e pertinente, dimostrando il possesso di una determinata competenza”. In parole semplici: una normale attività della vita reale, ricca e splendida, in cui si utilizzano tutte le capacità acquisite e la creatività per risolvere un problema vero. A scuola in genere le cose funzionano al contrario del compito autentico. Nella vita reale Thomas Edison, inventore della lampadina, ha provato 10000 volte a bruciare fili di tungsteno prima di scoprire come fare quello giusto. Come realizzare un compito autentico Il metodo proposto non vuole essere IL metodo ma solo un metodo per farlo. Buon divertimento!

Ricomincio da Bloom Perché ricominciare da Bloom? Non certo per ritornare a Bloom, ma per intraprendere in modo consapevole e con qualche strumento in più i sentieri presenti e futuri dell’insegnamento e dell’apprendimento. Spesso ripercorrere la strada fatta è il miglior modo per non perdersi nel cammino che ancora attende, specie quando questo cammino, come è il caso del territorio dell’educazione, più che a un’autostrada somiglia a un labirinto di teorie, vecchie e nuove pratiche, attese escatologiche, mode assillanti, svariate tecnologie educative, acronimi impronunciabili, innumerevoli modi di declinare l’e-learning, articoli di fede, e così via. Ricominciare da Bloom è quindi un modo per fare chiarezza sulla questione centrale dell’apprendimento, incentrata sul significato che diamo a questa parola. Samuel Benjamin Bloom Rappresentazione della Tassonomia di Bloom in forma di “piramide” Nell’immagine la tradizionale raffigurazione della tassonomia di Bloom in forma di “rosa” o “ruota“. 2. 4. 5. 6. 7.

Cooperative Learning SOS: 5 Questions to Ask When Cooperative Learning Isn’t Working | The TpT Blog Cooperative learning can be a powerful tool for energizing a classroom, motivating students, and raising achievement. However, it’s not always easy to get kids to work together effectively. After a particularly chaotic lesson, you might even get so frustrated that you’re tempted to give up completely and assign seat work for the rest of the year! If you feel this way, don’t give up just yet! 5 Questions to Ask When Cooperative Learning Isn’t Working Think back to your last cooperative learning lesson, and ask yourself the five questions below. 1. When students don’t treat each other with respect, it could be a sign that they don’t feel personally connected to their classmates. If you didn’t start the year this way, don’t worry. 2. Believe it or not, it’s possible for students to like each other yet lack the social skills needed for successful teamwork. Create a T-chart like the “Working Together Skills” chart shown here. 3. 4. 5. Cooperative Learning SOS Wrap Up The payoff?

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