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Mario Castoldi: Rubriche di valutazione

Mario Castoldi: Rubriche di valutazione

Metodologie Attive. Problem Based Learning: “piante a rischio” | Design Didattico Il PBL, problem based learning, è una metodologia didattica attiva che presuppone l’apprendimento basato su problemi reali. Agli studenti viene posto un problema, il più possibile autentico, da risolvere, e per la risoluzione del quale all’inizio non possiede tutte le conoscenze necessarie. Indagando per la risoluzione del problema, in singolo o in gruppo, apprende contenuti disciplinari e non. Emiliano Onori Altri video presenti qui

VALUTAZIONE OGGETTIVA di Luisa Benigni ADI - PERUGIA …ma la valutazione può essere oggettiva? Il nuovo Esame di Stato ha fatto esplodere il problema della valutazione in tutta la secondaria superiore, fino a quel momento complessivamente meno investita della questione rispetto a elementari e medie. Ora tutti la vogliono "oggettiva", ma la valutazione può essere oggettiva? Diciamo subito che l'oggettività in senso vero non è realizzabile ed è perciò necessario imparare ad accettare questo dato senza sentirsi troppo in colpa. Dobbiamo in ogni caso cercare di raggiungere la massima obiettività possibile, ossia il più alto grado di imparzialità ed equità, lavorando con la soggettività, e non nonostante questa. il problema fu posto 80 anni fa La scienza della valutazione, più propriamente docimologia (dal greco "dokimazein" "esaminare"), è nata nel 1922 e prese avvio proprio dall'esigenza di analizzare la validità e la coerenza dei giudizi espressi dagli insegnanti negli esami. Validità. due tipologie o forse tre Limiti

Uso dell'App Rubriche di valutazione - Rubriche di valutazione Nova L’interfaccia della App è molto intuitiva.Con il tasto in alto a sinistra o strisciano il dito dal bordo sinistro verso destra si può sempre richiamare il menù di navigazione con cui è possibile sportarsi immediatamente da una sezione all’altra.La sezione “Alunni” è dedicata all’inserimento dei dati degli alunni.Nella sezione “Classi” si definiscono le classi scolastiche e gli alunni che ne fanno parte.Nella sezione “Rubriche” si possono creare le dimensioni, gli indicatori e i giudizi delle rubriche.Nella sezione “Valutazioni” si associano le rubriche alle classi e si inseriscono le valutazioni dell’insegnante. Pulsanti di comandoI pulsanti di comando, in alto a destra, sono più o meno direttamente visibili in base alle dimensioni e all’orientamento dello schermo del dispositivo in uso.

Alimentazione sana per i bambini: a casa e a scuola - Inalpi Sono in vacanza, sono al mare. Ho tempo di guardarmi intorno ed osservare, il panorama e le persone. E tra una meraviglia e l’altra c’è una questione che ogni giorno mi fa riflettere e stupire. E anche soffrire. Non è una situazione nuova. E’ una scena che vedo e vedevo accadere anche a Milano, fuori da scuola e fuori dagli allenamenti sportivi. Io sarò anche un po’ fissata perché dico ai miei bambini che zucchero e sale fanno male (ce lo ricorda sempre il nostro pediatra), idem le patatine. Quest’anno la scuola dei miei bambini ha introdotto nel menu molti alimenti integrali, frutta e verdura biologiche, cereali al posto del primo piatto. Hanno anche distribuito le Linee Guida per la ristorazione scolastica di cui riporto alcuni paragrafi “… la ristorazione scolastica è un’occasione privilegiata da cui possono svilupparsi strategie educative per un corretto approccio verso alimenti e alimentazione”. Articolo e fotografia di Serena Oliva di Cucchiaio di Stelle.

Editrice La Scuola - Nuova Didattica - MAPPE E APPROFONDIMENTI Lo scopo fondamentale di una prova è quello di provocare negli allievi prestazioni che possono essere ricondotte ad un'attività interna costitutiva dell'apprendimento ossia al cambiamento avvenuto a seguito di una o più esperienze scolastiche; questo cambiamento è quello ipotizzato al momento della definizione dei traguardi formativi alla base dello svolgimento di un percorso o di un'attività didattica. Sta all'insegnante scegliere di volta in volta la prova che può risultare più adatta a verificare gli apprendimenti che intende osservare (sui quali dovrà poi pronunciarsi), in base alla consapevolezza delle caratteristiche e delle proprietà che contraddistinguono i differenti strumenti valutativi. Una prova di verifica, che rappresenta una situazione artificiale nella quale si sollecita l'allievo ad una risposta ossia a manifestare il proprio apprendimento viene detta anche stimolo.

Ancora sulla “ricetta di Gardner” « La certificazione delle competenze Ritorno in questo post sulle cinque regole gardneriane per costruire una buona verifica, con le quali avevo chiuso il post precedente. Provo a spendere qualche parola in più su ciascuna spiegando meglio cosa con esse si intenda. Lo faccio sollecitato dal commento di una collega che sollevava qualche dubbio proprio in ordine alla formulazione di quelle regole. 1. Una performance ordinaria è una routine, una serie di comportamenti, che noi mettiamo in atto abitualmente per risolvere un problema o per agire all’interno di una situazione. 2. Una prova non ha bisogno di essere complicata per essere difficile. 3. Come può uno strumento di verifica essere imparziale? 4. La teoria delle intelligenze multiple di Gardner sostiene che vi sono diversi “accessi al sapere”. 5. L’importante in una prova è che funzioni in modo tale da farmi misurare, al di là della capacità o meno di adeguare uno standard, anche lo specifico del lavoro di uno studente. 6.

La scuola che funziona / apprendimento significativo Apprendimento significativo (con le tecnologie) L’apprendimento significativo è quel tipo di apprendimento che consente di dare un senso alle conoscenze, permettendo l’integrazione delle nuove informazioni con quelle già possedute e l’utilizzo delle stesse in contesti e situazioni differenti, sviluppando la capacità di problem solving, di pensiero critico, di metariflessione e trasformando le conoscenze in vere e proprie competenze. Secondo la pedagogia contemporanea l'apprendimento significativo, basato su teorie costruttiviste, ha come obiettivo principale quello di rendere autonomo il soggetto nei propri percorsi conoscitivi . Esso è diametralmente opposto all'apprendimento meccanico che utilizza la memorizzazione per produrre conoscenza “inerte”. Per avere un apprendimento significativo è, quindi, necessario che la conoscenza: Molti sono stati gli autori di impronta cognitivista e costruttivista ad occuparsi dell'apprendimento significativo. 1. 2. 3. 4. 5.

Presentazione di PowerPoint Individua soloqualche componentedel testo. Non individua tutte leinformazioni esplicitee ha difficoltà ametterle in relazione. Individua il testo nellasua totalità, incontraqualche difficoltànella divisione insequenza. Individua totalità e partidel testo, informazioniesplicite, ma non semprequelle implicite. Individua tutte leinformazioni contenutenel testo, trae inferenze,mette in relazionetitolo,parti, note.. Dimostra una limitataconoscenza lessicale,che gli impedisce dicomprendere leinformazioniprincipali contenutenel testo. Riesce a comprenderei termini, ma nonsempre sacontestualizzarli,individuare sinonimi.. Conosce termini, anchedifficili, non di usocomune, attiva qualchestrategia percomprenderne ilsignificato. Dimostra un’ottimapadronanza lessicale,coglie le sfumature disignificato dei termini, licontestualizza e li utilizza in modocorretto. E’ in grado diinterpretare lesfumature di significatodi un termine. Coglie pienamente ilsignificato del testo,deduce intenzionecomunicativa e scopo .

Valutazione_Formativa_1.pdf

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